Le scadenze EPAP 2026 riguardano acconti contributivi, dichiarazione reddituale Modello 2 e saldo. Il calendario ordinario dell’Ente prevede il primo acconto il 5 aprile, la dichiarazione entro il 31 luglio, il secondo acconto il 5 agosto e il saldo con contributo di maternità il 15 novembre.
L’EPAP interessa dottori agronomi e forestali, attuari, chimici e fisici, geologi. Per chi applica il regime forfettario è importante non confondere le date e le basi previdenziali EPAP con quelle dell’imposta sostitutiva.
Scadenze EPAP 2026: calendario
| 5 aprile | Primo acconto contributivo, pari al 30% secondo il calendario regolamentare |
| 31 luglio | Invio della dichiarazione del reddito professionale, Modello 2 |
| 5 agosto | Secondo acconto contributivo, pari al 35% |
| 15 novembre | Saldo dell’anno precedente e contributo di maternità dell’anno in corso |
Le date contributive sono riepilogate nella pagina ufficiale EPAP dedicata al pagamento dei contributi. Quando una data cade in giorno festivo è opportuno controllare l’area riservata e le comunicazioni dell’Ente per l’effettivo termine operativo.
Modello 2 EPAP: scadenza 31 luglio
La dichiarazione annuale del reddito professionale è un adempimento autonomo rispetto alla dichiarazione fiscale. Tutti gli iscritti tenuti alla comunicazione devono trasmettere telematicamente il Modello 2 attraverso l’area riservata.
La pagina EPAP sulla dichiarazione del reddito professionale fissa il termine al 31 luglio di ogni anno.
Primo acconto EPAP: 30% dei contributi
Il primo acconto è pari al 30% dei contributi calcolati sulla base dell’ultimo modello reddituale disponibile. È il primo momento in cui il professionista deve verificare se la propria previsione di reddito è ancora coerente con quella utilizzata dall’Ente.
Secondo acconto: 5 agosto
Il secondo acconto è pari al 35% della contribuzione dovuta sulla stessa base utilizzata per il primo acconto. Nel 2026 la scadenza regolamentare resta il 5 agosto.
La vicinanza con il Modello 2 del 31 luglio rende fine luglio e inizio agosto una fase da preparare con anticipo, soprattutto se i dati reddituali fanno emergere una contribuzione diversa dalle attese.
Saldo e maternità: 15 novembre
Il saldo riferito all’anno precedente e il contributo di maternità dell’anno in corso vengono richiesti con la scadenza di novembre. Il professionista deve sottrarre gli acconti già pagati dal totale effettivamente dovuto.
Contributi minimi EPAP 2026
EPAP pubblica annualmente i minimi. Per il 2026 indica un reddito netto minimo di 7.387 euro, un soggettivo minimo di 739 euro, una solidarietà minima di 15 euro e un integrativo minimo di 295 euro.
Gli importi personali possono essere più elevati quando reddito e volume d’affari superano i valori minimi.
Come si pagano i contributi EPAP
Tra le modalità previste c’è il modello F24. EPAP specifica i codici da utilizzare e consente anche strumenti propri dell’Ente. Prima del pagamento va verificata la posizione nell’area riservata.
EPAP e regime forfettario
Nel forfettario il reddito fiscale nasce dall’applicazione del coefficiente di redditività. EPAP utilizza invece reddito netto professionale e volume d’affari secondo il proprio regolamento.
Per questo un geologo, chimico o agronomo non dovrebbe calcolare la previdenza applicando meccanicamente le aliquote EPAP al reddito forfettario. Le guide sulla Partita IVA del geologo, sulla Partita IVA del chimico e sull’agronomo approfondiscono i singoli casi.
Eccezione 2026: sospensione per il ciclone Harry
Nel 2026 EPAP ha disposto una sospensione degli adempimenti e dei versamenti ricadenti tra il 18 gennaio e il 30 aprile per gli iscritti interessati dagli eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, secondo i requisiti previsti.
Si tratta di una misura eccezionale e territoriale, non di una proroga generale dello scadenzario EPAP.
Come organizzare l’anno previdenziale
- a marzo verifica il primo acconto;
- entro luglio prepara il Modello 2;
- a inizio agosto controlla il secondo acconto;
- in autunno stima il saldo;
- mantieni separate le riserve per imposte e previdenza.
Errori da evitare
- confondere il 31 luglio con una scadenza fiscale ordinaria;
- usare il reddito forfettario come unica base previdenziale;
- dimenticare che il saldo riguarda l’anno precedente;
- applicare a tutti la sospensione prevista per le aree colpite dal ciclone;
- non verificare eventuali slittamenti quando una data cade in giorno festivo.
EPAP 2026: aliquote da conoscere oltre alle scadenze
La contribuzione ordinaria comprende un soggettivo del 10% del reddito netto professionale, un contributo di solidarietà dello 0,2% e un integrativo del 4%. Questi valori spiegano perché acconti e saldo non possono essere ricostruiti partendo soltanto dall’imposta sostitutiva del forfettario.
Per il 2026 EPAP indica minimi di 739 euro per il soggettivo, 15 euro per la solidarietà e 295 euro per l’integrativo. Anche chi dichiara reddito zero o negativo resta tenuto ai minimi nei casi previsti dal regolamento.
Under 30: riduzione dei soli minimi
I nuovi iscritti che hanno meno di 30 anni e sono tenuti soltanto ai contributi minimi possono beneficiare, per i primi tre anni, di una riduzione del 70% dei minimi. L’agevolazione cessa quando la contribuzione calcolata sui dati effettivi supera il livello minimo.
Questa distinzione è importante per la pianificazione: non si tratta di uno sconto generalizzato sull’intera contribuzione, ma di una facilitazione collegata ai minimi e ai requisiti indicati dall’Ente.
Acconti: quando può essere utile ricalcolarli
Gli acconti derivano dai dati dell’ultima dichiarazione reddituale disponibile. Se l’attività cresce o diminuisce molto, il professionista deve evitare di leggere l’importo come una previsione definitiva: il saldo successivo correggerà comunque la differenza rispetto al dovuto effettivo.
Per ridurre sorprese a novembre conviene aggiornare durante l’anno una stima di reddito e volume d’affari e confrontarla con gli acconti versati.
Supercontribuzione volontaria
EPAP consente agli iscritti di scegliere una contribuzione soggettiva superiore al minimo obbligatorio del 10%. Le aliquote opzionali indicate dall’Ente arrivano fino all’80% del reddito professionale netto. È una scelta previdenziale volontaria distinta dalle scadenze obbligatorie.
L’opzione vale per l’annualità della dichiarazione e non va confusa con il pagamento di un saldo arretrato o con una rateizzazione.
EPAP: acconti in due rate senza interessi
EPAP consente di suddividere ciascuno dei principali versamenti in due quote senza oneri aggiuntivi: il primo acconto può essere ripartito tra 5 aprile e 5 maggio, il secondo tra 5 agosto e 5 settembre e il saldo tra 15 novembre e 15 dicembre. Questa opzione è diversa da una rateizzazione di un debito scaduto: è una modalità ordinaria di frazionamento prevista per gli adempimenti correnti.
Per chi lavora in regime forfettario il vantaggio è soprattutto finanziario: consente di distribuire la contribuzione EPAP in mesi diversi da quelli in cui possono concentrarsi saldo e acconti dell’imposta sostitutiva. Il calendario va però programmato prima, perché le date EPAP non coincidono con quelle fiscali.
Modello 2 EPAP entro il 31 luglio: quali dati servono
La dichiarazione del reddito professionale va trasmessa telematicamente entro il 31 luglio. EPAP utilizza questi dati per aggiornare la posizione contributiva e determinare correttamente gli importi dovuti. Il mancato invio impedisce anche all’Ente di predisporre correttamente i precalcoli delle scadenze.
Per approfondire l’inquadramento della singola professione puoi collegare il calendario alla Partita IVA del geologo, alla Partita IVA del chimico e alla guida per agronomi e forestali.
Ritardo nel Modello 2: conseguenze da considerare
EPAP prevede sanzioni graduate per la comunicazione reddituale tardiva e considera omessa la dichiarazione non presentata entro i termini estremi previsti. Per questo è utile separare il controllo documentale dal pagamento: il modello va preparato e inviato anche quando il professionista ritiene di avere già versato acconti sufficienti.
Hub previdenza professionisti: consulta anche Casse professionali e regime forfettario per confrontare gestioni e scadenze 2026.
Domande frequenti
Quando scade il Modello 2 EPAP 2026?
Il termine ordinario è il 31 luglio 2026.
Quando si pagano gli acconti EPAP?
Il calendario regolamentare prevede il primo acconto il 5 aprile e il secondo il 5 agosto.
Quando si paga il saldo EPAP?
Il saldo e il contributo di maternità sono previsti il 15 novembre.
Chi è iscritto all’EPAP?
L’Ente riguarda agronomi e forestali, attuari, chimici e fisici, geologi che esercitano la professione nei casi previsti.
In sintesi
Le scadenze EPAP 2026 seguono quattro momenti fondamentali: acconto di aprile, Modello 2 a luglio, secondo acconto ad agosto e saldo a novembre. Il professionista deve integrare queste date con il calendario fiscale e verificare la propria posizione nell’area riservata prima di ogni pagamento.
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