Codici ATECO per content manager e gestione portali web: come scegliere
Per un content manager non esiste un unico codice ATECO valido in ogni caso. La scelta dipende da ciò che fai davvero: gestire un portale di ricerca, elaborare dati per conto dei clienti, creare contenuti, curare campagne marketing o amministrare tecnicamente un sito sono attività diverse e ATECO 2025 le classifica in modo diverso.
I due codici spesso citati in questo ambito, 63.91.00 e 63.10.29, non sono intercambiabili. Il primo riguarda specificamente le attività dei portali di ricerca sul web; il secondo riguarda l’elaborazione di dati non contabili, con attività sostanzialmente esecutive come trattamento dati, data entry e produzione di report a partire da dati forniti dal cliente. Non basta quindi lavorare “su un portale” o “con dei contenuti” per usare automaticamente uno di questi codici.
63.91.00 e 63.10.29: la differenza decisiva
| Codice | Quando va verificato |
|---|---|
| 63.91.00 | Quando l’attività consiste nella gestione di veri portali di ricerca sul web, siti di confronto o portali che organizzano grandi basi di indirizzi e contenuti tramite motore di ricerca. |
| 63.10.29 | Quando il servizio principale è elaborazione di dati non contabili, trattamento di dati forniti dal cliente, data entry o reportistica esecutiva. |
| Altri codici | Quando prevalgono creazione editoriale, marketing, comunicazione, programmazione o gestione tecnica del sito. |
Questa distinzione è importante perché la parola “gestione” è troppo generica: puoi gestire contenuti, dati, campagne, infrastruttura tecnica oppure un portale come attività economica propria. Il codice deve descrivere la prestazione principale fatturata, non il software o il sito utilizzato per svolgerla.
Quando il codice 63.91.00 è davvero adatto
ATECO 2025 definisce il 63.91.00 – Attività dei portali di ricerca sul web in modo preciso. Le note ISTAT comprendono la gestione di siti che utilizzano un motore di ricerca per generare e mantenere grandi database di indirizzi e contenuti Internet in formato facilmente consultabile, i siti di confronto di prezzi e caratteristiche di prodotti con link verso altri siti e la fornitura a terzi di dati provenienti da portali di ricerca senza servizi di elaborazione dati.
Questo significa che 63.91.00 non è il codice generico del content manager e non è automaticamente corretto per chi aggiorna pagine, pubblica articoli o amministra il CMS di un cliente. È coerente quando l’attività economica esercitata è proprio quella del portale di ricerca o comparazione descritta da ISTAT.
Per verificare attività comprese e dati fiscali puoi consultare anche la nostra scheda del codice ATECO 63.91.00.
Quando valutare 63.10.29 per elaborazione dati
Il codice 63.10.29 – Elaborazione altri dati riguarda invece l’elaborazione di dati non contabili. Le note ufficiali includono il trattamento completo di dati forniti dai clienti, la generazione di reportistica specialistica a partire da tali dati, la digitalizzazione finalizzata a ulteriori servizi di trattamento, il data entry e la fornitura di dati provenienti da banche dati con relativi servizi di elaborazione.
ISTAT chiarisce anche un limite molto utile: per le attività tipiche dei centri di elaborazione dati si tratta di lavorazioni di tipo meccanico ed esecutivo, senza intervento valutativo, discrezionale o interpretativo. Se il tuo lavoro consiste nel decidere strategia editoriale, scegliere cosa pubblicare, riscrivere contenuti, progettare il piano di comunicazione o svolgere consulenza, non stai facendo soltanto “elaborazione dati”.
La scheda RF sul codice ATECO 63.10.29 è utile per separare questo caso dalle attività creative o consulenziali.
Content manager: il codice dipende dal servizio venduto
“Content manager” è un nome professionale, non una voce ATECO autonoma. Prima di aprire la Partita IVA conviene scomporre il lavoro in prestazioni concrete. Un professionista può, per esempio, ricevere materiali già pronti e inserirli nel CMS; può invece scrivere e produrre personalmente i contenuti; oppure può occuparsi di strategia, calendario editoriale, campagne pubblicitarie e coordinamento di altri creatori.
- Inserimento e trattamento di dati: può avvicinarsi a 63.10.29 quando l’attività è realmente esecutiva.
- Gestione di un portale di ricerca o comparazione: può rientrare in 63.91.00 se sono presenti le caratteristiche descritte da ISTAT.
- Creazione e pubblicazione di contenuti: vanno verificate le specifiche attività editoriali o di content creation; non va usato 63.10.29 solo perché il lavoro avviene online.
- Marketing, campagne e comunicazione: occorre guardare ai codici dell’area pubblicità, marketing o comunicazione in base al servizio prevalente.
- Sviluppo o gestione tecnica del sito: si entra nell’area dei servizi informatici quando la prestazione principale è tecnica.
Se produci personalmente contenuti digitali, RF ha già una guida separata sul codice ATECO del content creator. Questa pagina resta invece focalizzata sulla scelta tra gestione di portali, trattamento dati e content management per conto di clienti.
Quattro casi pratici
Aggiorni schede e dati ricevuti dal cliente
Ricevi file o dati già predisposti, li inserisci nel portale, li normalizzi e produci report senza effettuare valutazioni o consulenza. In questo caso 63.10.29 può essere una delle voci da verificare, perché il nucleo della prestazione è l’elaborazione di dati non contabili.
Gestisci un comparatore o un motore di ricerca verticale
Il sito raccoglie e organizza grandi quantità di indirizzi o informazioni e permette all’utente di cercare o confrontare risultati, prodotti o servizi. Qui il 63.91.00 è molto più coerente, perché coincide con la definizione del portale di ricerca sul web.
Scrivi articoli, testi e contenuti per i siti dei clienti
Se il valore della prestazione è la creazione originale dei contenuti, non basta descriverla come elaborazione dati o gestione portale. Va scelto il codice relativo alla natura editoriale o creativa effettivamente svolta e, se offri più servizi, può servire un codice secondario.
Decidi piano editoriale e strategia di comunicazione
Quando analizzi il pubblico, decidi temi e messaggi, pianifichi campagne o coordini la comunicazione, la componente consulenziale e strategica diventa centrale. In questo scenario un codice di semplice data processing sarebbe troppo stretto e occorre verificare l’area marketing/comunicazione in base alle attività concrete.
Un solo codice o più codici ATECO?
Se svolgi un’attività principale ben definita può bastare un solo codice. Se invece fatturi in modo abituale servizi realmente diversi — per esempio elaborazione dati e creazione contenuti — puoi avere un codice prevalente e uno o più codici secondari. La scelta non va fatta per ottenere il coefficiente o la gestione INPS più favorevole, ma per rappresentare correttamente il lavoro svolto.
È utile controllare periodicamente che l’attività dichiarata continui a coincidere con quella effettiva: nel digitale i servizi cambiano rapidamente e una posizione nata per data entry può trasformarsi in consulenza, gestione editoriale o produzione di contenuti.
Checklist prima di scegliere il codice
- Scrivi quali attività svolgi concretamente per il cliente.
- Individua quella che genera la quota prevalente dei compensi.
- Chiediti se operi un tuo portale di ricerca oppure gestisci semplicemente il sito di un cliente.
- Se lavori sui dati, verifica se l’attività è esecutiva o contiene valutazione e consulenza.
- Se produci contenuti originali, separa la produzione dal semplice inserimento dati.
- Se svolgi marketing, pubblicità o comunicazione, non forzare tutto nei codici 63.
- Valuta eventuali codici secondari solo per attività realmente esercitate in modo abituale.
Fonti ufficiali
Domande frequenti
63.91.00 è il codice del content manager?
No. È il codice delle attività dei portali di ricerca sul web. Può essere corretto soltanto quando il modello di attività coincide con la definizione prevista da ATECO 2025.
63.10.29 va bene per chi inserisce dati nei portali?
Può essere da verificare quando il lavoro consiste realmente in elaborazione di dati non contabili, data entry e attività esecutive. Non copre automaticamente consulenza editoriale, marketing o creazione di contenuti.
Posso avere due codici ATECO?
Sì, se eserciti abitualmente due attività diverse. Va comunque individuata l’attività prevalente e i codici devono corrispondere ai servizi realmente fatturati.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.