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Social manager, copywriter e grafico: quali codici ATECO?

Se vuoi aprire la Partita IVA come social media manager, copywriter e grafico senza vendere spazi pubblicitari né gestire campagne Ads, i codici ATECO 2025 da valutare sono soprattutto 73.30.09 per consulenza in comunicazione e pubbliche relazioni, 74.12.09 per progettazione grafica e comunicazione visiva e, soltanto quando appropriato, un codice per la produzione di testi. Il 73.11.01 riguarda invece l'ideazione di campagne pubblicitarie: non va aggiunto automaticamente per ogni attività di scrittura. La scelta deve riflettere i servizi realmente offerti, non l'obiettivo di evitare la Camera di Commercio.

Il caso riguarda chi segue i profili social dei clienti, scrive copy, crea grafiche prestampa e contenuti digitali, ma non compra né rivende pubblicità. È possibile che questa attività sia esercitata come libera professione, con Gestione Separata INPS e senza iscrizione al Registro delle imprese, purché manchino i presupposti di una diversa attività imprenditoriale. Anche con più codici puoi conservare un'unica Partita IVA; se i servizi appartengono a gruppi fiscali differenti, vanno tenuti distinti gli incassi.

Quale ATECO scegliere nel 2026: risposta per tipo di servizio

Attività che svolgiCodice da verificareQuando è coerente
Strategia della comunicazione aziendale e gestione reputazione73.30.09Pubbliche relazioni e comunicazione n.c.a., consulenza e assistenza operativa
Loghi, visual, grafiche per social e materiali prestampa74.12.09Progettazione grafica e comunicazione visiva
Interfacce e layout grafici per pagine web74.12.01Grafica di pagine web, distinta dalla programmazione
Progettazione di campagne pubblicitarie e concept Ads73.11.01Ideazione di campagne, se realmente vendi tale servizio
Conduzione, gestione e monitoraggio di campagne marketing/Ads73.11.02Prestazione pubblicitaria, non semplice moderazione dei profili
Testi e contenuti letterari indipendenti90.11.09 oppure altro specificoSolo quando è effettivamente attività di creazione letteraria e non copy pubblicitario

La fonte primaria è l'ISTAT, struttura e note ATECO 2025: il codice 73.30.09 è «Pubbliche relazioni e comunicazione n.c.a.»; le note comprendono comunicazione d'impresa, comunicazione tecnica e sociale. Il 74.12.09 riguarda la progettazione grafica e la comunicazione visiva. I codici 73.11.01 e 73.11.02 appartengono ai servizi pubblicitari, con attività distinte.

Attenzione: i social non sono una categoria economica autonoma. La stessa piattaforma può essere usata da un consulente di comunicazione, un grafico, un gestore di pubblicità o un influencer che promuove un brand ai propri follower. Le prestazioni che generano il compenso determinano la scelta.

ATECO 73.30.09: quando usarlo per la comunicazione sui social

Il 73.30.09 può descrivere l'attività indipendente di consulenza, orientamento e assistenza alle imprese in comunicazione e relazioni pubbliche. Per esempio, puoi aiutare un'azienda a definire il tono di voce, il calendario dei contenuti informativi, il piano editoriale istituzionale, le risposte a una comunità online e il posizionamento comunicativo.

Non significa che qualunque incarico intitolato «social media manager» rientri necessariamente in questo codice. Se il servizio principale è organizzare campagne a pagamento e gestire il budget pubblicitario, il settore 73.11 può essere più pertinente. Se produci prevalentemente illustrazioni, visual e identità grafiche, va considerato 74.12.09.

Nel caso descritto, il 73.30.09 è da verificare come possibile attività prevalente se il valore principale del servizio è la consulenza nella comunicazione dei clienti, non la creazione dei singoli elementi grafici o l'acquisto di pubblicità. La classificazione esatta richiede contratti, preventivi e descrizioni delle prestazioni.

Per il settore nel suo insieme consulta Partita IVA social media manager: ATECO, INPS e forfettario; questa pagina è dedicata al caso concreto di chi abbina social, copy e grafica senza Ads.

ATECO 74.12.09: grafiche social, loghi e prestampa

Il 74.12.09 è riferito alle attività di progettazione grafica e comunicazione visiva diverse dalla grafica specifica di pagine web. È pertinente da valutare quando realizzi visual per post, loghi, packaging grafico, brochure, brand identity, impaginati, banner e materiali prestampa. L'invio al cliente di file pronti per la stampa non significa, da solo, che tu eserciti un'attività artigiana.

La produzione materiale di stampe su macchinari propri o la rivendita stabile di oggetti fisici sono attività ulteriori da esaminare separatamente. Se invece il tuo prodotto è il progetto grafico digitale, la modalità di consegna non trasforma automaticamente il lavoro in produzione manifatturiera.

Per la sola grafica web puoi valutare 74.12.01; se sviluppi anche codice, applicazioni o sistemi informatici devi verificare gli ATECO relativi allo sviluppo software. Il confine è fra progettazione visuale dell'interfaccia e programmazione effettiva.

Trovi un confronto approfondito in grafico 74.12.01 o 74.12.09: differenze.

Copywriter: perché 73.11.01 non è sempre corretto

La creazione di testi può avere significati diversi. Un copywriter pubblicitario che progetta slogan, annunci, landing page di campagne e messaggi di advertising può essere ricondotto, secondo le prestazioni, alla ideazione pubblicitaria 73.11.01. Ma chi scrive articoli editoriali, testi informativi, contenuti creativi o opere letterarie non deve attribuirsi un'attività di advertising inesistente soltanto perché si fa chiamare copywriter.

Il codice 90.11.09 identifica altre attività di creazione letteraria e composizione musicale; può essere preso in esame quando il nucleo della prestazione è propriamente creativo-letterario. Non è invece un codice universale per tutti i testi aziendali: può essere necessario verificare servizi editoriali o di comunicazione differenti.

La scelta non si determina in base al coefficiente più conveniente. Gli ATECO appartenenti ad attività artistiche possono avere coefficiente forfettario diverso dal 78% utilizzato per alcune consulenze professionali, e l'inquadramento dei diritti d'autore richiede un'analisi distinta. È importante quindi descrivere se consegni testi di advertising, articoli, contenuti editoriali oppure vere opere originali.

Se il servizio comprende prevalentemente scrivere caption e contenuti informativi all'interno del più ampio contratto di comunicazione per la stessa azienda, potrebbe essere una componente del servizio dichiarato, senza necessità di inserire ogni singola attività elementare come ATECO autonomo. La valutazione va fatta sulle attività economiche esercitate, non sui compiti della giornata.

Quando servono più codici e quando ne basta uno?

Puoi avere una sola Partita IVA con attività principale e attività secondarie. Tuttavia non è necessario registrare un codice per ogni software usato o ogni mansione secondaria svolta dentro un unico incarico. Per esempio, se una professionista è incaricata di gestire la comunicazione aziendale e produce qualche visual come parte del servizio, occorre verificare se la componente grafica è accessoria oppure è una distinta attività economica esercitata stabilmente.

Se vendi invece separatamente pacchetti di graphic design, servizi di comunicazione e veri progetti pubblicitari, possono essere pertinenti più codici. In quel caso, conserva un prospetto dei ricavi per ciascuna attività quando i coefficienti fiscali differiscono.

Il limite ordinario degli 85.000 euro del forfettario non si moltiplica per il numero di codici ATECO. I ricavi e compensi rilevanti delle attività individuali vanno considerati secondo le regole generali.

Per la procedura di aggiunta del codice consulta variazione ATECO: modello AA9/12 e ComUnica.

Puoi evitare Camera di Commercio e INPS Commercianti?

Se l'attività effettiva consiste in prestazioni di libera professione autonoma, e non eserciti un'impresa soggetta all'iscrizione camerale, l'inquadramento come professionista può essere coerente. In tal caso per un soggetto senza Cassa autonoma la previdenza può essere la Gestione Separata INPS.

Non puoi però scegliere l'etichetta «professionista» per evitare il Registro delle imprese se in concreto acquisti e rivendi stabilmente beni o spazi pubblicitari, organizzi un'impresa commerciale o svolgi una produzione artigianale con i relativi presupposti. Occorre esaminare attività, contratti, organizzazione e iscrizioni richieste.

Analogamente il codice 73.11.02 non impone in ogni caso Gestione Commercianti: da solo descrive la prestazione pubblicitaria, mentre l'inquadramento previdenziale dipende dalla forma e dall'attività effettiva. La Camera di Commercio, la Gestione Commercianti e la Gestione Artigiani non sono scelte libere sulla base della sola percentuale contributiva.

Gestione Separata INPS 2026: quanto versa un professionista?

Per il libero professionista senza Cassa né altra copertura previdenziale obbligatoria, la circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026 prevede nel 2026 l'aliquota complessiva ordinaria della Gestione Separata del 26,07%. Se il professionista è già soggetto ad altra previdenza obbligatoria o è pensionato, nei casi pertinenti l'aliquota è invece generalmente del 24%.

La base previdenziale non è automaticamente l'intero fatturato. Per il forfettario si determina il reddito con il coefficiente relativo all'attività e secondo le regole previdenziali applicabili. La Gestione Separata professionisti non prevede la stessa contribuzione minima fissa trimestrale tipica delle Gestioni Artigiani e Commercianti, benché vi siano valori minimali di riferimento per l'accredito contributivo.

Chi apre con più attività professionali deve verificare che siano davvero tutte soggette alla medesima gestione. Una vera attività imprenditoriale aggiuntiva o una prestazione artistica con regime previdenziale speciale potrebbe richiedere un diverso controllo.

Coefficiente di redditività del 78%: quando si applica?

Per i codici professionali 73.30.09, 74.12.09 e 73.11.01 riconducibili al relativo raggruppamento fiscale, il coefficiente nel forfettario è normalmente il 78%. Ciò significa che, su 20.000 euro di compensi fiscalmente rilevanti dell'attività, il reddito forfettario lordo dell'esempio è 15.600 euro.

Per un codice differente, come un'attività artistica o di produzione, il coefficiente può essere diverso: non è corretto trasferire automaticamente il 78% al codice 90.11.09 senza verificarne il gruppo fiscale. Se più attività ricadono in gruppi di redditività diversi, bisogna distinguere gli incassi e applicare i rispettivi coefficienti nella dichiarazione.

Il coefficiente tiene già conto delle spese in modo forfettario. Software per programmare i post, abbonamenti, computer, smartphone, font e strumenti di grafica non si deducono normalmente uno per uno dal reddito fiscale, anche se costituiscono costi economici effettivi.

Esempio: 25.000 euro di incassi da comunicazione e grafica

Immaginiamo una professionista che nel 2026 incassi 15.000 euro per consulenza di comunicazione e 10.000 euro per progettazione grafica, entrambe attività correttamente classificate in un gruppo con coefficiente del 78%.

CalcoloImporto
Consulenza di comunicazione15.000 €
Servizi di progettazione grafica10.000 €
Totale incassato25.000 €
Reddito lordo al 78%19.500 €
Contributi GS al 26,07%, se applicabili5.083,65 €
Imposta al 15%, ipotizzando zero contributi deducibili già versati2.925 €
Imposta al 5% se spettante, nella stessa ipotesi975 €

I contributi indicati sono maturati teoricamente sul reddito, non automaticamente versati nell'anno stesso. Nell'imposta sostitutiva si deducono i contributi obbligatori effettivamente pagati nel periodo e deducibili, non quelli soltanto maturati. Se durante l'anno avessi già versato 1.500 euro di contributi deducibili, la base dell'imposta sarebbe 18.000 euro, con 2.700 euro al 15% o 900 euro al 5% se applicabile.

La convenienza economica dipende anche dai veri costi sostenuti, che non riducono direttamente l'imponibile forfettario. Se spendi molto in collaboratori, strumenti o servizi advertising acquistati a tuo nome, il margine reale può essere inferiore a quello presunto.

Se il cliente versa a te il budget Ads, cambia l'inquadramento?

Il quesito originario precisa che il social manager non vende pubblicità né campagne di marketing. Questo dettaglio va mantenuto perché il trattamento sarebbe differente se il professionista iniziasse a incassare dal cliente somme destinate all'acquisto di spazi pubblicitari o gestisse un'attività di pubblicità vera e propria.

Se il cliente paga direttamente Meta, Google o altre piattaforme e il social manager fattura solo il proprio servizio professionale, in genere il compenso del professionista è separato dal budget Ads del cliente. Se invece il professionista acquista spazi in proprio nome e riaddebita somme al cliente, tali importi possono incidere sui ricavi fiscalmente rilevanti, sulla documentazione e sul rapporto contrattuale.

Non basta chiamare una somma «anticipo pubblicitario» per escluderla dai compensi. Le spese anticipate in nome e per conto di un cliente richiedono condizioni e documentazione specifiche, differenti da acquisti effettuati direttamente a nome del professionista.

La scrittura di contenuti porta sempre a un codice editoriale?

Una persona che prepara didascalie, post informativi e testi per i profili di un'azienda può lavorare come parte di un servizio di comunicazione d'impresa. Non è necessario attribuirle un'attività editoriale autonoma soltanto perché usa un programma di videoscrittura.

Se però vende come servizio principale testi letterari originali, articoli editoriali o creazione indipendente, l'inquadramento può richiedere un codice diverso da 73.30.09. Anche il trattamento dei diritti d'autore sui contenuti ceduti va verificato sulla base del contratto: la proprietà intellettuale non trasforma ogni compenso professionale in reddito da diritto d'autore esente da IVA o contributi.

Gli ATECO 90.11.09 e quelli di altre attività editoriali sono riferimenti da esaminare quando la natura principale dell'attività li giustifica, non scorciatoie per evitare l'INPS o ottenere un coefficiente più basso.

Come aprire la Partita IVA per queste attività

  1. Descrivi con precisione i tre servizi che offrirai e quanto prevedi di incassare da ciascuno.
  2. Verifica le note ufficiali ATECO2025 per 73.30.09, 74.12.09 ed eventuali altri codici realmente pertinenti.
  3. Individua la prestazione prevalente e se le altre costituiscono attività economiche separate.
  4. Valuta la qualificazione di libera professione o impresa sulla base dell'organizzazione reale.
  5. Controlla le condizioni per il forfettario, inclusi limite ricavi, redditi da dipendente e rapporti con ex datore.
  6. Presenta l'apertura attraverso il canale appropriato e il modello AA9/12 se si tratta di persona fisica professionista non iscritta al Registro imprese.
  7. Attiva la Gestione Separata se dovuta oppure verifica la diversa previdenza dell'impresa.
  8. Configura la fatturazione elettronica e il corretto trattamento dei clienti italiani o esteri.
  9. Organizza un prospetto degli incassi per attività quando i coefficienti fiscali differiscono.
  10. Programma saldo, acconti e contributi dell'anno successivo.

Domande frequenti

Per un social manager senza pubblicità a pagamento è giusto il 73.30.09?

Può esserlo se l'attività principale è consulenza e assistenza operativa in comunicazione d'impresa. Devi verificarlo sulle prestazioni realmente offerte.

Per grafiche social e file prestampa qual è il codice?

Il 74.12.09 è da valutare per progettazione grafica e comunicazione visiva; se programmi software o produci fisicamente beni l'inquadramento può cambiare.

Il 73.11.01 è sempre giusto per il copywriter?

No. È riferito all'ideazione pubblicitaria; testi editoriali o creativi non pubblicitari possono richiedere una classificazione diversa.

Tre codici comportano tre Partite IVA?

No. Di regola una persona esercita più attività dichiarate nella stessa Partita IVA, con ricavi distinti se i coefficienti differiscono.

Posso restare professionista senza Camera di Commercio?

Sì, quando svolgi effettivamente una libera professione non soggetta al Registro imprese. Non puoi però scegliere tale qualifica contro la natura reale di un'attività commerciale o artigiana.

Nel 2026 la Gestione Separata è al 26,07%?

Per professionisti privi di altra previdenza obbligatoria o pensione è l'aliquota generale indicata dall'INPS; con altra copertura può applicarsi il 24%.

Con tutti questi ATECO applico sempre il 78%?

Il 78% è normalmente previsto per i codici professionali pubblicitari, di comunicazione e grafica qui considerati, ma altri codici artistici o attività diverse possono avere coefficienti differenti.

Conclusione: codici diversi per prestazioni diverse, non per piattaforma

Per un social media manager che offre comunicazione, copy e progettazione grafica senza vendere campagne pubblicitarie, 73.30.09 e 74.12.09 sono due codici da verificare prioritariamente. Il 73.11.01 ha senso se realizzi veri progetti pubblicitari; 90.11.09 soltanto quando svolgi una reale attività letteraria pertinente. Puoi lavorare come professionista con Gestione Separata nei casi previsti, ma non è possibile escludere Camera di Commercio o altre gestioni prescindendo dall'attività concreta. Classifica i contratti, documenta gli incassi per gruppo e usa le regole del forfettario per tasse e contributi.

Fonti: ISTAT, note ufficiali ATECO 2025: 73.30, 73.11 e 74.12; INPS, aliquote Gestione Separata 2026; legge 190/2014, regime forfettario.

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