Codice ATECO web marketing: 70.20.09, 73.11.01 o 73.11.02?
Per un consulente web marketing non esiste un unico codice ATECO corretto in ogni situazione. La scelta dipende da ciò che fai davvero: consulenza strategica, ideazione di campagne, gestione operativa di advertising, social media marketing, analisi dei dati o coordinamento di attività promozionali.
Con ATECO 2025, i codici da confrontare più spesso sono 70.20.09 per la consulenza gestionale e strategica, 73.11.01 per ideazione e pianificazione di campagne pubblicitarie e 73.11.02 per conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari.
Codice ATECO web marketing: risposta rapida
- 70.20.09: da verificare se vendi soprattutto consulenza strategica e gestionale;
- 73.11.01: da verificare se progetti e pianifichi campagne pubblicitarie;
- 73.11.02: da verificare se gestisci operativamente campagne di marketing e advertising;
- SEO, social media, advertising e consulenza non sono automaticamente la stessa attività;
- puoi utilizzare più codici ATECO se svolgi realmente più attività;
- nel forfettario il coefficiente è normalmente del 78% per queste attività professionali;
- il codice ATECO, da solo, non determina automaticamente Gestione Separata, Artigiani o Commercianti;
- l’inquadramento previdenziale dipende anche da come l’attività è organizzata e svolta.
Quando usare 70.20.09
Il codice 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a. è da verificare quando il tuo lavoro consiste soprattutto nell’analisi, nella strategia e nel supporto decisionale all’impresa.
Nel web marketing può essere coerente quando lavori su posizionamento, strategia digitale, definizione degli obiettivi, funnel, customer journey, piani di crescita, analisi dei canali e coordinamento delle attività marketing senza gestire direttamente la componente pubblicitaria operativa.
Quando usare 73.11.01
Il codice 73.11.01 riguarda l’ideazione di campagne pubblicitarie. È da valutare quando progetti concept, messaggi, struttura delle campagne, pianificazione creativa, campagne social e attività pubblicitarie integrate.
È quindi più vicino alla fase di progettazione e pianificazione pubblicitaria rispetto alla consulenza strategica generale.
Quando usare 73.11.02
Il codice 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari è da verificare quando gestisci concretamente campagne promozionali, advertising e attività operative di marketing per conto dei clienti.
Rientrano in quest’area, a seconda del servizio effettivo, la gestione continuativa di campagne pubblicitarie, attività di promozione, ottimizzazione e coordinamento operativo dei canali adv.
Google Ads e Meta Ads: quale codice usare?
Se la tua attività consiste soprattutto nella gestione operativa di campagne Google Ads, Meta Ads o altre piattaforme pubblicitarie, 73.11.02 è normalmente il codice da verificare per primo.
Se invece il tuo ruolo è esclusivamente strategico e il cliente o un’altra agenzia esegue le campagne, può essere più coerente un’attività di consulenza.
Social media marketing: consulenza o advertising?
“Social media marketing” può significare molte cose: definizione della strategia, piano editoriale, produzione di contenuti, community management, campagne sponsorizzate o analisi dei risultati.
Per scegliere l’ATECO bisogna quindi scomporre il servizio. La sola etichetta “social media manager” non basta.
SEO e web marketing: stesso codice?
Non necessariamente. Una consulenza SEO può essere distinta dalla gestione di campagne advertising. Se svolgi SEO, marketing strategico e advertising insieme, può essere necessario valutare più codici ATECO oppure individuare quello prevalente in base ai servizi realmente fatturati.
Web marketing e consulenza commerciale
Se il tuo lavoro comprende anche analisi commerciale, pricing, organizzazione della rete vendita o strategia aziendale, la componente di consulenza gestionale può diventare prevalente rispetto alla pubblicità operativa.
Un solo codice o più codici ATECO?
Puoi avere più codici ATECO con una sola Partita IVA. Se, per esempio, offri consulenza strategica e gestisci anche campagne advertising in modo stabile, può essere corretto mantenere entrambe le attività dichiarate.
La scelta del codice prevalente deve riflettere l’attività economicamente principale.
Forfettario: coefficiente di redditività
Per le attività professionali dell’area consulenza, pubblicità e servizi professionali considerate in questa guida, il coefficiente di redditività del regime forfettario è normalmente del 78%.
Con 30.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo sarebbe quindi pari a 23.400 euro, prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori ammessi dalla disciplina.
Imposta sostitutiva al 5% o al 15%
Il consulente web marketing può applicare il 15% oppure, quando ricorrono tutti i requisiti della nuova attività, il 5% per l’anno di avvio e i quattro successivi.
Il 5% non dipende dal codice ATECO scelto: dipende dai requisiti previsti dalla Legge 190/2014.
Gestione Separata INPS: quando è il riferimento
Se svolgi l’attività come libero professionista, senza una cassa previdenziale autonoma e senza una struttura d’impresa che richieda altro inquadramento, il riferimento tipico è la Gestione Separata INPS.
Nel 2026 l’aliquota ordinaria per il professionista non pensionato e privo di altra previdenza obbligatoria è del 26,07%.
73.11.02 significa automaticamente Artigiani?
No. Il vecchio automatismo “73.11.02 = Artigiani” è troppo categorico. Il codice ATECO descrive l’attività economica, ma l’iscrizione previdenziale dipende anche dalla forma concreta con cui lavori.
Un freelance che vende una prestazione professionale personale può avere un inquadramento diverso da una vera impresa organizzata con struttura, dipendenti, mezzi e attività imprenditoriale.
Quando può entrare in gioco la Gestione Commercianti
Se l’attività viene esercitata in forma d’impresa e sono presenti i requisiti assicurativi previsti dall’INPS, può essere necessario verificare la Gestione Commercianti. L’INPS guarda, tra gli altri elementi, alla partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere abituale e prevalente.
Non è quindi corretto scegliere la gestione previdenziale guardando soltanto il numero del codice ATECO.
Serve la Camera di Commercio?
Se l’attività resta professionale, la sola apertura della Partita IVA non comporta automaticamente iscrizione al Registro Imprese. Se invece viene organizzata come impresa, bisogna verificare Camera di Commercio, ComUnica e relativo inquadramento previdenziale.
Consulente web marketing freelance
Se lavori personalmente per più clienti, vendi consulenza e gestione di attività digitali e non hai una struttura aziendale autonoma, il profilo può restare professionale. In questo scenario Gestione Separata e coefficiente del 78% sono normalmente i primi elementi da verificare.
Web agency: situazione diversa
Una web agency con organizzazione, collaboratori, processi, vendita di servizi complessi e struttura imprenditoriale può avere un inquadramento diverso dal singolo consulente freelance.
Per questo non conviene copiare automaticamente l’ATECO e l’INPS di un professionista individuale quando in realtà si sta costruendo un’impresa.
Esempio 1: consulente strategico
Andrea analizza mercato, funnel, posizionamento, conversioni e piano marketing del cliente, ma non gestisce direttamente campagne pubblicitarie. In questo caso 70.20.09 è il primo codice da verificare.
Esempio 2: media buyer
Laura gestisce campagne Meta Ads e Google Ads, imposta budget, targeting, creatività e ottimizzazioni. Qui 73.11.02 è un riferimento molto più coerente rispetto a una generica consulenza gestionale.
Esempio 3: strategist e campaign manager
Marco vende sia consulenza strategica sia gestione operativa delle campagne. Se entrambe le attività sono strutturali, può essere opportuno utilizzare più codici ATECO e individuare quella prevalente.
Esempio 4: social media manager senza advertising
Se il lavoro consiste soprattutto in strategia social, coordinamento editoriale e consulenza, non è corretto assegnare automaticamente 73.11.02 solo perché l’attività si svolge online. Occorre guardare al servizio reale.
Come descrivere l’attività all’apertura della Partita IVA
Una descrizione generica come “web marketing” è spesso insufficiente. È meglio elencare i servizi principali: consulenza strategica, analisi dati, gestione Google Ads, Meta Ads, ideazione campagne, SEO, social media o altre prestazioni effettive.
Come fatturare i diversi servizi
Nella fattura conviene descrivere il servizio realmente reso: consulenza strategica, gestione campagne advertising, audit marketing, analisi dati o altro. Questo rende più coerente la documentazione con l’attività dichiarata.
Clienti esteri
Il consulente web marketing può lavorare con clienti UE ed extra UE. In questi casi bisogna verificare territorialità IVA, VIES, eventuali adempimenti Intrastat e corretta dicitura della fattura.
Software e advertising pagati per conto del cliente
Se anticipi budget pubblicitari, software o strumenti per conto del cliente, contratto e fatturazione devono chiarire se si tratta di costi sostenuti in nome proprio, riaddebiti o somme anticipate secondo condizioni specifiche.
Nel forfettario, in particolare, la corretta qualificazione delle somme incassate è importante perché può incidere sui ricavi rilevanti.
Checklist per scegliere il codice corretto
- elenca i servizi che vendi davvero;
- separa consulenza strategica e gestione operativa;
- individua se progetti o conduci campagne;
- verifica se fai anche SEO o social media management;
- scegli il codice ATECO 2025 più coerente;
- aggiungi codici secondari solo se necessari;
- verifica se lavori come professionista o impresa;
- controlla Gestione Separata o altra gestione INPS;
- verifica il coefficiente del forfettario;
- allinea fatture e descrizione dell’attività.
Errori da evitare
- usare 70.20.09 per qualunque attività online;
- usare 73.11.02 per qualunque consulenza marketing;
- confondere ideazione e gestione operativa delle campagne;
- considerare 73.11.02 automaticamente attività artigiana;
- scegliere l’INPS soltanto dal codice ATECO;
- ignorare attività secondarie rilevanti;
- descrivere in modo troppo generico “web marketing” senza chiarire le prestazioni.
Approfondimenti utili
Per confrontare i tre codici puoi leggere codice ATECO consulente marketing: 70.20.09, 73.11.01 o 73.11.02. Per il quadro fiscale completo consulta Partita IVA consulente marketing e la guida sulla Gestione Separata INPS.
Fonti ufficiali
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