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Regime Forfettario

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Partita IVA revisore legale: ATECO, Registro, forfettario e INPS

Il revisore legale che esercita autonomamente nel 2026 utilizza il codice ATECO 69.20.02 – Attività di revisori legali in ambito contabile. Nel regime forfettario il coefficiente di redditività è del 78%. L’apertura della Partita IVA, però, non basta per svolgere la revisione legale: il titolo può essere utilizzato soltanto dagli iscritti nel Registro dei revisori legali tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con obblighi di formazione continua e contribuzione annuale.

Revisore legale: quadro rapido 2026

VoceRegola principale
ATECO 202569.20.02 – Attività di revisori legali in ambito contabile
Coefficiente forfettario78%
AbilitazioneIscrizione nel Registro dei revisori legali MEF
Formazione continua20 crediti annui e 60 nel triennio, salvo obblighi maggiori per sostenibilità
Contributo Registro 202657 € entro il 31 gennaio
PrevidenzaGestione Separata se non esiste altra Cassa obbligatoria applicabile

Codice ATECO revisore legale: 69.20.02

ATECO 2025 dedica una voce specifica all’attività: 69.20.02 – Attività di revisori legali in ambito contabile. È il codice da verificare quando la Partita IVA viene aperta per svolgere incarichi di revisione legale, controllo e attività professionali riconducibili alla revisione contabile nei limiti consentiti dalla normativa.

Il codice non va confuso con le attività generiche di contabilità, consulenza fiscale o elaborazione dati. Se il professionista svolge anche altre attività – ad esempio consulenza aziendale o attività propria di dottore commercialista – può essere necessario valutare codici secondari e soprattutto la prevalenza delle diverse prestazioni.

Chi può usare il titolo di revisore legale

Il Registro dei revisori legali è istituito presso il MEF in applicazione del D.Lgs. 39/2010. L’iscrizione dà diritto all’uso del titolo di revisore legale. Per una persona fisica i requisiti comprendono onorabilità, un titolo di laurea almeno triennale tra quelli ammessi, il tirocinio triennale e il superamento dell’esame di idoneità professionale.

Il tirocinio non è un adempimento meramente formale: dura tre anni ed è finalizzato a far acquisire la capacità pratica di applicare le conoscenze necessarie alla revisione. Può essere svolto presso un revisore legale iscritto nella sezione A del Registro oppure presso una società di revisione che possa assicurare l’effettiva formazione del tirocinante.

Come aprire la Partita IVA da revisore legale

Chi possiede l’abilitazione e intende svolgere incarichi in autonomia deve aprire la Partita IVA indicando l’attività effettivamente esercitata. Per un professionista individuale, senza struttura imprenditoriale, l’apertura avviene normalmente tramite modello AA9/12. Il codice 69.20.02 identifica la revisione legale, mentre l’iscrizione al Registro resta un requisito professionale distinto.

  1. verificare iscrizione e posizione nel Registro;
  2. definire le attività che saranno fatturate;
  3. scegliere 69.20.02 come codice principale se la revisione è l’attività prevalente;
  4. valutare eventuali codici secondari per attività diverse;
  5. verificare la gestione previdenziale applicabile;
  6. aprire Partita IVA e predisporre fatturazione elettronica;
  7. organizzare formazione continua, contributo annuale e adempimenti professionali.

Revisore legale e commercialista: non sono la stessa qualifica

Un revisore legale può essere anche dottore commercialista, ma le due iscrizioni non coincidono. Il Registro dei revisori è tenuto dal MEF; l’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili è un ordinamento professionale distinto. Di conseguenza, anche la previdenza non può essere determinata semplicemente dicendo “il revisore paga la Cassa dei commercialisti”.

Chi è iscritto anche a un Ordine con Cassa obbligatoria deve verificare se i compensi di revisione rientrano nel reddito professionale assoggettato alla propria Cassa. Chi invece esercita soltanto come revisore legale e non è coperto da una Cassa professionale obbligatoria deve normalmente valutare la Gestione Separata INPS.

Gestione Separata INPS nel 2026

Per il libero professionista privo di una propria Cassa obbligatoria, la Gestione Separata rappresenta l’inquadramento previdenziale ordinario. Nel 2026 l’aliquota per i professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie è del 26,07%; per pensionati o soggetti già assicurati presso altra gestione obbligatoria è generalmente del 24%.

La Gestione Separata non prevede un contributo minimo fisso annuale come le gestioni artigiani e commercianti: il contributo è proporzionale al reddito professionale. La verifica della Cassa resta però prioritaria quando il revisore svolge contemporaneamente una professione ordinistica con previdenza autonoma.

Regime forfettario revisore legale: coefficiente 78%

Il revisore persona fisica può utilizzare il regime forfettario se rispetta i requisiti previsti e non ricade in cause ostative. Per il codice 69.20.02 il coefficiente di redditività è del 78%: il 22% dei compensi viene quindi riconosciuto forfettariamente come costo, senza deduzione analitica delle singole spese professionali.

Il forfettario può essere interessante per chi sostiene costi contenuti, ma va confrontato con le spese reali di formazione, assicurazione professionale, software di revisione, banche dati, collaboratori, trasferte e struttura dello studio. Se i costi effettivi superano stabilmente il 22% dei compensi, la convenienza non è scontata.

Esempio con 40.000 euro di compensi

Con 40.000 € di compensi il reddito forfettario lordo è 40.000 × 78% = 31.200 €. Se il revisore è iscritto alla Gestione Separata, i contributi obbligatori si calcolano su questo reddito secondo l’aliquota applicabile. I contributi effettivamente versati sono poi deducibili prima del calcolo dell’imposta sostitutiva.

La sequenza corretta è: compensi → coefficiente 78% → contributi obbligatori → base fiscale → imposta 15% o 5%. Il 5% non spetta semplicemente perché la Partita IVA è nuova: bisogna rispettare le condizioni di legge sulla nuova attività e sulla mancata prosecuzione di attività precedenti.

Contributo annuale al Registro: 57 euro nel 2026

Gli iscritti al Registro devono pagare il contributo annuale. Per il 2026 l’importo è di 57 € e la scadenza ordinaria è il 31 gennaio. Il pagamento è gestito attraverso l’area riservata del Portale della revisione legale e il sistema pagoPA. Il mancato versamento può attivare la procedura di sospensione per morosità prevista dal D.Lgs. 39/2010.

Formazione continua: 20 crediti ogni anno

Il revisore iscritto deve mantenere aggiornate le competenze. Il sistema ordinario prevede 60 crediti nel triennio e almeno 20 crediti ogni anno, di cui almeno 10 nelle materie caratterizzanti la revisione legale. I crediti vanno maturati entro il 31 dicembre dell’anno e non è possibile compensare un debito formativo annuale con crediti eccedenti acquisiti in un’altra annualità.

Per i revisori abilitati anche all’attestazione della rendicontazione di sostenibilità l’obbligo è più elevato: in base alle regole attuali sono richiesti almeno 25 crediti annui, con una specifica quota nelle materie di sostenibilità. Il programma viene adottato annualmente dal MEF.

Sezione A e sezione B del Registro

Il Registro distingue gli iscritti nelle sezioni A e B in relazione allo svolgimento effettivo di incarichi di revisione nel periodo considerato. La distinzione non crea due diversi titoli professionali: serve soprattutto a rappresentare l’attività svolta e a gestire gli obblighi collegati. Chi assume un incarico deve comunque rispettare indipendenza, deontologia, principi di revisione e regole sul controllo della qualità applicabili.

Fattura del revisore legale in forfettario

Il revisore in regime forfettario emette fattura elettronica per i propri compensi senza addebitare IVA nei casi ordinari previsti dal regime e senza subire la ritenuta d’acconto, indicando le diciture normative richieste. Se è applicabile una Cassa professionale con contributo integrativo, il trattamento della rivalsa deve essere verificato secondo le regole di quella Cassa; nella Gestione Separata l’eventuale rivalsa INPS del 4% è facoltativa e costituisce parte del compenso.

Incarico di revisione e indipendenza

La fiscalità è solo una parte dell’attività. Prima di accettare un incarico il revisore deve valutare la propria indipendenza, l’assenza di incompatibilità e la capacità organizzativa di svolgere il lavoro secondo i principi professionali applicabili. Il compenso deve essere coerente con risorse, tempi e responsabilità e non può essere impostato in modo da compromettere l’indipendenza del giudizio.

Fonti ufficiali

Per iscrizione, tirocinio, formazione e contribuzione il riferimento è il Portale della Revisione Legale della Ragioneria Generale dello Stato. Il contributo annuale 2026 è fissato in 57 €, mentre il programma e le regole della formazione sono pubblicati nella sezione dedicata alla formazione continua. Per il codice attività va consultata la classificazione ATECO 2025 ISTAT.

Errori da evitare

  • pensare che la sola Partita IVA abiliti alla revisione legale;
  • confondere Registro MEF e Albo dei commercialisti;
  • attribuire automaticamente CNPADC a ogni revisore;
  • dimenticare il contributo annuale e la formazione continua;
  • calcolare l’imposta prima di dedurre i contributi previdenziali obbligatori;
  • considerare automatico il 5% nei primi cinque anni.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO del revisore legale nel 2026?

ATECO 2025 prevede il codice 69.20.02 – Attività di revisori legali in ambito contabile.

Un revisore legale può usare il regime forfettario?

Sì, se esercita come persona fisica e rispetta tutti i requisiti e le cause ostative del regime. Il coefficiente del codice 69.20.02 è del 78%.

Quali contributi previdenziali paga il revisore legale?

Se non è soggetto a una Cassa professionale obbligatoria per altra qualifica, il libero professionista deve normalmente valutare la Gestione Separata INPS. Se è anche iscritto a un Ordine con Cassa, va verificata la disciplina di quella Cassa.

Quanto costa il contributo al Registro dei revisori nel 2026?

Il contributo annuale 2026 è fissato in 57 euro e deve essere versato entro il 31 gennaio.

Quanti crediti formativi deve acquisire un revisore?

Nel regime ordinario sono richiesti 20 crediti ogni anno e 60 nel triennio, con almeno 10 crediti annuali nelle materie caratterizzanti la revisione legale.

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