Aprire una Partita IVA e cercare agevolazioni per avviare una startup o una nuova attività sono due passaggi che devono essere coordinati. Nel 2026 esistono incentivi nazionali molto diversi tra loro: alcuni finanziano startup innovative costituite in forma societaria, altri ammettono anche lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprese individuali. Per questo la prima domanda non è “quale bando dà più soldi?”, ma quale misura è compatibile con la forma giuridica, l’età, il territorio e il progetto che vuoi avviare.
Il regime forfettario non è un incentivo e non rende automaticamente ammissibili ai bandi. È un regime fiscale riservato alle persone fisiche che rispettano i requisiti previsti dalla legge. Alcune misure possono essere utilizzate anche da chi apre una Partita IVA individuale; altre richiedono invece una società o una startup innovativa. Questa distinzione evita uno degli errori più frequenti nelle domande di finanziamento.
Indice dei contenuti
Agevolazioni startup 2026: risposta in breve
- Smart&Start Italia: è rivolto alle startup innovative e ai team che intendono costituirne una; non è un incentivo destinato in quanto tale alla Partita IVA forfettaria individuale.
- Resto al Sud 2.0: è attivo nel Mezzogiorno per under 35 in possesso dei requisiti e ammette anche lavoro autonomo e libera professione.
- Autoimpiego Centro-Nord: è la misura parallela per under 35 nelle regioni del Centro-Nord e ammette iniziative di lavoro autonomo, professionali e imprenditoriali.
- ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: sostiene imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile; dal 1° luglio 2026 le nuove domande ricevono solo finanziamento agevolato, perché le risorse per il fondo perduto risultano esaurite.
- Bandi regionali e camerali: possono aggiungersi alle misure nazionali, ma requisiti e finestre cambiano nel tempo.
Prima distinzione: Partita IVA forfettaria, impresa e startup innovativa non sono la stessa cosa
Una Partita IVA individuale identifica una persona fisica che esercita un’attività professionale o d’impresa. Se rispetta i requisiti può adottare il regime forfettario. Una startup innovativa, invece, è una società che possiede specifici requisiti e viene iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese. Di conseguenza, una misura pensata per startup innovative non è automaticamente utilizzabile da un professionista individuale solo perché ha appena aperto la Partita IVA.
Se sei ancora nella fase di apertura, parti dalla nostra guida su come aprire la Partita IVA e verifica prima forma dell’attività, codice ATECO e previdenza. Queste scelte incidono anche sulla documentazione da presentare per molti incentivi.
Smart&Start Italia: quando può essere la misura giusta
Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane. Possono accedere startup innovative di piccola dimensione costituite da non più di 60 mesi, ma anche team di persone che intendono costituire successivamente la società.
La misura finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. Il finanziamento a tasso zero copre normalmente l’80% delle spese ammissibili e può arrivare al 90% in alcune situazioni previste dalla misura. Per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia è prevista anche una quota di contributo a fondo perduto secondo le condizioni ufficiali.
Il punto decisivo è questo: Smart&Start non va confuso con un “bonus per chi apre il forfettario”. Se l’idea richiede una vera startup innovativa, devi ragionare sulla società e sui requisiti specifici della misura. Se invece vuoi avviare una piccola attività individuale o professionale, possono essere più pertinenti Resto al Sud 2.0 o Autoimpiego Centro-Nord.
Resto al Sud 2.0: fondi per under 35 nel Mezzogiorno
Resto al Sud 2.0 è attivo dal 15 ottobre 2025 e finanzia nuove iniziative in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. È rivolto ai giovani tra 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti che rientrano nelle condizioni previste dalla misura, tra cui inattività, inoccupazione, disoccupazione, Programma GOL o condizione di working poor.
La misura è particolarmente interessante per chi pensa a una Partita IVA individuale perché ammette espressamente iniziative in forma di lavoro autonomo, impresa individuale e libera professione, oltre alle forme societarie previste. Sono finanziabili attività industriali, artigiane, di servizi, commercio, turismo e attività professionali; restano escluse le attività di produzione primaria in agricoltura, pesca e acquacoltura.
| Tipo agevolazione Resto al Sud 2.0 | Importo/percentuale |
|---|---|
| Voucher a fondo perduto | fino a 40.000 €, elevabile a 50.000 € nei casi previsti |
| Programmi fino a 120.000 € | 75% a fondo perduto |
| Programmi tra 120.000 e 200.000 € | 70% a fondo perduto |
Per lavoro autonomo e libera professione l’avvio dell’iniziativa coincide con la data di apertura della Partita IVA. La tempistica è quindi importante: aprire troppo presto senza verificare la finestra della misura può compromettere l’ammissibilità del progetto.
Autoimpiego Centro-Nord: l’alternativa per gli under 35 fuori dal Mezzogiorno
Autoimpiego Centro-Nord copre Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche. Anche questa misura è rivolta agli under 35 nelle condizioni soggettive previste e ammette nuove iniziative di lavoro autonomo, libero-professionali e imprenditoriali.
| Tipo agevolazione Centro-Nord | Importo/percentuale |
|---|---|
| Voucher a fondo perduto | fino a 30.000 €, elevabile a 40.000 € |
| Programmi fino a 120.000 € | 65% a fondo perduto |
| Programmi tra 120.000 e 200.000 € | 60% a fondo perduto |
Tra le spese ammissibili rientrano, secondo la misura, macchinari, impianti, attrezzature, arredi, software, servizi ICT e, per alcuni programmi, opere edili entro i limiti previsti. Per chi avvia un’attività digitale o professionale, software e attrezzature possono quindi avere un peso rilevante nel piano di spesa.
ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: cosa cambia dal 1° luglio 2026
ON sostiene la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile su tutto il territorio nazionale. La misura può coprire una quota molto elevata delle spese ammissibili e prevede finanziamenti di durata lunga.
Per chi presenta domanda nel secondo semestre 2026 c’è però un aggiornamento essenziale: Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto. Dal 1° luglio 2026 le nuove agevolazioni vengono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato. Una guida aggiornata deve quindi distinguere la disciplina generale della misura dalla disponibilità reale delle risorse nel momento in cui viene presentata la domanda.
Quale incentivo scegliere: tabella pratica
| Situazione | Misura da verificare per prima | Nota |
|---|---|---|
| Startup innovativa tecnologica | Smart&Start Italia | richiede startup innovativa o team che la costituirà |
| Professionista/libero professionista under 35 nel Mezzogiorno | Resto al Sud 2.0 | ammette lavoro autonomo e libera professione |
| Professionista/libero professionista under 35 nel Centro-Nord | Autoimpiego Centro-Nord | misura nazionale dedicata alle regioni del Centro-Nord |
| Impresa giovanile o femminile | ON | dal 1° luglio 2026 solo finanziamento agevolato per le nuove domande |
| Investimento locale o settoriale | Bando regionale/camerale | verificare apertura, territorio e cumulabilità |
Come preparare una domanda più forte
I bandi non premiano semplicemente chi apre una nuova Partita IVA. La valutazione riguarda la qualità e la sostenibilità del progetto. Prima della domanda prepara almeno:
- descrizione chiara del prodotto o servizio e del problema che risolve;
- profilo dei clienti e dimensione del mercato di riferimento;
- preventivi realistici per attrezzature, software, lavori e servizi;
- piano delle vendite e dei costi coerente con la capacità operativa;
- risorse proprie disponibili per spese non coperte o anticipazioni;
- cronoprogramma di avvio e realizzazione del progetto;
- forma giuridica e codice ATECO coerenti con ciò che sarà realmente svolto.
Per Smart&Start, Invitalia ha pubblicato nel 2026 anche una guida che chiarisce come viene valutata la domanda e quali aspetti del business plan pesano nell’istruttoria. È un segnale importante: il progetto deve essere economicamente credibile, non soltanto formalmente completo.
Quando aprire la Partita IVA rispetto alla domanda
Non esiste una regola unica valida per tutti i bandi. Alcune misure consentono di candidarsi prima della costituzione; altre richiedono che l’iniziativa sia stata avviata in una finestra precisa. Per questo aprire la Partita IVA prima di leggere le regole può essere un errore.
Con Resto al Sud 2.0, per esempio, le FAQ ufficiali collegano l’avvio del lavoro autonomo e della libera professione alla data di apertura della Partita IVA e prevedono una finestra temporale specifica rispetto alla domanda. Con Smart&Start, invece, anche un team non ancora costituito può presentare il progetto e costituire la società dopo l’ammissione, nei termini previsti.
Se stai decidendo quando partire, può esserti utile anche la guida su quanto bisogna guadagnare per aprire una Partita IVA: il tema della convenienza economica resta distinto dall’accesso a un incentivo.
Il regime forfettario dà diritto automatico ai fondi?
No. Il regime forfettario disciplina il modo in cui una persona fisica determina il reddito e paga l’imposta sostitutiva; non attribuisce da solo alcun diritto a contributi o finanziamenti. Il bando verifica requisiti propri: età, territorio, data di avvio, settore, forma giuridica, composizione societaria, spese, progetto e disponibilità delle risorse.
Allo stesso modo, ottenere un finanziamento non significa che il forfettario sia automaticamente il regime fiscale corretto. Se l’attività viene svolta da una società, il regime forfettario della persona fisica non si applica. Se invece il progetto resta individuale, i requisiti fiscali vanno verificati separatamente. Sul rapporto tra incentivo e regime fiscale abbiamo anche una guida dedicata al finanziamento Invitalia e regime forfettario.
Errori che fanno perdere tempo o rendono debole la domanda
- Aprire la Partita IVA senza aver controllato la data di ammissibilità della misura.
- Chiamare “startup innovativa” qualsiasi nuova attività individuale.
- Preparare un piano economico basato solo sull’importo massimo finanziabile.
- Inserire spese che non rientrano tra quelle ammissibili.
- Usare un ATECO non coerente con il progetto descritto.
- Dare per scontato che una misura continui ad avere fondo perduto anche dopo l’esaurimento delle risorse.
- Non prevedere liquidità per anticipazioni, IVA o costi esclusi dall’agevolazione.
Fonti ufficiali
- Invitalia – Smart&Start Italia.
- Invitalia – Resto al Sud 2.0.
- Invitalia – Autoimpiego Centro-Nord.
- Invitalia – ON, Oltre Nuove imprese a tasso zero.
Domande frequenti
Posso ottenere un fondo perduto se apro una Partita IVA forfettaria?
Sì, alcune misure ammettono lavoro autonomo o impresa individuale, ma non perché il contribuente è forfettario. Devi rispettare i requisiti specifici del bando e quelli del regime fiscale separatamente.
Smart&Start è adatto a un professionista forfettario?
Non come semplice Partita IVA individuale. Smart&Start è destinato alle startup innovative e ai team che intendono costituirne una. È quindi una misura da valutare quando il progetto prevede la forma societaria richiesta.
Resto al Sud 2.0 ammette i liberi professionisti?
Sì. La misura ammette espressamente lavoro autonomo e attività libero-professionali, oltre alle forme d’impresa previste, se sono rispettati tutti gli altri requisiti.
Esiste un incentivo simile a Resto al Sud per il Centro-Nord?
Sì. Autoimpiego Centro-Nord è rivolto agli under 35 nelle regioni del Centro-Nord e finanzia nuove iniziative professionali, di lavoro autonomo e imprenditoriali.
ON concede ancora contributi a fondo perduto nel 2026?
Per le domande presentate dal 1° luglio 2026 Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse per il fondo perduto; le nuove agevolazioni vengono quindi concesse nella sola forma del finanziamento agevolato.
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