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Liquidazione IVA: calcolo mensile e trimestrale, scadenze e F24

La liquidazione IVA è il calcolo periodico con cui si confronta l’IVA a debito sulle operazioni attive con l’IVA detraibile sugli acquisti. Se il risultato è positivo, l’imposta va versata con F24; se è negativo, emerge un credito che può essere riportato secondo le regole previste.

La liquidazione può essere mensile o trimestrale. La frequenza dipende dalla posizione del contribuente e dall’eventuale opzione esercitata, mentre la LIPE è un adempimento distinto: comunica all’Agenzia delle Entrate i risultati delle liquidazioni.

Come funziona la liquidazione IVA

Il meccanismo base è:

IVA a debito sulle vendite − IVA detraibile sugli acquisti = IVA da versare o credito IVA

Nel calcolo possono entrare anche crediti del periodo precedente, rettifiche, note di variazione, interessi trimestrali e altri elementi previsti dalla disciplina IVA.

IVA a debito: che cos’è

L’IVA a debito è l’imposta addebitata sulle operazioni attive imponibili del periodo.

Per esempio, se nel mese emetti fatture con 3.000 euro di IVA complessiva, quella somma rappresenta il punto di partenza della liquidazione lato vendite.

IVA detraibile: che cos’è

L’IVA detraibile è l’imposta sugli acquisti che può essere recuperata nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.

Non tutta l’IVA presente sulle fatture ricevute è automaticamente detraibile: occorre verificare inerenza, corretta documentazione, eventuali limiti specifici e presenza di operazioni esenti che possono incidere sul diritto alla detrazione.

Nel regime forfettario, invece, la normale IVA sugli acquisti non è detraibile. Per questo puoi approfondire la guida sulla detrazione IVA nel forfettario.

Esempio di liquidazione IVA mensile

Supponiamo che in un mese risultino:

VoceImporto
IVA a debito2.500 €
IVA detraibile1.100 €
IVA da versare1.400 €

Il risultato positivo di 1.400 euro rappresenta, salvo altri elementi, l’IVA da versare per il periodo.

Quando la liquidazione genera un credito IVA

Se l’IVA detraibile supera quella a debito, la liquidazione chiude a credito.

Per esempio:

VoceImporto
IVA a debito900 €
IVA detraibile1.300 €
Credito del periodo400 €

Il credito può essere riportato nelle liquidazioni successive e, quando ricorrono i requisiti, può concorrere a compensazioni o rimborso secondo le regole applicabili.

Liquidazione IVA mensile

I contribuenti mensili effettuano il calcolo ogni mese.

Il versamento dell’IVA risultante dalla liquidazione avviene normalmente entro il giorno 16 del mese successivo.

Nel 2026, per esempio, la liquidazione relativa ad agosto scade il 16 settembre. L’Agenzia delle Entrate individua il relativo codice tributo mensile nel modello F24.

Liquidazione IVA trimestrale

Alcuni contribuenti possono effettuare le liquidazioni trimestralmente.

Nei trimestrali “per opzione” il versamento avviene nel secondo mese successivo al trimestre e, in via generale, con la maggiorazione dell’1% prevista dalla disciplina.

Per il primo trimestre 2026, ad esempio, il versamento è caduto il 18 maggio 2026 per effetto del calendario. Per il secondo trimestre, la scadenza è stata il 20 agosto 2026.

Quando si può liquidare l’IVA trimestralmente

La periodicità trimestrale non si sceglie liberamente in ogni caso. La possibilità dipende dai requisiti previsti e dalla tipologia di contribuente.

Prima di adottare la liquidazione trimestrale bisogna verificare se ricorrono le condizioni e se l’opzione è stata esercitata correttamente.

Mensile o trimestrale: differenza pratica

MensileTrimestrale
Calcolo ogni meseCalcolo per trimestre
Versamento normalmente entro il 16 del mese successivoVersamento nel secondo mese successivo al trimestre
Nessuna maggiorazione trimestrale ordinariaPuò applicarsi maggiorazione dell’1%

Debito IVA fino a 100 euro

Se l’importo dovuto nella liquidazione non supera 100 euro, la normativa consente in determinati casi di rinviare il pagamento e sommarlo al debito del periodo successivo.

Il rinvio non può però protrarsi indefinitamente: il versamento va comunque effettuato entro il 16 dicembre dello stesso anno.

Come si versa l’IVA periodica

Il versamento avviene tramite modello F24 utilizzando il codice tributo corrispondente al periodo.

I codici mensili seguono la serie 6001–6012, mentre per i trimestri ordinari si utilizzano codici specifici come 6031, 6032, 6033 e 6034.

Prima del pagamento è opportuno controllare che periodo, anno e importo coincidano con la liquidazione effettivamente chiusa.

Liquidazione IVA e fatture elettroniche

Le fatture elettroniche transitate dallo SdI costituiscono una parte fondamentale dei dati, ma non sostituiscono la liquidazione contabile.

Bisogna considerare correttamente esigibilità, detraibilità, note di credito, reverse charge, operazioni estere, crediti precedenti e altri elementi che possono modificare il saldo.

Fatture ricevute e detrazione nel periodo corretto

Per l’IVA sugli acquisti conta anche il momento in cui la fattura viene ricevuta e il diritto alla detrazione può essere esercitato.

Una fattura emessa dal fornitore ma non ancora ricevuta non va inserita nella liquidazione come se il documento fosse già disponibile.

Note di credito e liquidazione IVA

Le note di credito possono ridurre l’IVA a debito o rettificare operazioni precedenti.

La corretta imputazione dipende dalla data e dalle regole della variazione. Errori sulle note di credito possono alterare sia la liquidazione sia i dati comunicati nella LIPE.

Reverse charge e liquidazione IVA

Nel reverse charge l’IVA viene assolta dal committente secondo il meccanismo previsto.

Per chi ha diritto alla detrazione, l’imposta può concorrere contemporaneamente a debito e a credito nella liquidazione. Per soggetti senza diritto alla detrazione, l’effetto economico può invece essere diverso.

Liquidazione IVA e LIPE: non sono la stessa cosa

La liquidazione è il calcolo periodico dell’imposta; la LIPE è la comunicazione telematica dei dati delle liquidazioni.

Quindi prima si determina correttamente il saldo IVA del periodo e poi i relativi dati vengono comunicati con la LIPE.

Per l’adempimento specifico puoi leggere la guida sulla LIPE IVA.

Liquidazione IVA e dichiarazione annuale

Le liquidazioni periodiche non sostituiscono la dichiarazione IVA annuale.

La dichiarazione riepiloga l’intero anno, effettua conguagli e contiene dati che vanno oltre il semplice saldo di ciascun mese o trimestre.

Il regime forfettario fa la liquidazione IVA?

Non per le normali operazioni interne del regime.

Il forfettario non addebita IVA nelle normali fatture attive e non detrae quella sugli acquisti, quindi non effettua la normale liquidazione periodica IVA come un contribuente ordinario.

Può però dover versare IVA in specifiche operazioni, soprattutto con fornitori esteri o reverse charge, senza per questo entrare automaticamente nel normale ciclo delle liquidazioni periodiche.

Errore nella liquidazione IVA

Un errore può riguardare fatture mancanti, IVA detratta senza diritto, periodi sbagliati, note di credito non considerate oppure versamenti non coerenti con il saldo.

La correzione dipende dal tipo di errore e dal momento in cui viene rilevato. Può essere necessario rettificare la contabilità, correggere la LIPE, integrare la dichiarazione annuale o utilizzare il ravvedimento.

Checklist mensile o trimestrale

  1. Riconcilia tutte le fatture attive.
  2. Controlla fatture passive ricevute e diritto alla detrazione.
  3. Verifica note di credito e note di debito.
  4. Controlla reverse charge e operazioni estere.
  5. Riporta correttamente eventuali crediti precedenti.
  6. Calcola IVA a debito e detraibile.
  7. Verifica il saldo finale.
  8. Compila F24 se dovuto.
  9. Conserva la riconciliazione per la successiva LIPE.

Fonti ufficiali

  • Agenzia delle Entrate — IVA
  • Agenzia delle Entrate — scadenza liquidazione IVA mensile 16 settembre 2026
  • Agenzia delle Entrate — versamento IVA secondo trimestre 2026

Domande frequenti

Come si calcola la liquidazione IVA?

Si confronta l’IVA a debito sulle operazioni attive con l’IVA detraibile sugli acquisti, considerando crediti e altri elementi previsti.

Quando si versa l’IVA mensile?

Normalmente entro il giorno 16 del mese successivo.

Quando si versa l’IVA trimestrale?

Nei trimestrali per opzione il versamento avviene nel secondo mese successivo al trimestre, con la maggiorazione prevista.

Se devo meno di 100 euro posso rinviare il pagamento?

In determinati casi sì, al periodo successivo, ma comunque non oltre il 16 dicembre dello stesso anno.

Il forfettario fa le liquidazioni IVA periodiche?

No, non per le normali operazioni del regime.

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