Fattura a un’azienda in Slovacchia nel forfettario: IVA e VIES
Se sei in regime forfettario e devi emettere una fattura a un’azienda in Slovacchia, la prima verifica è capire se stai fatturando una prestazione di servizi oppure una cessione di beni. Per una normale prestazione di servizi B2B resa a una società slovacca con numero IVA valido, la fattura è normalmente senza IVA italiana: la tassazione avviene in Slovacchia tramite inversione contabile.
Non è corretto applicare automaticamente la stessa procedura a qualsiasi vendita verso la Slovacchia. Le regole su reverse charge, articolo 7-ter, VIES e Intrastat dipendono dal tipo di operazione e dalla qualifica del cliente.
Servizio B2B a un’azienda slovacca: la regola generale
Per una prestazione di servizi generica resa da un forfettario italiano a un’impresa stabilita in Slovacchia, la regola ordinaria B2B porta la territorialità IVA nel Paese del committente. La Commissione europea conferma che, nelle normali prestazioni B2B transfrontaliere nell’UE, il prestatore non addebita l’IVA e il cliente assolve l’imposta nel proprio Paese tramite reverse charge.
La fattura non è quindi una normale fattura italiana del forfettario con semplice N2.2. Il motivo dell’assenza dell’IVA è la territorialità dell’operazione, non il solo regime agevolato italiano.
Prima di fatturare: controlla la Partita IVA slovacca nel VIES
Prima di emettere la fattura verifica il numero IVA della società slovacca nel VIES della Commissione europea. Il sistema conferma se il numero risulta valido per gli scambi transfrontalieri nell’Unione europea.
È utile conservare la prova della verifica, soprattutto quando il trattamento IVA dipende dalla qualifica del cliente come soggetto passivo UE. Anche la tua Partita IVA italiana deve essere abilitata al VIES quando l’operazione lo richiede.
Per la procedura puoi consultare la guida su come verificare l’iscrizione al VIES.
Come compilare la fattura elettronica alla società slovacca
Per una normale prestazione B2B a una società slovacca, la fattura elettronica italiana deve essere compilata coerentemente con l’operazione transfrontaliera. In via ordinaria:
- Tipo documento: TD01;
- Regime fiscale: RF19;
- IdPaese: SK;
- IdCodice: numero IVA slovacco del cliente;
- CodiceDestinatario: XXXXXXX quando il cliente non dispone di un recapito SdI italiano;
- Natura IVA: N2.1 per la normale prestazione fuori campo territoriale italiana;
- Descrizione: indicare chiaramente la prestazione resa;
- Dicitura: riferimento alla non imponibilità territoriale e all’inversione contabile.
La guida dell’Agenzia delle Entrate alla fatturazione elettronica distingue N2.1 dalle normali operazioni N2.2 del forfettario: N2.1 viene utilizzato quando l’operazione non è soggetta a IVA italiana per carenza del requisito territoriale.
Quale dicitura usare in fattura
Per una normale prestazione generica B2B puoi utilizzare una formula del tipo:
Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell’art. 7-ter DPR 633/1972 – inversione contabile.
La Commissione europea richiede inoltre che nelle fatture in cui il cliente è debitore dell’imposta compaia l’indicazione reverse charge.
N2.1 o N2.2?
Per una prestazione generica B2B verso una società slovacca non usare N2.2 soltanto perché sei forfettario. La prestazione è normalmente fuori campo IVA italiana per territorialità: il codice coerente è quindi N2.1.
N2.2 resta invece il codice tipico delle normali operazioni del forfettario che sono territorialmente rilevanti in Italia ma non soggette a IVA per effetto del regime.
Quando emettere la fattura
Per le prestazioni di servizi generiche rese a soggetti passivi stabiliti in un altro Stato UE, la fattura va emessa secondo il termine previsto per le operazioni transfrontaliere. Non va applicato automaticamente il normale termine utilizzato per ogni fattura nazionale.
Nel flusso elettronico italiano il documento deve essere trasmesso allo SdI; poiché il cliente slovacco non riceve normalmente la fattura tramite un canale SdI italiano, è opportuno inviargli anche una copia leggibile in PDF o nel formato concordato.
Intrastat per un servizio reso in Slovacchia
Per una normale prestazione di servizi B2B resa a un soggetto passivo slovacco, l’operazione può rientrare nell’INTRA-1 quater. L’obbligo va però verificato in base alla natura del servizio e alle regole Intrastat applicabili al periodo.
Il vecchio testo della pagina diceva genericamente che l’Intrastat riguarda soltanto acquisti e vendite di beni: è incompleto. Gli elenchi Intrastat comprendono anche determinate prestazioni di servizi rese o ricevute nei rapporti tra soggetti passivi UE.
Bollo da 2 euro: va verificato anche con il cliente slovacco
L’assenza di IVA italiana non significa automaticamente assenza di bollo. Per le fatture relative a prestazioni non soggette a IVA italiana, se l’importo supera 77,47 euro e non ricorre una specifica esclusione, va verificata l’applicazione del bollo da 2 euro.
Il trattamento del bollo è quindi separato dal reverse charge applicato in Slovacchia.
Se il cliente slovacco non risulta valido nel VIES
Non procedere automaticamente come se fosse una normale operazione B2B intracomunitaria. Un esito “non valido” può significare che il numero IVA non esiste, non è stato attivato per gli scambi intra-UE oppure che la registrazione non è ancora aggiornata.
Chiedi al cliente di verificare la propria posizione fiscale e conserva l’esito del controllo. Il trattamento della fattura va deciso soltanto dopo aver chiarito se il committente opera effettivamente come soggetto passivo.
Se invece stai vendendo beni alla società slovacca
La cessione di beni non va trattata copiando automaticamente le regole dei servizi. Per i beni entrano in gioco le regole sulle cessioni e sugli acquisti intracomunitari, la movimentazione fisica della merce, il numero IVA del cliente e la disciplina specifica applicabile al contribuente forfettario.
Quindi la formula “art. 7-ter + reverse charge + INTRA-1 quater” è propria della normale prestazione B2B di servizi e non va utilizzata indistintamente per una vendita di beni.
Esempio: consulente italiano che fattura 2.000 euro a una società di Bratislava
Un consulente italiano in regime forfettario presta un servizio professionale a una società slovacca con numero IVA valido nel VIES. Per la normale prestazione B2B compila la fattura elettronica con RF19, IdPaese SK, identificativo IVA del cliente, XXXXXXX, Natura N2.1 e riferimento all’articolo 7-ter e all’inversione contabile.
Prima dell’invio verifica VIES; dopo l’emissione controlla l’eventuale obbligo Intrastat e il bollo. La società slovacca assolve l’IVA secondo le proprie regole tramite reverse charge.
Differenza rispetto a un cliente privato slovacco
Se il cliente è un privato consumatore, non applicare automaticamente la regola B2B. Le normali prestazioni B2C seguono criteri territoriali differenti e alcuni servizi, come quelli elettronici, possono avere regole specifiche legate al Paese del consumatore e all’OSS.
Per il quadro complessivo puoi consultare la guida alla fattura elettronica a cliente estero nel forfettario.
Checklist prima di inviare la fattura
- Stabilisci se stai fatturando un servizio o una cessione di beni.
- Verifica che il cliente sia un’impresa e non un privato.
- Controlla il numero IVA slovacco nel VIES.
- Verifica che anche la tua Partita IVA sia abilitata quando richiesto.
- Per un servizio B2B generico usa la corretta territorialità art. 7-ter.
- Compila XML con IdPaese SK, XXXXXXX e Natura coerente con l’operazione.
- Inserisci l’indicazione di inversione contabile.
- Verifica Intrastat e bollo.
- Invia al cliente anche una copia leggibile della fattura.
Domande frequenti
Devo applicare IVA italiana alla società slovacca?
Per una normale prestazione di servizi B2B generica, no: la prestazione è normalmente territorialmente rilevante in Slovacchia e il cliente assolve l’imposta tramite reverse charge.
Quale codice Natura uso?
Per una normale prestazione B2B fuori campo territoriale italiano ai sensi dell’articolo 7-ter si utilizza normalmente N2.1, non N2.2.
Devo essere iscritto al VIES?
Per le operazioni intracomunitarie che lo richiedono va verificata l’abilitazione VIES; controlla inoltre il numero IVA del cliente slovacco prima di fatturare.
Devo presentare Intrastat?
Per le normali prestazioni B2B UE l’operazione può rientrare negli elenchi dei servizi resi. L’obbligo concreto va verificato in base al servizio e alla periodicità applicabile.
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