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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Superati 85.000 € nel forfettario: come fatturare fino a 100.000 e oltre

Se durante l’anno superi 85.000 euro di ricavi o compensi nel regime forfettario, non devi smettere immediatamente di emettere fatture forfettarie: se resti entro 100.000 euro, continui ad applicare il regime fino al 31 dicembre e passerai all’ordinario dall’anno successivo. Se invece superi 100.000 euro di ricavi o compensi percepiti, la fuoriuscita è immediata nello stesso anno e cambia anche il modo di fatturare.

Superi 85.000 euro ma resti entro 100.000: come fatturare

Se gli incassi rilevanti dell’anno arrivano, per esempio, a 90.000 o 95.000 euro ma non superano 100.000 euro, il regime forfettario continua ad applicarsi per tutto quell’anno. Le fatture residue vengono quindi emesse ancora con le regole del forfettario: niente rivalsa IVA nelle normali operazioni nazionali e applicazione delle consuete regole del regime.

Dal 1° gennaio dell’anno successivo, invece, non potrai più applicare il forfettario a causa del superamento della soglia di 85.000 euro. Dovrai impostare fatturazione, IVA, contabilità e imposte secondo il regime ordinario applicabile.

La soglia si controlla sulle fatture o sugli incassi?

Nel regime forfettario il reddito segue il principio di cassa. L’Agenzia delle Entrate, nelle istruzioni del quadro LM, chiarisce che se una fattura viene emessa in un anno ma incassata nell’anno successivo, il relativo compenso va attribuito all’anno dell’incasso. Per i professionisti questo principio è particolarmente evidente; per le imprese va comunque applicata la specifica nozione di ricavi prevista dalla disciplina.

Per capire quali somme entrano nella soglia puoi consultare la guida dedicata a quali somme contano nel limite di 85.000 euro.

Cosa cambia quando superi 100.000 euro

La regola cambia radicalmente oltre 100.000 euro. Il comma 71 della legge 190/2014 stabilisce che il regime forfettario cessa di avere applicazione nello stesso anno in cui i ricavi o compensi percepiti superano tale limite.

Ai fini IVA, l’imposta è dovuta a partire dalle operazioni che comportano il superamento. La circolare 32/E del 2023 ha chiarito che il momento decisivo è l’incasso che porta oltre 100.000 euro: non basta guardare alla data di emissione della fattura. L’operazione che provoca il superamento viene assoggettata interamente a IVA quando imponibile, senza dividere il corrispettivo in una parte forfettaria e una parte ordinaria.

Esempio: sei a 95.000 euro e incassi una fattura da 10.000

Supponiamo che tu abbia già percepito 95.000 euro e incassi altri 10.000 euro per un’operazione imponibile IVA. L’incasso porta il totale a 105.000 euro. In questo caso non si applica l’IVA soltanto sui 5.000 euro eccedenti: l’operazione che determina il superamento, cioè i 10.000 euro, entra interamente nel regime IVA ordinario secondo le regole chiarite dall’Agenzia.

E se la fattura era già stata emessa senza IVA prima dell’incasso?

Questo è uno dei casi più delicati. Se una fattura era stata emessa correttamente senza IVA quando eri ancora forfettario, ma il successivo incasso di quella stessa operazione è quello che ti fa superare 100.000 euro, il trattamento va riallineato alle indicazioni della circolare 32/E. La fattura già emessa deve essere gestita in modo da assolvere l’IVA dovuta sull’operazione che ha causato la fuoriuscita.

Per questo, quando gli incassi si avvicinano a 100.000 euro, è importante coordinare emissione e incasso delle fatture con il gestionale e con chi segue la contabilità: non è sufficiente continuare a usare automaticamente RF19 e N2.2 dopo il superamento.

Cosa succede alle imposte sul reddito oltre 100.000 euro

La fuoriuscita oltre 100.000 euro non riguarda soltanto l’IVA. Ai fini delle imposte dirette, il reddito dell’intero anno in cui si verifica il superamento deve essere determinato con le regole ordinarie, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate. Questo rende essenziale conservare la documentazione dei costi sostenuti anche durante l’anno, soprattutto se sei vicino alla soglia.

85.000 e 100.000 euro: due soglie con effetti diversi

  • Fino a 85.000 euro: resti nel regime se sono rispettati anche gli altri requisiti.
  • Oltre 85.000 e fino a 100.000 euro: resti forfettario fino a fine anno e passi all’ordinario dall’anno successivo.
  • Oltre 100.000 euro: fuoriuscita immediata nello stesso anno; IVA dall’operazione che determina il superamento e reddito annuale determinato con modalità ordinarie.

Per il quadro generale sul superamento puoi leggere anche superamento 85.000 euro nel forfettario fino a 100.000 euro. Questa pagina, invece, è focalizzata su cosa fare con le fatture ancora da emettere e sugli effetti dell’incasso che supera 100.000 euro.

Checklist se sei vicino alle soglie

  • Controlla gli incassi rilevanti dall’inizio dell’anno, non soltanto il totale delle fatture emesse.
  • Se hai superato 85.000 ma sei sotto 100.000, continua a fatturare correttamente in forfettario fino a fine anno.
  • Prepara già il passaggio al regime ordinario dal 1° gennaio successivo.
  • Quando ti avvicini a 100.000 euro, identifica quale incasso può provocare il superamento.
  • Se superi 100.000 euro, aggiorna subito il trattamento IVA delle operazioni interessate.
  • Conserva la documentazione dei costi perché, in caso di uscita immediata, il reddito dell’anno viene determinato con le regole ordinarie.

Domande frequenti

Se supero 85.000 euro devo mettere subito l’IVA?

No, se resti entro 100.000 euro. Continui ad applicare il forfettario fino a fine anno e passerai all’ordinario dall’anno successivo.

Se supero 100.000 euro quando esco dal forfettario?

Nello stesso anno. La legge prevede la cessazione immediata del regime e l’IVA diventa dovuta a partire dalle operazioni che determinano il superamento del limite.

Conta la fattura emessa o l’incasso per superare 100.000 euro?

La circolare 32/E ha chiarito che il momento decisivo per il superamento immediato è l’incasso che porta oltre 100.000 euro, non semplicemente la data della fattura.

L’IVA si applica solo alla parte sopra 100.000 euro?

No. Se un’intera operazione imponibile causa il superamento, l’IVA si applica all’intera operazione e non soltanto alla quota che eccede 100.000 euro.

Se supero 90.000 euro posso emettere altre fatture senza IVA?

Sì, finché nel corso dell’anno non superi 100.000 euro di ricavi o compensi rilevanti. Il superamento di 85.000 euro comporta l’uscita dall’anno successivo, non immediatamente.

Oltre 100.000 euro l’IRPEF ordinaria vale solo sui ricavi successivi?

No. Ai fini delle imposte dirette, l’Agenzia ha chiarito che nell’anno del superamento oltre 100.000 euro il reddito dell’intero periodo viene determinato con modalità ordinarie.

Fonti ufficiali

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