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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Superamento 85.000 euro nel forfettario: cosa succede fino a 100.000 €

Domanda di Claudio da Grosseto: «Cosa succede se fatturo più di 85 mila euro?»

Nel regime forfettario 2026 superare 85.000 euro non produce sempre lo stesso effetto. Se nell’anno superi 85.000 euro ma non 100.000 euro, continui normalmente ad applicare il forfettario per quell’anno e ne esci dal 1° gennaio dell’anno successivo. Se invece i ricavi o compensi percepiti superano 100.000 euro, la fuoriuscita avviene nello stesso anno.

La distinzione più importante è che, oltre 100.000 euro, IVA e imposte dirette non decorrono nello stesso modo: ai fini IVA si passa al regime ordinario dal momento dell’incasso che determina il superamento, mentre il reddito dell’intero anno viene determinato con le regole ordinarie ai fini delle imposte dirette.

85.000 e 100.000 euro: tabella degli effetti

Ricavi/compensi rilevanti nell’annoRegime nell’annoAnno successivoIVA
Fino a 85.000 €ForfettarioForfettario, se restano gli altri requisitiRegole del forfettario
Oltre 85.000 € ma non oltre 100.000 €ForfettarioUscita dal forfettarioNessuna uscita IVA immediata per il solo superamento di 85.000 €
Oltre 100.000 €Uscita nello stesso annoRegime ordinarioIVA dall’operazione collegata all’incasso che provoca il superamento

Attenzione: non conta semplicemente quanto hai “fatturato”

La domanda viene spesso formulata come “cosa succede se fatturo più di 85.000 euro?”, ma per il forfettario bisogna distinguere tra fatture emesse e ricavi o compensi rilevanti secondo le regole del regime. La disciplina della fuoriuscita immediata richiama espressamente i ricavi o compensi percepiti oltre 100.000 euro.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 32/E, ha chiarito che per la soglia dei 100.000 euro il momento decisivo è l’incasso: non sono determinanti né la data della fattura né quella dell’operazione sottostante. Per questo una fattura emessa a dicembre e incassata a gennaio può produrre effetti diversi da una fattura incassata entro il 31 dicembre.

Il testo vigente della disciplina può essere verificato su Normattiva, Legge 190/2014.

Caso 1: chiudi l’anno a 92.000 euro

Immaginiamo un professionista forfettario che nel 2026 percepisce 92.000 euro. Ha superato il limite ordinario di 85.000 euro, ma non la soglia di 100.000 euro.

  • per il 2026 continua a determinare il reddito con le regole del forfettario;
  • continua ad applicare l’imposta sostitutiva prevista dal regime;
  • non applica l’IVA alle operazioni nazionali soltanto perché ha superato 85.000 euro;
  • dal 1° gennaio 2027 non potrà più applicare il forfettario, salvo future modifiche normative.

Il superamento di 85.000 euro, quindi, non comporta una trasformazione retroattiva dell’intero 2026 in regime ordinario se non si oltrepassano i 100.000 euro.

Caso 2: superi 100.000 euro con un incasso

Supponiamo invece che al 20 novembre tu abbia incassato 98.500 euro e che il 25 novembre riceva altri 3.000 euro. L’incasso complessivo arriva a 101.500 euro: è quell’incasso a far scattare la fuoriuscita immediata.

Da qui bisogna separare tre effetti:

  1. IVA: l’operazione collegata all’incasso che determina il superamento deve essere assoggettata a IVA secondo le regole chiarite dall’Agenzia; le precedenti fatture senza IVA non vengono tutte riaperte e integrate;
  2. imposte dirette: il reddito dell’intero anno viene determinato con le regole ordinarie e non più con il coefficiente forfettario;
  3. contabilità e ritenute: scattano gli adempimenti conseguenti alla fuoriuscita, con regole specifiche anche per i professionisti e le ritenute d’acconto.

Questa differenza è stata precisata dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 32/E del 5 dicembre 2023 e resta il riferimento interpretativo per il meccanismo della soglia di 100.000 euro.

Oltre 100.000 euro: le vecchie fatture diventano tutte con IVA?

No. È uno degli errori più frequenti. L’Agenzia chiarisce che, quando il superamento deriva da un incasso oltre la soglia, l’IVA decorre dal momento che ha provocato la fuoriuscita. Le fatture emesse correttamente senza IVA prima di quel momento non devono essere tutte integrate retroattivamente.

Questo non significa che il contribuente resti fiscalmente forfettario per la parte iniziale dell’anno: ai fini delle imposte dirette, infatti, il reddito dell’intera annualità viene rideterminato secondo le regole ordinarie.

Cosa succede al reddito dell’intero anno oltre 100.000 euro

Se scatta la fuoriuscita immediata, il reddito non viene diviso in “quota forfettaria fino a 100.000” e “quota ordinaria dopo 100.000”. Per le imposte dirette, il contribuente determina il reddito con le regole ordinarie per l’intero periodo d’imposta e sarà assoggettato all’IRPEF e alle relative addizionali anziché all’imposta sostitutiva del forfettario.

Questo rende fondamentale conservare e organizzare correttamente la documentazione dei costi dell’intero anno quando ci si avvicina seriamente ai 100.000 euro: ciò che nel forfettario non era dedotto analiticamente può diventare rilevante nella determinazione ordinaria del reddito.

E le spese sostenute prima del superamento?

L’uscita immediata ha effetti anche sulla ricostruzione contabile dell’anno. La circolare dell’Agenzia prevede gli adempimenti necessari per registrare le operazioni attive e passive e gestire correttamente il passaggio. Non bisogna quindi arrivare alla soglia senza aver conservato fatture di acquisto, documentazione dei costi e registrazioni utili.

Se sei vicino a 100.000 euro, il problema non è soltanto “quanto pagherò di tasse”, ma anche quanto velocemente riesco a trasformare una contabilità pensata per il forfettario in una contabilità ordinaria coerente per l’intera annualità.

85.000 euro: si guarda al netto o al lordo IVA?

Finché sei nel forfettario, nelle normali operazioni nazionali non addebiti l’IVA secondo le regole del regime. Quando invece scatta la fuoriuscita immediata oltre 100.000 euro, gli importi successivi soggetti a IVA vanno gestiti secondo il nuovo regime e il confronto delle soglie richiede di applicare le indicazioni dell’Agenzia al caso concreto.

Per la disciplina generale dell’imposta consulta la guida su IVA nel regime forfettario.

Se supero 85.000 euro a dicembre posso rinviare un incasso?

La soglia deve essere verificata sulla base dei ricavi o compensi rilevanti secondo la normativa. Un pagamento può legittimamente avvenire nell’anno successivo se è quello il reale accordo economico e quello è il momento effettivo dell’incasso. Non è invece corretto creare operazioni artificiose o alterare la rappresentazione degli incassi soltanto per evitare la fuoriuscita.

Quando sei tra 95.000 e 100.000 euro è opportuno pianificare il cash flow insieme alla fiscalità, perché anche un singolo incasso può cambiare radicalmente gli obblighi dell’intero anno.

Superamento durante il primo anno: i 100.000 euro si ragguagliano?

No: l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la soglia di 100.000 euro per la fuoriuscita immediata non va ragguagliata al periodo di attività. Se inizi l’attività in corso d’anno, il controllo dei 100.000 euro resta quindi su tale importo.

È una regola diversa da altri limiti del regime che, in determinate situazioni, richiedono il ragguaglio all’anno. Per il quadro generale consulta i requisiti del regime forfettario 2026.

Cosa fare quando ti avvicini a 85.000 o 100.000 euro

  1. controlla gli incassi effettivi, non soltanto il totale delle fatture emesse;
  2. separa la soglia di 85.000 euro da quella di 100.000 euro;
  3. mantieni ordinata la documentazione dei costi anche se sei ancora forfettario;
  4. se sei vicino a 100.000 euro, prepara prima la gestione IVA e contabile del possibile superamento;
  5. verifica l’impatto dell’IRPEF ordinaria e delle addizionali sull’intero anno;
  6. controlla eventuali ritenute d’acconto e gli adempimenti previdenziali;
  7. dal successivo anno, se hai superato soltanto 85.000 euro, pianifica comunque il passaggio fuori dal forfettario.

Per le regole aggiornate dell’anno consulta anche cosa cambia nel regime forfettario 2026.

Domande frequenti

Se supero 85.000 euro esco subito dal forfettario?

No, se superi 85.000 euro ma non oltrepassi 100.000 euro continui normalmente nel forfettario per l’anno in corso e ne esci dall’anno successivo.

Cosa succede se supero 100.000 euro?

La fuoriuscita avviene nello stesso anno. L’IVA decorre dall’operazione collegata all’incasso che determina il superamento, mentre per le imposte dirette il reddito dell’intero anno viene determinato con le regole ordinarie.

Per i 100.000 euro conta la fattura o l’incasso?

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il momento decisivo per la soglia di fuoriuscita immediata è l’incasso che porta oltre 100.000 euro, non la sola data di emissione della fattura.

Se supero 100.000 euro devo mettere IVA su tutte le vecchie fatture?

No. Le fatture correttamente emesse senza IVA prima dell’incasso che determina la fuoriuscita non vengono tutte integrate retroattivamente. L’IVA scatta secondo le regole previste dal momento del superamento.

La soglia di 100.000 euro si riduce se apro a metà anno?

No. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la soglia di 100.000 euro per la fuoriuscita immediata non deve essere ragguagliata al periodo di attività.

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