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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Dopo 5 anni di forfettario: cosa cambia dal 5% al 15%

Domanda di Luca da Terni: «Cosa succede dopo i 5 anni di forfettario?»

Dopo 5 anni di regime forfettario non devi uscire automaticamente dal regime. Se avevi diritto all’aliquota agevolata del 5%, dal sesto periodo d’imposta passi normalmente al 15%. Il regime forfettario può continuare senza una scadenza prefissata finché rispetti i requisiti previsti dalla legge.

Il punto decisivo è questo: i cinque anni riguardano la durata dell’aliquota startup del 5%, non la durata della Partita IVA né del regime forfettario. Coefficiente di redditività, modalità di calcolo del reddito e regole di fatturazione non cambiano solo perché termina il quinquennio.

Dopo 5 anni: cosa cambia e cosa resta uguale

VocePrimi 5 periodi con requisiti startupDal 6° periodo
Imposta sostitutiva5%15%
Regime forfettarioSì, se mantieni i requisiti
Coefficiente di redditivitàQuello dell’attivitàNon cambia per il solo decorso del tempo
IVA sulle normali operazioni nazionaliNon addebitata secondo le regole del forfettarioStessa regola finché resti forfettario
INPS o CassaSecondo la gestione applicabileContinua secondo le regole previdenziali
Limiti e cause ostativeDa rispettare ogni annoDa rispettare ogni anno

Il 5% dura cinque anni o 60 mesi?

La norma non parla di 60 mesi. Il comma 65 della Legge 190/2014 stabilisce il 5% per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi. Si contano quindi cinque periodi d’imposta.

Questo dettaglio è importante se apri la Partita IVA durante l’anno. Un’attività iniziata il 1° ottobre utilizza comunque quell’anno come primo periodo agevolato: non conserva tre mesi da recuperare alla fine del quinquennio. Puoi verificare il testo direttamente su Normattiva, Legge 190/2014.

Esempio: Partita IVA aperta nel 2022

Se hai iniziato nel 2022 e avevi diritto al 5%, il conteggio è:

  • 2022: 1° periodo;
  • 2023: 2° periodo;
  • 2024: 3° periodo;
  • 2025: 4° periodo;
  • 2026: 5° periodo;
  • 2027: aliquota ordinaria del forfettario al 15%, se restano i requisiti.

Non devi chiudere e riaprire la Partita IVA, non devi cambiare codice ATECO solo per questo motivo e non devi passare all’ordinario se continui a rispettare le condizioni del regime.

Se eri già al 15%, dopo cinque anni non succede nulla

Il 5% non spetta automaticamente a ogni nuova Partita IVA. Se al momento dell’avvio non possedevi i requisiti per l’aliquota startup, hai applicato il 15% fin dall’inizio. In questo caso il quinto anniversario non determina alcun aumento: continui al 15% finché resti nel forfettario.

Per verificare le condizioni dell’agevolazione consulta la guida sul regime forfettario startup e requisiti per il 5%.

Quanto aumenta davvero l’imposta dal 5% al 15%

Passare dal 5% al 15% significa triplicare l’aliquota dell’imposta sostitutiva, non triplicare tutto ciò che versi. I contributi previdenziali seguono regole separate.

Prendiamo un professionista con coefficiente di redditività 78%, Gestione Separata INPS 2026 al 26,07% e 30.000 euro di ricavi. In una simulazione a regime:

CalcoloImporto indicativo
Ricavi30.000 €
Reddito forfettario 78%23.400 €
Contributi GS 26,07%circa 6.100 €
Base residua teorica dopo contributicirca 17.300 €
Imposta al 5%circa 865 €
Imposta al 15%circa 2.595 €

Nell’esempio il passaggio al 15% aumenta l’imposta di circa 1.730 euro annui. L’aliquota Gestione Separata del 26,07% è quella comunicata dall’INPS per il 2026 ai professionisti non assicurati presso altra previdenza obbligatoria. Il calcolo reale dipende dai contributi effettivamente dovuti e versati.

L’INPS aumenta dopo i primi cinque anni?

Non per effetto della fine del 5%. Il 5% e il 15% riguardano l’imposta sostitutiva. La previdenza segue invece la Gestione Separata, la Gestione Artigiani o Commercianti oppure la Cassa professionale competente.

Le aliquote possono cambiare perché vengono aggiornate annualmente o perché cambia la tua posizione previdenziale, ma non esiste una regola che faccia scattare un aumento INPS al sesto anno. Per i professionisti senza Cassa puoi approfondire la Gestione Separata INPS nel forfettario.

La riduzione INPS del 35% finisce dopo cinque anni?

No, non perché termina l’aliquota fiscale del 5%. Il regime contributivo agevolato del 35% per artigiani e commercianti forfettari ha regole proprie e va verificato separatamente. Non va confuso con l’agevolazione startup dell’imposta sostitutiva.

Devo uscire dal forfettario al sesto anno?

No. L’uscita dipende dai requisiti e dalle cause ostative, non dall’anzianità della Partita IVA. Nel 2026 il limite ordinario resta 85.000 euro di ricavi o compensi; se superi 85.000 ma non 100.000 euro, l’uscita avviene normalmente dall’anno successivo. Oltre 100.000 euro opera invece l’uscita immediata secondo le regole previste.

Prima dell’inizio di ogni anno è quindi più importante verificare i requisiti del regime forfettario che contare quanti anni sono passati dall’apertura.

La fattura cambia quando passi dal 5% al 15%?

No. Il 5% e il 15% sono aliquote dell’imposta sul reddito e non vengono aggiunte in fattura. Se resti nel regime, continui a emettere le normali fatture da forfettario secondo le regole vigenti, senza addebitare l’IVA nelle operazioni nazionali che rientrano nel regime di franchigia.

Non devi quindi modificare il prezzo al cliente perché “l’IVA passa al 15%”: sarebbe un errore concettuale. La guida sulla fatturazione elettronica dei forfettari spiega i dati da utilizzare.

Come prepararsi al passaggio dal 5% al 15%

  1. individua qual è realmente il tuo quinto periodo d’imposta;
  2. verifica di aver applicato correttamente il 5%;
  3. ricalcola il budget del sesto anno con imposta al 15%;
  4. aumenta la quota di incassi che accantoni per saldo e acconti;
  5. controlla i requisiti di permanenza nel forfettario;
  6. verifica separatamente INPS o Cassa professionale;
  7. non modificare la fattura solo per il passaggio 5%-15%.

Per organizzare la liquidità puoi usare anche la guida su quanto mettere da parte per tasse e INPS nel forfettario.

Domande frequenti

Dopo 5 anni si esce dal regime forfettario?

No. Termina soltanto l’eventuale aliquota startup del 5%. Se mantieni i requisiti, dal sesto periodo d’imposta continui nel forfettario con aliquota ordinaria del 15%.

Il 5% dura cinque anni o 60 mesi?

La legge considera il periodo d’imposta di inizio attività e i quattro successivi. Si contano quindi cinque periodi d’imposta, non necessariamente sessanta mesi pieni.

Se ero già al 15% cosa cambia dopo cinque anni?

Nulla per il solo decorso dei cinque anni. Continui al 15% finché rispetti i requisiti del regime.

L’INPS triplica quando passo dal 5% al 15%?

No. Il passaggio riguarda l’imposta sostitutiva. I contributi seguono le regole della gestione previdenziale o della Cassa applicabile.

Dopo cinque anni cambia la fattura?

No, non per il solo passaggio dal 5% al 15%. Finché resti forfettario continui ad applicare le regole di fatturazione del regime.

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