Domanda di Lucilla da Pisa: «Cosa comprare con la Partita IVA forfettaria per pagare meno tasse?»
Nel regime forfettario non esiste un acquisto che, da solo, faccia pagare meno tasse. Comprare un computer, un’auto, uno smartphone, software, corsi o arredamento non riduce analiticamente il reddito imponibile. Il reddito si calcola applicando agli incassi il coefficiente di redditività previsto per l’attività e non sottraendo i costi effettivamente sostenuti.
Quindi acquistare qualcosa solo per “scaricarlo” a fine anno è normalmente una scelta sbagliata nel forfettario. Conviene comprare ciò che serve davvero all’attività e lavorare invece sulle leve fiscali che la legge consente: contributi previdenziali deducibili, eventuale aliquota startup al 5%, agevolazioni contributive spettanti e scelta del regime fiscale più adatto quando i costi reali diventano elevati.
Perché comprare un computer non abbassa le tasse nel forfettario
L’articolo 1, comma 64, della Legge 190/2014 stabilisce che il reddito imponibile del contribuente forfettario si ottiene applicando ai ricavi o compensi percepiti il coefficiente di redditività collegato all’attività. I costi reali sono quindi sostituiti da una quota forfettaria già incorporata nel coefficiente.
Se, per esempio, svolgi un’attività con coefficiente del 78%, il 78% degli incassi costituisce il reddito lordo forfettario e il restante 22% rappresenta implicitamente la quota di costi riconosciuta dal sistema. Non cambia nulla se nella realtà hai speso 2.000, 10.000 o 20.000 euro.
Mac, auto, telefono, software e corsi: cosa succede davvero
| Acquisto | Riduce direttamente il reddito forfettario? |
|---|---|
| Computer e monitor | No |
| Smartphone e telefono | No |
| Auto e carburante | No |
| Software e abbonamenti | No |
| Corsi professionali | No |
| Affitto ufficio o coworking | No |
| Commercialista e consulenze | No |
Per computer e ufficio trovi anche l’approfondimento specifico su computer e affitto nel regime forfettario. Il principio è lo stesso per gli altri normali costi dell’attività.
Anche l’IVA sugli acquisti normalmente non si recupera
Il forfettario, in via ordinaria, non detrae l’IVA pagata sugli acquisti. Se compri un computer da 1.000 euro più 220 euro di IVA, sostieni economicamente 1.220 euro e quei 220 euro non diventano un credito IVA da recuperare come accadrebbe, quando spettante, nel regime ordinario.
La voce che può ridurre davvero il reddito: i contributi previdenziali
La principale deduzione prevista direttamente nel calcolo del reddito forfettario riguarda i contributi previdenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge. Dopo aver applicato il coefficiente di redditività, i contributi deducibili possono ridurre la base sulla quale si applica l’imposta sostitutiva.
Il riferimento ufficiale è la Legge 190/2014 su Normattiva. Per la panoramica completa puoi consultare anche la guida sulle spese deducibili nel regime forfettario.
Artigiani e commercianti: la riduzione INPS del 35% può abbassare i contributi
Se sei artigiano o commerciante in possesso dei requisiti, puoi valutare il regime previdenziale agevolato che riduce del 35% i contributi INPS dovuti. Non è uno “sconto fiscale sugli acquisti”: è una vera agevolazione contributiva e può incidere anche sull’accredito previdenziale.
La procedura e i requisiti sono spiegati nella guida sulla riduzione contributi INPS del 35%.
Il 5% startup riduce le tasse, ma non dipende da ciò che compri
Chi avvia una nuova attività e rispetta i requisiti del comma 65 può applicare l’imposta sostitutiva del 5% invece del 15% per il periodo d’imposta di inizio e i quattro successivi. Anche questa è una leva fiscale reale, ma non si ottiene acquistando beni o sostenendo più spese.
I requisiti sono approfonditi nella guida su forfettario al 5% o 15%.
Spese mediche, mutuo e detrazioni personali sono un’altra cosa
Le detrazioni personali IRPEF non vanno confuse con i costi dell’attività. Se hai soltanto reddito soggetto all’imposta sostitutiva forfettaria, una normale detrazione IRPEF non riduce automaticamente il 5% o il 15%. Se invece possiedi anche altri redditi soggetti a IRPEF e hai capienza, alcune deduzioni o detrazioni personali possono essere utilizzabili secondo le rispettive regole.
Esempio: comprare 8.000 euro di attrezzatura non cambia il reddito forfettario
Lucilla incassa 40.000 euro e applica un coefficiente di redditività del 78%. Il reddito lordo forfettario è 31.200 euro. Se a dicembre compra attrezzatura per 8.000 euro, il reddito lordo resta 31.200 euro: non diventa 23.200 euro.
Se invece versa contributi previdenziali obbligatori deducibili per 5.000 euro, questi possono incidere sul reddito imponibile secondo le regole del regime. È la differenza fondamentale tra un normale acquisto professionale e una voce espressamente deducibile.
Se hai molti costi reali, la domanda giusta è se il forfettario conviene ancora
Un’attività con affitti elevati, dipendenti, grandi investimenti, acquisti frequenti e molta IVA sugli input può risultare meno adatta al forfettario rispetto a un’attività con costi bassi. In questi casi non conviene aumentare gli acquisti per abbassare le tasse: conviene confrontare numericamente il forfettario con il regime ordinario prima dell’anno successivo.
Cosa fare davvero per non pagare più del necessario
- non comprare beni inutili pensando di dedurli;
- applica il coefficiente di redditività corretto alla tua attività;
- deduci correttamente i contributi previdenziali ammessi;
- verifica se possiedi i requisiti per l’aliquota startup al 5%;
- se sei artigiano o commerciante, valuta la riduzione contributiva del 35%;
- controlla eventuali crediti d’imposta o agevolazioni specifiche realmente spettanti;
- se i costi effettivi sono molto alti, confronta il forfettario con il regime ordinario;
- pianifica gli acquisti per esigenze economiche e operative, non per creare costi fiscalmente inutili.
Domande frequenti
No. Il computer non si deduce analiticamente dal reddito forfettario: il reddito è determinato applicando agli incassi il coefficiente di redditività.
La principale deduzione prevista direttamente dal regime riguarda i contributi previdenziali obbligatori versati e deducibili secondo la legge.
Non necessariamente. Se i costi reali e l’IVA sugli acquisti sono elevati, è utile confrontare numericamente il carico complessivo del forfettario con quello del regime ordinario.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
