Un commercialista per tecnico radiologo deve conoscere sia la fiscalità del libero professionista sanitario sia il contesto operativo delle strutture diagnostiche. Il tecnico sanitario di radiologia medica (TSRM) è una professione sanitaria regolamentata: servono titolo abilitante, iscrizione all’Albo e una gestione fiscale coerente con le prestazioni realmente svolte.
Per ATECO 2025 la FNO TSRM e PSTRP indica, per il professionista TSRM, il codice 86.99.09 – Altre attività varie per la salute umana n.c.a.. Nel regime forfettario il coefficiente di redditività è del 78%. In assenza di una Cassa professionale autonoma e di altra previdenza obbligatoria, il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS.
Cosa deve controllare un commercialista per tecnico radiologo
- ATECO 86.99.09;
- iscrizione all’Albo TSRM;
- regime forfettario o ordinario;
- coefficiente di redditività del 78%;
- Gestione Separata INPS;
- eventuale lavoro dipendente parallelo;
- contratti con cliniche e centri diagnostici;
- prestazioni sanitarie e trattamento IVA;
- Sistema Tessera Sanitaria nei casi previsti;
- radioprotezione e formazione professionale;
- assicurazione RC;
- trasferte, turni e collaborazioni con più strutture.
ATECO tecnico radiologo: 86.99.09
La FNO TSRM e PSTRP indica il codice 86.99.09 come riferimento ATECO 2025 per la libera professione individuale del tecnico sanitario di radiologia medica.
La tabella ufficiale della FNO TSRM e PSTRP sui codici ATECO 2025 consente di distinguere il codice del professionista da quello della struttura sanitaria. RF ha già una guida completa sulla Partita IVA del tecnico radiologo e una scheda sul codice 86.99.09.
86.99.09 e 86.91.01: professionista e centro diagnostico non sono la stessa cosa
Il codice 86.91.01 – Attività di diagnostica per immagini descrive l’attività economica di laboratori radiografici e centri diagnostici. Non è normalmente il codice del singolo TSRM che presta la propria attività professionale a una struttura autorizzata.
Aprire e gestire un centro diagnostico significa affrontare autorizzazioni sanitarie, requisiti strutturali e tecnologici, direzione sanitaria e organizzazione complessiva della struttura. È un progetto diverso dalla libera professione individuale.
Albo TSRM: iscrizione obbligatoria
Il tecnico sanitario di radiologia medica è una professione sanitaria regolamentata. Per esercitare occorre essere iscritti all’Albo dei tecnici sanitari di radiologia medica presso l’Ordine TSRM e PSTRP territorialmente competente.
Il commercialista dovrebbe verificare che dati fiscali, fatture, sito professionale e contratti descrivano correttamente il titolo e l’attività effettivamente svolta.
Regime forfettario: coefficiente 78%
Con ATECO 86.99.09 il coefficiente di redditività è del 78%. Con 40.000 euro di compensi incassati, il reddito forfettario lordo è quindi pari a 31.200 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.
Il restante 22% rappresenta i costi riconosciuti in via forfettaria. Assicurazione, formazione ECM, software, trasferte, attrezzatura personale e altri costi non vengono dedotti analiticamente.
Gestione Separata INPS nel 2026
Il TSRM libero professionista non dispone di una Cassa previdenziale autonoma di categoria. In assenza di altra previdenza obbligatoria, il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS.
Nel 2026 l’aliquota complessiva ordinaria per i professionisti senza altra copertura previdenziale è del 26,07%, secondo la circolare INPS n. 8/2026.
Tecnico radiologo dipendente e Partita IVA
Molti TSRM affiancano attività autonoma e lavoro dipendente. Il commercialista deve verificare sia la compatibilità contrattuale sia le cause ostative del regime forfettario.
Se esiste già un’altra copertura previdenziale obbligatoria, nei casi previsti l’aliquota della Gestione Separata può essere del 24% invece del 26,07%. Per i dipendenti pubblici vanno inoltre verificate incompatibilità e autorizzazioni specifiche.
Collaborazioni con cliniche e centri diagnostici
Il TSRM può lavorare come libero professionista per cliniche, poliambulatori, studi e centri diagnostici autorizzati. Il contratto dovrebbe indicare prestazioni, compenso, responsabilità, turni, modalità di fatturazione e coperture assicurative.
La presenza di orari rigidi, inserimento stabile nell’organizzazione e assenza di reale autonomia può richiedere una valutazione anche sotto il profilo lavoristico. Il commercialista non dovrebbe limitarsi alla sola emissione delle fatture.
Compensi a turno, a prestazione o mensili
Le collaborazioni possono prevedere compensi orari, a turno, per prestazione o canoni mensili. Il commercialista dovrebbe distinguere correttamente il criterio contrattuale dall’effettiva data di incasso, rilevante nel regime forfettario.
Quando il professionista lavora con più strutture, è utile mantenere una riconciliazione separata per ciascun committente, soprattutto in presenza di turni, conguagli e prestazioni extra.
Prestazioni sanitarie e IVA
Le prestazioni sanitarie rese nell’ambito della diagnosi, cura e tutela della salute possono rientrare nell’esenzione IVA quando sono soddisfatti i requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla normativa.
Non è però corretto considerare automaticamente esente qualsiasi fattura emessa da un TSRM. Docenza, consulenza tecnica, formazione o attività scientifica possono avere natura diversa e richiedono una valutazione separata.
Sistema Tessera Sanitaria
Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche devono essere verificati gli eventuali obblighi di trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria, le regole sulle opposizioni del paziente e la disciplina vigente per i dati sanitari.
Quando invece il TSRM fattura la propria prestazione professionale a una struttura sanitaria, il flusso documentale è diverso. Il commercialista deve quindi distinguere correttamente paziente privato e struttura committente.
Radioprotezione e responsabilità professionale
Il TSRM opera in un settore nel quale la radioprotezione è parte essenziale dell’organizzazione del lavoro. Il quadro normativo nazionale è contenuto nel D.Lgs. 101/2020 e successive modifiche.
Il commercialista non gestisce gli aspetti tecnici della radioprotezione, ma deve considerare i costi collegati a formazione, assicurazione, eventuale sorveglianza e adempimenti professionali nella valutazione economica dell’attività.
RC professionale, ECM e formazione
Tra i costi ricorrenti possono rientrare polizza RC professionale, quota dell’Ordine, formazione ECM, corsi specialistici e aggiornamento professionale.
Nel regime forfettario questi costi non vengono dedotti singolarmente. Il commercialista dovrebbe quindi confrontare periodicamente il 22% di costi presunti con quelli realmente sostenuti.
Trasferte e collaborazioni con più strutture
Il tecnico può spostarsi tra più sedi, cliniche o centri. Carburante, treno, parcheggi, pernottamenti e altri costi di trasferta possono diventare rilevanti, soprattutto quando le collaborazioni sono distribuite su territori diversi.
Nel forfettario tali costi non vengono dedotti analiticamente e i normali riaddebiti di trasferta al committente non sono automaticamente esclusi dai compensi.
Quando il forfettario può essere poco conveniente
Il coefficiente del 78% presume costi pari al 22% dei compensi. Se trasferte, formazione, assicurazione, strumenti, software e altri costi superano stabilmente questa percentuale, il commercialista dovrebbe simulare anche il regime ordinario.
Il confronto deve considerare non solo l’aliquota sostitutiva, ma il reddito netto effettivo e l’eventuale IVA recuperabile sugli acquisti nel regime ordinario.
Attività di docenza, formazione e consulenza
Un TSRM può svolgere anche docenza, formazione o consulenza tecnica. Se queste attività diventano linee di ricavo autonome e abituali, il commercialista deve verificare se il solo 86.99.09 continua a descrivere correttamente l’attività complessiva.
È inoltre importante separare le prestazioni sanitarie da quelle formative o consulenziali, perché possono avere trattamento IVA e modalità di fatturazione differenti.
Fatture a strutture e fatture a pazienti privati
La fattura emessa a una clinica o a un centro diagnostico per una collaborazione professionale non va gestita automaticamente come una prestazione sanitaria resa direttamente al paziente. Destinatario, natura del rapporto e finalità della prestazione devono essere letti insieme.
Quando il TSRM opera direttamente verso persone fisiche, invece, il commercialista deve verificare con maggiore attenzione trattamento IVA, Sistema Tessera Sanitaria e regole sui dati sanitari. Separare questi due flussi evita errori nella fatturazione e negli adempimenti.
Documenti da consegnare al commercialista
- attribuzione Partita IVA;
- iscrizione all’Albo TSRM;
- polizza RC professionale;
- contratti con cliniche e centri;
- fatture emesse e incassi;
- eventuale documentazione Sistema TS;
- posizione Gestione Separata;
- eventuale rapporto di lavoro dipendente;
- spese di formazione e trasferte;
- eventuali attività secondarie;
- ultima dichiarazione fiscale.
Controlli periodici utili
- compensi incassati per struttura;
- stima Gestione Separata;
- stima imposta sostitutiva;
- costi reali rispetto al 22% presunto;
- compatibilità con lavoro dipendente;
- polizza professionale e formazione;
- nuove attività di docenza o consulenza;
- convenienza aggiornata tra forfettario e ordinario.
Errori frequenti nella gestione fiscale del tecnico radiologo
- usare 86.91.01 come codice del singolo professionista senza verifica;
- confondere il professionista con il centro diagnostico;
- ignorare l’iscrizione all’Albo;
- iscriversi ad Artigiani o Commercianti per una normale attività professionale;
- applicare sempre il 26,07% anche in presenza di altra previdenza obbligatoria;
- considerare sempre esente IVA qualsiasi prestazione;
- non distinguere fatture a strutture e prestazioni sanitarie a persone fisiche;
- trascurare radioprotezione, RC e formazione nel calcolo dei costi reali.
Come scegliere un commercialista per tecnico radiologo
Un commercialista tecnico radiologo dovrebbe conoscere ATECO 86.99.09, Albo TSRM-PSTRP, Gestione Separata, collaborazioni con strutture, Sistema TS e peculiarità fiscali delle prestazioni sanitarie.
Prima di affidare l’incarico conviene chiedere come verranno gestiti contratti, contributi, prestazioni sanitarie, attività secondarie, trasferte e convenienza annuale del regime fiscale.
Domande frequenti
Per la libera professione individuale del TSRM la FNO TSRM-PSTRP indica ATECO 2025 86.99.09.
Con ATECO 86.99.09 il coefficiente di redditività del regime forfettario è del 78%.
Normalmente sì per la libera professione in assenza di una Cassa autonoma e di altra previdenza obbligatoria. Nel 2026 l’aliquota ordinaria è del 26,07%.
Non normalmente. 86.91.01 descrive l’attività dei centri di diagnostica per immagini, mentre per il professionista TSRM la Federazione indica 86.99.09.
Non è obbligatorio, ma è utile che il consulente conosca Albo TSRM-PSTRP, Gestione Separata, fatturazione sanitaria, Sistema TS, contratti con strutture e attività secondarie.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
