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Partita IVA tecnico radiologo: ATECO 86.99.09, Albo e INPS

Aprire la Partita IVA da tecnico sanitario di radiologia medica nel 2026 richiede di coordinare professione sanitaria, codice ATECO, previdenza e regole fiscali. Per l’esercizio autonomo individuale la FNO TSRM e PSTRP indica il codice ATECO 2025 86.99.09 – Altre attività varie per la salute umana n.c.a.. Il coefficiente di redditività nel regime forfettario è del 78%.

Il tecnico sanitario di radiologia medica, spesso abbreviato in TSRM, è una professione sanitaria regolamentata: occorrono titolo abilitante e iscrizione al relativo Albo dell’Ordine TSRM e PSTRP. Per la libera professione, in assenza di una cassa previdenziale autonoma della categoria, il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS, con aliquota 2026 del 26,07% se non esiste altra copertura previdenziale obbligatoria.

Tecnico radiologo: quadro rapido

  • Professione: tecnico sanitario di radiologia medica.
  • Albo: TSRM presso l’Ordine TSRM e PSTRP.
  • ATECO 2025: 86.99.09 per l’esercizio professionale autonomo indicato dalla Federazione.
  • Coefficiente forfettario: 78%.
  • Previdenza: Gestione Separata INPS in assenza di altra copertura obbligatoria.
  • Aliquota INPS 2026: 26,07% senza altra previdenza; 24% nei casi previsti per soggetti già assicurati o pensionati.
  • IVA: l’esenzione sanitaria dipende dalla natura diagnostica o terapeutica della prestazione, non dal solo titolo professionale.

Codice ATECO tecnico radiologo 86.99.09

Nel raccordo ufficiale tra professioni sanitarie e ATECO 2025, la FNO TSRM e PSTRP indica per il tecnico sanitario di radiologia medica il codice 86.99.09. È il riferimento da utilizzare per la prestazione professionale autonoma della figura sanitaria.

Questo codice non va confuso con 86.91.01 – Attività di diagnostica per immagini, che descrive l’attività economica dei laboratori radiografici e degli altri centri di diagnostica per immagini. Un singolo TSRM che presta la propria attività professionale a una struttura non diventa automaticamente un centro diagnostico.

86.99.09 o 86.91.01: la differenza

La distinzione tra professionista e struttura è fondamentale. Il codice 86.99.09 è stato indicato per il professionista TSRM; il 86.91.01 riguarda invece l’organizzazione che esercita attività di diagnostica per immagini. Aprire e gestire un centro diagnostico comporta autorizzazioni sanitarie, requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici ben più ampi della sola apertura della Partita IVA individuale.

Se il tecnico lavora come libero professionista per cliniche, studi, centri diagnostici o altre strutture autorizzate, il codice deve descrivere la sua prestazione professionale e non l’attività complessiva della struttura committente.

Titolo e iscrizione all’Albo TSRM

La professione di tecnico sanitario di radiologia medica è regolamentata. Per esercitare occorrono il titolo abilitante previsto dall’ordinamento e l’iscrizione all’Albo dei tecnici sanitari di radiologia medica presso l’Ordine TSRM e PSTRP territorialmente competente.

La libera professione non riduce gli obblighi professionali: rimangono applicabili codice deontologico, formazione continua, assicurazione per la responsabilità professionale e regole relative alla sicurezza, radioprotezione, privacy e corretto utilizzo delle tecnologie. L’apertura fiscale non attribuisce competenze che non siano già comprese nel profilo professionale.

Come aprire la Partita IVA da tecnico radiologo

  1. verificare iscrizione all’Albo e compatibilità dell’attività autonoma con eventuali altri rapporti di lavoro;
  2. utilizzare il codice ATECO 86.99.09 per la libera professione individuale, salvo attività concretamente diversa;
  3. aprire la Partita IVA come lavoratore autonomo;
  4. scegliere il regime fiscale verificando requisiti e cause di esclusione;
  5. iscriversi alla Gestione Separata INPS quando dovuta;
  6. predisporre assicurazione, fatturazione e adempimenti sanitari coerenti con le prestazioni rese.

Regime forfettario tecnico radiologo

Il TSRM che esercita come persona fisica può applicare il regime forfettario se rispetta il limite di ricavi o compensi e tutte le altre condizioni previste. Occorre verificare con particolare attenzione eventuale lavoro dipendente, rapporti con il datore o ex datore, partecipazioni societarie e le altre cause ostative.

Per il codice 86.99.09 il coefficiente di redditività è del 78%. Significa che il 78% dei compensi concorre alla formazione del reddito forfettario lordo; il restante 22% rappresenta i costi riconosciuti in modo forfettario. Spese per assicurazione, formazione, software, strumenti, trasferte e altre voci non vengono normalmente dedotte una per una.

Gestione Separata INPS 2026

Il tecnico sanitario di radiologia medica non dispone di una propria cassa previdenziale professionale autonoma. Per i compensi da libera professione il riferimento è quindi normalmente la Gestione Separata INPS. La circolare INPS n. 8/2026 fissa al 26,07% l’aliquota complessiva dei professionisti non assicurati presso altra previdenza obbligatoria.

Se il TSRM svolge anche lavoro dipendente o è già assicurato presso un’altra forma previdenziale obbligatoria, nei casi previsti l’aliquota per il reddito professionale è del 24%. La Gestione Separata non prevede il contributo minimo fisso tipico di artigiani e commercianti.

Esempio con 30.000 euro di compensi

Con 30.000 euro di compensi e coefficiente del 78%, il reddito forfettario lordo è 23.400 euro. Se il tecnico non ha altra previdenza obbligatoria e applica l’aliquota Gestione Separata del 26,07%, i contributi sono indicativamente circa 6.100 euro.

I contributi previdenziali obbligatori versati e deducibili vengono sottratti prima dell’imposta sostitutiva. La base fiscale dell’esempio scende quindi a circa 17.300 euro. L’imposta è circa 865 euro al 5% oppure 2.595 euro al 15%. Il 5% non è automatico: servono le condizioni previste per le nuove attività.

Prestazioni sanitarie e IVA

Le prestazioni del TSRM rese nell’ambito della diagnosi, cura e tutela della salute possono rientrare nell’esenzione IVA prevista per determinate prestazioni sanitarie, se sono soddisfatti i requisiti soggettivi e oggettivi. Non è però corretto affermare che qualsiasi fattura emessa da un tecnico radiologo sia sempre esente IVA.

Consulenze, docenze, attività tecniche o scientifiche prive di finalità sanitaria possono avere trattamento differente. La natura della prestazione va quindi verificata e descritta correttamente in fattura. Per le prestazioni sanitarie a persone fisiche devono inoltre essere valutati gli obblighi collegati al Sistema Tessera Sanitaria e le regole vigenti sull’invio tramite SdI.

Tecnico radiologo dipendente e libero professionista

Molti TSRM affiancano attività autonoma a un rapporto di lavoro dipendente. La possibilità concreta dipende dal contratto e, per chi lavora nel settore pubblico, dalle regole su incompatibilità e autorizzazioni. Non basta quindi aprire la Partita IVA per rendere automaticamente compatibile un secondo incarico professionale.

Sul piano fiscale, se si vuole applicare il forfettario occorre verificare anche il limite dei redditi da lavoro dipendente e la causa ostativa legata all’attività svolta prevalentemente verso il datore o un ex datore di lavoro. Sul piano previdenziale la presenza di altra copertura può portare all’aliquota Gestione Separata del 24% invece del 26,07%.

Collaborazione con studi e centri diagnostici

Il professionista può fatturare la propria prestazione a strutture sanitarie autorizzate, purché il rapporto sia realmente autonomo e coerente con l’organizzazione del lavoro. Orari rigidamente imposti, inserimento stabile nell’organizzazione, assenza di autonomia e altri elementi possono richiedere una valutazione anche sotto il profilo lavoristico e non soltanto fiscale.

Se invece il progetto consiste nell’aprire e gestire direttamente un centro di diagnostica per immagini, non siamo più davanti alla semplice Partita IVA individuale del TSRM: entrano in gioco autorizzazione sanitaria della struttura, direzione sanitaria, requisiti tecnologici, radioprotezione, organizzazione e codice ATECO della struttura.

Errori da evitare

  • confondere il codice professionale 86.99.09 con il codice 86.91.01 del centro diagnostico;
  • aprire la Partita IVA senza verificare Albo e compatibilità con un lavoro dipendente;
  • iscriversi a una gestione Artigiani o Commercianti per una normale libera professione TSRM;
  • applicare automaticamente il 26,07% anche quando esiste altra previdenza obbligatoria;
  • considerare sempre esente IVA qualsiasi prestazione;
  • calcolare l’imposta sostitutiva prima della deduzione dei contributi obbligatori;
  • confondere la libera professione con la gestione di un centro diagnostico autorizzato.

Per la verifica fiscale generale consulta anche i requisiti e le cause di esclusione del regime forfettario.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO del tecnico radiologo nel 2026?

Per la libera professione individuale del tecnico sanitario di radiologia medica la FNO TSRM-PSTRP indica ATECO 2025 86.99.09.

Qual è il coefficiente di redditività?

Con ATECO 86.99.09 il coefficiente del regime forfettario è del 78%.

Il tecnico radiologo paga la Gestione Separata INPS?

Normalmente sì per i compensi da libera professione, in assenza di una cassa professionale autonoma. Nel 2026 l’aliquota ordinaria senza altra copertura previdenziale è 26,07%.

86.91.01 è il codice del tecnico radiologo freelance?

Non normalmente. 86.91.01 descrive l’attività dei centri e laboratori di diagnostica per immagini, mentre per il professionista TSRM la Federazione indica 86.99.09.

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