Nel regime forfettario puoi affidare a un commercialista anche soltanto la dichiarazione dei redditi, senza necessariamente acquistare un servizio annuale completo. Devi però arrivare alla dichiarazione con fatture, incassi, F24, contributi, altri redditi e documenti correttamente raccolti: se durante l’anno gestisci tutto da solo, la responsabilità di fornire dati completi diventa ancora più importante.
La domanda di Emanuele
Emanuele da Pordenone: sono in regime forfettario e sto valutando di cambiare commercialista. Posso affidare a un professionista soltanto la dichiarazione dei redditi e continuare a gestire autonomamente fatture, documenti e altri adempimenti durante l’anno?
Posso pagare un commercialista solo per la dichiarazione?
Sì, in linea generale è possibile concordare un incarico limitato alla predisposizione e presentazione della dichiarazione dei redditi. Non esiste un obbligo generale che imponga al titolare di Partita IVA forfettaria di affidare allo stesso professionista tutta la gestione annuale.
L’incarico deve però essere chiaro: il commercialista deve sapere quali attività assume e quali restano al contribuente. Se il professionista prepara soltanto il modello Redditi, non si può dare per scontato che abbia controllato durante l’anno fatture, bollo, INPS, comunicazioni dell’Agenzia o altre scadenze non comprese nell’incarico.
Serve il commercialista nel regime forfettario?
Il regime forfettario prevede semplificazioni contabili importanti, ma non elimina tutti gli adempimenti. Un contribuente può gestire autonomamente varie attività, se possiede le competenze necessarie, e rivolgersi a un professionista soltanto per alcune fasi.
La domanda pratica non è quindi soltanto “serve il commercialista?”, ma quali attività sei in grado di gestire correttamente da solo e quali vuoi delegare.
Cosa deve gestire da solo chi affida solo la dichiarazione?
- emissione corretta delle fatture elettroniche;
- conservazione dei documenti;
- monitoraggio degli incassi;
- eventuale bollo sulle fatture elettroniche;
- gestione di operazioni con clienti esteri;
- raccolta degli F24 e delle quietanze;
- controllo della posizione INPS o della Cassa;
- gestione delle comunicazioni ricevute durante l’anno;
- raccolta di Certificazioni Uniche e altri redditi personali;
- segnalazione di variazioni che possono incidere sul regime forfettario.
Quali dati servono al commercialista per fare la dichiarazione?
Per il forfettario non basta comunicare il totale delle fatture emesse. Il professionista deve determinare correttamente i compensi o ricavi rilevanti, applicare il coefficiente di redditività, considerare i contributi previdenziali deducibili, verificare eventuali altri redditi e calcolare saldo e acconti.
- elenco delle fatture emesse;
- incassi effettivamente percepiti nell’anno;
- note di credito;
- Certificazioni Uniche ricevute;
- F24 già pagati;
- contributi INPS o Cassa versati;
- eventuali crediti fiscali;
- redditi da lavoro dipendente o pensione;
- locazioni e altri redditi;
- partecipazioni societarie o situazioni rilevanti per le cause ostative;
- eventuali operazioni estere.
Per il modello e il quadro LM consulta la guida alla dichiarazione dei redditi nel regime forfettario.
Perché contano gli incassi e non solo le fatture?
Nel regime forfettario il reddito dell’attività segue il principio di cassa. Una fattura emessa a dicembre ma incassata a gennaio può rilevare nell’anno successivo. Per questo chi gestisce autonomamente la Partita IVA deve tenere un prospetto affidabile degli incassi.
Se al commercialista viene consegnato soltanto un elenco delle fatture, senza distinguere quelle incassate, il rischio è che la dichiarazione venga costruita su una base incompleta.
Il commercialista può controllare gli F24 solo a fine anno?
Può verificarli quando prepara la dichiarazione, ma un controllo tardivo non evita necessariamente problemi già verificatisi durante l’anno. Un F24 omesso o errato può richiedere una regolarizzazione e può aver già prodotto interessi o sanzioni.
Se scegli il servizio “solo dichiarazione”, chiarisci se il professionista controllerà anche i versamenti già effettuati e quali documenti dovrai fornirgli.
E i contributi INPS?
Dipende dalla gestione. Per i professionisti della Gestione Separata, i contributi vengono determinati anche attraverso il quadro RR della dichiarazione. Per artigiani e commercianti esistono anche contributi fissi e scadenze nel corso dell’anno.
Chi affida soltanto la dichiarazione deve sapere chi controlla i contributi durante l’anno. Non va dato per scontato che un incarico limitato al modello Redditi comprenda anche tutte le attività previdenziali.
Posso fare le fatture da solo e dare tutto al commercialista a fine anno?
Sì, ma devi gestire correttamente la fatturazione. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione strumenti gratuiti per la fatturazione elettronica e consente anche l’utilizzo di software privati. Il fatto che un documento venga trasmesso allo SDI non garantisce però che l’inquadramento fiscale dell’operazione sia sempre corretto.
Situazioni come clienti esteri, note di credito, bollo, operazioni fuori campo o fatture particolari meritano attenzione anche durante l’anno.
Dichiarazione fai da te o professionista?
L’Agenzia delle Entrate consente anche ai contribuenti forfettari di utilizzare Redditi PF Web per i quadri supportati. La pagina ufficiale Redditi PF Web specifica che possono utilizzarlo anche imprenditori e professionisti in regime forfettario per il quadro LM, nei casi ammessi dal servizio.
La possibilità tecnica di presentare la dichiarazione autonomamente non significa però che sia la scelta migliore per ogni contribuente. Se ci sono altri redditi, previdenza complessa, crediti, operazioni estere o dubbi sui requisiti del regime, il controllo professionale può ridurre il rischio di errori.
Quando il servizio solo dichiarazione può essere adatto?
- hai una posizione semplice e stabile;
- emetti poche fatture e sai gestirle correttamente;
- tieni un prospetto preciso degli incassi;
- non hai operazioni estere complesse;
- sai gestire bollo e documenti durante l’anno;
- la posizione previdenziale è chiara;
- conservi F24 e quietanze;
- non hai frequenti variazioni fiscali o societarie.
Quando può essere meglio una gestione annuale completa?
- hai dubbi frequenti sulla fatturazione;
- lavori con clienti esteri;
- hai più codici ATECO o attività;
- sei artigiano o commerciante con adempimenti ulteriori;
- hai una Cassa professionale complessa;
- hai anche lavoro dipendente, pensione o società;
- vuoi controlli durante l’anno e non soltanto a consuntivo;
- preferisci delegare scadenze e F24.
Posso avere due professionisti diversi?
È possibile suddividere incarichi, ma bisogna evitare sovrapposizioni. Se un professionista segue alcuni adempimenti e un altro prepara la dichiarazione, entrambi devono sapere chiaramente quali attività sono di propria competenza e quali dati devono essere scambiati.
Il rischio principale non è avere due professionisti, ma lasciare zone grigie in cui ciascuno presume che l’altro abbia svolto un controllo o un versamento.
Quanto prima devo consegnare i documenti?
Non conviene aspettare gli ultimi giorni prima della scadenza. Il professionista deve avere tempo per controllare i dati, chiedere documenti mancanti e chiarire eventuali incongruenze.
Se stai cambiando commercialista proprio in prossimità della dichiarazione, consulta anche quando cambiare commercialista e cosa comunicare al nuovo studio.
Checklist per un incarico “solo dichiarazione”
- chiarisci per iscritto cosa comprende l’incarico;
- tieni aggiornato il prospetto degli incassi;
- conserva fatture e note di credito;
- raccogli F24 e quietanze;
- conserva i contributi previdenziali versati;
- segnala altri redditi e partecipazioni;
- comunica eventuali operazioni estere;
- consegna documenti con anticipo;
- chiedi quali controlli effettuerà il professionista;
- conserva dichiarazione e ricevuta dopo l’invio.
Domande frequenti
Sì. Puoi concordare un incarico limitato alla dichiarazione, purché siano chiare le attività che restano a tuo carico e i dati da consegnare al professionista.
Sì, puoi gestire autonomamente la fatturazione elettronica, ma devi rispettare le regole fiscali applicabili e conservare correttamente documenti e dati sugli incassi.
Nei casi supportati puoi utilizzare i servizi dell’Agenzia delle Entrate, compreso Redditi PF Web. La convenienza del fai da te dipende però dalla complessità della tua posizione.
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