Un commercialista per serramentista deve distinguere subito posa e fabbricazione degli infissi. È il punto fiscale decisivo perché cambiano codice ATECO, coefficiente di redditività, struttura dei costi e convenienza del regime forfettario.
Per la posa di finestre e porte non blindate ATECO 2025 utilizza il 43.32.02; per la posa di porte blindate il 43.32.01. Entrambi rientrano nel settore costruzioni e nel forfettario applicano normalmente il coefficiente dell’86%. Se invece l’impresa fabbrica direttamente serramenti in legno, PVC o metallo, occorre verificare i codici manifatturieri, normalmente con coefficiente del 67%.
Cosa deve controllare un commercialista per serramentista
- posa o fabbricazione degli infissi;
- ATECO 43.32.02 o 43.32.01 per la posa;
- eventuali codici manifatturieri per produzione propria;
- coefficiente forfettario 86% o 67%;
- Gestione Artigiani INPS;
- INAIL;
- DURC;
- patente a crediti nei cantieri quando dovuta;
- materiali, vetri, ferramenta e serramenti acquistati;
- subappalti e collaboratori;
- SAL, acconti e fatture di cantiere;
- vendita di infissi senza posa;
- margine reale per commessa.
ATECO serramentista: 43.32.02 per la posa degli infissi
Per il serramentista che installa porte non blindate, finestre e relativi telai il codice da verificare è 43.32.02 – Posa in opera di porte non blindate, finestre, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili.
Le note ufficiali ATECO 2025 includono espressamente l’installazione di infissi, finestre e telai in legno o altri materiali. RF ha già una guida completa sulla Partita IVA del serramentista e una scheda dedicata al codice 43.32.02.
Porte blindate: ATECO 43.32.01
ATECO 2025 separa la posa delle porte blindate: per porte, portoni e portoncini blindati il codice corretto è 43.32.01. Non va quindi usato come codice generico di qualunque serramentista.
Se l’impresa installa sia infissi comuni sia porte blindate in modo stabile, il commercialista deve verificare se entrambe le attività devono essere rappresentate in anagrafica.
Fabbricazione serramenti: i codici cambiano
Chi produce direttamente gli infissi nel proprio laboratorio non svolge soltanto posa. ATECO 2025 distingue la fabbricazione in base al materiale:
- 16.25.00 per porte e finestre in legno;
- 22.23.00 per porte e finestre in materie plastiche;
- 25.12.10 per porte, finestre, telai, imposte e cancelli in metallo.
Per i serramenti metallici RF dispone anche della scheda ATECO 25.12.10.
Produzione e posa insieme: come scegliere il codice principale
Molti serramentisti producono e installano. Se la produzione propria rappresenta il cuore dell’impresa e la posa è accessoria alla fornitura, il codice manifatturiero può essere quello principale. Se invece l’impresa acquista gli infissi da produttori terzi e fattura soprattutto installazione, la posa 43.32.02 è normalmente più coerente.
Quando entrambe le attività sono autonome, continuative e rilevanti, possono essere necessari più codici e una corretta separazione dei ricavi.
Forfettario serramentista: 86% per la posa, 67% per la produzione
La posa rientra nel settore costruzioni e utilizza normalmente un coefficiente di redditività dell’86%. Le principali attività manifatturiere di produzione degli infissi rientrano invece normalmente nel coefficiente del 67%.
Con 40.000 euro di ricavi, la posa genera un reddito forfettario lordo di 34.400 euro; la produzione con coefficiente 67% genera 26.800 euro. Prima di applicare il regime vanno comunque verificati i requisiti e le cause di esclusione dal forfettario.
Materiali e infissi acquistati: il vero punto critico
Per chi posa infissi acquistati da terzi, il coefficiente dell’86% può essere molto penalizzante. Il sistema presume costi pari soltanto al 14% dei ricavi, ma finestre, porte, vetri, profili, ferramenta, silicone, schiume, furgone e manodopera possono pesare molto di più.
Il commercialista dovrebbe quindi separare nei preventivi fornitura e posa e calcolare il margine reale della commessa. Un fatturato elevato non significa necessariamente redditività elevata.
Quando il forfettario può non convenire
Per il serramentista il confronto con il regime ordinario è particolarmente importante. Nel forfettario i costi non si deducono analiticamente e l’IVA sugli acquisti non viene normalmente recuperata.
Se l’impresa sostiene costi elevati per infissi, vetri, profili, attrezzature, piattaforme, carburante, personale o subappalti, l’86% della posa può risultare poco coerente con il margine reale.
INPS Artigiani nel 2026
Il serramentista che esercita come impresa artigiana e partecipa personalmente e abitualmente al lavoro è normalmente iscritto alla Gestione Artigiani INPS.
Nel 2026 l’aliquota IVS ordinaria degli artigiani è del 24% e il minimale reddituale è di 18.808 euro. RF approfondisce importi e meccanismo nella guida su INPS Artigiani e Commercianti.
Riduzione INPS del 35%
L’artigiano che applica il regime forfettario può chiedere, quando ne ricorrono le condizioni, il regime previdenziale agevolato con riduzione del 35% della contribuzione dovuta.
Il commercialista deve verificare domanda, decorrenza e impatto previdenziale: la riduzione non è automatica per il semplice fatto di applicare il forfettario.
INAIL, DURC e lavori in cantiere
Il serramentista lavora spesso fisicamente nei cantieri, utilizza utensili elettrici, movimenta vetri e serramenti pesanti e può operare in quota. Vanno quindi verificati posizione INAIL, regolarità contributiva e DURC.
Quando l’impresa lavora come appaltatore o subappaltatore, il commercialista deve controllare che la documentazione amministrativa e contributiva sia aggiornata prima dell’accesso al cantiere.
Patente a crediti nei cantieri
Le imprese e i lavoratori autonomi che operano fisicamente nei cantieri temporanei o mobili sono soggetti alla patente a crediti, salvo le esclusioni previste per mere forniture e prestazioni intellettuali.
Per un serramentista che esegue materialmente posa in cantiere il requisito va quindi verificato. Non è sufficiente considerarsi “fornitore di infissi” se in concreto si esegue anche l’installazione.
Posa qualificata e UNI 11673
La serie UNI 11673 disciplina aspetti tecnici della posa e della qualificazione degli installatori. Non è un albo fiscale né un requisito automatico per aprire la Partita IVA, ma può diventare rilevante nei capitolati, nelle richieste dei produttori e nei sistemi di qualità.
Il commercialista dovrebbe quindi evitare di confondere requisiti fiscali, tecnici e contrattuali: sono piani distinti ma spesso si incontrano nella stessa commessa.
Vendita di infissi senza posa
Se l’impresa compra serramenti finiti e li rivende senza una significativa attività di posa o produzione, può diventare prevalente un’attività commerciale. Questo può cambiare codice ATECO, coefficiente del forfettario e gestione previdenziale.
Il commercialista deve quindi distinguere vendita, posa e fabbricazione anche quando vengono offerte dalla stessa impresa.
Acconti, SAL e fatturazione di cantiere
Le commesse possono prevedere acconto all’ordine, saldo alla consegna o stati di avanzamento. Nel forfettario conta il principio di cassa: la data effettiva degli incassi incide sul reddito dell’anno.
Il commercialista dovrebbe riconciliare preventivi, fatture, bonifici e SAL, soprattutto quando la fornitura degli infissi viene pagata prima della posa.
Subappalti e collaboratori
Il serramentista può affidare a terzi parti della posa, trasporto, opere murarie o altre lavorazioni accessorie. Nel forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente.
Se il ricorso a subappalti diventa strutturale, il commercialista deve verificare sia il margine reale della commessa sia la convenienza complessiva del regime fiscale.
Documenti da consegnare al commercialista
- attribuzione Partita IVA e visura camerale;
- codici ATECO principali e secondari;
- posizione INPS Artigiani;
- INAIL e DURC;
- documentazione patente a crediti quando dovuta;
- preventivi e commesse;
- fatture di acquisto degli infissi;
- fatture emesse e incassi;
- contratti di subappalto;
- costi di mezzi e attrezzature;
- eventuali dipendenti o collaboratori.
Controlli periodici utili
- ricavi incassati;
- margine per commessa;
- peso dei materiali;
- stima INPS e imposta;
- DURC e patente a crediti;
- subappalti;
- nuovi investimenti in mezzi e attrezzature;
- eventuali attività commerciali autonome;
- convenienza aggiornata tra forfettario e ordinario.
Errori frequenti nella gestione fiscale del serramentista
- usare 43.32.01 come codice generico per tutti gli infissi;
- trattare allo stesso modo posa e fabbricazione;
- applicare un unico coefficiente a ricavi di attività diverse;
- ignorare il peso reale degli infissi acquistati;
- non verificare INAIL, DURC e patente a crediti;
- confondere vendita, posa e produzione;
- restare nel forfettario anche quando i costi reali rendono l’86% poco conveniente.
Come scegliere un commercialista per serramentista
Un commercialista serramentista dovrebbe conoscere posa e fabbricazione, coefficienti 86% e 67%, Gestione Artigiani, INAIL, DURC, patente a crediti e struttura dei costi di materiali e cantieri.
Prima di affidare l’incarico conviene chiedere come verranno gestiti acquisti di infissi, margini per commessa, subappalti, attività miste e confronto annuale tra regime forfettario e ordinario.
Domande frequenti
Per la posa di finestre e porte non blindate il riferimento è 43.32.02; per la posa di porte blindate è 43.32.01. La fabbricazione usa codici diversi in base al materiale.
La posa della divisione 43 utilizza normalmente l’86%; le principali attività manifatturiere di produzione degli infissi utilizzano normalmente il 67%.
Normalmente sì quando esercita come impresa artigiana e partecipa personalmente e abitualmente al lavoro. Nel 2026 l’aliquota IVS ordinaria è del 24%.
Quando opera fisicamente nei cantieri temporanei o mobili deve verificarla. Sono escluse le mere forniture e le prestazioni di natura intellettuale previste dalla normativa.
Non è obbligatorio, ma è utile che il consulente sappia gestire posa, produzione, materiali, cantieri, INPS Artigiani, INAIL, DURC e patente a crediti.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
