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Regime Forfettario

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Commercialista per guida turistica: ATECO, ENGT, INPS e costi

Un commercialista per guida turistica deve coordinare ATECO 79.90.01, abilitazione nazionale, iscrizione all’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche, Gestione Separata INPS, regime forfettario, agenzie, piattaforme, clienti esteri, rimborsi e stagionalità. Dal 2026 la gestione deve tenere conto anche della piena operatività della tessera nazionale e degli obblighi di aggiornamento professionale collegati all’ENGT.

La guida turistica lavora spesso con un mix di clienti privati, agenzie di viaggio, tour operator, musei, hotel, piattaforme online e gruppi stranieri. Il commercialista deve quindi verificare non soltanto le imposte, ma anche come vengono fatturati i diversi rapporti, come vengono trattati biglietti e spese anticipate, quali commissioni trattengono gli intermediari e quanto incidono trasferte, stagionalità e cancellazioni sul margine reale.

Cosa deve controllare il commercialista di una guida turistica

  • ATECO 79.90.01 e attività effettivamente svolte;
  • abilitazione professionale e iscrizione ENGT;
  • tessera nazionale e aggiornamento professionale;
  • coefficiente forfettario del 67%;
  • Gestione Separata INPS;
  • fatture a privati, agenzie e tour operator;
  • clienti UE ed extra UE;
  • commissioni di piattaforme di prenotazione;
  • biglietti di musei e spese anticipate;
  • acconti, cancellazioni e no-show;
  • trasferte e visite fuori sede;
  • attività ulteriori come accompagnamento o assistenza turistica;
  • stagionalità e accantonamento per tasse e contributi;
  • convenienza reale del regime forfettario.

ATECO 79.90.01: servizi di guida turistica

ATECO 2025 utilizza il codice 79.90.01 – Servizi di guida turistica per le guide indipendenti che illustrano e interpretano beni e luoghi di interesse storico, artistico, culturale, museale, religioso, archeologico e monumentale.

Per il perimetro operativo è disponibile la Card ATECO 79.90.01. Il codice va distinto dalle attività di accompagnamento in ambiente naturale, accompagnamento turistico generale e assistenza turistica.

Guida turistica, accompagnatore e guida ambientale: non sono la stessa attività

ATECO 2025 distingue il 79.90.01 della guida turistica dal 79.90.02 per accompagnamento in ambiente naturale, dal 79.90.03 per altri servizi di accompagnamento turistico e dal 79.90.04 per altre attività di assistenza turistica.

Se il professionista svolge stabilmente più attività, il commercialista deve verificare se servono codici secondari. La guida sul codice ATECO della guida turistica approfondisce le differenze.

Partita IVA guida turistica e gestione continuativa: intenti diversi

La guida sulla Partita IVA guida turistica affronta apertura, ATECO, abilitazione, ENGT, previdenza e primo inquadramento. Questa pagina riguarda invece la gestione professionale durante l’attività.

Durante l’anno vanno controllati incassi, contributi, prenotazioni, piattaforme, clienti esteri, rimborsi, cancellazioni, aggiornamento professionale e attività accessorie. La struttura può cambiare rapidamente tra alta e bassa stagione.

Abilitazione nazionale ed Elenco Nazionale delle Guide Turistiche

La professione è regolata dalla Legge 13 dicembre 2023, n. 190. Il Ministero del Turismo definisce come attività propria della guida l’illustrazione e l’interpretazione del patrimonio storico, culturale, museale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale italiano.

Possono iscriversi all’ENGT le guide già abilitate secondo il precedente sistema regionale e chi supera l’esame nazionale di abilitazione. L’iscrizione all’Elenco nazionale consente l’esercizio della professione su tutto il territorio nazionale.

Tessera nazionale: novità operativa dal 26 agosto 2026

Dal 26 agosto 2026 il Ministero del Turismo ha attivato, all’interno dell’ENGT, la procedura per richiedere la tessera nazionale plastificata di abilitazione.

La tessera nazionale ha validità decennale e deve essere portata con sé durante lo svolgimento dell’attività professionale. Il commercialista non gestisce l’abilitazione, ma dovrebbe inserire questo controllo nella checklist annuale del cliente.

Aggiornamento professionale: 50 ore ogni tre anni

Le guide iscritte all’ENGT devono frequentare almeno 50 ore di formazione ogni tre anni attraverso corsi di aggiornamento o specializzazione autorizzati dal Ministero.

Le FAQ aggiornate del Ministero precisano che il triennio decorre dalla data di accettazione dell’iscrizione all’Elenco nazionale. Anche questi costi vanno considerati nella gestione economica dell’attività.

Regime forfettario guida turistica: coefficiente 67%

Per ATECO 79.90.01 il coefficiente di redditività è del 67%. Il reddito fiscale lordo corrisponde quindi al 67% dei compensi incassati.

La quota di costi riconosciuta forfettariamente è del 33%. Trasferte, telefono, assicurazione, corsi, biglietti, commissioni delle piattaforme e altri costi non vengono dedotti analiticamente dal reddito.

Esempio con 30.000 euro di compensi

Con 30.000 euro di compensi incassati e coefficiente del 67%, il reddito forfettario lordo è pari a 20.100 euro. Da questo importo si deducono i contributi previdenziali obbligatori versati e sul residuo si applica l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% quando ne ricorrono i requisiti.

Il dato fiscale va confrontato con il margine reale: una guida che lavora molto fuori sede o tramite piattaforme può sostenere costi ben superiori alla quota implicita del 33%.

Gestione Separata INPS nel 2026

La guida turistica che esercita come libero professionista, senza una Cassa professionale dedicata, rientra normalmente nella Gestione Separata INPS.

Nel 2026 la circolare INPS n. 8/2026 fissa l’aliquota complessiva al 26,07% per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria. Nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria l’aliquota è del 24%.

Il minimale INPS non è un contributo fisso

Per la Gestione Separata il minimale di reddito rileva ai fini dell’accredito contributivo dell’intero anno, ma non funziona come il contributo minimo fisso delle gestioni Artigiani e Commercianti.

Questa distinzione è importante per le guide con forte stagionalità: un anno con pochi incassi non genera automaticamente gli stessi contributi fissi di un’impresa commerciale.

Fatture ad agenzie di viaggio e tour operator

Molte guide lavorano per agenzie e tour operator che organizzano visite per gruppi. Il contratto dovrebbe chiarire tariffa, durata del servizio, eventuale attesa, cancellazioni, spese, lingue richieste e modalità di pagamento.

Il commercialista deve distinguere la prestazione della guida dall’organizzazione del viaggio. La guida che svolge esclusivamente il proprio servizio professionale non diventa per questo un’agenzia di viaggio.

Clienti stranieri e visite svolte in Italia

Una guida può essere incaricata direttamente da un turista straniero, da una società estera o da un tour operator non italiano. Il trattamento della fattura dipende dalla natura del cliente e dalle regole IVA applicabili al servizio.

Il commercialista deve verificare caso per caso B2B o B2C, Paese del committente e modalità di fatturazione. La nazionalità del turista, da sola, non determina il trattamento fiscale.

GetYourGuide, Viator e altre piattaforme

Le piattaforme possono portare prenotazioni dirette e trattenere commissioni. Il valore del payout ricevuto non coincide necessariamente con il ricavo lordo della prestazione.

Il commercialista deve leggere il contratto della piattaforma e riconciliare prezzo della visita, commissione, eventuali fee, valuta e somma accreditata. Se la piattaforma è estera possono inoltre sorgere obblighi IVA sui servizi ricevuti.

Airbnb Experiences e visite guidate

La vendita di esperienze tramite piattaforme non sostituisce i requisiti professionali della guida. Se l’esperienza consiste in una visita guidata rientrante nella professione regolamentata, abilitazione ed ENGT restano centrali.

Il commercialista deve inoltre separare il compenso professionale della guida dalle commissioni addebitate dalla piattaforma e dagli eventuali servizi ulteriori inclusi nel pacchetto.

Biglietti di musei e spese anticipate

Una guida può acquistare biglietti, auricolari o altri servizi per conto dei clienti. Non ogni somma rimborsata è automaticamente esclusa dai compensi.

Per trattare un importo come vera anticipazione effettuata in nome e per conto del cliente devono ricorrere le condizioni previste e la documentazione deve essere coerente. In caso contrario il rimborso può entrare nel corrispettivo della prestazione.

Acconti, cancellazioni e no-show

Per visite private e gruppi numerosi può essere utile richiedere un acconto. Nel forfettario conta il momento dell’incasso, quindi acconti e saldi devono essere riconciliati correttamente.

Il contratto dovrebbe definire anche penali di cancellazione, ritardi e no-show. Il commercialista deve sapere se le somme trattenute rappresentano compensi, indennizzi o altre componenti da qualificare correttamente.

Stagionalità e gestione della liquidità

Primavera, estate, festività e grandi eventi possono concentrare gran parte degli incassi annuali. In bassa stagione, invece, gli incassi possono ridursi mentre restano spese, corsi e contributi.

Il commercialista dovrebbe costruire un accantonamento periodico per imposte e INPS basato sugli incassi effettivi, evitando che i picchi di alta stagione vengano confusi con liquidità interamente disponibile.

Trasferte e visite fuori sede

Treni, auto, pernottamenti e pasti possono incidere molto quando la guida lavora in città o regioni diverse. Nel forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente.

È quindi utile calcolare il margine della singola giornata o del singolo tour, includendo tempo di viaggio e spese effettive prima di definire la tariffa.

Lingue, specializzazioni e formazione

L’ENGT rende visibili anche competenze linguistiche e specializzazioni. I corsi autorizzati dal Ministero possono quindi avere un valore sia professionale sia commerciale.

Nel forfettario i costi di formazione non vengono dedotti analiticamente, ma vanno comunque considerati nella definizione delle tariffe e nel budget annuale.

Quando il forfettario può essere poco conveniente

Il coefficiente del 67% presume costi pari al 33% dei compensi. Per una guida che lavora prevalentemente nella propria città può essere coerente; per chi sostiene molte trasferte, commissioni di piattaforma, assicurazioni, corsi e servizi acquistati per i clienti i costi reali possono essere superiori.

Il commercialista dovrebbe confrontare periodicamente il forfettario con il regime ordinario considerando costi reali, IVA sugli acquisti e prospettive di crescita.

Documenti da consegnare al commercialista

  • fatture emesse e incassi;
  • contratti con agenzie e tour operator;
  • report di piattaforme di prenotazione;
  • commissioni e fatture dei marketplace;
  • documentazione dei clienti esteri;
  • ricevute e documenti di biglietti o anticipazioni;
  • spese di trasferta;
  • documentazione INPS;
  • iscrizione ENGT e dati della tessera nazionale;
  • attestati dei corsi di aggiornamento o specializzazione.

Controlli periodici utili

Ogni trimestre è utile riconciliare incassi, prenotazioni, commissioni, anticipazioni e clienti esteri. Nello stesso controllo va accantonata la quota destinata a INPS e imposte.

Almeno una volta l’anno il commercialista dovrebbe verificare se il 79.90.01 rappresenta ancora l’attività prevalente e se accompagnamento, assistenza turistica o altre attività sono diventate autonome.

Come scegliere un commercialista per guida turistica

È utile un commercialista che conosca professioni turistiche, Gestione Separata e rapporti con intermediari esteri. Deve saper gestire piattaforme, tour operator, rimborsi, clienti stranieri, stagionalità e attività multiple.

Prima di affidare la contabilità conviene chiedere come verranno controllati ENGT, scadenze, piattaforme, incassi esteri, anticipazioni e convenienza reale del forfettario.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO della guida turistica?

ATECO 2025 utilizza il codice 79.90.01 per i servizi di guida turistica. Accompagnamento in ambiente naturale, accompagnamento turistico e altre attività di assistenza hanno codici distinti.

Qual è il coefficiente forfettario della guida turistica?

Per ATECO 79.90.01 il coefficiente di redditività è del 67%.

Quanto paga di INPS una guida turistica nel 2026?

Se è un libero professionista in Gestione Separata senza altra previdenza obbligatoria, l’aliquota 2026 è del 26,07%. Nei casi previsti con altra copertura previdenziale o pensione è del 24%.

La guida turistica deve essere iscritta all’ENGT?

Per esercitare secondo il nuovo sistema nazionale è centrale l’iscrizione all’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche. Possono accedervi le guide già abilitate secondo il precedente sistema e chi supera l’esame nazionale.

Quante ore di aggiornamento deve fare una guida turistica?

Le guide iscritte all’ENGT devono frequentare almeno 50 ore di corsi di aggiornamento o specializzazione autorizzati nell’arco di ogni triennio.

Il forfettario conviene sempre a una guida turistica?

No. Trasferte, commissioni delle piattaforme, corsi, assicurazioni e servizi acquistati per i clienti possono superare la quota di costi del 33% riconosciuta dal coefficiente del 67%. In questi casi va valutato anche il regime ordinario.

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