
Il codice ATECO della guida turistica nel 2026 è 79.90.01 – Servizi di guida turistica. È il codice introdotto con ATECO 2025 per identificare in modo specifico l’attività delle guide turistiche indipendenti e sostituisce, per questo intento, il vecchio 79.90.20 utilizzato nella classificazione precedente.
La novità è importante perché ATECO 2025 separa finalmente la guida turistica dall’accompagnamento in ambiente naturale, dagli altri servizi di accompagnamento turistico e dalle altre attività di assistenza ai visitatori. Per il codice 79.90.01, nel regime forfettario, il coefficiente di redditività applicato è del 67%.
Vuoi aprire la Partita IVA senza errori?
Il nostro team ti segue passo dopo passo: apertura gratuita, consulenza dedicata e zero stress.
Indice dei contenuti
Codice ATECO guida turistica 79.90.01
Le note ufficiali di ATECO 2025 di ISTAT collocano nel 79.90.01 i servizi di guida turistica svolti da guide indipendenti in ambito storico, artistico, culturale, museale, religioso, architettonico, archeologico e monumentale.
È quindi il codice di riferimento per chi accompagna persone singole o gruppi durante visite guidate illustrando e interpretando il patrimonio storico e culturale italiano nell’ambito proprio della professione di guida turistica.

Il vecchio 79.90.20 è ancora valido?
Il 79.90.20 apparteneva alla classificazione precedente e raggruppava attività delle guide e degli accompagnatori turistici. ATECO 2025 ha suddiviso quell’area in sottocodici più precisi. Per una nuova apertura o variazione nel 2026 il riferimento operativo da verificare per la guida turistica è quindi 79.90.01.
La presenza del vecchio codice in documenti, articoli o archivi storici non significa che l’attività debba essere chiusa o riaperta: in caso di posizione già esistente va verificato il raccordo con la nuova classificazione e l’eventuale aggiornamento amministrativo richiesto.
79.90.01, 79.90.02, 79.90.03 e 79.90.04: differenze
ATECO 2025 distingue quattro attività che non vanno confuse:
- 79.90.01 – servizi di guida turistica;
- 79.90.02 – servizi di accompagnamento in ambiente naturale;
- 79.90.03 – altri servizi di accompagnamento turistico;
- 79.90.04 – altre attività di assistenza turistica.
Il codice corretto dipende dalla prestazione realmente resa. Una guida turistica abilitata che illustra beni culturali non svolge automaticamente la stessa attività di un accompagnatore turistico che coordina un programma di viaggio o di una guida escursionistica che accompagna in ambiente naturale.
Attività escluse dal 79.90.01
Le note ISTAT aiutano anche a capire cosa non rientra nel codice della guida turistica. L’accompagnamento in ambiente naturale ha il proprio 79.90.02, mentre attività come guida alpina, guida di pesca e guida per escursioni subacquee sono rinviate ad altre classi ATECO. Questo evita di usare 79.90.01 come contenitore generico per qualunque attività di accompagnamento.
Anche l’organizzazione di viaggi, la vendita di pacchetti turistici o l’attività di agenzia seguono classificazioni diverse. Se oltre alla visita guidata vendi servizi organizzativi autonomi, la posizione va analizzata per capire se occorre un secondo codice e se cambiano anche gli adempimenti amministrativi.
Quattro esempi pratici per scegliere il codice
- Visita guidata in un museo o centro storico: 79.90.01.
- Escursione naturalistica svolta come accompagnatore in ambiente naturale: 79.90.02, se coerente con la prestazione e i requisiti applicabili.
- Accompagnamento di un gruppo con supporto logistico sul programma di viaggio: 79.90.03.
- Servizi di assistenza turistica non riconducibili alle attività precedenti: va verificato il 79.90.04.
Questi esempi mostrano perché il nome commerciale usato sul sito o sui social non basta. A determinare la classificazione è il servizio concretamente prestato e fatturato.
Coefficiente di redditività: 67%
Per l’attività 79.90.01 il coefficiente del regime forfettario è del 67%. Significa che, su 30.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo è 20.100 euro. Il restante 33% rappresenta la quota di costi riconosciuta dal sistema senza deduzione analitica delle singole spese.
Il coefficiente non va scelto liberamente e non dipende da quanto spendi realmente: è collegato al gruppo di attività fiscale. Per questo un codice ATECO sbagliato può produrre anche un calcolo fiscale incoerente.
Più attività con coefficienti diversi
Se la stessa Partita IVA comprende attività con coefficienti differenti, nel forfettario i compensi devono essere attribuiti alle rispettive attività per determinare correttamente il reddito imponibile. Non è quindi indifferente fatturare una prestazione come guida turistica, accompagnamento o altra consulenza quando il lavoro reale appartiene a categorie diverse.
Una descrizione chiara delle prestazioni e una corretta separazione dei ricavi aiutano anche in dichiarazione. La guida generale su come scegliere il codice ATECO nel forfettario approfondisce questo passaggio.
Abilitazione e codice ATECO sono due cose diverse
Il codice ATECO classifica l’attività economica, ma non sostituisce il titolo professionale. La legge nazionale sulla professione richiede abilitazione e iscrizione nell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche secondo le regole vigenti. Chi possiede una precedente abilitazione segue le disposizioni transitorie chiarite dal Ministero.
Quindi la sequenza corretta è: verificare di poter esercitare la professione, individuare l’attività effettivamente svolta, scegliere il codice ATECO coerente e solo dopo impostare Partita IVA, previdenza e regime fiscale.
Come gestire una posizione nata con il vecchio codice
Chi aveva già una Partita IVA prima di ATECO 2025 non deve presumere di dover aprire una nuova posizione. Occorre invece verificare come il vecchio codice è stato riclassificato, quali attività sono effettivamente svolte oggi e se l’anagrafica fiscale deve essere aggiornata. La variazione del codice, quando necessaria, non equivale alla nascita di una nuova attività ai fini dell’aliquota agevolata del 5%.
È utile controllare anche fatture, contratti con agenzie e descrizione dei servizi, così da evitare che il nuovo codice formale e l’attività dichiarata ai clienti raccontino due lavori diversi.
Quando servono più codici ATECO
Una guida può svolgere anche attività differenti: accompagnamento turistico, formazione, consulenza, organizzazione di eventi o altri servizi. Se queste attività sono autonome e rilevanti può essere necessario aggiungere un codice secondario. Non bisogna però moltiplicare i codici per ogni voce accessoria inserita in una fattura.
La distinzione diventa particolarmente importante se la prestazione secondaria appartiene a un gruppo con coefficiente di redditività diverso o comporta un inquadramento previdenziale differente.
Partita IVA e Gestione Separata INPS
Per la guida turistica che opera come libera professionista, la mera attività professionale non richiede normalmente l’iscrizione alla Camera di Commercio. In assenza di una cassa previdenziale propria, la previdenza di riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS.
Nel 2026 l’aliquota dei professionisti privi di altra previdenza obbligatoria è del 26,07%; per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria, nelle condizioni previste, è del 24%. Il dettaglio è nella guida sulla Gestione Separata INPS 2026.
Esempio fiscale corretto con 30.000 euro
Con 30.000 euro di compensi e coefficiente 67%, il reddito forfettario lordo è 20.100 euro. Con Gestione Separata al 26,07%, i contributi dell’esempio sono circa 5.240 euro. I contributi previdenziali obbligatori deducibili vanno sottratti prima di calcolare l’imposta sostitutiva.
La base fiscale dell’esempio scende quindi a circa 14.860 euro. L’imposta sostitutiva è circa 743 euro al 5% oppure 2.229 euro al 15%. I vecchi calcoli che applicano prima il 5% o il 15% al reddito forfettario lordo sovrastimano l’imposta.
Guida generale sulla Partita IVA della guida turistica
Questa pagina resta focalizzata sulla scelta ATECO. Per apertura, abilitazione ENGT, previdenza, fatture, clienti esteri, commissioni e costi trovi la guida completa sulla Partita IVA della guida turistica.
Errori da evitare
- usare automaticamente il vecchio 79.90.20 nelle nuove pratiche;
- confondere guida turistica e accompagnatore turistico;
- usare 79.90.01 per servizi naturalistici che ricadono in altre classificazioni;
- applicare un coefficiente diverso dal 67% senza verificare l’attività;
- pensare che il codice ATECO sostituisca abilitazione e iscrizione ENGT;
- calcolare l’imposta prima di dedurre i contributi obbligatori deducibili.
Domande frequenti
Il codice ATECO 2025 è 79.90.01 – Servizi di guida turistica.
No, per le nuove classificazioni operative ATECO 2025 ha introdotto 79.90.01 e ha separato le altre attività di accompagnamento in codici specifici.
Per l’attività considerata il coefficiente del regime forfettario è del 67%.
Consulente per guida turistica in regime forfettario
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
