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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Bollo virtuale sulle fatture elettroniche: come si paga online

Il bollo virtuale sulle fatture elettroniche non si “compra” come una marca da bollo cartacea. Nella fattura elettronica si indica che l’imposta di bollo è dovuta valorizzando il campo “Bollo virtuale”; successivamente l’Agenzia delle Entrate riepiloga gli importi da versare nel portale Fatture e Corrispettivi e il pagamento avviene online tramite addebito su conto corrente oppure con modello F24.

Quindi, se sei in regime forfettario e devi applicare il bollo da 2 euro su una fattura elettronica, non devi acquistare preventivamente nessun contrassegno fisico e non devi incollare nulla sulla copia PDF.

Bollo virtuale: risposta rapida

  • non si acquista in tabaccheria;
  • non devi comprare una marca da bollo digitale prima di emettere la fattura;
  • nel file XML della fattura elettronica va indicato BolloVirtuale = SI quando l’imposta è dovuta;
  • per ogni fattura soggetta a bollo l’importo dovuto è normalmente 2 euro;
  • l’Agenzia delle Entrate elabora trimestralmente le fatture trasmesse allo SdI;
  • nel portale Fatture e Corrispettivi trovi gli elenchi e l’importo da pagare;
  • puoi pagare con addebito IBAN oppure F24 telematico;
  • nel 2026 il primo trimestre scade il 1° giugno 2026, perché il 31 maggio cade di domenica;
  • la soglia di 5.000 euro può consentire il rinvio dei primi versamenti secondo le regole previste.

Quando il bollo da 2 euro è dovuto

Il bollo sulle fatture elettroniche è dovuto quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa. Nel regime forfettario il caso più frequente è la fattura con operazioni non soggette a IVA di importo complessivo superiore a 77,47 euro.

L’Agenzia delle Entrate, nel controllo delle fatture elettroniche, considera tra gli elementi rilevanti proprio il superamento della soglia di 77,47 euro e i codici natura che identificano operazioni non soggette, non imponibili o esenti, salvo i casi esclusi dall’imposta.

Come si indica il bollo nella fattura elettronica

Nella fattura elettronica il bollo viene assolto indicando nel tracciato XML che il documento è soggetto a bollo. Il campo da valorizzare è “Bollo virtuale”.

Non serve allegare la scansione di una marca fisica e non serve riportare un numero identificativo acquistato in tabaccheria. È il file elettronico inviato al Sistema di Interscambio a contenere l’informazione rilevante.

Devo inserire anche l’importo di 2 euro nel file XML?

Il tracciato della fattura elettronica prevede anche il campo relativo all’importo del bollo, ma l’Agenzia delle Entrate chiarisce che, ai fini del proprio conteggio, per ogni fattura con BolloVirtuale valorizzato a “SI” viene determinato un importo dovuto pari a 2 euro.

Dove trovi i bolli da pagare

L’Agenzia delle Entrate elabora le fatture elettroniche trasmesse allo SdI per ogni trimestre e mette a disposizione nel portale Fatture e Corrispettivi due elenchi.

  • Elenco A: contiene le fatture nelle quali hai già indicato il bollo virtuale;
  • Elenco B: contiene le fatture per le quali l’Agenzia ritiene che il bollo sia dovuto anche se non è stato indicato nel file XML.

L’Elenco A non è modificabile. L’Elenco B può invece essere controllato e, nei termini previsti, corretto quando ritieni che una fattura non debba essere assoggettata a bollo.

Come pagare il bollo online con IBAN

Il metodo più diretto è utilizzare la funzionalità disponibile nell’area riservata di Fatture e Corrispettivi. Puoi indicare l’IBAN di un conto corrente intestato al contribuente e autorizzare l’addebito dell’importo dovuto.

Non devi quindi effettuare un bonifico manuale: il pagamento viene disposto attraverso il servizio dell’Agenzia utilizzando il conto indicato.

Come pagare con F24

In alternativa puoi pagare l’imposta di bollo con modello F24 telematico. I codici tributo sono distinti per trimestre:

  • 2521 – primo trimestre;
  • 2522 – secondo trimestre;
  • 2523 – terzo trimestre;
  • 2524 – quarto trimestre;
  • 2525 – sanzioni;
  • 2526 – interessi.

Scadenze del bollo sulle fatture elettroniche

Le scadenze ordinarie seguono il trimestre di emissione:

  • primo trimestre: entro il 31 maggio, spostato al primo giorno lavorativo utile quando la scadenza cade in giorno festivo;
  • secondo trimestre: entro il 30 settembre;
  • terzo trimestre: entro il 30 novembre;
  • quarto trimestre: entro il 28 febbraio dell’anno successivo, con slittamento quando necessario.

Per il primo trimestre 2026 l’Agenzia indica espressamente la scadenza del 1° giugno 2026.

Quando puoi rinviare il pagamento grazie alla soglia di 5.000 euro

La disciplina consente un rinvio quando gli importi dei primi trimestri sono contenuti.

  • se il bollo del primo trimestre non supera 5.000 euro, il pagamento può essere effettuato entro il 30 settembre;
  • se l’importo complessivo del primo e del secondo trimestre non supera 5.000 euro, il pagamento può essere effettuato entro il 30 novembre.

Questa soglia riguarda il momento del versamento, non elimina l’imposta.

Bollo virtuale e marca da bollo cartacea: differenza

La marca da bollo cartacea è un contrassegno fisico acquistato presso i rivenditori autorizzati e utilizzato sui documenti cartacei quando previsto. Il bollo della fattura elettronica, invece, viene assolto in modalità elettronica attraverso il file XML e il successivo versamento periodico.

Non ha quindi senso comprare una marca cartacea, fotografarla e allegarla alla fattura elettronica.

Si può comprare una marca da bollo online?

La domanda è diversa dal bollo sulle fatture elettroniche. Per la fattura elettronica non serve acquistare online un contrassegno equivalente alla marca fisica: il sistema è basato sull’indicazione nel documento e sul pagamento periodico dell’imposta.

Se devi assolvere il bollo su un documento diverso dalla fattura elettronica, le modalità possono essere differenti e vanno verificate in base al tipo di atto.

Come controllare se hai dimenticato il bollo

Il controllo più utile è verificare l’Elenco B predisposto dall’Agenzia. Qui possono comparire fatture per le quali il sistema rileva i presupposti del bollo ma nel file XML non risultava valorizzato il campo BolloVirtuale.

Questo non significa che ogni segnalazione sia automaticamente corretta: l’elenco va verificato e modificato nei casi in cui la fattura sia esclusa dal bollo per una ragione specifica.

Il software di fatturazione paga automaticamente il bollo?

Non necessariamente. Molti software permettono di indicare il bollo nella fattura, ma questo non significa che effettuino anche il versamento trimestrale all’Agenzia delle Entrate.

Devi distinguere tra:

  • indicazione del bollo nel file XML;
  • eventuale addebito dei 2 euro al cliente;
  • versamento dell’imposta all’Erario.

Se addebiti i 2 euro al cliente

Puoi decidere di addebitare il costo del bollo al cliente quando il rapporto contrattuale lo consente. Nel regime forfettario, però, l’importo riaddebitato può assumere rilevanza tra i compensi o ricavi secondo le regole fiscali applicabili e non va confuso con il semplice versamento dell’imposta all’Agenzia.

Esempio pratico

Nel primo trimestre emetti 40 fatture elettroniche soggette a bollo.

  • 40 fatture × 2 euro = 80 euro di bollo;
  • nelle fatture hai indicato BolloVirtuale = SI;
  • l’Agenzia le inserisce nell’Elenco A;
  • l’importo complessivo viene mostrato nel portale;
  • puoi pagare tramite addebito IBAN oppure F24;
  • poiché 80 euro è inferiore a 5.000 euro, il versamento del primo trimestre può essere rinviato secondo la regola prevista.

Errori da evitare

  • comprare una marca cartacea per una normale fattura elettronica;
  • pensare che indicare il bollo nel PDF sia sufficiente;
  • confondere il campo BolloVirtuale con il pagamento effettivo;
  • non controllare gli Elenchi A e B;
  • pagare soltanto in base al numero di fatture del proprio gestionale senza confrontare i dati dell’Agenzia;
  • usare il codice F24 del trimestre sbagliato;
  • confondere la soglia di 5.000 euro con un’esenzione dal bollo.

Checklist trimestrale

  • controlla le fatture sopra 77,47 euro;
  • verifica che il bollo sia stato indicato correttamente nel file XML;
  • accedi a Fatture e Corrispettivi;
  • controlla Elenco A ed Elenco B;
  • correggi l’Elenco B se necessario entro i termini;
  • verifica l’importo definitivo;
  • scegli tra addebito IBAN e F24 telematico;
  • controlla la scadenza del trimestre e l’eventuale rinvio per importi sotto 5.000 euro;
  • conserva la prova del pagamento.

Approfondimenti utili

Per la guida completa sulle regole del bollo puoi leggere bollo sulle fatture elettroniche nel forfettario. Per le scadenze e i codici F24 consulta pagamento del bollo sulle fatture elettroniche. Se vuoi capire quando il bollo è dovuto, trovi anche la guida sulla marca da bollo nel regime forfettario.

Fonti ufficiali

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