DURC online 2026: come richiederlo, scaricarlo e quanto dura
Il DURC online si richiede telematicamente tramite i servizi INPS o INAIL. Per effettuare la verifica serve il codice fiscale del soggetto interessato; se la posizione contributiva è regolare, il sistema genera il documento in formato PDF, normalmente in tempo reale. Il DURC positivo ha validità di 120 giorni dalla data della richiesta.
Questa guida spiega come richiedere e scaricare il DURC nel 2026, cosa succede se esiste già un documento valido, come comportarsi in caso di irregolarità e quali attenzioni avere se la Partita IVA è stata aperta da poco. Per capire invece quando il documento è obbligatorio puoi leggere la guida dedicata al DURC nel regime forfettario.
Cos’è il DURC online e cosa verifica
Il DURC è il Documento Unico di Regolarità Contributiva. La verifica avviene in modalità telematica sugli archivi degli enti coinvolti: in particolare INPS, INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore edile, Casse Edili. La scheda ufficiale INPS sul DURC online precisa che l’interrogazione viene effettuata indicando il codice fiscale del soggetto da verificare.
Il documento non certifica il regime fiscale della Partita IVA e non esiste un DURC “forfettario”: fotografa la regolarità contributiva verso gli enti previdenziali e assicurativi interessati.
Come richiedere il DURC online nel 2026
La richiesta si effettua tramite il servizio DURC Online. L’accesso ai servizi INPS avviene con credenziali SPID, CIE o CNS, come indicato dalla circolare INPS n. 146/2021.
In pratica, la procedura è questa:
- accedi al portale INPS o INAIL e apri il servizio DURC Online;
- autenticati con una credenziale ammessa;
- indica il codice fiscale del soggetto per il quale vuoi effettuare la verifica;
- invia l’interrogazione;
- se la posizione è regolare, scarica il PDF generato dal sistema;
- se l’esito non può essere prodotto immediatamente, attendi la lavorazione degli enti competenti e controlla le comunicazioni ricevute.
Per un’impresa o un lavoratore autonomo la verifica può essere effettuata in relazione alla propria posizione contributiva oppure tramite un soggetto delegato nei casi previsti. Anche consulenti e intermediari abilitati possono operare per conto dell’interessato quando dispongono della delega necessaria.
Quali dati servono per la richiesta
La verifica vera e propria si basa sul codice fiscale. Il sistema interroga gli archivi contributivi associati a quel soggetto. Non devi quindi compilare un modulo cartaceo con tutti i versamenti effettuati né allegare manualmente F24 o ricevute per ottenere un DURC positivo ordinario.
Durante l’accesso al servizio possono essere richiesti i dati necessari all’identificazione del richiedente e alle comunicazioni. L’INPS segnala che la disponibilità dell’esito viene comunicata all’indirizzo PEC registrato nel sistema.
Chi può richiedere il DURC
La procedura non è limitata al titolare dell’impresa. In base alle regole del servizio possono accedere, secondo il proprio ruolo, pubbliche amministrazioni e stazioni appaltanti, imprese, lavoratori autonomi, intermediari e professionisti abilitati. Per alcune categorie l’accesso avviene previa delega.
Il DURC già prodotto con esito positivo è inoltre liberamente consultabile durante il periodo di validità da chiunque vi abbia interesse, secondo quanto indicato dall’INPS. Questo è diverso dal poter operare senza titolo sulla posizione contributiva di un altro soggetto: la richiesta e la consultazione del documento già valido sono due passaggi distinti.
DURC INPS o DURC INAIL: cambia qualcosa?
La verifica è unica. Puoi avviarla dal portale INPS oppure dal portale INAIL, ma il controllo riguarda gli enti rilevanti per quella posizione. L’INAIL chiarisce che la richiesta è esclusivamente telematica e che, quando il soggetto è iscritto a più enti, la regolarità sussiste solo se la verifica è positiva nei confronti di tutti quelli coinvolti.
Non devi quindi richiedere un “DURC INPS” e un “DURC INAIL” separati per lo stesso procedimento.
Quanto tempo serve per ottenere il DURC
Quando dagli archivi emerge immediatamente la regolarità, il sistema genera il DURC in tempo reale. È uno dei principali vantaggi della procedura online.
Se invece uno degli enti non può fornire subito un esito positivo, la pratica passa alla verifica della sede competente. In questo caso il risultato non è necessariamente immediato, perché prima dell’esito negativo deve essere gestita l’eventuale procedura di regolarizzazione.
Come scaricare il DURC in PDF
Con esito positivo viene generato un PDF non modificabile. Il documento contiene almeno i dati identificativi del soggetto, l’indicazione degli enti presso cui è verificata la regolarità, la dichiarazione di regolarità, il numero identificativo e le date di richiesta e scadenza.
Se per lo stesso codice fiscale esiste già un DURC online ancora valido, il sistema non genera un nuovo documento: rinvia a quello già esistente. Per questo, se ti viene chiesto un “DURC aggiornato”, la prima cosa da fare è verificare se il documento in corso di validità è ancora utilizzabile.
Quanto dura il DURC online
Il DURC positivo è valido per 120 giorni dalla data della richiesta. La validità è indicata direttamente nel documento. Durante questi 120 giorni il DURC può essere utilizzato nei procedimenti per i quali è richiesto.
INPS e INAIL precisano inoltre che, finché esiste un DURC positivo valido per quel codice fiscale, una nuova interrogazione rinvia allo stesso documento. Non ha quindi senso tentare di produrre ogni settimana un nuovo PDF.
Cosa succede se il DURC non è regolare
Se la procedura non riesce a rilasciare in tempo reale un esito positivo, l’ente competente verifica la posizione e può trasmettere via PEC all’interessato o al soggetto delegato un invito a regolarizzare.
Il termine indicato dalla disciplina è non superiore a 15 giorni dalla notifica. L’invito serve a consentire il pagamento di quanto dovuto oppure la sistemazione di anomalie che impediscono il rilascio del documento.
Se la posizione non viene regolarizzata, viene comunicato l’esito negativo della verifica con indicazione degli importi a debito e delle cause di irregolarità. L’INAIL conferma sia il termine di 15 giorni sia la successiva comunicazione dell’esito negativo in caso di mancata regolarizzazione.
DURC irregolare: bisogna fare subito una nuova richiesta?
No, non sempre. Se hai ricevuto un invito a regolarizzare, prima devi capire quale ente ha segnalato il problema e quale debito o anomalia deve essere risolto. Solo dopo la sistemazione della posizione ha senso verificare nuovamente la regolarità.
L’esito negativo non ha la validità di 120 giorni prevista per il DURC positivo. Una volta risolto il problema puoi quindi effettuare una nuova verifica. Se l’irregolarità riguarda l’INPS, può essere utile controllare anche la propria posizione previdenziale prima di ripetere l’interrogazione; per approfondire puoi consultare le guide sulla Gestione Separata INPS e sui contributi di artigiani e commercianti.
DURC per Partita IVA appena aperta
Una Partita IVA appena aperta non ottiene un DURC “automatico” solo perché è stata attribuita dall’Agenzia delle Entrate. Il DURC riguarda le posizioni contributive risultanti presso gli enti interessati.
Se l’attività è stata avviata da poco, prima della richiesta è opportuno verificare che le iscrizioni previdenziali e assicurative eventualmente dovute siano state correttamente attivate e che i dati risultino allineati. Se gli archivi non consentono un esito immediato, la pratica può richiedere una verifica da parte dell’ente competente.
DURC e Partita IVA forfettaria
Il regime forfettario non modifica la procedura di rilascio del DURC. Un professionista in Gestione Separata, un artigiano o un commerciante possono trovarsi in situazioni previdenziali molto diverse, ma il principio resta lo stesso: il DURC verifica la regolarità contributiva, non il modo in cui viene calcolata l’imposta sostitutiva.
Se il tuo dubbio è capire se, nel tuo caso concreto, il documento debba essere richiesto, rimandiamo alla guida specifica su quando il DURC è obbligatorio per chi è in forfettario. Per il quadro fiscale generale resta disponibile la guida completa al regime forfettario.
Errori da evitare quando richiedi il DURC
- Confondere DURC e certificato fiscale: il DURC riguarda i contributi, non le imposte.
- Chiedere un nuovo documento quando ne esiste già uno valido: il sistema restituisce il DURC già emesso.
- Ignorare la PEC: in caso di problemi l’invito a regolarizzare può arrivare tramite PEC.
- Aspettare oltre i 15 giorni: se ricevi un invito a regolarizzare devi intervenire entro il termine indicato.
- Pensare che il forfettario esoneri dal DURC: regime fiscale e regolarità contributiva sono piani diversi.
Domande frequenti
Come richiedere il DURC online?
Accedi al servizio DURC Online di INPS o INAIL con le credenziali previste, indica il codice fiscale del soggetto da verificare e avvia l’interrogazione. Se la posizione è regolare, viene generato il PDF.
Il DURC viene rilasciato subito?
Sì, quando tutti gli enti coinvolti restituiscono immediatamente un esito positivo. Se emergono anomalie o servono controlli, la pratica passa alla verifica degli enti competenti.
Quanto dura il DURC?
Il DURC online con esito positivo è valido 120 giorni dalla data della richiesta.
Posso richiedere un nuovo DURC prima della scadenza?
Se per lo stesso codice fiscale esiste già un DURC positivo in corso di validità, il sistema rinvia al documento esistente invece di produrne uno nuovo.
Cosa devo fare se ricevo un invito a regolarizzare?
Devi verificare la causa indicata dall’ente e regolarizzare la posizione entro il termine comunicato, che non può essere superiore a 15 giorni dalla notifica dell’invito.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.