Il Durc è obbligatorio nel regime forfettario?
Il DURC non è obbligatorio semplicemente perché hai una Partita IVA in regime forfettario. Il Documento Unico di Regolarità Contributiva può però essere richiesto anche a un contribuente forfettario quando, per il tipo di attività o per il rapporto con un cliente o un ente, è necessario verificare la regolarità contributiva.
Il regime fiscale scelto non determina quindi da solo l'obbligo del DURC: ciò che conta è la situazione previdenziale e il contesto nel quale viene richiesta la verifica.
DURC e regime forfettario: quando può essere richiesto
Il DURC serve ad attestare la regolarità nei confronti degli enti previdenziali e assicurativi interessati. Può diventare necessario, ad esempio, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, nelle procedure di appalto di opere, servizi e forniture, nei lavori privati dell'edilizia e per alcune sovvenzioni o agevolazioni quando è richiesta la verifica della regolarità contributiva. Sono casi indicati anche nella scheda ufficiale DURC Online dell'INPS.
Non esiste quindi un DURC “speciale” per il regime forfettario e non tutti i titolari di Partita IVA forfettaria devono possederne uno in modo permanente.
Come si verifica il DURC
La verifica viene effettuata attraverso il servizio DURC Online, utilizzando il codice fiscale del soggetto interessato. Il sistema controlla la regolarità contributiva presso gli enti coinvolti, in particolare INPS, INAIL e, quando applicabili, Casse Edili.
Se per quel codice fiscale esiste già un DURC regolare in corso di validità, viene reso disponibile il documento già prodotto. In caso contrario viene effettuata una nuova verifica. Per i passaggi operativi puoi consultare anche la nostra guida su come ottenere il DURC.
Quanto dura il DURC
Il DURC con esito positivo ha una validità di 120 giorni dalla richiesta. Durante questo periodo il documento può essere utilizzato per le successive verifiche che ricadono nel periodo di validità.
Cosa succede se risultano irregolarità
Se dalla verifica emergono irregolarità, l'ente competente può inviare un invito a regolarizzare nel quale vengono indicate le cause che impediscono il rilascio del DURC regolare.
Il soggetto interessato può regolarizzare la propria posizione o fornire gli elementi utili entro 15 giorni dalla notifica dell'invito.
Un professionista forfettario deve sempre avere il DURC?
No. Il solo fatto di essere un libero professionista o un contribuente in regime forfettario non comporta l'obbligo generalizzato di richiedere periodicamente il DURC.
La necessità nasce quando la verifica della regolarità contributiva è richiesta per la specifica attività, procedura o rapporto contrattuale. Anche i lavoratori autonomi possono rientrare nella verifica DURC quando ne ricorrono i presupposti: non è quindi la presenza o meno del regime forfettario a decidere se il documento serve.
DURC e regolarità contributiva
È importante non confondere il regime fiscale con la posizione previdenziale. Il regime forfettario disciplina principalmente il modo in cui viene determinato e tassato il reddito; il DURC riguarda invece il corretto assolvimento degli obblighi contributivi verso gli enti competenti.
In sintesi
- il DURC non è obbligatorio per il solo fatto di essere in regime forfettario;
- può essere richiesto quando è necessaria una verifica della regolarità contributiva;
- la verifica avviene tramite DURC Online;
- il documento regolare è valido per 120 giorni;
- in presenza di irregolarità può essere inviato un invito a regolarizzare;
- il termine ordinario indicato nell'invito è di 15 giorni.
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