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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Partita IVA Property Manager: ATECO 68.32.01, forfettario e INPS

La Partita IVA del Property Manager nel 2026 va inquadrata in base a ciò che viene svolto davvero. Per la gestione di immobili per conto terzi, compreso il property management turistico, ATECO 2025 prevede il codice 68.32.01 – Gestione di beni immobili per conto terzi. Nel regime forfettario il coefficiente di redditività è dell’86%; la previdenza, invece, non si decide dal solo codice ATECO e può ricadere nella Gestione Separata oppure nella Gestione Commercianti in funzione dell’organizzazione concreta dell’attività.

Property Manager: quadro rapido 2026

VoceRegola principale
ATECO 202568.32.01 – Gestione di beni immobili per conto terzi
Coefficiente forfettario86%
PrevidenzaGestione Separata o Commercianti, da verificare sul modello organizzativo
Camera di CommercioNon automaticamente: dipende dall’inquadramento come professione o impresa
Locazioni breviIl codice comprende anche il property management turistico

Codice ATECO Property Manager: 68.32.01

Dal 1° aprile 2025 la classificazione ATECO 2025 individua espressamente il 68.32.01 per la gestione di beni immobili per conto terzi. La descrizione ISTAT comprende la gestione di immobili e alloggi per conto di proprietari, anche quando si tratta di soggiorni turistici di breve durata. È quindi il riferimento naturale per chi amministra immobili altrui, coordina manutenzione e fornitori, gestisce disponibilità, check-in, rapporti operativi con gli ospiti e rendicontazione al proprietario.

Il codice non significa però che ogni attività collegata agli affitti sia automaticamente “property management”. Prima dell’apertura bisogna descrivere il servizio concreto nel modello AA9/12 e distinguere la gestione dall’intermediazione immobiliare.

Property Manager e agente immobiliare non sono la stessa attività

Il Property Manager opera normalmente per conto del proprietario e gestisce l’immobile sulla base di un incarico. Se invece l’attività consiste nel mettere in relazione due parti per concludere un contratto immobiliare, si entra nel campo dell’intermediazione, classificata in ATECO 2025 nella voce 68.31.00 e soggetta a regole professionali diverse.

Questo confine è importante anche nei portali di locazione breve: pubblicare annunci, gestire prezzi, messaggi e accessi per conto del proprietario è cosa diversa dal proporsi come mediatore autonomo tra proprietario e cliente. Il contratto con il proprietario deve rendere chiaro quali funzioni vengono effettivamente svolte.

Come aprire la Partita IVA da Property Manager

Per avviare l’attività occorre prima definire il perimetro dell’incarico e poi aprire la Partita IVA con il codice coerente. Se l’attività è esercitata come lavoro autonomo senza una struttura imprenditoriale, l’apertura fiscale avviene normalmente tramite modello AA9/12. Se invece l’organizzazione assume natura d’impresa possono aggiungersi Registro Imprese, Comunicazione Unica e posizione previdenziale commerciale.

  • definire servizi e responsabilità verso il proprietario;
  • verificare se esiste vera intermediazione immobiliare;
  • scegliere il codice ATECO principale ed eventuali secondari;
  • stabilire l’inquadramento professionale o imprenditoriale;
  • aprire Partita IVA e posizione previdenziale corretta;
  • predisporre contratto d’incarico, fatture e rendicontazione.

Gestione Separata o INPS Commercianti?

È uno dei punti su cui le guide online sono più contraddittorie. Il codice 68.32.01 da solo non basta a scegliere la gestione previdenziale. Un Property Manager che presta personalmente servizi professionali, senza una vera organizzazione d’impresa e senza Cassa professionale, può ricadere nella Gestione Separata INPS. Nel 2026 l’aliquota ordinaria per i professionisti privi di altra copertura obbligatoria è del 26,07%; per chi è già pensionato o assicurato presso altra forma obbligatoria è generalmente del 24%.

Quando invece l’attività viene esercitata con caratteristiche imprenditoriali, organizzazione stabile di mezzi e iscrizione al Registro Imprese, può essere richiesto l’inquadramento nella Gestione Commercianti. In questo caso esiste una contribuzione sul minimale e possono trovare applicazione le agevolazioni contributive previste per gli imprenditori in forfettario. La verifica va fatta prima di aprire, non dopo aver ricevuto la prima richiesta INPS.

Regime forfettario Property Manager: coefficiente 86%

Il Property Manager persona fisica può applicare il regime forfettario se rispetta i requisiti di accesso e non ricade in una causa ostativa. Per il codice 68.32.01 il coefficiente utilizzato nel 2026 è l’86%: significa che, fiscalmente, il 14% dei ricavi è considerato costo forfettario e l’86% forma il reddito lordo su cui si calcolano contributi e imposta.

Il forfettario può essere meno conveniente per un Property Manager che sostiene costi reali molto elevati – collaboratori, software, trasferte, pulizie anticipate, ufficio o pubblicità – perché tali spese non vengono dedotte analiticamente. La convenienza va quindi misurata sul margine reale, non soltanto sull’aliquota del 15%.

Esempio con 30.000 euro di compensi

Supponiamo un Property Manager professionista in Gestione Separata, senza altra copertura previdenziale, con 30.000 € di compensi. Il reddito forfettario lordo è 30.000 × 86% = 25.800 €. I contributi obbligatori si calcolano su tale reddito secondo l’aliquota previdenziale applicabile e, una volta versati, sono deducibili dal reddito forfettario prima di calcolare l’imposta sostitutiva.

La sequenza corretta è quindi: compensi → coefficiente 86% → contributi obbligatori → base imponibile fiscale → imposta 5% o 15%. L’aliquota del 5% non è automatica: spetta soltanto se sono rispettate le condizioni previste per una nuova attività.

Come fattura il Property Manager

Il Property Manager deve fatturare il proprio compenso al soggetto che gli ha conferito l’incarico, secondo il rapporto contrattuale effettivo. I canoni o i corrispettivi di locazione che appartengono al proprietario non diventano automaticamente ricavi del Property Manager solo perché transitano tecnicamente tramite una piattaforma o un conto di gestione.

Se una piattaforma come Airbnb trattiene commissioni e accredita somme, occorre ricostruire chi è il prestatore del servizio di alloggio, chi incassa per conto di chi e quale quota rappresenta il compenso del Property Manager. È proprio per questo che un mandato scritto e una rendicontazione separata riducono molti errori di fatturazione.

Property management turistico e locazioni brevi

ATECO 2025 include nel 68.32.01 anche il property management in ambito turistico. Questo non trasforma però il Property Manager nel titolare della locazione: il reddito dell’immobile resta fiscalmente attribuito al proprietario quando il contratto e i rapporti sostanziali confermano che è lui il locatore. Il Property Manager dichiara invece i compensi per la gestione.

Se oltre alla gestione vengono offerti direttamente servizi ricettivi, intermediazione o altri servizi autonomi, può essere necessario un codice aggiuntivo e possono cambiare gli adempimenti amministrativi. La classificazione va sempre costruita sulla realtà del servizio.

Cosa deve prevedere il contratto di property management

Un contratto ben costruito serve anche a dimostrare fiscalmente quali somme appartengono al proprietario e quali costituiscono il compenso del gestore. Dovrebbe chiarire almeno: durata dell’incarico, poteri di rappresentanza, attività comprese, modalità di pubblicazione degli annunci, gestione dei pagamenti, percentuale o compenso fisso, spese anticipate, rapporti con fornitori, responsabilità per manutenzioni e modalità di rendicontazione. Se il Property Manager può incassare somme per conto del proprietario, il mandato deve spiegare espressamente come avvengono incasso, riversamento e documentazione.

È utile separare contabilmente i flussi: compenso di gestione, somme del proprietario e rimborsi non dovrebbero essere confusi. Questa distinzione diventa ancora più importante quando si gestiscono molti immobili, perché un conto che riceve importi elevati può far apparire come ricavi del gestore somme che in realtà devono essere riversate ai proprietari.

Pulizie, biancheria e manutenzione: ricavo proprio o spesa del proprietario?

Non esiste una risposta unica. Se il Property Manager acquista e rivende al proprietario un servizio in nome proprio, il corrispettivo può entrare nei suoi ricavi. Se invece anticipa una spesa nell’ambito di un mandato con rappresentanza, il trattamento può essere diverso e richiede documentazione corretta. Anche per pulizie, lavanderia, check-in e manutenzioni bisogna quindi stabilire chi contratta con il fornitore, a chi è intestata la fattura e chi sopporta economicamente il costo.

Nel forfettario questa distinzione è particolarmente rilevante perché i ricavi lordi concorrono al limite del regime e al calcolo del reddito con coefficiente 86%. Far transitare impropriamente come ricavo proprio costi sostenuti per conto del proprietario può aumentare artificialmente la base fiscale e avvicinare più rapidamente alle soglie previste.

Errori da evitare

  • usare un vecchio codice ATECO senza verificare ATECO 2025;
  • confondere property management e mediazione immobiliare;
  • scegliere Gestione Separata o Commercianti soltanto dal codice;
  • fatturare come propri i canoni che appartengono al proprietario;
  • considerare automaticamente spettante il 5%;
  • valutare il forfettario senza confrontare i costi reali con il 14% forfettario.

Fonti ufficiali da verificare

Per la classificazione dell’attività il riferimento è la classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT. Per la previdenza professionale si applicano le aliquote pubblicate annualmente dall’INPS; l’inquadramento concreto va verificato in funzione dell’organizzazione effettiva dell’attività.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO del Property Manager nel 2026?

Per la gestione di beni immobili per conto terzi, compreso il property management turistico, ATECO 2025 prevede il codice 68.32.01.

Il Property Manager deve iscriversi alla Gestione Separata?

Non sempre. La previdenza dipende da come l’attività è organizzata: un professionista senza struttura d’impresa può ricadere nella Gestione Separata, mentre un’attività organizzata come impresa può richiedere la Gestione Commercianti.

Qual è il coefficiente di redditività del Property Manager?

Nel regime forfettario il coefficiente associato al codice 68.32.01 è dell’86%.

Il Property Manager è un agente immobiliare?

No, non necessariamente. Il Property Manager gestisce immobili per conto del proprietario; l’intermediazione immobiliare è un’attività diversa, con codice e requisiti propri.

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