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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Bollo dimenticato su fattura elettronica già inviata: cosa fare

Se hai già inviato allo SdI una fattura elettronica senza indicare il bollo, non devi applicare dopo una marca da bollo cartacea sulla copia PDF e, per il solo bollo omesso, non devi annullare automaticamente la fattura. Una fattura elettronica accettata dal Sistema di Interscambio non si modifica: se l’imposta era dovuta, la regolarizzazione passa normalmente dalla procedura dell’Agenzia delle Entrate basata sull’Elenco B e sul successivo pagamento del bollo.

Questa pagina risponde quindi a un caso preciso: fattura elettronica già trasmessa e non scartata, con campo “Bollo virtuale” non valorizzato. Per le regole generali su quando il bollo è dovuto o per la gestione completa di scadenze e F24 esistono guide separate, così da non confondere la correzione del singolo errore con il normale pagamento trimestrale.

Posso aggiungere una marca da bollo cartacea dopo l’invio allo SdI?

No, non è il modo corretto di correggere il file elettronico già trasmesso. Il documento fiscalmente rilevante è il file XML inviato al Sistema di Interscambio. Stampare la fattura o il PDF di cortesia e applicarvi successivamente una marca cartacea non modifica l’XML già accettato e non valorizza retroattivamente il campo “Bollo virtuale”.

Per le fatture elettroniche soggette a imposta di bollo, l’assolvimento viene gestito con le regole del bollo virtuale e con il versamento periodico. Se l’indicazione è stata dimenticata, l’Agenzia delle Entrate effettua un controllo sulle fatture del trimestre e può inserire quella interessata nell’Elenco B.

Cosa succede alla fattura già accettata

La fattura resta trasmessa allo SdI. L’omissione del solo flag relativo al bollo non rende necessario, di per sé, inviare una nuova fattura. La procedura ufficiale è stata costruita proprio per intercettare le fatture che presentano i presupposti per l’imposta ma nelle quali il campo “Bollo virtuale” non è stato valorizzato.

L’Agenzia mette a disposizione nel portale “Fatture e Corrispettivi” due elenchi: l’Elenco A, non modificabile, con le fatture in cui il bollo è già stato indicato; e l’Elenco B, modificabile, con le fatture per le quali l’Agenzia rileva i presupposti del bollo pur in assenza dell’indicazione nel file XML.

Come verificare e correggere tramite l’Elenco B

  1. Accedi all’area riservata “Fatture e Corrispettivi”.
  2. Apri la sezione dedicata all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del trimestre interessato.
  3. Controlla l’Elenco B.
  4. Se la fattura è presente e il bollo era effettivamente dovuto, non eliminarla.
  5. Se il bollo era dovuto ma la fattura non compare, puoi aggiungerne gli estremi entro il termine previsto per modificare l’Elenco B.
  6. Dopo la chiusura delle modifiche, verifica l’importo calcolato dall’Agenzia e procedi al pagamento.

L’Agenzia precisa che l’Elenco B può essere modificato più volte entro il termine e che il calcolo viene effettuato sulla base dell’ultima versione trasmessa. In assenza di modifiche, l’elenco proposto si considera confermato.

Per una guida più ampia alla regolarizzazione del bollo omesso puoi consultare Bollo omesso in fattura elettronica: come rimediare. Qui manteniamo il focus sulla fattura già accettata dallo SdI e sul dubbio della marca cartacea.

Devo emettere una nota di credito e rifare la fattura?

Non per il solo bollo dimenticato. Nota di credito e nuova fattura servono quando occorre correggere elementi sostanziali del documento, come imponibile, corrispettivo, operazione o altri dati che richiedono una rettifica fiscale. L’assenza del solo campo relativo al bollo ha invece una procedura specifica tramite gli elenchi dell’Agenzia.

Se insieme al bollo hai commesso anche un errore sull’importo o su altri dati essenziali, il problema cambia: in quel caso va valutata la correzione del documento e non basta occuparsi dell’Elenco B. Non bisogna quindi usare la regola “non serve rifare la fattura” fuori dal caso specifico del solo bollo omesso.

Quando il bollo è davvero dovuto

Prima di confermare la fattura nell’Elenco B bisogna verificare che l’imposta fosse effettivamente dovuta. Nella casistica tipica del regime forfettario il bollo è di 2 euro quando il documento contiene operazioni non assoggettate a IVA per un importo superiore a 77,47 euro, salvo specifiche ipotesi di esclusione.

L’algoritmo dell’Agenzia individua le fatture potenzialmente soggette anche sulla base dei codici Natura presenti nel file XML. Proprio perché l’Elenco B è modificabile, se una fattura è stata inserita ma il bollo non era dovuto puoi escluderla entro il termine, conservando la documentazione che giustifica il trattamento applicato.

Per le regole generali e i diversi casi puoi approfondire nella guida sulla marca da bollo nel regime forfettario.

Quando compaiono gli Elenchi A e B e quando si paga

Gli elenchi vengono resi disponibili entro il giorno 15 del primo mese successivo al trimestre. Per le modifiche dell’Elenco B valgono termini specifici: 30 aprile per il primo trimestre, 10 settembre per il secondo, 31 ottobre per il terzo e 31 gennaio dell’anno successivo per il quarto.

Le scadenze ordinarie di pagamento sono 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio dell’anno successivo, con slittamento quando la data cade in giorno festivo. Esistono inoltre regole di rinvio quando gli importi dei primi trimestri non superano determinate soglie. Per questo aspetto conviene usare la pagina dedicata al bollo sulle fatture inviate allo SdI: trimestri, Elenchi A/B e pagamento.

Esempio: fattura forfettaria da 500 euro senza BolloVirtuale

Hai emesso una fattura elettronica forfettaria da 500 euro, lo SdI l’ha accettata e soltanto dopo ti accorgi che il campo BolloVirtuale non era stato impostato. Se l’operazione è effettivamente soggetta a bollo, non devi stampare il PDF e applicare una marca cartacea per “correggere” l’XML.

Controlli invece l’Elenco B del trimestre. Se la fattura è già presente, la lasci nell’elenco e il relativo bollo confluirà nel calcolo. Se non compare, ma l’imposta era dovuta, ne aggiungi gli estremi entro il termine previsto. La fattura originale resta quella già trasmessa e non viene sostituita soltanto per questo motivo.

Cosa non fare

  • Non applicare una marca cartacea sul PDF pensando di modificare la fattura elettronica già accettata.
  • Non emettere automaticamente nota di credito e nuova fattura per il solo flag del bollo omesso.
  • Non pagare alla cieca senza verificare se il bollo fosse realmente dovuto.
  • Non ignorare l’Elenco B: può contenere fatture che l’Agenzia ha individuato proprio perché prive dell’indicazione del bollo.
  • Non confondere la correzione del bollo con la rettifica di errori sostanziali della fattura.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Posso mettere una marca cartacea sulla stampa della fattura elettronica?

Non per correggere il file XML già accettato dallo SdI. La regolarizzazione del bollo elettronico passa dalla procedura prevista dall’Agenzia e dal relativo versamento.

La fattura senza flag bollo è da annullare?

No, non automaticamente. Se l’unico problema è il bollo omesso, l’Agenzia prevede la gestione attraverso l’Elenco B.

Se la fattura non è nell’Elenco B?

Se il bollo era dovuto e il documento è stato trasmesso allo SdI senza scarto, puoi aggiungerne gli estremi all’Elenco B entro il termine previsto per quel trimestre.

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