
Il coefficiente di redditività è la percentuale che, nel regime forfettario, determina la parte dei ricavi o compensi incassati considerata reddito forfettario. La percentuale applicabile dipende dall’attività esercitata e dal relativo codice ATECO.
Per calcolare il reddito forfettario si moltiplicano i ricavi o compensi incassati per il coefficiente previsto. Dal risultato si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati; sulla base imponibile ottenuta si applica l’imposta sostitutiva del 15% oppure, quando spettante, del 5%.
Contenuto aggiornato al 2026, con riferimento alla classificazione ATECO 2025 operativa dal 1° aprile 2025.
In breve: come funziona il coefficiente di redditività
Il coefficiente di redditività stabilisce quale parte dei ricavi o compensi incassati viene considerata reddito forfettario. La percentuale dipende dal codice ATECO dell’attività. Dopo aver applicato il coefficiente, si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati e sul risultato si calcola l’imposta sostitutiva del 15% oppure, quando spettante, del 5%.
Tabella dei coefficienti di redditività nel regime forfettario
Il coefficiente di redditività non viene scelto dal contribuente, ma dipende dall’attività esercitata e dal relativo codice ATECO. Una volta individuato il codice corretto, la tabella seguente permette di conoscere la percentuale da applicare ai ricavi o compensi incassati.
Attenzione ai nuovi codici ATECO: dal 1° aprile 2025 è operativa la classificazione ATECO 2025. Tuttavia, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti di redditività costruiti sulla nuova classificazione, nel regime forfettario continuano ad applicarsi le percentuali vigenti, individuate facendo riferimento all’attività corrispondente nella classificazione ATECO 2007.
| Tipo di attività | Gruppi di codici ATECO 2007 | Coefficiente redditività |
|---|---|---|
| Industrie alimentari e delle bevande | (10-11) | 40% |
| Commercio all’ingrosso e al dettaglio | 45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9 | 40% |
| Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande | 47.81 | 40% |
| Commercio ambulante di altri prodotti | 47.82 – 47.89 | 54% |
| Costruzioni e attività immobiliari | (41-42-43) – (68) | 86% |
| Intermediari del commercio | 46.1 | 62% |
| Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione | (55-56) | 40% |
| Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi | (64-65-66) – (69-70-71- 72-73-74-75) – (85) – (86-87-88) | 78% |
| Altre attività economiche | (01-02-03) – (05-06-07- 08-09) – (12-13-14-15- 16-17-18-19-20-21-22- 23-24-25-26-27-28-29- 30-31-32-33) – (35) – (36-37-38-39) – (49-50- 51-52-53) – (58-59-60- 61-62-63) – (77-78-79- 80-81-82) – (84) – (90- 91-92-93) – (94-95-96) – (97-98) – (99) | 67% |
Fonte: coefficienti di redditività previsti dall’Allegato 4 alla Legge n. 190/2014 e riportati nelle istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2026 dell’Agenzia delle Entrate.
Come trovare il proprio coefficiente di redditività
Per individuare il coefficiente corretto devi partire dal codice ATECO associato alla tua attività. Cerca nella tabella il gruppo nel quale rientra il codice e applica ai ricavi o compensi incassati la percentuale indicata.
Il coefficiente non dipende dalle spese effettivamente sostenute, dall’ammontare dei ricavi o compensi incassati o dalla forma con cui svolgi l’attività.
Cosa succede se svolgi più attività
Se svolgi più attività con codici ATECO e coefficienti diversi, devi applicare a ciascuna attività il relativo coefficiente di redditività. Successivamente, sommi i redditi forfettari così ottenuti.
Per verificare il limite previsto per il regime forfettario, invece, devi considerare la somma complessiva dei ricavi e dei compensi incassati nelle diverse attività.
Il coefficiente di redditività può cambiare?
Il coefficiente non cambia in base all’ammontare dei ricavi o compensi incassati, alle spese sostenute o agli anni di attività. Resta quello previsto per il settore economico nel quale rientra l’attività esercitata.
Può cambiare, invece, se il contribuente modifica l’attività svolta, adotta un diverso codice ATECO oppure se una nuova disposizione aggiorna i coefficienti previsti dalla legge.
Cosa significa il coefficiente di redditività
Il coefficiente indica quale percentuale dei ricavi o compensi viene considerata reddito forfettario. Per esempio, con un coefficiente del 78%, il restante 22% viene riconosciuto automaticamente come quota forfettaria di costi. Invece, con un coefficiente del 67%, la quota di costi riconosciuta è pari al 33%.
Di conseguenza, nel regime forfettario le spese dell’attività non vengono sottratte una per una. La percentuale di costi è già stabilita dal coefficiente applicabile, indipendentemente dalle spese realmente sostenute.
Esempi con coefficienti del 40%, 67% e 78%
| Ricavi/compensi | Coefficiente | Reddito forfettario | Costi forfettari |
|---|---|---|---|
| 30.000 euro | 40% | 12.000 € | 18.000 € |
| 30.000 euro | 67% | 20.100 € | 9.900 € |
| 30.000 euro | 78% | 23.400 € | 6.600 € |
Gli importi indicano il reddito forfettario prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori. La quota restante rappresenta i costi riconosciuti automaticamente dal regime e non un rimborso ricevuto dal contribuente.
Coefficiente di redditività e aliquota fiscale: qual è la differenza?
Il coefficiente di redditività e l’aliquota dell’imposta sostitutiva non sono la stessa cosa. Il primo serve a determinare quale parte dei ricavi o compensi costituisce reddito forfettario. L’aliquota fiscale, invece, viene applicata successivamente al reddito imponibile.
Per esempio, un coefficiente del 78% non significa che il contribuente paga il 78% di tasse. Significa che il 78% dei ricavi o compensi viene considerato reddito forfettario; dopo aver sottratto i contributi previdenziali obbligatori, sul risultato si applica l’imposta sostitutiva del 15% oppure, quando spettante, del 5%.
Come si calcola il reddito imponibile nel regime forfettario
Il calcolo avviene in due passaggi. Prima si applica il coefficiente di redditività ai ricavi o compensi incassati:
Ricavi o compensi incassati × coefficiente di redditività = reddito forfettario
Successivamente, dal reddito forfettario si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati:
Reddito forfettario − contributi previdenziali versati = reddito imponibile
Infine, sul reddito imponibile si applica l’imposta sostitutiva del 15% oppure, quando spettante, del 5%.
Esempio di calcolo del coefficiente di redditività
Per esempio, Francesco svolge l’attività di parrucchiere e barbiere con codice ATECO 96.21.00 e durante l’anno incassa ricavi per 35.000 euro. Per questa attività il coefficiente di redditività è pari al 67%.
Il reddito forfettario si calcola così:
35.000 euro × 67% = 23.450 €
Di conseguenza, 23.450 € rappresentano il reddito forfettario iniziale. Il restante 33%, pari a 11.550 €, costituisce la quota di costi riconosciuta automaticamente dal regime. Non è un rimborso e non deve coincidere con le spese realmente sostenute.
Successivamente, dal reddito forfettario si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati. Sul risultato si calcola l’imposta sostitutiva del 15% oppure, quando spettante, del 5%. I coefficienti si applicano infatti ai ricavi conseguiti o ai compensi percepiti nel periodo d’imposta.
Domande frequenti sul coefficiente di redditività
Il coefficiente di redditività è la percentuale dei ricavi o compensi incassati che viene considerata reddito forfettario. La parte restante rappresenta la quota di costi riconosciuta automaticamente dal regime, indipendentemente dalle spese effettivamente sostenute.
Prima si moltiplicano i ricavi o compensi incassati per il coefficiente applicabile. Successivamente, dal reddito forfettario ottenuto si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati. Sul risultato si applica l’imposta sostitutiva del 15% oppure, quando spettante, del 5%.
Devi individuare il codice ATECO associato alla tua attività e verificare nella tabella a quale gruppo appartiene. A ogni gruppo di attività corrisponde uno specifico coefficiente di redditività.
No. Il coefficiente non dipende dalle spese realmente sostenute, dall’ammontare dei ricavi o compensi incassati o dagli anni di attività. Può cambiare se cambia l’attività esercitata, viene adottato un diverso codice ATECO oppure interviene una modifica normativa.
Devi applicare a ciascuna attività il relativo coefficiente di redditività. Successivamente, devi sommare i redditi forfettari ottenuti dalle diverse attività.
No. Significa che il 78% dei ricavi o compensi viene considerato reddito forfettario, mentre il restante 22% rappresenta la quota forfettaria di costi. L’imposta sostitutiva del 15% o del 5% viene calcolata successivamente, dopo la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.
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