Il codice ATECO tatuatore nel 2026 è 96.99.91 – Attività di studi di tatuaggi e piercing. È il codice della classificazione ATECO 2025 che ha sostituito il vecchio riferimento 96.09.02 utilizzato nelle versioni precedenti della classificazione.
Per chi apre uno studio di tatuaggi o svolge professionalmente attività di tatuaggio e piercing, la scelta del codice incide sul coefficiente di redditività nel forfettario, sull’inquadramento previdenziale e sugli adempimenti amministrativi. Il codice, però, deve sempre descrivere l’attività realmente svolta: non va scelto in funzione del trattamento fiscale più conveniente.
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Codice ATECO tatuatore 2026: tabella rapida
| Dato | Tatuatore / studio tatuaggi |
|---|---|
| Codice ATECO 2025 | 96.99.91 |
| Descrizione | Attività di studi di tatuaggi e piercing |
| Vecchio codice | 96.09.02, non più attuale |
| Coefficiente di redditività | 67% |
| Inquadramento tipico | Impresa artigiana, da verificare con CCIAA e normativa regionale |
| Previdenza | Gestione INPS Artigiani |
| Avvio attività | Comunicazione Unica + adempimenti SUAP/SCIA e requisiti locali/regionali |
96.99.91: cosa comprende il codice ATECO tatuaggi e piercing
ISTAT identifica il 96.99.91 come il codice specifico per le attività di studi di tatuaggi e piercing. Rientrano quindi nell’ambito del codice sia l’attività svolta nello studio sia l’attività del tatuatore che esegue professionalmente tatuaggi sulla pelle.
La presenza del piercing nella descrizione ufficiale significa che, quando tatuaggi e piercing sono effettivamente le attività esercitate nello studio, non serve cercare un codice generico diverso soltanto per includere entrambe.
96.09.02 o 96.99.91: qual è il codice corretto oggi?
Il vecchio 96.09.02 apparteneva alla precedente classificazione ATECO. Con ATECO 2025 il riferimento corrente per studi di tatuaggi e piercing è 96.99.91. Se trovi ancora online il vecchio codice, non significa che sia quello da utilizzare per una nuova apertura nel 2026.
Per approfondire il passaggio alla classificazione attuale puoi consultare anche la guida su come scegliere il codice ATECO nel regime forfettario.
Tatuaggi, piercing e dermopigmentazione: attenzione a non confondere i codici
Il 96.99.91 è specifico per tatuaggi e piercing. La classificazione ATECO 2025 colloca invece il trucco permanente tra le attività comprese nel codice 96.22.09 – Altri servizi di cura della bellezza e altri trattamenti di bellezza n.c.a..
Se svolgi dermopigmentazione estetica, trucco permanente e tatuaggio artistico insieme, non è corretto presumere che un unico codice sia sempre sufficiente: occorre descrivere le prestazioni effettive, verificare l’eventuale attività prevalente e controllare anche i requisiti professionali previsti dalla tua Regione.
Come diventare tatuatore: i requisiti non sono uguali in tutta Italia
Non esiste una regola nazionale unica che imponga a tutti i tatuatori lo stesso numero di ore di corso o uno specifico titolo di studio. Le attività di tatuaggio e piercing sono disciplinate anche da Regioni, Province autonome, Comuni e autorità sanitarie locali, che possono prevedere percorsi formativi, requisiti dei locali, procedure e documentazione differenti.
Prima di aprire devi quindi verificare almeno:
- requisiti formativi e professionali previsti dalla Regione in cui opererai;
- requisiti igienico-sanitari del locale e delle attrezzature;
- procedure di sterilizzazione, materiali monouso e gestione dei rifiuti;
- adempimenti richiesti da SUAP, Comune e autorità sanitaria competente;
- eventuali limitazioni e regole sul consenso informato e sui minori.
Le linee nazionali in materia sanitaria costituiscono un riferimento, ma la procedura concreta va verificata sul territorio. Per questo è rischioso affidarsi a formule come “corso nazionale obbligatorio di 90 ore”: la disciplina effettiva può essere diversa da Regione a Regione.
Come aprire la Partita IVA da tatuatore
L’attività viene normalmente organizzata come impresa artigiana. L’apertura non si esaurisce quindi nella sola presentazione del modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate: per un’attività d’impresa occorre coordinare gli adempimenti fiscali, camerali, previdenziali e amministrativi.
- Verifica prima i requisiti professionali e sanitari regionali.
- Scegli correttamente il codice ATECO 96.99.91.
- Apri la Partita IVA e iscrivi l’impresa tramite la procedura telematica prevista, normalmente attraverso la Comunicazione Unica.
- Iscriviti al Registro Imprese/Albo Artigiani quando previsto.
- Attiva la posizione presso la Gestione INPS Artigiani.
- Gestisci la posizione INAIL quando dovuta in base all’attività e ai soggetti assicurati.
- Presenta la SCIA al SUAP e gli ulteriori documenti sanitari richiesti localmente.

Regime forfettario tatuatore: coefficiente di redditività 67%
Se possiedi tutti i requisiti per applicare il regime forfettario, al codice del tatuatore corrisponde un coefficiente di redditività del 67%. Significa che il reddito fiscale di partenza è determinato applicando il 67% ai ricavi o compensi rilevanti secondo le regole del regime.
Con 30.000 euro di ricavi, per esempio, il reddito forfettario prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori è:
30.000 € × 67% = 20.100 €.
Il restante 33% rappresenta la quota di costi riconosciuta forfettariamente. I costi effettivi per affitto dello studio, aghi, pigmenti, guanti, sterilizzazione, arredamento e attrezzature non vengono dedotti analiticamente dal reddito forfettario.
Contributi INPS tatuatore 2026: minimale e aliquota
Per l’inquadramento nella Gestione Artigiani, nel 2026 l’INPS indica un reddito minimale di 18.808 euro e, per gli artigiani, un contributo minimo annuo di 4.521,36 euro prima di eventuali agevolazioni. Sul reddito eccedente il minimale l’aliquota ordinaria è del 24% entro la prima fascia prevista per l’anno.
| Dato INPS 2026 | Artigiano |
|---|---|
| Reddito minimale | 18.808 € |
| Contributo minimo annuo | 4.521,36 € |
| Aliquota sul reddito oltre il minimale | 24% nella prima fascia |
Se il reddito forfettario resta sotto 18.808 euro, il contributo minimo resta comunque dovuto per l’intero anno, salvo periodi di iscrizione inferiori all’anno o agevolazioni applicabili.
Riduzione INPS del 35% per il tatuatore forfettario
Gli artigiani e commercianti che applicano il regime forfettario possono, se rispettano le condizioni, chiedere il regime previdenziale agevolato con riduzione del 35%. Applicata al contributo minimo artigiani 2026, la riduzione porta indicativamente 4.521,36 euro a circa 2.938,88 euro.
La riduzione non è però un semplice sconto senza effetti previdenziali: il minore versamento può incidere sull’accredito contributivo utile alla pensione secondo le regole INPS. Non è corretto trasformare questo effetto in un numero fisso di mesi valido per tutti.
Per requisiti, domanda e conseguenze consulta la guida aggiornata sulla riduzione INPS del 35% nel forfettario.
Esempio tasse tatuatore con 25.000 euro di ricavi
Supponiamo un tatuatore in regime forfettario per l’intero 2026, con 25.000 euro di ricavi, coefficiente 67%, Gestione Artigiani senza riduzione contributiva e nessun altro contributo previdenziale obbligatorio da considerare.
| Calcolo | Importo |
|---|---|
| Ricavi | 25.000,00 € |
| Reddito forfettario: 25.000 × 67% | 16.750,00 € |
| Contributi INPS minimi deducibili | 4.521,36 € |
| Base dell’imposta sostitutiva | 12.228,64 € |
| Imposta al 5% | 611,43 € |
| Imposta al 15% | 1.834,30 € |
L’esempio corregge un errore frequente: i contributi previdenziali obbligatori versati si deducono dal reddito forfettario prima di calcolare l’imposta sostitutiva. L’aliquota del 5% spetta soltanto se sono rispettati i requisiti previsti per la nuova attività; negli altri casi si applica normalmente il 15%.
Per simulazioni con ricavi diversi puoi utilizzare anche la guida sul calcolo delle tasse nel regime forfettario.
Tatuatore libero professionista o artigiano?
L’attività di tatuatore esercitata in modo organizzato e abituale viene normalmente inquadrata nell’ambito dell’impresa artigiana, con iscrizione camerale e Gestione INPS Artigiani. Il fatto di lavorare da solo o di fatturare personalmente ai clienti non trasforma automaticamente l’attività in una libera professione priva di iscrizione camerale.
Esistono però situazioni concrete da valutare con attenzione, per esempio attività svolta all’interno di uno studio di terzi, affitto di postazione, collaborazione stabile o apertura di un proprio studio. La forma contrattuale non deve essere usata per aggirare gli adempimenti previsti per l’attività effettivamente svolta.
Domande frequenti sul codice ATECO tatuatore
Qual è il codice ATECO tatuatore nel 2026?
Il codice corrente è 96.99.91 – Attività di studi di tatuaggi e piercing.
Il 96.09.02 è ancora valido?
È il vecchio riferimento della classificazione precedente. Per le nuove aperture nel 2026 bisogna utilizzare la classificazione ATECO 2025 e verificare il codice attuale 96.99.91.
Piercing e tatuaggi hanno lo stesso codice?
Sì, la descrizione ufficiale del 96.99.91 comprende espressamente studi di tatuaggi e piercing.
Qual è il coefficiente di redditività del tatuatore?
Nel regime forfettario il coefficiente associato all’attività è 67%.
Esiste un corso nazionale obbligatorio uguale per tutti?
No. Formazione, requisiti professionali e procedure sono disciplinati anche a livello regionale e locale. Devi verificare le regole della Regione e del SUAP/autorità sanitaria competente dove eserciterai.
Fonti ufficiali
- ISTAT – classificazione ATECO 2025.
- INPS – circolare n. 14 del 9 febbraio 2026, contributi artigiani e commercianti.
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