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CONSULENZE FORFETTARIO

Codice ATECO per app su Google Play: sviluppo o edizione?

Il codice ATECO per sviluppare app e venderle su Google Play Store dipende dal tuo ruolo: per pubblicare un’app propria diversa da un videogioco va valutato il 58.29.00, edizione di altri software; per lo sviluppo non connesso all’edizione il riferimento è 62.10.00. Scrivere personalmente il codice dell’app non basta, quindi, a concludere che il solo codice della programmazione descriva anche la sua pubblicazione.

Il punto da chiarire prima della vendita è che cosa stai avviando: un servizio per un committente oppure un prodotto destinato agli utenti dello store. Questa distinzione permette di preparare insieme scelta ATECO, apertura o variazione dell’attività e verifica previdenziale.

App propria o lavoro su commissione: due casi concreti

Il cliente ti paga per realizzare la sua applicazione

Una palestra ti incarica di sviluppare un’app secondo un preventivo. Consegni il progetto concordato e fatturi il lavoro alla palestra, che organizza la pubblicazione e il rapporto con gli utenti. In questo esempio vendi un servizio di sviluppo: il fatto che il risultato finisca su Google Play non rende automaticamente te l’editore.

Sei tu a pubblicare e offrire l’app agli utenti

Realizzi un’app per organizzare allenamenti, decidi quali funzioni offrire e ne gestisci la distribuzione con un tuo progetto commerciale. Gli utenti acquistano il prodotto o l’accesso alle funzioni. Qui occorre esaminare l’attività editoriale, anche se programmi tutto da solo e lavori da casa.

Questi esempi sono un orientamento per descrivere il progetto. Se un contratto assegna a un altro soggetto diritti, pubblicazione o gestione commerciale, la valutazione deve seguire gli accordi effettivi.

Quali codici ATECO confrontare per Google Play

Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 distinguono programmazione ed edizione, includendo nell’area editoriale anche lo sviluppo connesso alla pubblicazione. Per orientarti:

Attività da verificareCodice di riferimento
Programmazione non connessa all’edizione62.10.00
Edizione di software diverso dai videogiochi58.29.00
Edizione di videogiochi58.21.00

La classificazione riguarda l’attività svolta, non il marchio dello store. Il passaggio da Android a un secondo sistema operativo non è, da solo, una nuova attività economica. Per l’apertura centrata sul lavoro per clienti trovi la guida alla Partita IVA dello sviluppatore software.

Se l’app vende un servizio diverso dal software

Descrivi ciò che acquista l’utente: potrebbe pagare un servizio di intermediazione, una prestazione o un prodotto diverso. Per esempio, un’app che mette in contatto clienti e ristoranti va confrontata con il caso specifico delle app di prenotazione dei ristoranti. La presenza su Google Play non risolve questo passaggio.

Quali informazioni raccogliere prima di scegliere

Prepara una scheda breve del progetto e allega documenti che rendano verificabili le risposte. È più utile di una richiesta generica come “voglio guadagnare con un’app”.

  • Prodotto: descrivi le funzioni acquistabili e chi le utilizza.
  • Diritti e ruoli: indica chi dispone dei diritti necessari e chi cura pubblicazione, aggiornamenti e assistenza.
  • Clienti: distingui il committente di un progetto dagli utenti del prodotto.
  • Monetizzazione: annota download a pagamento, acquisti interni, abbonamenti ed eventuali annunci.
  • Contratti: conserva accordi di sviluppo, licenze, condizioni per gli utenti e contratto dello store.

Il contratto di distribuzione di Google Play disciplina il rapporto con la piattaforma, inclusi distribuzione, pagamenti e imposte. Va letto nella versione applicabile al tuo account: il nome commerciale “Google” non identifica da solo tutti i rapporti da documentare.

Un controllo pratico consiste nel confrontare la scheda con la pagina pubblica dell’app. Se presenti un prodotto tuo agli utenti ma nei documenti descrivi soltanto sviluppo per terzi, segnala la differenza al consulente prima dell’avvio.

Serve aggiungere un secondo codice alla Partita IVA?

Se hai già una Partita IVA per lavorare su commissione e inizi a pubblicare un prodotto, fai verificare se l’attività dichiarata copre anche il nuovo modello. Il problema non si risolve contando le ore passate a programmare.

Allo stesso modo, non aggiungere un codice per ogni fase del lancio. Progettazione, correzione degli errori e aggiornamenti della tua app devono essere esaminati nel progetto complessivo. Un incarico autonomo per un cliente merita invece una descrizione separata.

Per gestire il quadro più ampio di commesse, consulenza, prodotto proprio e altre offerte puoi usare la guida ai codici ATECO del settore informatico. Qui il controllo resta concentrato sulla pubblicazione nello store.

Camera di Commercio e INPS: verifica prima del budget

Non è corretto assegnare automaticamente la Gestione Artigiani a chi scrive un’app, né la Gestione Separata a chi si definisce freelance. Occorre distinguere attività professionale e attività esercitata in forma d’impresa.

L’INPS indica la Gestione Separata per i liberi professionisti senza cassa, secondo i requisiti previsti. Per un’attività d’impresa vanno invece controllati Registro Imprese e gestione pertinente. La scheda INPS sull’iscrizione alla Gestione Commercianti descrive requisiti personali e percorso tramite Comunicazione Unica.

Chiedi che la valutazione riporti separatamente codice ATECO, forma dell’attività, iscrizioni necessarie e posizione previdenziale. Sono decisioni collegate, ma il numero ATECO non sostituisce l’esame dei requisiti.

Prima di fissare il prezzo dell’app, prepara quindi un budget con sviluppo, servizi acquistati, gestione amministrativa e contributi coerenti con l’inquadramento individuato. Evita di usare il preventivo contributivo di un collega che lavora esclusivamente su commissione.

Forfettario e accrediti dello store: quali controlli tenere distinti

La scelta ATECO non conferma da sola l’accesso al regime forfettario. Vanno verificati i requisiti personali e dell’attività; per determinare il reddito occorre inoltre controllare il coefficiente applicabile. L’articolo 1 del D.Lgs. 81/2025 prevede il raccordo con ATECO 2007 fino all’approvazione dei nuovi coefficienti basati su ATECO 2025.

Per gli accrediti conserva rendiconti, commissioni, rimborsi e documenti fiscali. Un importo ricevuto sul conto deve poter essere ricondotto alle operazioni che lo hanno generato: non usarlo come unica descrizione del rapporto con la piattaforma.

Google versa l’IVA: significa che non devo fare altro?

No. La guida fiscale ufficiale di Google Play precisa che Google determina e versa l’IVA sugli acquisti digitali dei clienti UE effettuati attraverso il sistema di fatturazione Google Play. Questa indicazione ha un perimetro specifico e non sostituisce gli adempimenti italiani relativi alla tua attività.

Se usi altri sistemi di pagamento o vendi anche dal sito, verifica separatamente quei flussi. Per fatture, clienti UE ed extra UE e OSS trovi l’approfondimento sulla vendita di software all’estero.

Checklist prima di attivare le vendite

  1. Scrivi una descrizione del prodotto e del tuo ruolo, distinguendo eventuali commesse.
  2. Raccogli contratti e condizioni dello store che userai realmente.
  3. Fai verificare ATECO, apertura o variazione, Registro Imprese e INPS sullo stesso progetto.
  4. Definisci quali documenti emettere e quali rendiconti consegnare al consulente.
  5. Controlla la coerenza dei dati dell’attività nei documenti e nel profilo commerciale.
  6. Con il primo rendiconto riconcilia vendite, rimborsi, commissioni e accredito; chiarisci subito eventuali differenze.

Ripeti la verifica quando cambia il modello: l’aggiunta di una vera attività per clienti, la cessione del progetto o l’avvio di un servizio diverso possono richiedere una nuova valutazione. Conserva anche la data del cambiamento.

Dubbi frequenti prima del lancio

Una versione gratuita con funzioni premium cambia da sola l’ATECO?

Non puoi dedurlo dalla parola “freemium”. Descrivi che cosa acquista chi paga e come si collega alla versione gratuita. Il modello di prezzo è un’informazione della scheda, non una classificazione autonoma.

Un account personale dello store dimostra che non sono un’impresa?

No: la categoria dell’account non basta a qualificare fiscalmente l’attività. Presenta al consulente il progetto e le condizioni applicabili, senza usare l’etichetta del profilo come sostituto della verifica.

Se affido la programmazione a un altro sviluppatore?

Indica nel fascicolo chi realizza il software e quale ruolo conservi nella pubblicazione. Allegare il contratto di sviluppo aiuta a distinguere il lavoro acquistato dal servizio o prodotto che offrirai agli utenti.

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