• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Regime Forfettario

Regime Forfettario

La guida per la tua partita Iva forfettaria

  • Inizia da qui
  • Tariffe
  • Guide
  • Codici ATECO
  • Consulenze
  • Contattaci

Codice ATECO DJ 2026: 90.20.09, Partita IVA ed ENPALS

Per un DJ che svolge personalmente esibizioni artistiche, il codice ATECO 2025 da verificare nel 2026 è 90.20.09 – Altre attività di arti performative e rappresentazioni artistiche. La scelta cambia se l’attività è prevalentemente tecnica, organizzativa o di supporto allo spettacolo.

Aprire la Partita IVA come DJ significa quindi distinguere tre aspetti diversi: codice ATECO, regime fiscale e previdenza dello spettacolo FPLS, ex ENPALS. Non è corretto presumere che ogni DJ debba versare contemporaneamente Gestione Separata e contributi ex ENPALS sulla stessa prestazione.

Codice ATECO DJ 2026: 90.20.09

ATECO 2025 classifica nel codice 90.20.09 le altre attività di arti performative e rappresentazioni artistiche. Le note ufficiali comprendono le attività degli artisti dello spettacolo e dei musicisti indipendenti. Per un DJ che realizza personalmente la prestazione artistica davanti al pubblico è quindi il codice principale da valutare.

Per attività comprese, esclusioni e coefficiente puoi consultare la scheda completa ATECO 90.20.09.

Quando il DJ non deve usare 90.20.09

Il nome commerciale “DJ” non basta da solo per scegliere il codice. Bisogna guardare la prestazione effettivamente venduta al cliente.

  • Se svolgi una esibizione artistica come DJ, il 90.20.09 è il primo codice da verificare.
  • Se svolgi soprattutto supporto tecnico o operativo a concerti e rappresentazioni, può essere necessario valutare il 90.39.09 o un altro codice più specifico.
  • Se organizzi eventi, noleggi attrezzature o offri servizi diversi dalla prestazione artistica, l’inquadramento può richiedere uno o più codici aggiuntivi.

Per le attività tecniche puoi confrontare la scheda ATECO 90.39.09. Se svolgi più attività, i codici vanno scelti in base ai servizi realmente esercitati e non in funzione della tassazione più conveniente.

Quando serve la Partita IVA a un DJ

La Partita IVA diventa necessaria quando l’attività di DJ è svolta in modo abituale e professionale, anche se non rappresenta l’unica fonte di reddito. Non esiste una soglia generale di 5.000 euro che consenta di evitare la Partita IVA quando l’attività è abituale.

Se le esibizioni sono realmente sporadiche e prive di abitualità, l’inquadramento va valutato in base alle caratteristiche concrete del rapporto. La disciplina previdenziale dello spettacolo resta comunque distinta dalla regola fiscale sull’apertura della Partita IVA.

Come aprire la Partita IVA da DJ

Per un DJ che opera come persona fisica, l’apertura fiscale passa normalmente dalla comunicazione all’Agenzia delle Entrate con il modello previsto per le persone fisiche, indicando il codice ATECO coerente e il regime fiscale scelto.

  1. definisci con precisione se l’attività è artistica, tecnica oppure mista;
  2. individua il codice ATECO principale e gli eventuali codici secondari;
  3. verifica i requisiti per il regime forfettario;
  4. apri la Partita IVA;
  5. verifica l’inquadramento previdenziale FPLS e gli adempimenti collegati alle esibizioni.

DJ in regime forfettario: coefficiente e imposta

Il DJ può utilizzare il regime forfettario se rispetta tutti i requisiti di accesso e non ricade in una causa di esclusione. Per il codice 90.20.09 il coefficiente di redditività applicabile è del 67%.

Con 30.000 euro di ricavi o compensi rilevanti, ad esempio, il reddito lordo determinato forfettariamente è pari a 20.100 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali ammessi. L’imposta sostitutiva è normalmente del 15%, oppure del 5% quando ricorrono i requisiti previsti per la nuova attività.

Per condizioni e durata dell’aliquota ridotta puoi leggere la guida al forfettario al 5% o 15%.

DJ ed ex ENPALS: oggi si parla di FPLS

La previdenza dei lavoratori dello spettacolo è oggi gestita dall’INPS attraverso il Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS), che ha assorbito il precedente ENPALS. Per stabilire se una prestazione del DJ è soggetta al Fondo conta la qualifica professionale e la prestazione concretamente resa.

L’INPS chiarisce che l’obbligo assicurativo dello spettacolo non dipende semplicemente dal settore del committente. Nelle prestazioni soggette al Fondo, l’aliquota IVS ordinaria è generalmente del 33%; per valori, massimali, quote a carico delle parti e calcolo aggiornato consulta la guida sui contributi ex ENPALS/FPLS 2026.

Chi versa i contributi FPLS del DJ

Nel rapporto ordinario soggetto al FPLS, gli adempimenti contributivi sono normalmente a carico del datore di lavoro o committente, che trattiene la quota dovuta dal lavoratore. Esiste però una disciplina particolare per il lavoratore autonomo esercente attività musicali: in determinate situazioni è il lavoratore stesso a curare direttamente gli obblighi informativi e contributivi.

Per questo motivo non è corretto applicare una regola unica a ogni fattura emessa da un DJ. La guida su ex ENPALS in fattura e soggetto tenuto al versamento approfondisce questo passaggio senza confonderlo con il calcolo generale del Fondo.

Certificato di agibilità: quando entra in gioco

Per i lavoratori autonomi dello spettacolo e per i lavoratori autonomi esercenti attività musicali può entrare in gioco il certificato di agibilità. L’INPS mette a disposizione uno specifico servizio per la richiesta e indica espressamente tra i destinatari anche i lavoratori autonomi esercenti attività musicali.

La gestione dell’agibilità deve quindi essere verificata insieme all’inquadramento della singola prestazione, evitando di considerarla un adempimento fiscale sostitutivo dell’apertura della Partita IVA.

SIAE, Partita IVA e contributi sono tre temi diversi

Gli adempimenti relativi ai diritti d’autore, l’apertura della Partita IVA e la previdenza FPLS rispondono a regole differenti. La presenza di musica protetta durante una serata può comportare adempimenti relativi ai diritti d’autore, ma questo non significa che esista un generico “contratto SIAE” necessario per aprire la Partita IVA come DJ.

In sintesi

  • per il DJ artista il codice da verificare è 90.20.09;
  • per attività prevalentemente tecniche o di supporto può essere necessario un codice diverso, come 90.39.09;
  • nel forfettario il coefficiente del 90.20.09 è del 67%;
  • FPLS/ex ENPALS va verificato in base alla qualifica e alla prestazione;
  • non si sommano automaticamente Gestione Separata e FPLS sulla stessa attività;
  • per il lavoratore autonomo esercente attività musicali esistono regole specifiche sugli adempimenti contributivi e sull’agibilità.

Fonti ufficiali

Per la classificazione dell’attività si può consultare la classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT. Per gli adempimenti previdenziali è disponibile il servizio INPS per la richiesta di agibilità dei lavoratori dello spettacolo.

Parla con un consulente
Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Invia una richiesta Prenota una call
Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.
RegimeForfettario.it

Guide fiscali e assistenza per aprire e gestire la Partita IVA in regime forfettario.

The Loft Srls P.IVA 01843800473 REA PT-184294

Inizia

Aprire la Partita IVACome funzionaTariffeParla con noi →

Regime forfettario

Guida completaRequisitiImposta 5% o 15%Tasse e contributiFatturazione elettronica

Professioni e attività

Tutte le attività →InfermieriFisioterapistiPsicologiAvvocatiArchitetti

Strumenti e previdenza

Codici ATECO →Gestione Separata INPSINPS artigiani e commerciantiScadenze fiscaliTutte le guide
© 2026 RegimeForfettario.it
Termini e condizioniPrivacy PolicyCookie Policy