Puoi cambiare commercialista anche se la dichiarazione dei redditi è già stata presentata. L’invio del modello non ti vincola al professionista che lo ha trasmesso per tutto l’anno successivo. Il nuovo commercialista può prendere in carico la gestione, verificare quanto già inviato e occuparsi degli adempimenti successivi.
La domanda di Helena
Helena da Vasto: ho da poco scoperto il vostro servizio e sto pensando di cambiare commercialista. Però il mio attuale consulente ha già trasmesso la dichiarazione dei redditi per quest’anno. Posso comunque cambiare ora o devo aspettare l’anno prossimo?
Posso cambiare commercialista dopo che ha inviato la dichiarazione?
Sì. La presentazione della dichiarazione conclude quello specifico adempimento, ma non impedisce di affidare la Partita IVA a un altro professionista. Il nuovo commercialista può seguire F24, contributi, fatturazione, comunicazioni fiscali e la dichiarazione dell’anno successivo.
Il passaggio va comunque documentato con attenzione, perché la dichiarazione appena inviata diventa uno dei documenti fondamentali che il nuovo studio deve acquisire insieme alla relativa ricevuta telematica.
Cosa deve ricevere il nuovo commercialista?
- copia della dichiarazione dei redditi presentata;
- ricevuta telematica di presentazione;
- F24 relativi a saldo e acconti;
- prospetti di calcolo utilizzati per imposta sostitutiva e contributi;
- eventuali comunicazioni successive dell’Agenzia delle Entrate;
- documentazione dell’anno in corso che servirà per la dichiarazione successiva.
La guida generale su come cambiare commercialista nel regime forfettario contiene anche la checklist completa per il passaggio di consegne.
Il nuovo commercialista può controllare la dichiarazione già presentata?
Sì. Il nuovo professionista può rileggere la dichiarazione e confrontarla con fatture, incassi, Certificazioni Uniche, contributi previdenziali e versamenti effettuati.
È un controllo utile soprattutto quando il cambio nasce da dubbi sulla gestione precedente. Tuttavia, il fatto che un nuovo professionista effettui una verifica non significa automaticamente che la dichiarazione debba essere modificata: prima va identificato un errore concreto e verificato se incide su reddito, imposta o altri dati dichiarativi.
Se trovo un errore posso correggere la dichiarazione?
Nei casi previsti sì. L’Agenzia delle Entrate distingue, in base al momento e al tipo di modifica, tra dichiarazioni correttive e integrative. Le modalità dipendono dal modello presentato, dall’anno interessato e dalla natura dell’errore.
L’Agenzia mette a disposizione informazioni specifiche sulle dichiarazioni correttive e integrative. Per il forfettario puoi approfondire anche la nostra guida alla dichiarazione dei redditi.
Chi risponde della dichiarazione già inviata?
Il cambio di commercialista non cancella ciò che è già stato presentato. Per capire eventuali responsabilità bisogna distinguere tra dati forniti dal contribuente, attività materialmente svolte dall’intermediario, incarico ricevuto e natura dell’eventuale errore.
Per questo, se emergono anomalie, è meglio evitare conclusioni automatiche e ricostruire prima documenti, comunicazioni e ricevute. Il nuovo professionista può aiutare a verificare la posizione e a individuare l’eventuale rimedio fiscale ancora disponibile.
Devo aspettare gennaio per il cambio?
No. Se la dichiarazione è già stata presentata, anzi, uno degli adempimenti più importanti dell’anno può essere considerato chiuso. Restano da verificare F24, acconti, contributi e la gestione dell’anno in corso.
Se vuoi approfondire il momento del passaggio, leggi anche la consulenza dedicata a cambiare commercialista a metà anno, che stiamo mantenendo come approfondimento specifico del cluster.
Quali controlli fare subito dopo il cambio
- Verifica che la dichiarazione e la ricevuta siano disponibili.
- Controlla saldo e acconti risultanti dalla dichiarazione.
- Verifica quali F24 sono già stati pagati.
- Controlla le deleghe fiscali attribuite al precedente intermediario.
- Consegna al nuovo studio i documenti dell’anno in corso.
- Chiarisci chi gestirà eventuali comunicazioni relative alla dichiarazione già inviata.
Domande frequenti
Sì. L’invio della dichiarazione non obbliga a mantenere lo stesso commercialista. Il nuovo professionista può prendere in carico la gestione successiva.
Può verificarla e, se esiste un errore e ricorrono le condizioni previste, valutare una dichiarazione correttiva o integrativa secondo le regole applicabili.
Sì, è opportuno consegnare al nuovo professionista sia la dichiarazione sia la ricevuta telematica di presentazione, insieme agli F24 e ai relativi prospetti di calcolo.
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