• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Regime Forfettario

Regime Forfettario

La guida per la tua partita Iva forfettaria

  • Inizia da qui
  • Tariffe
  • Guide
  • Codici ATECO
  • Consulenze
  • Contattaci

Calcolo tasse logopedista: 78%, INPS ed esempi

Per calcolare tasse e contributi di un logopedista in regime forfettario nel 2026 bisogna partire dal coefficiente di redditività del 78% e dalla Gestione Separata INPS. Il codice ATECO 2025 di riferimento è 86.99.09 – Altre attività varie per la salute umana n.c.a., che comprende espressamente l’attività di logopedia.

Il logopedista libero professionista senza altra previdenza obbligatoria versa normalmente alla Gestione Separata INPS con aliquota del 26,07%. Dopo la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati, sulla base residua si applica l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% quando ricorrono tutte le condizioni previste per una nuova attività.

Formula per calcolare le tasse del logopedista

  1. somma i compensi effettivamente incassati nell’anno;
  2. applica il coefficiente di redditività del 78%;
  3. calcola i contributi alla Gestione Separata INPS;
  4. deduci i contributi previdenziali obbligatori versati;
  5. applica l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% quando spettante;
  6. separa le prestazioni sanitarie da eventuali attività formative o consulenziali autonome;
  7. confronta il 22% di costi presunti con affitto, software, test, strumenti, materiali, assicurazione e formazione reali.

ATECO logopedista 2026: 86.99.09

Con ATECO 2025 la logopedia rientra nel codice 86.99.09. Il vecchio 86.90.29 appartiene alla classificazione precedente e non va usato automaticamente nelle nuove aperture.

Per apertura e inquadramento consulta la guida sulla Partita IVA del logopedista e la guida sul commercialista per logopedista.

Albo TSRM-PSTRP e requisiti professionali

Il logopedista è una professione sanitaria regolamentata. Per esercitare occorrono il titolo abilitante e l’iscrizione all’Albo professionale competente dell’Ordine TSRM-PSTRP.

La Federazione nazionale pubblica anche indicazioni sul lavoro autonomo del logopedista.

Coefficiente di redditività: 78%

Per 86.99.09 il coefficiente di redditività nel regime forfettario è del 78%. Il restante 22% rappresenta i costi riconosciuti in modo forfettario.

Affitto stanza, software clinici, test, materiali, assicurazione, ECM, strumenti, telefono, spostamenti e consulenza fiscale non vengono dedotti analiticamente.

Gestione Separata INPS 2026

Il logopedista libero professionista non dispone di una Cassa previdenziale autonoma dedicata. In assenza di altra previdenza obbligatoria, il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS.

Nel 2026 l’aliquota è del 26,07%. Nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria si applica il 24%. Il riferimento aggiornato è la circolare INPS n. 8/2026.

Esempio con 30.000 euro di compensi

  • compensi: 30.000 euro;
  • reddito forfettario al 78%: 23.400 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 6.100,38 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 17.299,62 euro;
  • imposta al 15%: circa 2.594,94 euro;
  • imposta al 5%: circa 864,98 euro.

Esempio con 50.000 euro di compensi

  • reddito forfettario al 78%: 39.000 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 10.167,30 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 28.832,70 euro;
  • imposta al 15%: circa 4.324,90 euro;
  • imposta al 5%: circa 1.441,64 euro.

Esempio con 85.000 euro di compensi

  • reddito forfettario al 78%: 66.300 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 17.284,41 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 49.015,59 euro;
  • imposta al 15%: circa 7.352,34 euro;
  • imposta al 5%: circa 2.450,78 euro.

Tabella tasse logopedista forfettario 2026

CompensiReddito 78%INPS 26,07%Imposta 15%Imposta 5%
30.000 €23.400 €6.100,38 €2.594,94 €864,98 €
50.000 €39.000 €10.167,30 €4.324,90 €1.441,64 €
85.000 €66.300 €17.284,41 €7.352,34 €2.450,78 €

Caso alternativo: Gestione Separata al 24%

Nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma previdenziale obbligatoria può applicarsi il 24%.

Con 50.000 euro di compensi e reddito forfettario di 39.000 euro, i contributi sarebbero circa 9.360 euro; la base fiscale circa 29.640 euro e l’imposta circa 4.446 euro al 15% oppure 1.482 euro al 5%.

Imposta sostitutiva al 5% o al 15%

Il 15% è l’aliquota ordinaria del regime forfettario. Il 5% si applica soltanto quando sono rispettate tutte le condizioni previste per una nuova attività.

Per approfondire consulta la guida sull’imposta sostitutiva al 5% o al 15%.

Sistema Tessera Sanitaria

Le prestazioni sanitarie rese dal logopedista a persone fisiche rientrano negli adempimenti del Sistema Tessera Sanitaria quando ricorrono i presupposti previsti.

Va distinta la prestazione resa direttamente al paziente dalla fattura emessa verso un centro, una società o una struttura sanitaria. Il soggetto destinatario e la natura della prestazione incidono sugli adempimenti documentali.

Fatture sanitarie al paziente

Quando il logopedista rende direttamente una prestazione sanitaria alla persona fisica, la fattura deve essere gestita secondo le regole specifiche delle prestazioni sanitarie e coordinata con gli eventuali obblighi del Sistema TS.

Il trattamento non va confuso con le fatture emesse a strutture o con attività formative non sanitarie.

Collaborazioni con centri e strutture sanitarie

Molti logopedisti lavorano presso centri riabilitativi, poliambulatori, studi multidisciplinari, RSA o strutture sanitarie. Il contratto dovrebbe chiarire compenso, utilizzo degli spazi, strumenti disponibili, agenda, incasso dal paziente e modalità di fatturazione.

La collaborazione deve essere realmente autonoma. La sola Partita IVA non trasforma automaticamente in lavoro autonomo un rapporto organizzato in modo sostanzialmente subordinato.

Compenso a seduta, a giornata o percentuale

Il compenso può essere stabilito per singola seduta, per giornata, per ora oppure come percentuale sugli incassi generati. Ogni formula ha un impatto diverso sulla redditività.

Nel caso di percentuale conviene definire come vengono trattati annullamenti, insoluti, pacchetti di sedute e somme incassate direttamente dalla struttura.

Studio proprio e costi fissi

Uno studio proprio cambia la struttura economica: affitto, utenze, arredi, software, segreteria, pulizie, privacy, assicurazione e materiali possono aumentare rapidamente i costi effettivi.

Con coefficiente del 78%, il regime presume costi pari al 22%. Se la struttura supera stabilmente questa quota, il regime ordinario merita una simulazione completa.

Test, strumenti e materiali clinici

Test standardizzati, materiale riabilitativo, giochi, software, strumenti di valutazione, dispositivi e materiale monouso possono rappresentare una voce di costo importante.

Nel forfettario queste spese non vengono dedotte analiticamente, ma devono essere considerate per definire tariffa e margine reale di ogni percorso.

Formazione ECM, assicurazione e Ordine

ECM, corsi specialistici, assicurazione professionale, quota dell’Ordine, PEC e aggiornamento sono costi ricorrenti dell’attività.

Anche quando fiscalmente non vengono dedotti singolarmente, incidono sul netto economico e vanno inclusi nel budget annuale.

Prestazioni a domicilio e trasferte

Le prestazioni a domicilio possono ridurre le ore effettivamente fatturabili a causa di spostamenti, traffico e parcheggi. Carburante e auto non vengono dedotti analiticamente nel forfettario.

Conviene quindi misurare il ricavo netto per ora complessivamente impegnata, non soltanto la tariffa della singola seduta.

Minori, famiglie e documentazione

Nel lavoro con minori possono entrare in gioco genitori, scuole e altri professionisti sanitari. La gestione di consensi, relazioni, comunicazioni e documentazione clinica richiede procedure chiare.

Questi aspetti non cambiano il coefficiente fiscale, ma incidono sul tempo professionale non direttamente fatturabile.

Tele-riabilitazione e software online

Alcune prestazioni o attività di supporto possono essere svolte a distanza tramite piattaforme digitali. La modalità online non cambia automaticamente il codice ATECO.

Vanno però valutati sicurezza dei dati, privacy, strumenti utilizzati e idoneità della modalità rispetto alla prestazione professionale concreta.

Attività formative e docenze

Un logopedista può svolgere formazione per famiglie, insegnanti, colleghi o altri professionisti. Se la docenza diventa autonoma e rilevante rispetto all’attività sanitaria, va verificata la classificazione ATECO e il trattamento fiscale della prestazione.

Non tutte le attività svolte dal logopedista sono automaticamente prestazioni sanitarie verso un paziente.

Esempio: 50.000 euro di compensi e 15.000 euro di costi reali

Con 50.000 euro di compensi il coefficiente del 78% presume costi per 11.000 euro. Se studio, software, test, assicurazione, formazione, materiali e trasferte arrivano invece a 15.000 euro, l’incidenza reale è del 30%.

In questo scenario il regime ordinario merita una simulazione completa, soprattutto se i costi elevati sono strutturali e non occasionali.

Logopedista dipendente e Partita IVA

Un logopedista può avere contemporaneamente lavoro dipendente e attività autonoma, se contratto e regole applicabili lo consentono.

In questo caso vanno verificati requisiti del regime forfettario e aliquota previdenziale applicabile in presenza di altra copertura obbligatoria.

Acconti, pacchetti e cancellazioni

Nei percorsi di più sedute possono essere previsti acconti o pagamenti anticipati. Nel regime forfettario rilevano le somme effettivamente incassate.

Regole su cancellazioni, rimborsi e recuperi devono essere coerenti con il rapporto professionale e con la documentazione fiscale emessa.

Controlli periodici consigliati

  • compensi effettivamente incassati;
  • reddito forfettario al 78%;
  • Gestione Separata dovuta;
  • imposta sostitutiva 5%/15%;
  • fatture sanitarie e Sistema TS;
  • compensi da centri e strutture;
  • costi di studio e stanza;
  • test, materiali e software;
  • formazione, assicurazione e trasferte;
  • convenienza aggiornata tra forfettario e ordinario.

Errori da evitare nel calcolo delle tasse

  • usare automaticamente il vecchio ATECO 86.90.29;
  • applicare il 15% direttamente sui compensi;
  • dimenticare il coefficiente del 78%;
  • confondere Gestione Separata con una Cassa professionale autonoma;
  • usare sempre il 26,07% senza verificare l’eventuale altra previdenza obbligatoria;
  • trattare allo stesso modo fatture sanitarie al paziente e fatture alle strutture;
  • ignorare Sistema TS e natura della prestazione;
  • scegliere il forfettario senza confrontare il 22% di costi presunti con quelli reali.

Domande frequenti

Come si calcolano le tasse di un logopedista forfettario?

Si applica il coefficiente del 78% ai compensi, si calcolano e deducono i contributi Gestione Separata e sulla base residua si applica il 15% o il 5% quando spettante.

Quanto paga con 50.000 euro di compensi?

Nell’esempio con Gestione Separata al 26,07%, il reddito forfettario è 39.000 euro, i contributi circa 10.167 euro e l’imposta circa 4.325 euro al 15% o 1.442 euro al 5%.

Qual è il coefficiente forfettario del logopedista?

Per ATECO 86.99.09 il coefficiente di redditività è del 78%.

Quanto paga di INPS un logopedista nel 2026?

Il libero professionista senza altra previdenza obbligatoria applica normalmente il 26,07% in Gestione Separata. Nei casi previsti con altra copertura obbligatoria può applicarsi il 24%.

Il logopedista deve usare il Sistema Tessera Sanitaria?

Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche il logopedista rientra negli adempimenti del Sistema TS quando ricorrono i presupposti previsti.

Parla con un consulente
Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Invia una richiesta Prenota una call
Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.
RegimeForfettario.it

Guide fiscali e assistenza per aprire e gestire la Partita IVA in regime forfettario.

The Loft Srls P.IVA 01843800473 REA PT-184294

Inizia

Aprire la Partita IVACome funzionaTariffeParla con noi →

Regime forfettario

Guida completaRequisitiImposta 5% o 15%Tasse e contributiFatturazione elettronica

Professioni e attività

Tutte le attività →InfermieriFisioterapistiPsicologiAvvocatiArchitetti

Strumenti e previdenza

Codici ATECO →Gestione Separata INPSINPS artigiani e commerciantiScadenze fiscaliTutte le guide
© 2026 RegimeForfettario.it
Termini e condizioniPrivacy PolicyCookie Policy