Chi progetta oggetti o ripensa prodotti destinati alla produzione industriale può utilizzare il codice ATECO 74.11.10, dedicato all’industrial design. Vi rientrano concept di prodotto, ergonomia, scelta di forme e materiali, finiture e specifiche di design pensate per migliorare funzionalità, sicurezza e fruibilità. La distinzione decisiva è il servizio di progettazione del prodotto: non coincide con la progettazione ingegneristica di impianti e sistemi, la sola grafica pubblicitaria o la fabbricazione dell’oggetto. Anche quando si consegna un modello 3D conta il contenuto concreto dell’incarico.
Classificazione ATECO 2025
Attività di progettazione di prodotti industriali
Quando utilizzare il codice ATECO 74.11.10
Il codice descrive la progettazione industriale come attività economica autonoma, svolta per imprese, studi o committenti che intendono sviluppare o migliorare un prodotto. Nelle note ufficiali ISTAT ATECO 2025 il campo comprende scelte legate all’esperienza d’uso, alla sicurezza, alla distribuzione e alla manutenzione del prodotto, non soltanto all’aspetto estetico.
- Ideazione di un utensile o oggetto di consumo, definendone forma, impugnatura, materiali e modalità d’uso.
- Riprogettazione di un prodotto esistente per renderlo più accessibile, intuitivo o agevole da assemblare.
- Sviluppo di concept, modelli e specifiche di design da usare per prototipazione o produzione.
- Consulenza sulle caratteristiche d’uso e sull’aspetto del prodotto, distinta dalla sola comunicazione commerciale.
Industrial designer, ingegnere, grafico: come distinguere i codici
74.11.10 e 71.12 non sono sinonimi. Se l’incarico consiste nel dimensionamento strutturale, in calcoli ingegneristici o nella progettazione tecnica di impianti e sistemi, occorre valutare la classe 71.12. Le note ISTAT escludono dal 74.11.10 anche lo sviluppo informatico di progetti e specifiche tecniche per stampa 3D riconducibili all’ingegneria. Se invece il professionista definisce concept, caratteristiche d’uso ed estetica di un oggetto industriale, il 74.11.10 è il riferimento da verificare.
Il fashion design appartiene al 74.11.20; la progettazione grafica e di comunicazione visiva va esaminata nel gruppo 74.12. Per disegni tecnici esecutivi svolti come servizio autonomo è pertinente verificare il 74.14.01. Se chi progetta produce o vende abitualmente i beni, può essere necessario dichiarare anche un’attività manifatturiera o commerciale: il solo codice del design non le assorbe automaticamente.
Forfettario: coefficiente 78% e confronto con i costi effettivi
Se il titolare è una persona fisica che soddisfa gli altri requisiti previsti dalla legge, per questo codice il coefficiente di redditività è il 78%. Con 30.000 euro di compensi il reddito forfettario lordo è 23.400 euro, prima dell’eventuale deduzione dei contributi previdenziali ammessi e del calcolo dell’imposta sostitutiva. Non significa che tasse e contributi siano complessivamente il 78% degli incassi.
Calcola tasse e reddito per Attività di progettazione di prodotti industriali
Il coefficiente usato per il codice 74.11.10 è 78%.
Reddito forfettario lordo: —
Reddito imponibile dopo i contributi inseriti: —
Imposta sostitutiva al 15%: —
Scenario imposta al 5%: —
Attenzione: il 5% è solo uno scenario e richiede i requisiti previsti. I contributi non vengono calcolati dal motore: vanno inseriti manualmente.
La quota di costi presunti è il 22% dei compensi. Nel forfettario non si deducono analiticamente le fatture di software CAD, workstation, prototipi, attrezzature o collaborazioni. Chi affronta spese consistenti dovrebbe confrontare con attenzione forfettario e regime ordinario; per il funzionamento del calcolo consulta la guida al coefficiente di redditività.
Previdenza e adempimenti per l’industrial designer
Per chi opera personalmente come professionista senza Cassa, la Gestione Separata INPS è normalmente l’inquadramento da verificare. Una vera attività d’impresa con produzione o lavorazione abituale può invece portare a regole previdenziali differenti. Il codice ATECO identifica l’attività ma non assegna automaticamente una specifica gestione: contano organizzazione, natura delle prestazioni e posizione professionale.
Prima di aprire Partita IVA è utile specificare nei contratti i risultati dell’incarico: concept, specifiche di design, prototipi, progettazione ingegneristica, realizzazione del prodotto o licenze di sfruttamento. Possono essere rilevanti la titolarità dei diritti sul design e l’eventuale presenza di attività secondarie. Un esempio vicino è la guida alla Partita IVA per designer IoT.
FAQ sul codice ATECO 74.11.10
Posso usare il 74.11.10 se realizzo modelli e prototipi 3D?
Sì, se fanno parte del lavoro di design industriale. Se prevalgono calcolo ingegneristico, specifiche tecniche riconducibili all’ingegneria o fabbricazione materiale, serve valutare un altro codice.
Il design di confezioni e imballaggi rientra nel codice?
La progettazione di forma e aspetto della confezione può far parte del design del prodotto. La sola grafica di etichette, marchi o messaggi pubblicitari richiede invece di esaminare i codici della progettazione grafica.
Il codice comprende lo sviluppo di un’app o di una interfaccia digitale?
Non automaticamente: software e programmazione hanno codici specifici. Il 74.11.10 riguarda la progettazione di prodotti industriali.
Quale INPS si applica al designer industriale freelance?
Di norma occorre valutare la Gestione Separata se svolge una libera professione senza Cassa; l’inquadramento cambia se l’attività è impresa o ricorrono altre gestioni obbligatorie.
Come scegliere il codice corretto
La verifica parte dalle prestazioni fatturate, non soltanto dal titolo professionale. Confronta 74.11.10 con ingegneria, grafica, disegno tecnico e fabbricazione; se svolgi più attività effettive valuta la necessità di codici secondari. L’hub dei codici ATECO aiuta a individuare le schede di confronto.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
