Il codice ATECO 73.11.01 riguarda l’ideazione delle campagne pubblicitarie: definire il concept, il messaggio, la strategia creativa e la pianificazione della diffusione. Si usa quando il lavoro consiste soprattutto nel progettare una campagna, per esempio per il lancio di un prodotto, un piano multicanale o una comunicazione sui social. Non coincide automaticamente con la conduzione operativa degli annunci, classificata nel 73.11.02, con l’influencer marketing 73.11.03 o con la vendita di spazi pubblicitari 73.12.00. Questa distinzione serve prima di aprire la Partita IVA, ma anche per impostare correttamente i contratti e separare il compenso del creativo dai budget media dei clienti.
Classificazione ATECO 2025
Ideazione di campagne pubblicitarie
Quali attività comprende ATECO 73.11.01
Secondo le note esplicative ISTAT ATECO 2025, la sottocategoria comprende la progettazione pubblicitaria, il lavoro concettuale sui messaggi e la pianificazione o organizzazione delle campagne. Le attività possono essere svolte da agenzie o lavoratori indipendenti, anche coordinando altri fornitori.
- Ideazione di messaggi pubblicitari, slogan, claim, tono della comunicazione e concept creativo per il marchio.
- Progettazione di campagne integrate per giornali, radio, televisione, web, social media e pubblicità esterna.
- Pianificazione e strategia di diffusione degli annunci, con scelta dei canali e definizione del piano creativo.
- Ideazione della pubblicità esterna e delle relative soluzioni: cartelloni, vetrine, showroom e messaggi su mezzi pubblicitari.
- Ideazione di stand e di strutture o spazi espositivi, distinta dalla fabbricazione e installazione materiale.
Un esempio tipico è la consegna di un documento di strategia creativa con target, posizionamento, proposte visive, messaggi e calendario di diffusione. La realizzazione tecnica dei materiali, l’acquisto degli spazi e la gestione quotidiana delle campagne possono invece diventare prestazioni autonome, da classificare in base al lavoro effettivo.
Ideare una campagna o gestire Google Ads: 73.11.01 e 73.11.02
Il confine più utile è tra progettare la campagna e condurla operativamente. Il 73.11.01 è rivolto soprattutto alla fase di ideazione, organizzazione e strategia di diffusione; il 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing comprende la gestione dell’andamento delle campagne e gli altri servizi pubblicitari operativi.
Chi realizza concept, testi degli annunci e architettura della campagna può ricadere nel 73.11.01. Chi viene incaricato principalmente di configurare account pubblicitari, eseguire inserzioni, ottimizzare budget, monitorare performance e modificare quotidianamente le campagne deve confrontare il 73.11.02. Se un contratto comprende entrambe le fasi, è opportuno descriverle separatamente e individuare quella prevalente.
Influencer marketing, vendita di spazi e grafica: codici differenti
L’influencer marketing è esplicitamente escluso dalla voce 73.11.01 nelle note ISTAT ed è trattato dalla specifica 73.11.03. La vendita o intermediazione di spazi e tempi pubblicitari presso editori o gestori di media appartiene invece alle attività delle concessionarie pubblicitarie, 73.12.00.
Anche un grafico web che disegna singoli layout svolge una prestazione diversa dall’ideatore di una campagna completa: per la grafica di pagine web si confronta il 74.12.01. Lo stesso vale per una ricerca di mercato autonoma, la fotografia pubblicitaria oppure la produzione tecnica di spot televisivi, che hanno categorie specifiche.
Il caso del consulente di marketing e del social media manager
Molti freelance si presentano come consulenti marketing, strategist o social media manager, ma il nome della professione non determina automaticamente il codice. Se l’incarico è rivolto al posizionamento generale dell’impresa, all’analisi del mercato e alla consulenza gestionale, serve confrontare altre categorie, tra cui la consulenza aziendale. Se prevale la creatività di campagne pubblicitarie può risultare pertinente il 73.11.01.
Chi pubblica post, coordina community, gestisce inserzioni o sviluppa un calendario editoriale non ricade sempre nella stessa attività. La guida Partita IVA social media manager chiarisce le possibili combinazioni; per un incarico specifico è utile esaminare fatture e contratti anziché assegnare un codice unico a tutti i servizi digitali.
Contratti, risultati e budget media: come fatturare la creatività
Nel preventivo conviene specificare le prestazioni: analisi del brief, concept, testi, direzione creativa, adattamenti ai canali, presentazione delle proposte, numero delle revisioni, tempi e licenze d’uso. Il compenso per il progetto pubblicitario è distinto dalla spesa sostenuta per acquistare visibilità su Google, Meta o altri mezzi.
- Definire output precisi: campagna, concept, proposta creativa, piano media o asset finali.
- Stabilire se le inserzioni sono acquistate dal cliente o affidate a un intermediario, con una chiara disciplina dei flussi di denaro.
- Indicare se le licenze e i diritti di sfruttamento di grafiche e testi sono inclusi nel corrispettivo.
- Separare ideazione, gestione continuativa della campagna, produzione tecnica e altri servizi esterni.
- Per clienti esteri, controllare fatturazione e territorialità IVA applicabili alle prestazioni.
Non è prudente considerare automaticamente ricavi dell’ideatore l’intero investimento media del cliente. Occorre verificare chi acquista gli spazi, a nome di chi vengono emesse le fatture e chi incassa gli importi. La distinzione è fondamentale anche per non formulare stime fiscali su somme che non rappresentano compensi propri.
Regime forfettario: coefficiente 78% e costi pubblicitari
Per la prestazione correttamente inquadrata nel 73.11.01, la scheda indica il coefficiente di redditività del 78% se il titolare persona fisica possiede i requisiti del regime forfettario. Con 30.000 euro di compensi propri, il reddito forfettario lordo corrisponde a 23.400 euro, prima dei contributi deducibili e dell’imposta sostitutiva. Il 78% non è l’aliquota delle tasse.
Calcola tasse e reddito per Ideazione di campagne pubblicitarie
Il coefficiente usato per il codice 73.11.01 è 78%.
Reddito forfettario lordo: —
Reddito imponibile dopo i contributi inseriti: —
Imposta sostitutiva al 15%: —
Scenario imposta al 5%: —
Attenzione: il 5% è solo uno scenario e richiede i requisiti previsti. I contributi non vengono calcolati dal motore: vanno inseriti manualmente.
Spese di software, strumenti creativi, collaboratori o ufficio non vengono dedotte analiticamente nel regime forfettario. In particolare, quando il freelance sostiene direttamente rilevanti budget pubblicitari, va valutato il rapporto tra ricavi, compensi e costi effettivi anche rispetto al regime ordinario, senza presumere che l’intera spesa pubblicitaria sia un semplice rimborso escluso dalla base fiscale.
Gestione Separata o Commercianti: previdenza da verificare
Un creativo che offre personalmente consulenza e ideazione pubblicitaria senza una Cassa professionale può essere assoggettato alla Gestione Separata INPS. Un’attività strutturata come agenzia d’impresa, con servizi organizzati e gestione commerciale, può invece richiedere iscrizione camerale e una diversa gestione previdenziale. La scelta dipende dall’organizzazione concreta e non solo dal codice.
FAQ sul codice ATECO 73.11.01
Che codice usa chi crea il concept di una campagna?
73.11.01 è il codice da valutare per ideazione dei messaggi, progettazione e strategia di una campagna pubblicitaria.
Se gestisco ogni giorno gli annunci Google Ads uso ancora 73.11.01?
La conduzione operativa e l’ottimizzazione delle campagne sono da confrontare con 73.11.02; nei servizi misti va valutata la prestazione prevalente.
L’influencer marketing è compreso nel 73.11.01?
No, ISTAT richiama espressamente il codice separato 73.11.03 per l’attività di influencer marketing.
Il budget pubblicitario pagato dal cliente è sempre il mio ricavo?
No. Il trattamento dipende da contratto, intestazione delle fatture, soggetto che acquista gli spazi e natura dei flussi; non va assimilato automaticamente al compenso creativo.
Guide correlate e scelta del codice
La guida alla Partita IVA per campagne marketing approfondisce l’avvio dell’attività, mentre l’hub dei codici ATECO RF consente di confrontare le attività limitrofe. Prima della comunicazione fiscale è opportuno verificare la natura reale dei servizi, gli eventuali codici secondari e il regime contributivo.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
