Scadenze tasse forfettario 2026: le date da non dimenticare
Domanda di Raffaele da Siena: «Quando si pagano le tasse e quali scadenze non dimenticare?»
Nel regime forfettario 2026 le date principali da segnare sono il 30 giugno per saldo 2025 e primo acconto 2026 dell’imposta sostitutiva, il 30 novembre per il secondo acconto e, se sei artigiano o commerciante, le quattro scadenze INPS sul minimale: 18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2026 e 16 febbraio 2027.
Le scadenze cambiano però in base alla previdenza: un professionista in Gestione Separata segue i termini delle imposte sui redditi, mentre Artigiani e Commercianti hanno anche rate fisse sul minimale. Questa pagina è una checklist operativa; per il calendario completo di tutti gli adempimenti puoi consultare il calendario delle scadenze fiscali 2026.
Le date principali del forfettario 2026
| Data | Cosa si paga |
|---|---|
| 30 giugno 2026 | Saldo imposta sostitutiva 2025 + primo acconto 2026 |
| 30 luglio 2026 | Stessi versamenti con maggiorazione dello 0,40%, se utilizzi il differimento previsto |
| 30 novembre 2026 | Secondo acconto imposta sostitutiva 2026 |
| 18 maggio 2026 | 1ª rata contributi fissi Artigiani/Commercianti |
| 20 agosto 2026 | 2ª rata contributi fissi Artigiani/Commercianti |
| 16 novembre 2026 | 3ª rata contributi fissi Artigiani/Commercianti |
| 16 febbraio 2027 | 4ª rata contributi fissi Artigiani/Commercianti per il 2026 |
30 giugno: saldo 2025 e primo acconto 2026
L’Agenzia delle Entrate indica il 30 giugno 2026 come termine ordinario per versare, in unica soluzione o come prima rata, l’imposta sostitutiva dovuta con REDDITI Persone Fisiche 2026: saldo relativo al 2025 e primo acconto relativo al 2026.
I codici tributo principali sono 1792 per il saldo e 1790 per il primo acconto. La scheda ufficiale è nello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate del 30 giugno 2026.
30 luglio: pagamento differito con maggiorazione dello 0,40%
Chi utilizza il differimento ordinario può versare entro il 30 luglio 2026 applicando la maggiorazione dello 0,40%. Non va quindi confusa questa possibilità con una proroga generalizzata gratuita: il trattamento dipende dalla specifica situazione del contribuente.
30 novembre: secondo acconto 2026
Il secondo acconto dell’imposta sostitutiva scade normalmente il 30 novembre 2026. Il codice tributo utilizzato per la seconda rata dell’acconto è 1791. L’importo effettivamente dovuto dipende dalla dichiarazione e dal metodo di calcolo dell’acconto applicabile al contribuente.
Gestione Separata INPS: le scadenze seguono quelle fiscali
Per il libero professionista iscritto alla Gestione Separata INPS non esistono le quattro rate fisse tipiche di Artigiani e Commercianti. I contributi vengono versati alle scadenze previste per le imposte sui redditi.
La circolare INPS n. 62 del 27 maggio 2026 indica per saldo 2025 e primo acconto 2026 il 30 giugno 2026, oppure il 30 luglio nei casi di differimento, e il 30 novembre 2026 per il secondo acconto.
Artigiani e Commercianti: quattro rate fisse da non dimenticare
Per gli iscritti alle Gestioni Artigiani e Commercianti il calendario è diverso perché esistono contributi dovuti sul minimale anche indipendentemente dal reddito effettivo dell’anno. Nel 2026 le quattro rate scadono il 18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2026 e 16 febbraio 2027.
Le date sono riportate nella circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026.
Contributi oltre il minimale: quando si pagano
Se il reddito di Artigiani e Commercianti supera il minimale previsto dall’INPS, i contributi sulla quota eccedente seguono le scadenze delle imposte sui redditi: saldo e primo acconto a giugno, con eventuale differimento, e secondo acconto a novembre. Non bisogna quindi limitarsi alle quattro rate fisse.
Primo anno di attività: devo pagare subito anche gli acconti?
Nel primo anno non hai un saldo dell’imposta sostitutiva relativo all’anno precedente per la nuova attività. Il tema degli acconti emerge con la prima dichiarazione utile e dipende dall’imposta risultante. Per questo non è corretto applicare automaticamente a chi ha appena aperto la stessa sequenza di importi di un contribuente già attivo da anni.
Come evitare di arrivare impreparato alle scadenze
- accantona durante l’anno una quota degli incassi per imposta e contributi;
- controlla a maggio le rate INPS se sei artigiano o commerciante;
- prima di giugno verifica saldo e primo acconto;
- segna il 30 novembre per il secondo acconto;
- se rateizzi, conserva il piano con le scadenze effettive;
- non confondere contributi fissi, contributi a percentuale e imposta sostitutiva;
- controlla sempre eventuali proroghe applicabili al tuo caso prima del pagamento.
Domande frequenti
Il termine ordinario per saldo 2025 e primo acconto 2026 è il 30 giugno 2026; il secondo acconto scade normalmente il 30 novembre 2026.
Saldo e acconti seguono le scadenze delle imposte sui redditi: nel 2026 saldo e primo acconto il 30 giugno, con eventuale differimento, e secondo acconto il 30 novembre.
Le quattro rate sul minimale scadono il 18 maggio 2026, 20 agosto 2026, 16 novembre 2026 e 16 febbraio 2027.
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