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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

System integrator e infrastrutture IT: quale codice ATECO scegliere

Se progetti sistemi informatici complessi che integrano hardware, software, reti e tecnologie di comunicazione, il codice ATECO da verificare per primo è 62.20.10 – Attività di consulenza informatica. ATECO 2025 include espressamente in questo codice la pianificazione e progettazione di sistemi informatici integrati, oltre alla consulenza su hardware, software, sicurezza e approvvigionamento dei componenti del sistema.

Se però non ti limiti alla progettazione e gestisci in modo continuativo le infrastrutture IT del cliente, può diventare pertinente anche 62.20.20 – Attività di gestione di strutture informatiche. Se invece realizzi fisicamente cablaggi, fibra o reti di telecomunicazione, entra in gioco un’attività diversa, tipicamente 43.21.02. Per questo un “system integrator” può avere bisogno di uno o più codici, ma soltanto se le attività sono realmente svolte.

System integrator e ATECO: risposta rapida

  • 62.20.10: consulenza, analisi, pianificazione e progettazione di sistemi informatici integrati;
  • 62.20.20: gestione e funzionamento on-site delle strutture informatiche del cliente;
  • 62.10.00: programmazione e sviluppo software;
  • 62.90.09: altri servizi IT non classificati altrove;
  • 43.21.02: installazione fisica di cablaggi per telecomunicazioni e altre reti;
  • 63.10.10: infrastrutture informatiche, hosting e servizi connessi quando gestisci direttamente questa componente;
  • non serve aggiungere tutti questi codici “per sicurezza”: bisogna scegliere quelli che descrivono le attività effettive e rilevanti.

Quando 62.20.10 è il codice più coerente

ATECO 2025 descrive il 62.20.10 come attività di consulenza informatica e include in modo molto preciso attività tipiche del system integrator: consulenza su hardware e software, sicurezza informatica, pianificazione e progettazione di sistemi che integrano hardware, software e tecnologie di comunicazione, installazione del sistema, formazione e assistenza agli utenti.

Rientra inoltre la consulenza sui requisiti software e sull’approvvigionamento dei componenti hardware e software. Questo è importante per chi, oltre a progettare, individua produttori, soluzioni e fornitori per conto del cliente.

System integrator non significa automaticamente programmatore

Il codice 62.10.00 riguarda la programmazione informatica. È coerente quando una parte significativa dell’attività consiste nello sviluppo, modifica, test o manutenzione del software.

Se invece il valore principale che vendi è l’analisi dell’infrastruttura, la scelta dell’architettura, l’integrazione di sistemi diversi e il coordinamento tecnico, 62.20.10 è spesso più aderente rispetto al codice della programmazione pura.

Quando usare anche 62.20.20

Il codice 62.20.20 – Attività di gestione di strutture informatiche riguarda i servizi di gestione e funzionamento on-site dei sistemi informatici e delle strutture di elaborazione dati dei clienti.

Può essere pertinente quando, dopo aver progettato l’infrastruttura, ne assumi anche la gestione continuativa: monitoraggio operativo, amministrazione dei sistemi, presidio tecnico, gestione dell’ambiente informatico del cliente e assistenza direttamente collegata a queste attività.

Progettare una rete e installare fisicamente i cavi non sono la stessa attività

Una distinzione importante riguarda l’attività intellettuale di progettazione e quella materiale di installazione. Progettare una rete, scegliere apparati e definire l’architettura può rientrare nella consulenza informatica. Posare fisicamente cavi, fibra, collegamenti e infrastrutture di telecomunicazione è invece un’attività di installazione.

ATECO 2025 prevede per questa seconda attività il codice 43.21.02 – Installazione di cablaggi per telecomunicazioni e altre reti. Se lavori insieme a imprese edili o impiantistiche ma non esegui materialmente l’installazione, non devi assumere automaticamente questo codice.

Se coordini imprese edili e impiantisti

Un system integrator può progettare la soluzione e coordinarsi con elettricisti, cablatori, imprese edili o fornitori specializzati senza diventare per questo un’impresa di installazione.

Il punto da verificare è chi esegue materialmente i lavori e chi assume la responsabilità dell’attività impiantistica. Se il tuo incarico consiste nell’analisi tecnica, nella progettazione della soluzione IT e nel coordinamento dei fornitori, il nucleo può restare consulenziale. Se invece realizzi direttamente impianti e cablaggi, il perimetro cambia.

Ricerca di produttori e fornitori: serve un codice separato?

Individuare hardware, software, produttori e fornitori può rientrare nella consulenza informatica quando è una parte del progetto tecnico. ISTAT include infatti nel 62.20.10 anche la consulenza sull’approvvigionamento di componenti hardware e software.

Se però inizi a svolgere una vera attività autonoma di intermediazione commerciale, rivendita o procacciamento, non sei più soltanto nel perimetro della consulenza IT e va verificato un codice ulteriore coerente con l’attività commerciale effettiva.

Quando 62.90.09 può essere utile

ATECO 62.90.09 riguarda altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell’informazione e dell’informatica non classificate altrove.

È un codice residuale, quindi non dovrebbe essere scelto quando esiste già una voce più precisa. Se l’attività è chiaramente consulenza, programmazione o gestione di strutture informatiche, è preferibile partire dal codice specifico.

Hosting e infrastrutture cloud: attenzione al 63.10.10

Se oltre alla consulenza fornisci direttamente servizi di hosting, infrastrutture informatiche o capacità di elaborazione, può diventare rilevante il codice 63.10.10.

Non basta però consigliare al cliente un provider cloud per svolgere questa attività: bisogna che il servizio di infrastruttura sia realmente parte di ciò che vendi.

Uno o più codici ATECO?

Puoi avere più codici ATECO sulla stessa Partita IVA quando svolgi realmente più attività. È però utile individuare un’attività prevalente e aggiungere solo le attività secondarie che vengono effettivamente esercitate.

Usare molti codici senza necessità può rendere meno chiaro l’inquadramento fiscale e previdenziale. Al contrario, usare un solo codice troppo generico può descrivere male un’attività composta da consulenza, gestione continuativa e installazione.

Il codice ATECO non decide da solo INPS e Camera di Commercio

Uno degli errori più frequenti è pensare che il solo codice ATECO determini automaticamente la gestione previdenziale.

Un consulente informatico che esercita lavoro autonomo professionale senza cassa può rientrare nella Gestione Separata INPS. Nel 2026 l’aliquota complessiva ordinaria per il professionista senza altra previdenza obbligatoria è del 26,07%. Se invece l’attività assume caratteristiche di impresa commerciale o artigiana, oppure comprende installazioni materiali organizzate come impresa, l’inquadramento può cambiare.

La doppia contribuzione non nasce perché “la Camera rifiuta un codice”

Non è corretto descrivere la previdenza come una scelta della Camera di Commercio che accetta o rifiuta un codice e, in base a questo, crea automaticamente una doppia contribuzione.

L’eventuale presenza di più obblighi previdenziali dipende dalla natura concreta delle attività svolte e dalle regole INPS applicabili. Se svolgi contemporaneamente attività professionale e attività d’impresa realmente distinte, la posizione va analizzata in modo specifico.

Regime forfettario e attività informatiche

Le attività di consulenza e servizi informatici possono accedere al regime forfettario se sono rispettati i requisiti generali e non ricorrono cause ostative.

Per molte attività informatiche professionali il coefficiente di redditività utilizzato è il 67%. Con il passaggio ad ATECO 2025, tuttavia, il coefficiente va verificato facendo riferimento alla corretta corrispondenza con la classificazione fiscale prevista dalla legge e alla specifica attività esercitata.

Esempio 1: progetti infrastrutture IT e scegli i fornitori

Analizzi le esigenze del cliente, progetti server, rete, sistemi di sicurezza e software necessari, selezioni apparati e fornitori e coordini i tecnici che eseguono le installazioni.

Il nucleo dell’attività è la consulenza e progettazione di sistemi integrati. In un caso del genere 62.20.10 è il codice da verificare per primo.

Esempio 2: oltre alla progettazione gestisci i sistemi del cliente

Dopo il progetto mantieni un presidio continuativo sull’infrastruttura del cliente: amministri sistemi, gestisci ambienti on-site, monitori funzionamento e assicuri assistenza operativa.

Qui può essere necessario valutare anche 62.20.20, perché non stai più svolgendo soltanto consulenza ma anche gestione della struttura informatica.

Esempio 3: installi direttamente cablaggi e reti

Se oltre alla parte informatica realizzi materialmente cablaggi di rete, fibra, collegamenti e altre infrastrutture fisiche, entra in gioco un’attività impiantistica distinta.

In questo caso va verificato il 43.21.02 e il relativo inquadramento d’impresa, compresi gli eventuali requisiti amministrativi e previdenziali collegati all’attività installativa.

Esempio 4: sviluppi software personalizzato

Se una parte rilevante del lavoro consiste nello scrivere e sviluppare software personalizzato, non basta descriverti come consulente: può essere necessario usare anche o principalmente 62.10.00.

Come scegliere l’attività prevalente

Prima di aprire o modificare la Partita IVA, prova a separare ciò che fatturerai realmente:

  • ore o progetti di consulenza e progettazione;
  • sviluppo software;
  • gestione continuativa di infrastrutture;
  • installazione materiale di reti e cablaggi;
  • hosting o infrastruttura venduta direttamente;
  • rivendita o intermediazione di hardware e software.

Il codice prevalente dovrebbe descrivere l’attività economicamente principale, mentre le altre attività effettive possono essere indicate come secondarie quando necessario.

Errori da evitare

  • scegliere 62.10.00 solo perché lavori “nell’informatica”;
  • usare 74.99.99 quando esiste un codice IT specifico più preciso;
  • confondere progettazione di reti e installazione fisica dei cablaggi;
  • aggiungere tutti i codici possibili senza svolgere davvero quelle attività;
  • considerare il codice ATECO sufficiente per decidere l’INPS;
  • ritenere automatica una doppia contribuzione;
  • non distinguere consulenza, gestione on-site, hosting e rivendita;
  • ignorare i requisiti dell’attività impiantistica quando esegui materialmente installazioni.

Checklist prima di aprire o modificare la Partita IVA

  • descrivi in modo concreto cosa venderai al cliente;
  • separa consulenza, sviluppo, gestione e installazione;
  • individua l’attività prevalente;
  • verifica se servono codici secondari;
  • controlla se svolgi lavoro autonomo professionale o attività d’impresa;
  • verifica l’inquadramento INPS;
  • controlla eventuali requisiti per installazioni e impianti;
  • valuta il regime forfettario e il coefficiente applicabile;
  • mantieni coerenti preventivi, contratti, fatture e attività dichiarate.

Approfondimenti utili

Per il confronto tra consulenza e programmazione consulta ATECO consulente informatico: 62.20.10 o 62.10.00. Se svolgi più attività IT, trovi una panoramica nella guida sui codici ATECO del settore informatico. Per la gestione continuativa delle infrastrutture puoi approfondire la scheda ATECO 62.20.20, mentre per i cablaggi trovi la scheda ATECO 43.21.02.

Fonti ufficiali

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