Posso aprire partita IVA come infermiera se ho svolto prestazioni occasionali l'anno scorso?
Domanda: ho svolto prestazioni occasionali come infermiera l’anno scorso. Posso aprire adesso la Partita IVA e applicare il regime forfettario?
Risposta breve: lo svolgimento di una prestazione occasionale nell’anno precedente non è, da solo, una causa autonoma che impedisce l’apertura della Partita IVA o l’accesso al forfettario. Bisogna però distinguere due verifiche diverse: accesso al regime forfettario e eventuale aliquota startup al 5%.
Prestazione occasionale e accesso al forfettario
Per entrare o restare nel regime vanno controllati i requisiti e le cause di esclusione previsti dalla legge. Nel 2026 il limite ordinario di ricavi o compensi è 85.000 € e il limite per i redditi di lavoro dipendente e assimilati è 35.000 €. Una precedente prestazione occasionale va quindi inquadrata per ciò che era realmente, senza trasformarla automaticamente in una causa di esclusione.
Il 5% è una verifica separata
L’aliquota startup del 5%% non discende automaticamente dal fatto che la Partita IVA venga aperta oggi. Il comma 65 della legge 190/2014 richiede, tra l’altro, che nei tre anni precedenti non sia stata esercitata un’attività artistica, professionale o d’impresa nei termini previsti dalla norma e che la nuova attività non costituisca mera prosecuzione di una precedente attività di lavoro dipendente o autonomo.
Per questo la corretta domanda non è “ho fatto una prestazione occasionale, quindi ho diritto al 5%?”, ma: che natura aveva realmente quell’attività e la nuova attività rappresenta o no una mera prosecuzione? La risposta richiede i fatti concreti.
Esempio pratico
Se una persona ha svolto un incarico davvero occasionale e isolato e successivamente avvia un’attività libero-professionale organizzata e continuativa, la precedente prestazione non va automaticamente equiparata a un’attività professionale abituale. Se invece il lavoro definito “occasionale” era in realtà continuativo o coincide sostanzialmente con l’attività poi proseguita, la verifica diventa più delicata.
Cosa controllare prima dell’apertura
- natura e durata delle prestazioni svolte in precedenza;
- eventuale precedente attività autonoma o d’impresa nei tre anni rilevanti;
- eventuale rapporto di lavoro dipendente e rischio di mera prosecuzione;
- requisiti generali del regime forfettario;
- corretto ATECO e posizione ENPAPI della nuova attività infermieristica.
Per la procedura completa consulta Aprire la Partita IVA da infermiere.
Domande frequenti
Non automaticamente. Va verificata la natura effettiva dell’attività precedente insieme a tutti i requisiti e alle cause di esclusione previste per il regime.
No. Accesso al regime e aliquota startup sono due controlli distinti. Il 5% richiede le condizioni aggiuntive previste per le nuove attività.
No. La norma considera la prosecuzione di attività precedentemente svolte sia sotto forma di lavoro dipendente sia autonomo, con le eccezioni previste dalla legge.
Fonti ufficiali
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