Ex dipendente riparazione telefoni: può usare il forfettario?
Chi lavora come dipendente in un negozio di riparazione telefoni e vuole aprire una propria attività può, in molti casi, accedere al regime forfettario, ma deve fare tre verifiche separate. La prima riguarda l’eventuale reddito da lavoro dipendente; la seconda i ricavi fatturati all’attuale o all’ex datore di lavoro; la terza l’aliquota agevolata del 5%, che non va confusa con il diritto a usare il forfettario.
Per l’inquadramento generale dell’attività – codice ATECO 95.10.21, coefficiente 67%, INPS Artigiani e apertura del laboratorio – consulta la guida completa alla Partita IVA per riparazione telefoni. Qui analizziamo soltanto il caso specifico di chi proviene da un rapporto di lavoro dipendente nello stesso settore.
Caso pratico: dipendente da due anni e nuova attività in proprio
Supponiamo che Alberto lavori da circa due anni in un negozio che ripara smartphone e tablet e voglia mettersi in proprio. Se aprirà un laboratorio autonomo, troverà propri clienti e non fatturerà prevalentemente al datore di lavoro attuale o a quello precedente, il fatto di aver maturato esperienza nello stesso settore non esclude automaticamente il regime forfettario.
Può però incidere sull’aliquota del 5%, perché la nuova attività potrebbe rappresentare la prosecuzione sostanziale del lavoro svolto in precedenza. Per questo accesso al forfettario e aliquota startup vanno esaminati separatamente.
1. Reddito da lavoro dipendente: soglia 35.000 euro nel 2026
Nel 2026 la causa ostativa legata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati utilizza la soglia di 35.000 euro. Se il rapporto di lavoro continua, il reddito percepito nell’anno precedente deve quindi essere verificato secondo le regole del regime. La causa ostativa non opera quando il rapporto di lavoro è cessato nei casi previsti dalla norma.
Questa verifica non va confusa con i ricavi della futura attività artigiana. Per il quadro completo puoi consultare i requisiti del regime forfettario 2026.
2. Fatture all’attuale o ex datore di lavoro: attenzione al 50%
Esiste poi una causa ostativa diversa: il forfettario non può essere utilizzato quando l’attività viene svolta prevalentemente nei confronti del datore di lavoro attuale, dei datori di lavoro dei due periodi d’imposta precedenti o di soggetti a essi riconducibili, salvo le eccezioni previste dalla legge.
In pratica, se Alberto apre il proprio laboratorio e lavora per il pubblico, aziende e clienti acquisiti autonomamente, il solo fatto di fare lo stesso mestiere non determina questa causa ostativa. Se invece oltre il 50% dei ricavi finisse per provenire dal vecchio negozio presso cui lavorava, la situazione diventerebbe critica ai fini della permanenza nel forfettario.
3. Il 5% è una verifica diversa dal forfettario al 15%
L’aliquota sostitutiva ordinaria del regime forfettario è del 15%. Il 5% per i primi cinque periodi d’imposta richiede ulteriori condizioni, tra cui che l’attività non costituisca mera prosecuzione di un’attività precedentemente svolta come dipendente o autonomo, salvo i casi previsti dalla legge.
Un tecnico che lascia il negozio nel quale riparava telefoni e apre subito un proprio laboratorio svolgendo sostanzialmente lo stesso lavoro deve quindi verificare con particolare attenzione questo requisito. È possibile che possa stare nel forfettario ma con aliquota del 15% anziché del 5%. La guida dedicata all’imposta sostitutiva del 5% o 15% approfondisce questa distinzione.
ATECO e INPS restano quelli dell’attività reale
Se la nuova impresa ripara telefoni e tablet, il codice ATECO 2025 è 95.10.21 e il coefficiente forfettario è del 67%. Per l’impresa artigiana individuale il riferimento previdenziale è normalmente la Gestione Artigiani INPS: nel 2026 il minimale di reddito è 18.808 euro e il contributo minimo annuo è 4.521,36 euro, con aliquota ordinaria del 24% sulla parte eccedente il minimale.
Questi dati non decidono però se il rapporto con il precedente datore di lavoro consente il forfettario: sono piani distinti. Prima si verifica la causa ostativa e l’eventuale diritto al 5%; poi si calcolano reddito, contributi e imposta.
Esempio: quando il forfettario può funzionare
Alberto cessa il rapporto di lavoro, apre un laboratorio in un’altra sede e nel primo anno fattura 35.000 euro a centinaia di clienti privati; nessun ricavo proviene dal vecchio datore di lavoro. In questo scenario la specifica causa ostativa legata alla prevalenza verso l’ex datore non emerge. Resta da verificare il diritto al 5%, perché il contenuto professionale della nuova attività è molto simile a quello svolto come dipendente.
Se invece Alberto apre la Partita IVA e il vecchio negozio diventa il suo committente principale, affidandogli in esterno le stesse riparazioni che eseguiva da dipendente, la causa ostativa deve essere esaminata con attenzione perché può configurarsi la prevalenza richiesta dalla norma.
Cosa controllare prima di dimettersi
- reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente e cessazione del rapporto;
- previsione dei clienti della nuova attività;
- eventuali incarichi o fatture verso attuale o precedente datore;
- quota percentuale di ricavi che potrebbe provenire da tali soggetti;
- possibilità reale di applicare il 5% oppure necessità del 15%;
- costi fissi INPS dell’impresa artigiana;
- eventuali vincoli contrattuali, patti o obblighi verso il precedente datore.
Domande frequenti
Sì, non sei escluso automaticamente. Devi verificare reddito da lavoro dipendente, rapporti economici con datore o ex datore e, separatamente, il diritto all’aliquota del 5%.
Non è vietato in assoluto, ma il forfettario prevede una causa ostativa se l’attività è svolta prevalentemente verso l’attuale o precedente datore dei due periodi d’imposta precedenti o soggetti riconducibili.
Non automaticamente. Se la nuova attività costituisce mera prosecuzione del precedente lavoro dipendente, il requisito per l’aliquota startup del 5% può mancare anche se il regime forfettario al 15% resta applicabile.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.