Invio fattura elettronica allo SdI: 12 giorni e scadenze 2026
Per una fattura elettronica immediata hai 12 giorni per trasmettere il file XML al Sistema di Interscambio (SdI) dalla data di effettuazione dell’operazione. La regola vale anche per chi è in regime forfettario: non basta preparare il PDF o salvare la fattura nel gestionale, perché la fattura elettronica si considera emessa quando viene trasmessa correttamente allo SdI.
Il termine cambia però se puoi emettere una fattura differita, se il file viene scartato dallo SdI oppure se ti accorgi di avere già superato la scadenza. Questa guida è dedicata proprio ai tempi di invio e ai casi pratici che generano più errori.
Entro quanti giorni va inviata la fattura elettronica allo SdI?
Per la fattura immediata, l’articolo 21 del DPR 633/1972 prevede l’emissione entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Nella fatturazione elettronica l’emissione passa attraverso la trasmissione del file XML allo SdI.
L’Agenzia delle Entrate, nella guida alla fatturazione elettronica, chiarisce che le fatture devono essere inviate tramite Sistema di Interscambio e che una fattura trasmessa con modalità diverse non si considera emessa.
| Situazione | Termine | Cosa controllare |
|---|---|---|
| Fattura immediata | Entro 12 giorni dall’operazione | Data dell’operazione e ricevuta SdI |
| Fattura differita | Entro il giorno 15 del mese successivo | DDT o altra documentazione idonea |
| Fattura scartata | Correggere e rinviare tempestivamente; prassi: entro 5 giorni dalla notifica di scarto | Motivo dello scarto, data e numero originari |
| Fattura inviata oltre il termine | Inviare appena possibile | Valutare sanzione e ravvedimento |
Da quale giorno si contano i 12 giorni?
Il punto di partenza non è il giorno in cui apri il software di fatturazione, ma la data di effettuazione dell’operazione. Per una prestazione di servizi, in linea generale, il momento rilevante è il pagamento del corrispettivo, salvo i casi in cui la fattura venga emessa prima. Per le cessioni di beni valgono invece le regole legate alla consegna o spedizione.
Se, per esempio, una prestazione si considera effettuata il 5 settembre e devi emettere una fattura immediata, non puoi aspettare liberamente la fine del mese: devi trasmettere il file allo SdI entro il termine dei 12 giorni previsto dalla norma.
Per evitare contestazioni pratiche, conviene non arrivare all’ultimo giorno: il dato da conservare non è solo la fattura, ma anche la ricevuta dello SdI che dimostra l’esito della trasmissione.
Fattura immediata e fattura differita: non hanno la stessa scadenza
La regola dei 12 giorni riguarda la fattura immediata. La fattura differita può invece essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo, ma solo quando ricorrono le condizioni previste dall’articolo 21, comma 4, lettera a), del DPR 633/1972.
La stessa Agenzia delle Entrate ricorda che la fattura differita richiede una documentazione idonea dell’operazione, come il DDT per le cessioni di beni o documenti che consentano di individuare con certezza le prestazioni di servizi effettuate nello stesso mese verso lo stesso cliente.
La guida dell’Agenzia alla compilazione delle fatture elettroniche indica per il documento TD24 la trasmissione allo SdI entro il giorno 15 del mese successivo, in presenza dei requisiti della fattura differita.
Esempio pratico: immediata o differita?
Supponiamo che un professionista forfettario svolga un incarico e incassi il compenso il 10 settembre. Se emette una fattura immediata, deve rispettare il termine dei 12 giorni collegato all’effettuazione dell’operazione.
Se invece ricorrono davvero le condizioni per una fattura differita e le prestazioni sono documentate in modo idoneo, la fattura può essere emessa entro il 15 ottobre. Non è quindi corretto scegliere la fattura differita solo perché ci si è dimenticati di inviare quella immediata: serve la documentazione richiesta dalla norma.
Cosa succede se lo SdI scarta la fattura?
Una fattura scartata dallo SdI si considera non emessa. Questo è diverso da una fattura correttamente accettata dal sistema ma non recapitata al cliente: nel secondo caso la fattura risulta comunque emessa e viene resa disponibile secondo le procedure del Sistema di Interscambio.
Se ricevi una ricevuta di scarto devi correggere l’errore e trasmettere nuovamente il file. La prassi dell’Agenzia, richiamata nella circolare 13/E del 2018, indica come soluzione preferibile il nuovo invio entro 5 giorni dalla notifica di scarto, mantenendo quando possibile la stessa data e lo stesso numero del documento originario.
La risposta ufficiale è consultabile anche nella banca dati della Documentazione Economica e Finanziaria, che chiarisce che il file scartato non produce una fattura validamente emessa.
Fattura consegnata, non consegnata o scartata: attenzione alla differenza
- Consegnata: lo SdI ha superato i controlli e ha recapitato la fattura al destinatario.
- Impossibilità di consegna: la fattura ha superato i controlli, quindi è emessa, ma il sistema non è riuscito a recapitarla al cliente.
- Scartata: il file non supera i controlli e la fattura si considera non emessa.
Per questo non basta controllare che il gestionale mostri “inviata”: devi verificare la ricevuta effettiva dello SdI.
Cosa fare se hai superato i 12 giorni?
Se il termine è già trascorso, la soluzione non è lasciare la fattura fuori dallo SdI. Devi emettere e trasmettere la fattura appena possibile e poi valutare la regolarizzazione della tardiva emissione.
Per un contribuente forfettario la tardiva fatturazione riguarda normalmente operazioni non soggette a IVA. Il quadro sanzionatorio è disciplinato dall’articolo 6 del D.Lgs. 471/1997 e può variare in base agli effetti concreti della violazione anche sulla determinazione del reddito. In generale, la sanzione può essere ridotta attraverso il ravvedimento operoso quando ne ricorrono le condizioni.
Quindi evita di applicare automaticamente una cifra standard trovata online: prima bisogna verificare la data dell’operazione, il momento dell’invio, l’eventuale incasso già correttamente considerato e se la violazione ha avuto effetti fiscali ulteriori.
Se ti sei dimenticato completamente di emettere la fattura
Quando non hai soltanto inviato tardi una fattura già predisposta, ma ti accorgi di non averla proprio emessa, la priorità resta la stessa: documentare l’operazione e trasmettere la fattura allo SdI senza ulteriori ritardi. Il successivo trattamento sanzionatorio va poi valutato in base al caso concreto.
Su questo caso specifico esiste anche l’approfondimento cosa fare se hai dimenticato di emettere una fattura tramite SdI.
Quanto tempo impiega lo SdI a elaborare la fattura?
Il Sistema di Interscambio può restituire l’esito in tempi molto rapidi, ma l’Agenzia segnala che i controlli e la consegna possono richiedere da pochi minuti fino a diversi giorni nei momenti di maggiore traffico. Questo non significa però che puoi superare il termine di emissione contando sui tempi tecnici del sistema.
Conserva sempre la ricevuta di consegna, di impossibilità di consegna o di scarto. È quella ricevuta che ti permette di capire se la fattura è stata correttamente emessa oppure deve essere corretta e rinviata.
Checklist prima di considerare la fattura inviata
- verifica la data di effettuazione dell’operazione;
- stabilisci se stai emettendo una fattura immediata o una vera fattura differita;
- trasmetti il file XML allo SdI entro il termine corretto;
- controlla la ricevuta restituita dal Sistema di Interscambio;
- se il file è scartato, correggilo e rinvialo tempestivamente;
- se sei già fuori termine, emetti comunque la fattura e valuta subito il ravvedimento;
- non confondere la copia PDF con la fattura elettronica fiscalmente emessa.
Per gli altri aspetti della compilazione puoi consultare la guida completa alla fatturazione elettronica nel regime forfettario 2026 e il nostro esempio di fattura del forfettario.
Domande frequenti
Per una fattura immediata il termine ordinario è di 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.
No. Quando ricorrono i requisiti della fattura differita, la trasmissione può avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni documentate.
No. Una fattura scartata si considera non emessa. Va corretto l’errore e il file deve essere trasmesso nuovamente allo SdI.
Trasmettila appena possibile e valuta la regolarizzazione della tardiva emissione tramite ravvedimento operoso. La sanzione concreta dipende dal tipo di operazione e dagli effetti fiscali della violazione.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.