Indennità di maternità nel forfettario 2026: tassazione, quadro LM e limite 85.000 €
L’indennità di maternità percepita da una lavoratrice autonoma in regime forfettario è fiscalmente imponibile, perché sostituisce un reddito di lavoro autonomo o d’impresa. Non va però confusa con i normali ricavi o compensi: non concorre alla verifica delle soglie di permanenza nel regime forfettario.
Nel modello Redditi PF 2026 l’indennità deve essere indicata nel quadro LM separatamente dai ricavi o compensi ordinari, utilizzando il codice 1 nella colonna 7 “Casi particolari” dei righi da LM22 a LM27. La Certificazione Unica rilasciata dall’INPS o dalla Cassa professionale è il documento da confrontare con gli importi dichiarati.
Indennità di maternità nel forfettario: risposta rapida
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| È tassata? | Sì. È un reddito sostitutivo e concorre alla base imponibile del regime forfettario. |
| Conta nel limite di 85.000 €? | No. Non si somma ai ricavi o compensi ordinari per verificare la soglia di permanenza. |
| Conta per la soglia di uscita immediata? | No. Le istruzioni distinguono queste indennità dai componenti rilevanti per le soglie del regime. |
| Dove si dichiara? | Nel quadro LM, in un rigo distinto, con codice 1 nella colonna 7 “Casi particolari”. |
| Quale documento controllare? | La Certificazione Unica rilasciata dall’INPS o dalla Cassa che ha erogato l’indennità. |
Perché l’indennità di maternità è tassata
Il principio deriva dall’articolo 6 del TUIR: i proventi conseguiti in sostituzione di redditi assumono, ai fini fiscali, la stessa categoria del reddito sostituito. L’indennità di maternità erogata a una lavoratrice autonoma sostituisce quindi il reddito che la tutela previdenziale intende compensare.
Per chi applica il regime forfettario la conseguenza pratica è che la maternità partecipa alla determinazione del reddito imponibile soggetto all’imposta sostitutiva. Il riferimento generale è il DPR 917/1986, Testo unico delle imposte sui redditi.
Maternità e limite di 85.000 euro nel 2026
L’indennità è imponibile, ma non è un normale ricavo o compenso rilevante per verificare il limite di 85.000 €. È una distinzione importante: tassazione dell’indennità e verifica delle soglie del regime sono due controlli diversi.
Le istruzioni ufficiali Redditi PF 2026 dell’Agenzia delle Entrate chiariscono espressamente che alcune CU lavoro autonomo, tra cui quelle relative a indennità di maternità, riportano somme che concorrono alla base imponibile ma non rilevano ai fini del calcolo del limite per la permanenza nel regime.
Per esempio, se una professionista percepisce 80.000 euro di compensi ordinari e 10.000 euro di indennità di maternità, l’indennità resta fiscalmente rilevante, ma ai fini della soglia del forfettario i compensi da considerare restano 80.000 euro.
Come indicare la maternità nel quadro LM 2026
La modalità di esposizione è oggi più chiara rispetto ai modelli più vecchi. Nella sezione III del quadro LM, dedicata al regime forfettario, l’indennità va indicata in un rigo distinto rispetto ai ricavi o compensi ordinari.
- Individua nella Certificazione Unica l’importo dell’indennità erogata dall’INPS o dalla Cassa.
- Non sommarlo indistintamente ai ricavi o compensi ordinari ai fini delle soglie.
- Indicalo nella sezione III del quadro LM, nei righi da LM22 a LM27, utilizzando un rigo distinto.
- Nella colonna 7 “Casi particolari” indica il codice 1 per identificare il componente imponibile che non rileva ai fini del limite del regime.
- Verifica che il dato riportato in dichiarazione sia coerente con la CU e con il foglio informativo della dichiarazione precompilata.
L’Agenzia delle Entrate descrive questa modalità direttamente nella pagina ufficiale dedicata al quadro LM del modello Redditi PF 2026.
Per la compilazione generale della dichiarazione puoi consultare anche la nostra guida alla dichiarazione dei redditi nel regime forfettario.
Si applica il coefficiente di redditività?
L’indennità viene trattata all’interno del meccanismo di determinazione del reddito forfettario della stessa attività cui si riferisce. Nel quadro LM il componente positivo è esposto nel rigo relativo all’attività, separatamente dai compensi ordinari e con il codice previsto per i casi particolari; la determinazione del reddito segue quindi le regole del rigo e il relativo coefficiente di redditività.
Questo è diverso dal dire che l’indennità costituisce un compenso rilevante per le soglie: può concorrere al reddito imponibile senza concorrere al limite di ricavi o compensi.
Certificazione Unica INPS o della Cassa
L’ente previdenziale che eroga la prestazione mette a disposizione la relativa Certificazione Unica. Nella precompilata 2026 l’Agenzia segnala espressamente le CU lavoro autonomo con determinati codici riferiti ad alcune indennità, tra cui la maternità, e utilizza queste informazioni per agevolare la compilazione del quadro LM.
La CU non va quindi ignorata solo perché l’indennità non rileva per la soglia degli 85.000 euro: il documento serve proprio a determinare correttamente la parte fiscalmente imponibile.
INPS, Gestione Separata e Casse professionali
Il soggetto che eroga la maternità dipende dalla posizione previdenziale della lavoratrice. Una professionista senza Cassa può rientrare nella Gestione Separata INPS; artigiane e commercianti seguono la relativa gestione INPS; le professioniste ordinistiche possono invece avere una Cassa privata con regole proprie sulla prestazione.
Per il 2026 l’INPS ha pubblicato gli importi e i valori di riferimento per le prestazioni di maternità/paternità dei lavoratori autonomi e degli iscritti alla Gestione Separata nella circolare INPS n. 47 del 21 aprile 2026.
Se vuoi sapere invece a chi spetta, come si richiede e come viene calcolata la prestazione, trovi questi aspetti nella guida dedicata all’indennità di maternità con Partita IVA. In questo modo le due pagine restano distinte: una riguarda il diritto alla prestazione, questa il suo trattamento fiscale.
Domande frequenti
L’indennità di maternità nel forfettario è esente da imposte?
No. È fiscalmente rilevante perché sostituisce reddito dell’attività e concorre alla determinazione della base imponibile del regime forfettario.
La maternità può farmi superare il limite di 85.000 euro?
No, non per effetto dell’indennità stessa. Le istruzioni Redditi PF 2026 distinguono queste somme dai ricavi e compensi rilevanti per verificare le soglie del regime.
Dove si inserisce l’indennità nel modello Redditi?
Nel quadro LM del regime forfettario, in un rigo distinto rispetto ai ricavi o compensi ordinari e con codice 1 nella colonna 7 “Casi particolari”.
Devo controllare la Certificazione Unica?
Sì. La CU rilasciata dall’INPS o dalla Cassa previdenziale deve essere verificata e confrontata con quanto riportato nel quadro LM e nel foglio informativo della dichiarazione precompilata.
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