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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Investimenti 4.0 prenotati nel 2024 e completati nel 2025: quale plafond conta?

Marco da Roma chiede:
Gli investimenti Industria 4.0 prenotati nel 2024 concorrono al plafond dell'anno 2025?

La risposta dipende da cosa intendi per “plafond 2025”. Se parli del tetto nazionale di risorse da 2,2 miliardi di euro introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, gli investimenti correttamente prenotati entro il 31 dicembre 2024 sono esclusi da quel limite. Se invece parli del plafond annuale di investimento utile per individuare gli scaglioni del credito, l'orientamento interpretativo emerso nel 2025 considera nel plafond 2025 i beni prenotati nel 2024 ma fiscalmente effettuati nel 2025.

È quindi necessario tenere separati due concetti che spesso vengono chiamati entrambi “plafond”: il limite complessivo di spesa pubblica da 2,2 miliardi e il plafond di costi agevolabili del singolo contribuente. Il vecchio testo di questa pagina li sovrapponeva e rischiava di dare una risposta incompleta.

Quando un investimento 4.0 si considera prenotato nel 2024

Per rientrare nella disciplina degli investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2024 occorre che, entro quella data, l'ordine sia stato accettato dal venditore e sia stato pagato un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione. La semplice emissione di un preventivo o un ordine non accettato non è sufficiente.

Per i beni materiali 4.0 dell'Allegato A alla legge 232/2016, la prenotazione 2024 consentiva di completare l'investimento entro il 30 giugno 2025 mantenendo la disciplina previgente. La data di effettuazione dell'investimento resta comunque determinata secondo i criteri fiscali applicabili, e non coincide automaticamente con il giorno in cui è stato versato l'acconto.

Il tetto di 2,2 miliardi non si applica alle prenotazioni 2024

La Legge 207/2024 ha introdotto per gli investimenti materiali 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, o entro il 30 giugno 2026 se prenotati entro il 31 dicembre 2025, un limite complessivo di risorse pari a 2,2 miliardi di euro.

Lo stesso comma 446 precisa però che questo limite non opera per gli investimenti per i quali, entro la pubblicazione della Legge di Bilancio 2025, risultavano già accettazione dell'ordine e acconto di almeno il 20%. Il MIMIT, nella pagina ufficiale sul credito d'imposta beni strumentali, conferma espressamente che gli investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2024 restano fuori dal nuovo meccanismo di prenotazione delle risorse.

Quindi consumano il plafond 2025 oppure no?

Se con “plafond” intendi i 2,2 miliardi di euro disponibili a livello nazionale, la risposta è no: una prenotazione valida entro il 31 dicembre 2024 non consuma quel plafond.

Se invece intendi il plafond annuale di costi dell'impresa sul quale si applicano gli scaglioni del credito, la risposta oggi è diversa. Secondo l'interpretazione resa da Assonime il 14 novembre 2025, e ripresa dalla stampa specialistica, l'investimento prenotato nel 2024 ma effettuato nel 2025 va imputato al plafond di competenza 2025. Questa interpretazione è coerente con il principio per cui l'anno rilevante è quello in cui l'investimento si considera fiscalmente effettuato.

È importante precisare che, su questo specifico punto di “competenza del plafond”, non si tratta di un interpello individuale dell'Agenzia delle Entrate ma di un orientamento interpretativo. La regola ufficiale certa è invece l'esclusione delle prenotazioni 2024 dal tetto dei 2,2 miliardi, confermata anche dalla Risoluzione 41/E dell'11 giugno 2025.

Quali aliquote si applicano ai beni materiali 4.0 effettuati nel 2025

Per i beni materiali 4.0 agevolabili, la disciplina applicabile al 2025 prevede il credito del 20% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 10% per la quota oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni e del 5% per la quota oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Quando una stessa impresa ha più investimenti che si considerano effettuati nel 2025, il tema del plafond annuale diventa quindi concreto: la fascia percentuale da applicare dipende dall'ammontare complessivo di costi imputabili al periodo.

Esempio: bene prenotato nel 2024 e consegnato nel 2025

Supponiamo che una Srl ordini nel dicembre 2024 un macchinario 4.0 da 1.000.000 di euro, con ordine accettato e acconto del 20% entro il 31 dicembre. Il bene viene consegnato e fiscalmente effettuato nel maggio 2025.

  • l'investimento è correttamente prenotato nel 2024;
  • non entra nel tetto nazionale dei 2,2 miliardi;
  • segue la procedura previgente di comunicazione prevista per le prenotazioni 2024;
  • secondo l'orientamento Assonime, il costo entra nel plafond di competenza 2025 per la determinazione degli scaglioni del credito.

Se nello stesso 2025 l'impresa effettua altri investimenti materiali 4.0, occorre quindi valutare insieme gli importi rilevanti per capire quale parte rientra nella fascia del 20%, quale in quella del 10% e quale eventualmente nel 5%.

La procedura GSE è diversa per le prenotazioni 2024

Gli investimenti completati nel 2025 ma correttamente prenotati entro il 31 dicembre 2024 non seguono il nuovo sistema di prenotazione delle risorse introdotto nel 2025. Il MIMIT precisa che continuano ad applicarsi le disposizioni del decreto direttoriale 24 aprile 2024.

Questo è un altro motivo per cui non vanno confusi con i nuovi investimenti 2025 soggetti al plafond nazionale. La corretta trasmissione delle comunicazioni resta comunque un passaggio essenziale per poter utilizzare il credito in compensazione.

Codice tributo e anno di riferimento in F24

Per i beni materiali 4.0 rientranti nella disciplina previgente continua a essere utilizzato il codice tributo 6936. Per un investimento prenotato nel 2024 ma completato nel 2025, l'anno di riferimento da indicare in F24 è collegato all'anno di completamento comunicato, quindi il 2025.

L'Agenzia delle Entrate mantiene il codice 6936 per il credito relativo ai beni materiali nuovi dell'Allegato A. La distinzione con il nuovo codice 7077 riguarda invece gli investimenti soggetti al nuovo meccanismo 2025 e alle relative comunicazioni.

Beni materiali e beni immateriali: non sono la stessa cosa

Le regole 2025 hanno inciso diversamente sui beni materiali dell'Allegato A e sui beni immateriali dell'Allegato B. Per i software e gli altri beni immateriali 4.0, il credito 2025 è rimasto possibile soltanto per gli investimenti validamente prenotati entro il 31 dicembre 2024 e completati entro il 30 giugno 2025.

Prima di applicare percentuali o scadenze, occorre quindi identificare con precisione se il bene rientra nell'Allegato A o nell'Allegato B e verificare data dell'ordine, acconto, data di effettuazione e interconnessione.

Se il bene è stato completato dopo il 30 giugno 2025

Una prenotazione effettuata entro il 31 dicembre 2024 non consente di spostare senza limiti temporali l'investimento. Per mantenere il credito riferibile alla vecchia disciplina, il bene prenotato nel 2024 doveva rispettare il termine di completamento previsto, normalmente il 30 giugno 2025.

Se l'investimento è stato effettuato oltre quel termine, bisogna verificare se può rientrare nella distinta disciplina degli investimenti 2025 e nelle relative condizioni di accesso alle risorse. Non è corretto considerarlo automaticamente coperto dalla prenotazione 2024.

Il credito 4.0 può interessare anche un'impresa in regime forfettario?

Il credito per beni strumentali 4.0 è rivolto alle imprese e la disciplina storica lo riconosce indipendentemente dal regime fiscale di determinazione del reddito, se sono rispettati tutti i requisiti della misura. Questo non significa però che spetti al libero professionista solo perché possiede una Partita IVA: occorre che il soggetto eserciti un'attività d'impresa e che il bene sia agevolabile.

Per non confondere il vecchio credito Transizione 4.0 con le nuove misure 2026 puoi leggere anche l'approfondimento su origine del bene 4.0 e nuova disciplina 2026.

Domande frequenti

Un investimento 4.0 prenotato nel 2024 consuma il tetto dei 2,2 miliardi del 2025?

No. Se entro il 31 dicembre 2024 l'ordine era accettato e l'acconto era almeno del 20%, l'investimento resta escluso dal limite nazionale di 2,2 miliardi introdotto per i nuovi investimenti 2025.

Se il bene prenotato nel 2024 è effettuato nel 2025, quale plafond annuale conta?

Secondo l'interpretazione Assonime del novembre 2025, il bene va considerato nel plafond di competenza 2025 ai fini degli scaglioni del credito, perché è nel 2025 che l'investimento si considera effettuato.

Qual è il codice tributo per un bene materiale 4.0 prenotato nel 2024 e completato nel 2025?

Per i beni materiali dell'Allegato A che seguono la disciplina previgente si utilizza il codice tributo 6936; per un investimento completato nel 2025 l'anno di riferimento è 2025.

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