
È sufficiente indicare l’origine UE del bene 4.0 in fattura per godere dell’agevolazione?
No, scrivere l’origine del bene in fattura non basta. Anche se indicare la provenienza (UE o extra-UE) è un’informazione utile, non è questa la prova che ti garantisce il diritto al credito d’imposta 4.0. Il fisco richiede una documentazione molto più rigorosa per certificare l’interconnessione e le caratteristiche tecnologiche del bene. Per blindare la tua posizione, il documento fondamentale è la perizia tecnica (o l’attestazione del legale rappresentante, a seconda dei casi), che deve confermare che il bene rispetti i requisiti tecnici previsti dalla legge. Inoltre, la fattura deve obbligatoriamente riportare il riferimento normativo specifico all’agevolazione (ad esempio: “Bene agevolabile ai sensi dell’art. 1, commi 1051 e seguenti, Legge 178/2020”). Senza questo riferimento e senza la documentazione tecnica che attesta l’interconnessione al sistema aziendale, l’indicazione dell’origine UE da sola non ha alcun valore ai fini del bonus.
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