
Chi lavora con Partita IVA può avere diritto a un’indennità di malattia? Per i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS la risposta è sì, se sono rispettati i requisiti previsti dall’INPS.
La tutela comprende sia la malattia domiciliare sia la degenza ospedaliera. Importi e requisiti dipendono dalla posizione contributiva e vengono aggiornati periodicamente dall’INPS.
Indice dei contenuti
Chi ha diritto alla malattia INPS con Partita IVA?
La prestazione descritta in questa guida riguarda in particolare i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS. Per chi è iscritto a una cassa professionale o ad altre gestioni previdenziali occorre invece verificare le regole previste dal proprio ente.
Per ottenere l’indennità il professionista deve possedere i requisiti contributivi e reddituali richiesti dall’INPS. Nel 2026 il limite reddituale annuale previsto per questa prestazione è pari a 84.424,90 €.
È inoltre necessario avere almeno una mensilità di contribuzione piena accreditata nei dodici mesi precedenti l’inizio dell’evento di malattia.
Indennità per malattia domiciliare
L’indennità di malattia per gli iscritti alla Gestione Separata può essere riconosciuta per un massimo di 61 giorni nell’anno solare. La prestazione decorre, nei casi previsti, dal quarto giorno di malattia.
L’importo giornaliero dipende dal numero di mensilità contributive accreditate nei dodici mesi precedenti:
- da 1 a 4 mensilità: 26,80 € al giorno;
- da 5 a 8 mensilità: 40,21 € al giorno;
- da 9 a 12 mensilità: 53,61 € al giorno.
Indennità per degenza ospedaliera
Per la degenza ospedaliera la tutela può essere riconosciuta per un massimo di 180 giorni nell’anno solare.
Anche in questo caso l’importo dipende dalla contribuzione accreditata nei dodici mesi precedenti:
- da 1 a 4 mensilità: 53,61 € al giorno;
- da 5 a 8 mensilità: 80,41 € al giorno;
- da 9 a 12 mensilità: 107,22 € al giorno.
Come richiedere la malattia INPS con Partita IVA
Per la malattia il certificato viene trasmesso telematicamente all’INPS dal medico. È quindi importante verificare che il certificato sia stato correttamente inviato e che i dati anagrafici e l’indirizzo di reperibilità siano corretti.
La procedura cambia in parte nel caso di degenza ospedaliera. Per ottenere la relativa indennità è necessario presentare la domanda all’INPS secondo la procedura prevista dall’Istituto; per la degenza la domanda deve essere presentata entro il termine previsto decorrente dalle dimissioni.
La richiesta può essere gestita attraverso i servizi telematici INPS oppure tramite gli intermediari abilitati previsti dall’Istituto.
Visita fiscale per chi ha Partita IVA
Durante il periodo di malattia il lavoratore che beneficia della prestazione può essere sottoposto ai controlli previsti dall’INPS e deve rispettare gli obblighi di reperibilità applicabili.
Le fasce di reperibilità sono:
- dalle 10:00 alle 12:00;
- dalle 17:00 alle 19:00.
Gli obblighi valgono anche nei giorni non lavorativi quando ricorrono le condizioni previste. Un’assenza ingiustificata alla visita di controllo può determinare la riduzione o la perdita dell’indennità secondo le regole INPS.
Malattia, ricovero e Gestione Separata: cosa ricordare
- la tutela riguarda i professionisti iscritti alla Gestione Separata che possiedono i requisiti previsti;
- esiste un limite reddituale annuale, aggiornato dall’INPS e centralizzato nel nostro sistema fiscale;
- l’importo giornaliero aumenta in base alle mensilità contributive accreditate;
- malattia domiciliare e degenza ospedaliera hanno durate massime differenti;
- il certificato medico e la corretta gestione della procedura INPS sono essenziali per ottenere la prestazione.
Gli importi riportati in questa pagina vengono aggiornati attraverso il sistema centralizzato dei dati fiscali e previdenziali di Regimeforfettario.it.
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