Chi lavora con Partita IVA in regime forfettario può avere diritto a un’indennità di malattia, ma la risposta dipende dalla gestione previdenziale. La tutela INPS descritta in questa guida riguarda soprattutto i professionisti iscritti alla Gestione Separata che rispettano i requisiti contributivi e reddituali previsti.
Il regime fiscale non decide da solo se la malattia viene pagata: contano la previdenza alla quale sei iscritto, i contributi versati e il tipo di evento. Per questo è importante distinguere malattia comune, degenza ospedaliera e infortunio sul lavoro, che non seguono le stesse regole.
Indice dei contenuti
Malattia con Partita IVA: chi è coperto?
| Situazione previdenziale | Tutela da verificare | Cosa sapere |
|---|---|---|
| Professionista in Gestione Separata INPS | Indennità di malattia e degenza ospedaliera INPS | Spetta se ricorrono requisiti contributivi e reddituali |
| Artigiano o commerciante | Non va assimilato automaticamente alla tutela di malattia della Gestione Separata | Per infortunio sul lavoro può rilevare la copertura INAIL quando obbligatoria |
| Professionista con Cassa | Prestazioni assistenziali della propria Cassa | Requisiti, durata e importi cambiano da ente a ente |
| Infortunio sul lavoro | Tutela INAIL nei casi assicurati | È distinta dalla malattia comune INPS |
Se sei un libero professionista senza Cassa, puoi approfondire anche aliquote e iscrizione nella guida alla Gestione Separata INPS 2026.
Requisiti per l’indennità di malattia in Gestione Separata
L’INPS riconosce l’indennità ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata che non siano titolari di pensione e non risultino iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Devono inoltre ricorrere contemporaneamente due requisiti principali.
- Nei 12 mesi precedenti l’inizio della malattia o del ricovero deve risultare accreditato almeno un mese di contribuzione piena alla Gestione Separata.
- Il reddito individuale assoggettato a contribuzione alla Gestione Separata nell’anno precedente non deve superare il 70% del massimale contributivo valido per quello stesso anno.
Nel 2026 il limite reddituale annuale centralizzato per questa prestazione è pari a 84.424,90 €.
Quanti giorni di malattia vengono pagati?
La durata non è identica per tutti. L’indennità di malattia può essere riconosciuta nell’anno solare per un periodo non superiore a un sesto della durata complessiva del rapporto di lavoro considerata nei 12 mesi precedenti, con un minimo indennizzabile di 20 giorni e un massimo di 61 giorni nell’anno solare.
La tutela non spetta per eventi di durata inferiore a quattro giorni. Per la degenza ospedaliera, invece, l’indennità può spettare per tutte le giornate di ricovero, compreso il day hospital, fino a un massimo di 180 giorni nell’anno solare.
Le gravi patologie previste dall’articolo 8, comma 10, della legge 81/2017 possono essere equiparate alla degenza ospedaliera, ai fini di durata e misura, quando ricorrono le condizioni mediche previste dalla norma e dall’INPS.
Quanto paga l’INPS nel 2026?
L’importo giornaliero dipende dalle mensilità di contribuzione accreditate nei 12 mesi precedenti l’evento. Per la malattia ordinaria, i valori aggiornati nel sistema sono:
- da 1 a 4 mensilità: 26,80 € al giorno;
- da 5 a 8 mensilità: 40,21 € al giorno;
- da 9 a 12 mensilità: 53,61 € al giorno.
Per la degenza ospedaliera gli importi sono più elevati:
- da 1 a 4 mensilità: 53,61 € al giorno;
- da 5 a 8 mensilità: 80,41 € al giorno;
- da 9 a 12 mensilità: 107,22 € al giorno.
L’INPS aggiorna annualmente i valori sulla base del massimale contributivo. Gli importi dinamici presenti in questa pagina sono gestiti dal sistema centralizzato dei dati previdenziali di Regimeforfettario.it.
Come richiedere la malattia INPS
Il medico curante deve trasmettere telematicamente all’INPS il certificato di malattia. Per l’erogazione della prestazione economica è possibile presentare la domanda attraverso il servizio INPS dedicato, così da fornire gli elementi necessari alla liquidazione.
Per la degenza ospedaliera la domanda è obbligatoria e deve essere presentata entro 180 giorni dalle dimissioni. Puoi vedere i passaggi operativi anche nella nostra guida su come richiedere la malattia INPS con Partita IVA.
Visita fiscale e fasce di reperibilità
Anche per gli iscritti alla Gestione Separata beneficiari della tutela valgono le disposizioni INPS sulle visite mediche di controllo. Le fasce di reperibilità sono, per tutti i giorni indicati nel certificato, compresi sabati, domeniche e festivi:
- dalle 10:00 alle 12:00;
- dalle 17:00 alle 19:00.
Un’assenza non giustificata alla visita può determinare sanzioni e perdita totale o parziale dell’indennità secondo le regole dell’Istituto.
Artigiani e commercianti: la malattia non segue le stesse regole
Essere in regime forfettario non significa avere automaticamente la stessa indennità prevista per un professionista in Gestione Separata. Le gestioni previdenziali di Artigiani e Commercianti hanno una disciplina diversa e la prestazione di malattia descritta nei paragrafi precedenti non va estesa automaticamente a chi versa i contributi fissi come imprenditore.
Se l’evento deriva da un infortunio sul lavoro, il riferimento può invece diventare l’INAIL per i soggetti e le attività assicurate. Sono quindi due piani distinti: malattia comune e infortunio professionale.
Infortunio con Partita IVA: quando interviene l’INAIL
L’infortunio sul lavoro non deve essere confuso con la normale malattia. Per esempio, il titolare artigiano soggetto all’assicurazione INAIL può accedere, in caso di infortunio riconosciuto, alle prestazioni previste dall’Istituto, tra cui l’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta.
Non tutti i titolari di Partita IVA sono però assicurati INAIL nello stesso modo. Occorre verificare attività svolta, obbligo assicurativo e posizione del lavoratore. Per questo non è corretto applicare a qualsiasi professionista le regole previste per l’artigiano assicurato.
Professionisti con Cassa: bisogna verificare il proprio ente
Avvocati, medici, psicologi, geometri e altri professionisti iscritti a una Cassa autonoma non devono usare automaticamente le regole della Gestione Separata. Le Casse possono prevedere indennità, assistenza o coperture specifiche per malattia, ricovero e inabilità, con requisiti e importi propri.
La verifica va quindi fatta sulla disciplina dell’ente previdenziale della professione e sull’eventuale copertura aggiuntiva prevista.
In sintesi
- il forfettario non determina da solo il diritto alla malattia;
- la tutela INPS qui descritta riguarda gli iscritti alla Gestione Separata che rispettano i requisiti;
- la malattia ordinaria può arrivare fino a 61 giorni annui e la degenza fino a 180 giorni;
- gli importi dipendono dalle mensilità contributive accreditate;
- anche gli iscritti alla Gestione Separata devono rispettare le fasce di reperibilità 10–12 e 17–19;
- artigiani, commercianti e professionisti con Cassa richiedono verifiche previdenziali diverse;
- l’infortunio sul lavoro è distinto dalla malattia e può rientrare nella tutela INAIL quando esiste copertura assicurativa.
Fonti ufficiali
Per requisiti, durata, importi e visite di controllo puoi consultare la pagina INPS su indennità di malattia e degenza ospedaliera. Per gli infortuni dei titolari artigiani è disponibile la sezione INAIL sulle prestazioni economiche in caso di infortunio.
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