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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Pagamento in contanti e Sistema TS: invio e detrazione 19%

Il pagamento in contanti va comunicato al Sistema Tessera Sanitaria quando la spesa rientra tra quelle che il soggetto è obbligato a trasmettere. Il fatto che il paziente abbia pagato in contanti non elimina l’invio: l’operatore deve comunicare anche se il pagamento è avvenuto con modalità tracciata o non tracciata.

La detrazione fiscale è un problema diverso. Per una normale prestazione sanitaria resa da un professionista o da una struttura privata non accreditata, il pagamento deve essere tracciabile per poter beneficiare della detrazione IRPEF del 19%. Esistono però eccezioni importanti: medicinali, dispositivi medici e prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale possono essere detraibili anche se pagati in contanti. È quanto confermano le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione precompilata.

Pagamento in contanti: va comunque inviato al Sistema TS?

Sì, se si tratta di una spesa che l’operatore sanitario è tenuto a trasmettere. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che il soggetto obbligato al Sistema TS deve comunicare anche la modalità di pagamento, distinguendo tra pagamento tracciato e non tracciato.

Quindi non è corretto pensare che una fattura pagata in contanti debba essere esclusa automaticamente dal Sistema TS. Il dato deve essere trasmesso con l’indicazione corretta della modalità di pagamento, salvo i casi in cui il documento non rientri nell’obbligo di trasmissione o intervengano specifiche regole sull’opposizione del paziente.

Contanti e detrazione del 19%: la regola generale

Dal periodo d’imposta 2020, per molte spese che danno diritto alla detrazione del 19% è necessario utilizzare un mezzo di pagamento tracciabile. Per le spese sanitarie questo significa, in linea generale, pagare con carta, bancomat, bonifico, assegno o altro sistema che consenta di documentare il pagamento.

La detrazione per le spese sanitarie ordinarie è pari al 19% della parte che supera la franchigia di 129,11 euro, se ricorrono le condizioni previste. Il requisito della tracciabilità non riguarda però tutte le spese sanitarie senza eccezioni.

Quando una spesa sanitaria pagata in contanti resta detraibile

L’Agenzia delle Entrate indica tre principali categorie per le quali il pagamento in contanti non fa perdere, da solo, il diritto alla detrazione:

  • acquisto di medicinali;
  • acquisto di dispositivi medici;
  • prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Per queste spese, quindi, il documento può risultare pagato con modalità non tracciata e restare comunque utilizzabile ai fini della detrazione, se sono soddisfatti gli altri requisiti fiscali. L’Agenzia delle Entrate specifica espressamente che questi documenti vengono considerati tra le spese detraibili anche quando il pagamento risulta non tracciato.

Visita privata pagata in contanti: è detraibile?

Se si tratta, ad esempio, di una visita resa da un professionista sanitario privato che non opera nell’ambito di una struttura pubblica o privata accreditata al SSN, il pagamento in contanti normalmente non soddisfa il requisito di tracciabilità richiesto per la detrazione del 19%.

La fattura può comunque essere soggetta a trasmissione al Sistema TS. In questo caso il professionista comunica la spesa e indica correttamente che il pagamento non è tracciato. La presenza del documento nel Sistema TS non trasforma quindi un pagamento non tracciabile in una spesa automaticamente detraibile.

Invio al Sistema TS e detraibilità sono due verifiche diverse

È il punto che crea più confusione. Essere comunicato al Sistema TS non significa automaticamente essere detraibile. Il Sistema riceve i dati delle spese sanitarie e anche l’informazione relativa alla tracciabilità del pagamento; la dichiarazione precompilata utilizza poi questi dati applicando le regole fiscali.

Una prestazione privata pagata in contanti può quindi essere correttamente trasmessa ma non utilizzata per la detrazione. Al contrario, un medicinale o una prestazione presso una struttura accreditata può essere detraibile anche con pagamento non tracciato.

Come indicare il pagamento in contanti nel Sistema TS

L’operatore non deve indicare un pagamento tracciato se il paziente ha pagato in contanti. La modalità comunicata deve corrispondere a quella effettivamente utilizzata. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che per le spese sanitarie trasmesse viene acquisita l’informazione se il pagamento è tracciato, non tracciato o non comunicato.

Indicare una modalità diversa da quella reale può alterare il trattamento della spesa nella precompilata. Se l’errore è già stato trasmesso, conviene intervenire rapidamente: nella guida sulla correzione degli errori nel Sistema TS spieghiamo la finestra dei cinque giorni e la differenza tra errore, omissione e ritardo.

Esempio 1: visita medica privata da 150 euro pagata in contanti

Un paziente paga 150 euro in contanti a un professionista sanitario privato. Se il professionista è tenuto alla trasmissione, comunica il documento al Sistema TS indicando il pagamento come non tracciato.

Ai fini della detrazione, però, una normale prestazione privata di questo tipo richiede il pagamento tracciabile. Il semplice fatto che la fattura sia stata inviata al Sistema TS non basta a renderla detraibile.

Esempio 2: farmaco pagato in contanti

Un farmaco acquistato in farmacia può rientrare tra le spese sanitarie detraibili anche se pagato in contanti, purché il documento fiscale contenga gli elementi richiesti per identificare correttamente la spesa. La tracciabilità non è infatti richiesta per medicinali e dispositivi medici.

Esempio 3: prestazione presso struttura accreditata SSN

Se la prestazione sanitaria è resa da una struttura pubblica oppure da una struttura privata accreditata con il Servizio sanitario nazionale, il pagamento in contanti non esclude di per sé la detrazione. È una delle eccezioni esplicitamente previste alla regola generale della tracciabilità.

È quindi sbagliato applicare una regola unica a tutte le spese sanitarie: prima bisogna identificare chi ha reso la prestazione e la natura della spesa.

E se il paziente è in regime forfettario?

Il metodo di pagamento e la detraibilità della spesa sanitaria seguono le regole generali, ma il beneficio effettivo dipende anche dalla presenza di IRPEF da cui sottrarre la detrazione. Chi possiede esclusivamente reddito assoggettato a imposta sostitutiva nel regime forfettario può non avere IRPEF capiente su cui utilizzare la detrazione.

Questo tema è distinto dal Sistema TS ed è approfondito nella guida sulle spese mediche nel regime forfettario.

Quando conta la data del pagamento

Oltre alla modalità, conta anche la data in cui il paziente sostiene effettivamente la spesa. Per il Sistema TS è la data di pagamento a determinare l’anno di riferimento. Una fattura emessa a dicembre e pagata a gennaio rientra quindi nell’anno del pagamento.

Per questo caso specifico trovi la guida su fattura non incassata e Sistema TS.

In sintesi: contanti, Sistema TS e detrazione

Il pagamento in contanti non elimina l’obbligo di trasmissione al Sistema TS quando la spesa deve essere comunicata. L’operatore deve indicare correttamente che il pagamento è non tracciato. Per la detrazione del 19%, invece, bisogna distinguere: le normali prestazioni private richiedono in genere un pagamento tracciabile, mentre medicinali, dispositivi medici e prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN possono essere detraibili anche se pagati in contanti.

Domande frequenti

Una fattura sanitaria pagata in contanti va inviata al Sistema TS?

Sì, se la spesa rientra tra quelle che il soggetto è obbligato a trasmettere. L’operatore comunica anche se il pagamento è tracciato o non tracciato.

Una visita privata pagata in contanti è detraibile al 19%?

In genere no, se è resa da un professionista o da una struttura privata non accreditata: per la detrazione è richiesto un pagamento tracciabile.

Quali spese sanitarie sono detraibili anche se pagate in contanti?

Medicinali, dispositivi medici e prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale possono restare detraibili anche con pagamento in contanti.

Se la fattura compare nel Sistema TS è automaticamente detraibile?

No. L’invio al Sistema TS e il diritto alla detrazione sono due verifiche diverse. Il sistema acquisisce anche l’informazione sulla tracciabilità del pagamento.

Come si indica un pagamento in contanti nel Sistema TS?

La modalità deve essere comunicata come pagamento non tracciato. Non va indicato come tracciabile un incasso avvenuto realmente in contanti.

Un farmaco pagato in contanti si può detrarre?

Sì, l’acquisto di medicinali rientra tra le eccezioni alla regola generale della tracciabilità, se sono rispettati gli altri requisiti fiscali della spesa.

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