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F24 ordinario e semplificato: differenze e quale usare

F24 ordinario e F24 semplificato servono entrambi per effettuare versamenti, ma non hanno la stessa struttura e non coprono gli stessi casi. L’ordinario è il modello più completo e comprende sezioni dedicate a Erario, INPS, Regioni, IMU e altri tributi locali, oltre agli enti previdenziali e assicurativi. Il semplificato concentra invece in un solo foglio i versamenti ammessi per Erario e tributi locali.

F24 ordinario o semplificato: risposta rapida

  • F24 ordinario: scelta più completa, adatta anche a contributi INPS, premi INAIL e versamenti che richiedono sezioni specifiche.
  • F24 semplificato: modello più corto, utile per molti tributi erariali e locali quando non servono sezioni particolari.
  • F24 ELIDE: modello diverso, da usare quando sono richiesti elementi identificativi aggiuntivi.
  • Titolari di Partita IVA: il pagamento avviene con modalità telematiche.
  • Compensazioni: prima di scegliere il canale di invio devi verificare le regole specifiche applicabili ai crediti utilizzati.

Che cos’è l’F24 ordinario

L’F24 ordinario è il modello generale per i versamenti unificati previsti dal D.Lgs. 241/1997. Permette di pagare imposte, contributi, premi e tributi diversi all’interno dello stesso modello, utilizzando la sezione corretta per ciascuna voce.

È il formato da scegliere quando devi gestire versamenti complessi o quando il tributo richiede una sezione che non esiste nel modello semplificato.

Le sezioni dell’F24 ordinario

  • Erario: per numerose imposte statali, tra cui imposta sostitutiva, IRPEF, IVA e ritenute.
  • INPS: per contributi previdenziali e causali legate alle diverse Gestioni.
  • Regioni: per tributi regionali e addizionali.
  • IMU e altri tributi locali: per IMU e altri pagamenti destinati agli enti locali.
  • Altri enti previdenziali e assicurativi: per versamenti come quelli INAIL quando previsti.

Che cos’è l’F24 semplificato

Il modello F24 semplificato è una versione più compatta. Utilizza un solo foglio e concentra le informazioni essenziali necessarie per i tributi ammessi. Nella colonna dedicata alla sezione si incontrano, tra le altre, le sigle ER per l’Erario ed EL per gli enti locali.

La semplicità grafica non significa che possa essere usato per qualsiasi pagamento. Se il versamento richiede dati o sezioni che il semplificato non contiene, occorre scegliere l’ordinario o un modello specifico.

Quando conviene usare l’F24 ordinario

  • quando devi versare contributi INPS;
  • quando sono presenti premi o dati INAIL;
  • quando devi utilizzare più sezioni nello stesso modello;
  • quando il prospetto ricevuto dal commercialista è già predisposto come F24 ordinario;
  • quando le istruzioni del tributo indicano espressamente una sezione dell’ordinario.

Quando può bastare l’F24 semplificato

Il semplificato è utile soprattutto quando il versamento rientra tra quelli gestibili nelle sezioni previste dal modello e non servono informazioni aggiuntive. Può essere pratico, per esempio, per alcuni tributi erariali o locali.

F24 ordinario e semplificato hanno la stessa validità?

Sì, se viene utilizzato il modello corretto per il tributo e viene compilato e trasmesso secondo le regole previste. Non esiste un modello “più valido” dell’altro: cambia la struttura e cambiano i casi in cui può essere utilizzato.

Attenzione a codice tributo, anno e rateazione

La scelta del modello non sostituisce il controllo dei singoli campi. In entrambi i casi devi verificare codice tributo, anno o periodo di riferimento, eventuale rateazione, importi a debito e crediti utilizzati. Per approfondire consulta la guida sui codici tributo F24.

F24 ordinario, semplificato ed ELIDE: non confonderli

L’F24 ELIDE, cioè “versamenti con elementi identificativi”, è un modello distinto. Serve quando il pagamento richiede dati aggiuntivi per identificare l’atto, il contratto o l’operazione. Trovi il dettaglio nella guida su F24 ELIDE.

Come pagare se hai Partita IVA

Per i titolari di Partita IVA l’F24 viene presentato con modalità telematiche. Nei casi ordinari senza compensazioni può essere utilizzato anche l’home banking compatibile; quando entrano in gioco crediti in compensazione o saldo zero occorre rispettare le regole più restrittive previste per i canali dell’Agenzia delle Entrate. La procedura è spiegata in come pagare F24 online.

Esempio pratico per un forfettario

Un professionista in regime forfettario deve versare il saldo dell’imposta sostitutiva: normalmente utilizza la sezione Erario dell’F24 con il codice tributo indicato nel prospetto fiscale. Se nello stesso modello deve anche versare contributi INPS, l’ordinario è la scelta naturale perché contiene sia la sezione Erario sia quella INPS.

Errori da evitare

  • scegliere il semplificato solo perché ha meno campi;
  • trasferire dati da un F24 ordinario al semplificato senza verificare che il tributo sia ammesso;
  • confondere F24 semplificato ed ELIDE;
  • cambiare codice tributo o anno per adattarli al sistema della banca;
  • considerare inviato un modello senza controllare ricevuta ed esito.

Domande frequenti

Fonti ufficiali

  • Agenzia delle Entrate – F24 Web
  • D.Lgs. 241/1997, art. 17
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