Vai al contenuto principale Vai alla navigazione
Regime Forfettario
Menu
CONSULENZE FORFETTARIO

Lezioni private di inglese: conviene aprire Partita IVA con 5-6 mila euro?

Aprire la Partita IVA per dare lezioni private di inglese può essere conveniente anche con 5.000-6.000 euro annui di compensi, soprattutto perché la Gestione Separata non prevede il contributo minimo fisso di Artigiani e Commercianti. Ma la scelta non dipende soltanto dalla convenienza: se insegni inglese in modo abituale e continuativo, la Partita IVA può essere necessaria anche sotto 5.000 euro.

Nel 2026 il codice ATECO specifico per corsi di lingua e conversazione è 85.59.10 – Corsi di lingua straniera, con coefficiente di redditività del 78%. Per il libero professionista senza altra previdenza obbligatoria, la contribuzione tipica è la Gestione Separata INPS al 26,07%.

Lezioni private di inglese: quando serve davvero la Partita IVA

Il criterio principale non è superare 5.000 euro. Devi chiederti se l’attività è abituale.

  • fai lezioni ogni settimana;
  • hai più studenti durante l’anno;
  • pubblicizzi stabilmente il servizio;
  • lavori tramite piattaforme di tutoring;
  • collabori con scuole private con continuità;
  • organizzi orari, pacchetti e corsi ricorrenti.

Se questi elementi sono presenti, il lavoro non è più episodico e la Partita IVA va valutata indipendentemente dall’importo.

I 5.000 euro non sono la soglia della Partita IVA

I 5.000 euro sono una soglia previdenziale riferita al lavoro autonomo occasionale, non una franchigia generale che consente di esercitare professionalmente senza Partita IVA.

Puoi quindi avere due situazioni opposte:

  • 3.000 euro di lezioni svolte ogni settimana per tutto l’anno: attività potenzialmente abituale e quindi da Partita IVA;
  • 6.000 euro derivanti da pochi incarichi davvero episodici: può restare occasionale sul piano fiscale, ma oltre 5.000 euro scattano le regole contributive dell’occasionale sulla sola eccedenza.

La guida RF sulle prestazioni occasionali oltre 5.000 euro approfondisce questa distinzione.

ATECO 85.59.10: il codice per corsi di lingua straniera

ATECO 2025 prevede il codice 85.59.10 – Corsi di lingua straniera. Le note ufficiali ISTAT includono espressamente corsi di lingua e conversazione.

È quindi il codice più preciso se insegni inglese, francese, spagnolo o altre lingue come attività principale.

Non va confuso con i codici generici per ripetizioni o altre forme di istruzione: quando l’oggetto specifico è l’insegnamento linguistico, 85.59.10 è il riferimento naturale.

Coefficiente di redditività 78%

Nel regime forfettario, il reddito non viene determinato sottraendo una per una le spese reali. Per 85.59.10 si applica normalmente il coefficiente di redditività del 78%.

Con 5.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo è:

5.000 × 78% = 3.900 euro

Con 6.000 euro di compensi:

6.000 × 78% = 4.680 euro

Gestione Separata: niente contributo minimo fisso

L’insegnante privato senza una cassa previdenziale autonoma rientra normalmente nella Gestione Separata INPS.

Nel 2026 l’aliquota ordinaria del professionista non pensionato e non assicurato presso altra previdenza obbligatoria è del 26,07%. La Gestione Separata non prevede il normale minimale contributivo fisso di Artigiani e Commercianti.

Questo è uno dei motivi per cui, con compensi iniziali di 5-6 mila euro, la Partita IVA può restare economicamente sostenibile.

Quanto paghi con 5.000 euro di lezioni

Simuliamo 5.000 euro di compensi, coefficiente 78%, Gestione Separata 26,07% e imposta al 5%.

PassaggioImporto indicativo
Compensi5.000 €
Reddito 78%3.900 €
INPS 26,07%1.016,73 €
Base dopo INPS2.883,27 €
Imposta 5%circa 144,16 €
Totale INPS + imposta 5%circa 1.160,89 €
Imposta 15%circa 432,49 €
Totale INPS + imposta 15%circa 1.449,22 €

Sono stime economiche a regime: la dichiarazione effettiva dipende dai contributi realmente deducibili nel periodo.

Quanto paghi con 6.000 euro di lezioni

PassaggioImporto indicativo
Compensi6.000 €
Reddito 78%4.680 €
INPS 26,07%1.220,08 €
Base dopo INPS3.459,92 €
Imposta 5%circa 173,00 €
Totale INPS + imposta 5%circa 1.393,08 €
Imposta 15%circa 518,99 €
Totale INPS + imposta 15%circa 1.739,07 €

Il vero netto deve poi considerare anche i costi effettivi sostenuti per lavorare.

Quali costi reali devi considerare

  • commercialista o servizio fiscale;
  • software di fatturazione;
  • piattaforme di videolezione;
  • computer, webcam e cuffie;
  • libri e materiali didattici;
  • software e abbonamenti linguistici;
  • commissioni di piattaforme di tutoring;
  • pubblicità;
  • eventuale affitto di un’aula o coworking;
  • bollo sulle fatture quando dovuto.

Nel forfettario questi costi non si deducono normalmente uno per uno. Il coefficiente del 78% presume fiscalmente una quota di costi del 22%.

Con 5.000-6.000 euro conviene davvero?

Se l’attività è abituale, la domanda “conviene?” viene dopo la corretta qualificazione fiscale. Non puoi restare nell’occasionale soltanto per risparmiare.

Sul piano economico, però, con Gestione Separata e senza contributi minimi fissi il forfettario può essere sostenibile anche a questi livelli di compensi, soprattutto se:

  • hai costi operativi bassi;
  • fai lezioni online da casa;
  • hai diritto al 5%;
  • prevedi una crescita del numero di studenti;
  • non paghi commissioni elevate alle piattaforme;
  • puoi aumentare gradualmente la tariffa oraria.

Diventa meno conveniente se una parte consistente dei 5-6 mila euro viene assorbita da commissioni, affitto aula, spostamenti o costi professionali.

In pratica, con compensi iniziali così bassi conviene soprattutto quando la struttura dei costi è leggera e la Partita IVA è il primo passo di un’attività destinata a crescere: se prevedi di restare stabilmente a 5.000 euro con costi elevati, il margine reale va valutato con molta attenzione.

Il 5% non è automatico

L’imposta ordinaria del forfettario è del 15%. Il 5% può spettare per i primi cinque periodi d’imposta soltanto se rispetti le condizioni previste per una nuova attività.

Se hai già svolto la stessa attività con modalità professionali o la nuova Partita IVA rappresenta la mera prosecuzione di un precedente rapporto, il 5% può non essere disponibile.

La guida RF su forfettario al 5% o 15% spiega i requisiti.

Fatturazione elettronica per lezioni a privati

Anche il forfettario emette normalmente fattura elettronica. Se il cliente è una persona fisica italiana, devi acquisire correttamente almeno i dati necessari alla fatturazione, compreso il codice fiscale.

Nella fattura indichi il regime RF19, la natura prevista per l’operazione senza IVA e, se l’importo supera 77,47 euro, verifichi il bollo da 2 euro.

Se lavori con una scuola privata, fatturi invece alla scuola secondo il contratto e le condizioni concordate.

Lezioni online tramite piattaforme

Se trovi studenti tramite piattaforme di tutoring, devi distinguere tra il compenso della lezione e le commissioni trattenute dal marketplace.

Nel forfettario non devi limitarti a considerare il payout netto ricevuto sul conto: occorre ricostruire correttamente il ricavo fiscalmente rilevante e la commissione applicata dalla piattaforma.

Se la piattaforma è estera, possono inoltre entrare in gioco reverse charge, integrazione/autofattura e altri adempimenti IVA sugli acquisti di servizi esteri.

Lezioni a studenti esteri

Se insegni online a studenti residenti fuori Italia, il trattamento dipende anche dal tipo di cliente e dalla natura del servizio. Le lezioni live personalizzate non vanno confuse automaticamente con servizi elettronici automatizzati.

Prima di fatturare regolarmente clienti UE o extra UE è quindi utile verificare territorialità, dati del cliente e modalità di incasso.

Quando la collaborazione con una scuola non è davvero autonoma

Se una scuola privata ti impone orari, presenza, organizzazione, modalità didattiche e inserimento stabile come un dipendente, non basta aprire Partita IVA per trasformare automaticamente il rapporto in lavoro autonomo.

Il contratto deve riflettere la reale autonomia del docente: organizzazione del lavoro, possibilità di avere altri clienti e assenza dei tipici vincoli di subordinazione.

Come capire se il compenso è sufficiente

Non guardare soltanto la tariffa per ora di lezione. Ogni ora fatturata richiede spesso anche preparazione, correzioni, messaggi con studenti, amministrazione e gestione calendario.

Se incassi 6.000 euro lavorando 300 ore complessive tra lezioni e attività non fatturate, il ricavo effettivo è 20 euro lordi per ora prima di INPS, imposta e costi. Questo è il confronto da fare per capire se l’attività è davvero sostenibile.

Checklist prima di aprire

  • verifica se le lezioni sono abituali o realmente occasionali;
  • usa 85.59.10 per l’insegnamento di lingue;
  • controlla i requisiti del forfettario;
  • verifica il 5%;
  • iscriviti alla Gestione Separata;
  • attiva fatturazione elettronica;
  • stima costi reali e commissioni piattaforme;
  • fissa una tariffa sostenibile;
  • se lavori con scuole, verifica che il rapporto sia davvero autonomo;
  • se hai studenti esteri, controlla le regole fiscali applicabili.

Errori da evitare

  • pensare che sotto 5.000 euro la Partita IVA non serva mai;
  • calcolare il 5% o 15% direttamente sugli incassi;
  • dimenticare i contributi INPS;
  • considerare il payout della piattaforma come unico dato fiscale;
  • ignorare il bollo;
  • applicare automaticamente il 5%;
  • sottostimare il tempo non fatturato;
  • accettare una falsa Partita IVA mascherando un rapporto subordinato.

Domande frequenti

Con 5.000 euro devo aprire Partita IVA?

Dipende dall’abitualità, non dalla soglia. Se insegni con continuità, la Partita IVA può servire anche sotto 5.000 euro.

Qual è il codice ATECO per insegnare inglese?

85.59.10 – Corsi di lingua straniera.

Quanto pago con 6.000 euro?

Nella simulazione con Gestione Separata 26,07%, circa 1.393 euro complessivi con imposta al 5% oppure circa 1.739 euro con imposta al 15%, prima dei costi reali.

Serve la fattura elettronica?

Sì, normalmente anche il forfettario emette fattura elettronica tramite SdI.

Parla con un consulente
Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.