Come verificare il regime fiscale: forfettario o semplificato nel 2026
Per capire se la tua Partita IVA sta applicando il regime forfettario oppure un regime ordinario in contabilità semplificata non è sufficiente guardare una sola fattura. La verifica più utile cambia a seconda che tu voglia controllare un anno già dichiarato oppure l'anno in corso.
Per un anno già chiuso, il documento più importante è la dichiarazione Redditi Persone Fisiche: chi determina il reddito nel regime forfettario utilizza il Quadro LM. Per l'anno corrente puoi affiancare il controllo dell'XML delle fatture elettroniche, dove il codice RF19 identifica il regime forfettario. Fattura senza IVA, bollo e diciture sono indizi coerenti, ma da soli non bastano a dimostrare che tutto sia stato impostato correttamente.
Come sapere in che regime fiscale sei: tabella rapida
| Controllo | Cosa cercare | Quanto è utile |
|---|---|---|
| Dichiarazione Redditi PF di un anno già concluso | Quadro LM per il reddito prodotto in regime forfettario | Molto alto per verificare il regime dichiarato in quell'anno |
| XML di una fattura elettronica dell'anno corrente | RegimeFiscale RF19 | Alto come verifica dell'impostazione con cui stai fatturando |
| Fattura PDF | Assenza IVA, dicitura del forfettario, eventuale bollo | Indizio, non prova definitiva |
| Modello AA9/12 o riepilogo di apertura/variazione | Eventuale indicazione del regime fiscale agevolato | Documento di supporto |
| F24 dell'imposta sostitutiva | Codici tributo del regime forfettario, per esempio 1790/1791/1792 | Conferma utile per gli anni già liquidati |
1. Controlla la dichiarazione Redditi: il Quadro LM
L'Agenzia delle Entrate indica espressamente che il Quadro LM della dichiarazione Redditi Persone Fisiche serve, tra l'altro, a dichiarare il reddito prodotto nel regime forfettario ai sensi della legge 190/2014.
Se vuoi sapere quale regime è stato effettivamente dichiarato per il 2025, quindi, apri la dichiarazione Redditi PF 2026 e verifica se è presente la sezione del Quadro LM relativa al forfettario. Questo controllo è più affidabile del semplice aspetto grafico di una fattura, perché riguarda il modo in cui il reddito è stato dichiarato fiscalmente.
2. Nell'anno corrente controlla il codice RF19 della fattura elettronica
Nelle specifiche ufficiali della fattura elettronica il campo RegimeFiscale utilizza codici standard. Il codice RF19 corrisponde al “Regime forfettario” previsto dall'articolo 1, commi 54-89, della legge 190/2014.
Se scarichi l'XML di una fattura elettronica emessa nell'anno corrente e trovi RF19, significa che quella fattura è stata trasmessa indicando il regime forfettario. È un controllo molto utile sull'impostazione corrente, ma resta opportuno verificare anche che tu possieda realmente i requisiti per applicare il regime forfettario.
3. Fattura senza IVA e bollo: sono indizi, non una prova assoluta
La vecchia regola “se non c'è IVA sei forfettario, se c'è IVA sei in semplificata” è troppo semplice. In una normale fattura domestica di un contribuente forfettario l'IVA non viene addebitata e, quando ricorrono le condizioni, può essere dovuta l'imposta di bollo. Ma esistono anche operazioni senza IVA effettuate da soggetti che non sono forfettari.
Inoltre una fattura può essere compilata con un'impostazione errata. Per questo il PDF della fattura è utile per individuare un'anomalia, ma non dovrebbe essere l'unico documento usato per stabilire il proprio regime fiscale.
4. Controlla il modello AA9/12 o il riepilogo dell'apertura
Il modello AA9/12, utilizzato da imprese individuali e lavoratori autonomi per inizio attività, variazione dati e cessazione ai fini IVA, consente anche di indicare un regime fiscale agevolato. Se hai conservato la copia trasmessa o il riepilogo dell'apertura, può quindi aiutarti a ricostruire come era stata impostata la posizione.
Non va però letto isolatamente: nel tempo possono esserci variazioni, perdita dei requisiti o passaggi di regime. Per un anno già dichiarato torna quindi a prevalere il controllo della dichiarazione fiscale effettivamente presentata.
5. Anche gli F24 possono confermare il regime applicato
Chi applica il forfettario versa l'imposta sostitutiva. L'Agenzia delle Entrate utilizza, tra gli altri, i codici tributo 1790 per il primo acconto e 1792 per il saldo. Se stai controllando un anno già liquidato, gli F24 possono quindi offrire un'ulteriore conferma coerente con il Quadro LM.
Forfettario e contabilità semplificata non sono semplicemente due etichette opposte
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato con regole proprie per determinare reddito e imposta. La contabilità semplificata è invece una modalità contabile utilizzata da molti soggetti che non applicano il forfettario e che determinano il reddito secondo regole analitiche.
Per questo, se vuoi capire “che regime ho”, la domanda corretta non è soltanto se applichi o meno l'IVA: devi verificare come stai fatturando, come determini il reddito e cosa è stato dichiarato. Per le regole generali del regime agevolato puoi consultare la guida completa al regime forfettario 2026.
Se hai appena aperto la Partita IVA e non hai ancora una dichiarazione
Nel primo anno non puoi ancora utilizzare una dichiarazione Redditi dell'attività per controllare il regime corrente. In questo caso verifica insieme:
- la copia o il riepilogo dell'AA9/12;
- il codice RF19 nell'XML delle prime fatture, se stai applicando il forfettario;
- le diciture e il trattamento IVA delle fatture;
- la presenza effettiva dei requisiti e l'assenza delle cause di esclusione.
Se questi elementi non sono coerenti tra loro, è meglio correggere la posizione e le fatture tempestivamente anziché attendere la dichiarazione dell'anno successivo.
Cosa fare se i documenti danno indicazioni diverse
Un esempio tipico è trovare RF19 nelle fatture ma scoprire una causa di esclusione dal forfettario, oppure avere una vecchia apertura impostata in un modo e fatture correnti emesse con regole diverse. In questi casi non conviene scegliere il documento che sembra più favorevole: bisogna ricostruire la decorrenza corretta del regime e verificare se siano necessarie fatture correttive, dichiarazioni integrative o altri adempimenti.
Fonti ufficiali
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