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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Dipendente full-time con consulenza elettronica: si può scegliere l’ATECO per la Gestione Separata?

No: non puoi scegliere un codice ATECO solo per “entrare” in Gestione Separata ed evitare i contributi fissi. Prima si descrive correttamente l’attività che svolgerai — sviluppo software, consulenza informatica, progettazione elettronica, prototipazione — e solo dopo si verifica quale inquadramento previdenziale deriva dalla modalità concreta con cui la eserciti.

La domanda originale riguarda una lavoratrice dipendente full-time che vuole affiancare consulenze elettroniche, sviluppo software, progetti hardware e prototipi. Il punto quindi non è trovare il codice “più conveniente”, ma evitare un errore frequente: forzare il codice ATECO per ottenere una gestione INPS diversa da quella coerente con il lavoro reale.

ATECO e INPS non si scelgono in base al costo

Il codice ATECO serve a classificare l’attività economica. La gestione previdenziale dipende invece dalla natura del lavoro e da come l’attività viene esercitata. Le due cose sono collegate, ma non sono intercambiabili.

Per questo non è corretto ragionare così: “scelgo consulenza invece di produzione, così evito i contributi fissi”. Se nei fatti vendi un servizio professionale personale, può essere coerente la Gestione Separata; se invece organizzi una vera attività d’impresa o artigiana, possono entrare in gioco Camera di Commercio e gestioni Artigiani/Commercianti.

Se sviluppi software: ATECO 62.10.00

ATECO 2025 dell’ISTAT prevede il codice 62.10.00 – Attività di programmazione informatica per sviluppo, modifica, test e manutenzione di software e applicazioni. Le note ISTAT includono anche progettazione della struttura e dei contenuti del software e compilazione del codice necessario alla sua realizzazione.

Se svolgi questa attività personalmente come libero professionista, senza struttura d’impresa che ne modifichi la natura, la gestione previdenziale normalmente da verificare è la Gestione Separata. La guida generale su Partita IVA software ed elettronica con lavoro full-time sviluppa il quadro complessivo; qui restiamo concentrati sul problema “ATECO scelto per evitare il minimale”.

Se fai consulenza su hardware e sistemi: 62.20.10

Se l’attività prevalente consiste nella consulenza su hardware, software e sistemi informatici, ATECO 2025 prevede 62.20.10 – Attività di consulenza informatica. Le note ISTAT comprendono anche la pianificazione e progettazione di sistemi che integrano hardware, software e tecnologie di comunicazione.

Questo codice può quindi essere coerente quando non stai fabbricando dispositivi per venderli, ma progetti soluzioni tecniche e sistemi per i clienti come servizio professionale.

Progettazione elettronica vera e propria: può entrare 71.12.10

Se il cuore dell’attività è la progettazione ingegneristica di apparecchiature, strumentazioni e sistemi elettronici, può diventare rilevante 71.12.10 – Attività di ingegneria. ISTAT include espressamente l’elaborazione e supervisione di progetti di ingegneria elettrica ed elettronica.

Qui va verificato anche se la prestazione concreta rientra in attività professionali riservate e quali requisiti tecnici o professionali siano necessari. Il codice ATECO, da solo, non attribuisce qualifiche professionali.

E i prototipi hardware?

“Realizzare un prototipo” può significare cose molto diverse. Se il prototipo è una fase della consulenza/progettazione tecnica per il cliente, può restare accessorio al servizio professionale. Se invece produci stabilmente schede, dispositivi o apparecchiature per venderli, la natura dell’attività può diventare manifatturiera o artigiana.

È quindi sbagliato usare la parola “prototipo” per decidere in automatico Gestione Separata oppure Artigiani. Devi guardare a chi appartiene il prodotto finale, chi sostiene il rischio economico, se vendi ore/progetto oppure beni realizzati e come è organizzata l’attività.

Dipendente full-time e Gestione Separata: aliquota 24% nel 2026

Se sei già lavoratore dipendente e quindi assicurato presso un’altra forma previdenziale obbligatoria, l’INPS conferma per il 2026 l’aliquota della Gestione Separata al 24% per i professionisti già coperti da altra previdenza.

Questo è diverso dall’aliquota dei professionisti non assicurati altrove. La presenza del lavoro dipendente incide quindi sull’aliquota, ma non trasforma automaticamente un’attività d’impresa in attività professionale.

Dipendente full-time e Artigiani/Commercianti: niente automatismi

Anche il vecchio automatismo “full-time = esonero sicuro da Artigiani/Commercianti” va trattato con cautela. Nelle gestioni speciali conta la partecipazione personale all’attività con carattere di abitualità e prevalenza. Un lavoro dipendente full-time è un elemento molto importante nella verifica della prevalenza, ma il risultato va valutato sulla situazione concreta.

La guida su dipendente full-time: Camera di Commercio o Gestione Separata approfondisce questo confronto previdenziale.

Forfettario: nel 2026 controlla anche i 35.000 euro da dipendente

Per utilizzare il regime forfettario nel 2026 devi verificare anche la causa ostativa collegata ai redditi di lavoro dipendente. La soglia è stata mantenuta a 35.000 euro, come riepilogato nel dossier del Senato sulla legge di bilancio 2026, salvo il caso di cessazione del rapporto secondo le regole previste.

Questa verifica è separata dalla previdenza: potresti essere correttamente in Gestione Separata ma non poter usare il forfettario per una causa ostativa fiscale.

Esempio: software + progettazione elettronica

Immaginiamo che tu sia dipendente full-time e nel tempo libero sviluppi firmware, software embedded e progetti schede elettroniche per clienti, senza produrre beni in serie e senza una struttura aziendale autonoma.

In questo caso può essere coerente una combinazione tra attività di programmazione/consulenza informatica e, se realmente svolta, progettazione ingegneristica. La previdenza da verificare può restare quella del libero professionista, ma non perché hai “scelto il codice giusto”: perché il lavoro concreto ha natura professionale.

Se invece inizi a fabbricare e vendere dispositivi o schede elettroniche, con acquisti di materiali, produzione e vendita del prodotto finito, l’inquadramento cambia e va rivalutato.

Checklist prima dell’apertura

  • separa sviluppo software, consulenza informatica, progettazione elettronica e produzione di beni;
  • scegli il codice ATECO sulla base dell’attività reale, non della gestione INPS desiderata;
  • verifica se vendi un servizio professionale o un prodotto;
  • controlla eventuali limiti contrattuali o di concorrenza con il datore di lavoro;
  • verifica la soglia di reddito dipendente per il forfettario 2026;
  • se sei già assicurato come dipendente, considera l’aliquota GS del 24% quando la Gestione Separata è realmente dovuta;
  • se emerge una struttura d’impresa, rivaluta Camera di Commercio e gestione previdenziale;
  • non usare il codice ATECO come strumento per “scegliere” i contributi.

Domande frequenti

Posso scegliere un ATECO da professionista per evitare i contributi fissi?

No. Il codice deve descrivere l’attività realmente svolta. Un inquadramento artificiale può essere contestato.

Sviluppare software significa essere automaticamente artigiano?

No. Lo sviluppo software svolto personalmente come libera professione può essere compatibile con la Gestione Separata. Va distinta la prestazione professionale da una vera attività d’impresa.

Se sono dipendente full-time e professionista quanto pago di Gestione Separata?

Nel 2026 l’aliquota dei professionisti già assicurati presso altra forma previdenziale obbligatoria è del 24%.

Progettare schede elettroniche rientra sempre nell’informatica?

No. Se prevale la vera progettazione ingegneristica elettronica, può essere più coerente il codice 71.12.10. Se invece progetti sistemi informatici integrando hardware e software, può essere pertinente 62.20.10.

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