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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Ingegnere dell’informazione: ATECO 71.12.10, 62.10.00 o 62.20.10?

Per un ingegnere dell’informazione non esiste un codice ATECO da scegliere soltanto in base al titolo di studio o all’iscrizione all’Albo. Il codice deve descrivere l’attività effettivamente fatturata. Con ATECO 2025, 71.12.10 – Attività di ingegneria resta il riferimento quando la prestazione ha vera natura ingegneristica; se invece l’attività consiste principalmente nello sviluppo di software o nella consulenza informatica, diventano più coerenti rispettivamente 62.10.00 e 62.20.10.

La distinzione è particolarmente importante per chi, come nel caso originario di questa guida, è già lavoratore dipendente nel settore privato e vuole aprire una Partita IVA parallela. In quel caso non va controllato soltanto l’ATECO: cambiano anche previdenza e verifica dei requisiti del regime forfettario.

Risposta rapida: quale codice scegliere?

  • 71.12.10 – Attività di ingegneria: progettazione, analisi e consulenza con contenuto propriamente ingegneristico, compresa l’elaborazione e supervisione di progetti di ingegneria elettrica, elettronica e dei sistemi.
  • 62.10.00 – Attività di programmazione informatica: sviluppo, scrittura, modifica, test e manutenzione di software e applicazioni.
  • 62.20.10 – Attività di consulenza informatica: consulenza su hardware, software, sistemi informatici e progettazione di soluzioni IT.

Il fatto di essere iscritto all’Ordine degli Ingegneri non trasforma automaticamente ogni servizio informatico in attività di ingegneria. Bisogna partire dal contratto, dagli output consegnati e da ciò che viene indicato nelle fatture.

Quando è corretto il 71.12.10 per un ingegnere dell’informazione

Le note ufficiali ISTAT di ATECO 2025 descrivono il 71.12.10 come Attività di ingegneria. Comprende la progettazione ingegneristica di sistemi e le attività di consulenza connesse, oltre all’elaborazione e supervisione di progetti di ingegneria elettrica, elettronica e dei sistemi.

Per un ingegnere dell’informazione può quindi essere coerente quando la prestazione consiste, per esempio, nella progettazione e supervisione tecnica di sistemi complessi, architetture tecnologiche con effettivo contenuto ingegneristico, integrazione di componenti hardware/software nell’ambito di un progetto ingegneristico, analisi tecnica o attività professionali riconducibili alle competenze ordinistiche.

Per la panoramica generale su Albo, Inarcassa, fatture e regime fiscale trovi la guida alla Partita IVA dell’ingegnere. Questa pagina resta invece focalizzata sulla scelta tra attività di ingegneria e attività informatiche.

Quando è più corretto il 62.10.00: sviluppo software

ATECO 2025 ha aggiornato la divisione informatica. Il codice 62.10.00 – Attività di programmazione informatica comprende sviluppo di software non connesso all’edizione, progettazione della struttura e dei contenuti di software e applicazioni, scrittura del codice, modifiche, patch, test, manutenzione, personalizzazione e sviluppo di app.

L’ISTAT cita espressamente anche applicazioni di machine learning, intelligenza artificiale, cybersecurity, database e pagine web. Se quindi un ingegnere informatico lavora principalmente come software developer, il titolo di ingegnere non è sufficiente per preferire 71.12.10: il 62.10.00 può descrivere molto meglio ciò che viene realmente venduto al cliente.

Per questo intento abbiamo una guida separata sulla Partita IVA dello sviluppatore software, così da non sovrapporre le due attività.

Quando usare 62.20.10: consulenza informatica

Se l’attività prevalente non è scrivere software ma analizzare sistemi, progettare soluzioni IT, consigliare tecnologie, architetture hardware/software o integrazioni informatiche, va valutato il codice 62.20.10 – Attività di consulenza informatica.

La distinzione con 62.10.00 dipende quindi dall’output: nel primo caso il cuore della prestazione è consulenza e progettazione della soluzione informatica; nel secondo è programmazione e sviluppo software. La guida sul codice ATECO del consulente informatico approfondisce proprio il confronto tra questi codici.

71.12.10 o codici 62: il test pratico

  • Progetti e supervisioni tecniche con contenuto ingegneristico? Valuta 71.12.10.
  • Scrivi, testi e mantieni software o applicazioni? Valuta 62.10.00.
  • Analizzi esigenze IT e progetti soluzioni informatiche per il cliente? Valuta 62.20.10.
  • Svolgi stabilmente più attività diverse? Può essere corretto dichiarare un codice principale e uno o più codici secondari, se realmente utilizzati.

Il codice principale non va scelto per ottenere il coefficiente fiscale più conveniente. Deve rappresentare l’attività prevalente secondo le regole applicabili e restare coerente con contratti, fatture e lavoro effettivamente svolto.

Coefficiente forfettario: 78% o 67%

La scelta dell’attività incide anche sul calcolo del reddito nel regime forfettario. Per le attività di ingegneria 71.12.10 il coefficiente di redditività è 78%. Per le attività informatiche della divisione 62 considerate qui il coefficiente è invece 67%.

  • 30.000 € di compensi con coefficiente 78% → reddito forfettario lordo 23.400 €;
  • 30.000 € di compensi con coefficiente 67% → reddito forfettario lordo 20.100 €.

La differenza fiscale non autorizza a scegliere liberamente il codice più favorevole: prima viene la corretta classificazione dell’attività, poi si applica il coefficiente corrispondente.

Ingegnere dipendente con Partita IVA: Inarcassa o Gestione Separata?

Qui il vecchio approccio “ingegnere = Inarcassa” può portare a errore. La Carta dei Servizi Inarcassa 2026 indica che per l’iscrizione devono sussistere contemporaneamente tre requisiti: iscrizione all’Albo, Partita IVA e assenza di altra previdenza obbligatoria.

Se l’ingegnere è già lavoratore dipendente ed è coperto previdenzialmente per quel rapporto, non possiede il terzo requisito. La circolare INPS n. 68 del 19 giugno 2026 ribadisce che il professionista escluso dal contributo soggettivo Inarcassa perché contemporaneamente iscritto a un’altra previdenza obbligatoria rientra nella Gestione Separata INPS per il reddito professionale.

Per l’ingegnere iscritto all’Albo e titolare di Partita IVA resta inoltre da verificare il contributo integrativo Inarcassa del 4% sul volume d’affari professionale e gli obblighi dichiarativi verso la Cassa, anche quando non è iscritto alla previdenza soggettiva Inarcassa. È quindi possibile avere contemporaneamente previdenza da lavoro dipendente, Gestione Separata sul reddito professionale e obblighi integrativi verso Inarcassa.

Dipendente e regime forfettario: soglia 35.000 euro nel 2026

Essere dipendente non impedisce automaticamente di applicare il regime forfettario. Per il 2026 il limite relativo ai redditi di lavoro dipendente e assimilati previsto dalla causa di esclusione è stato elevato a 35.000 euro. La verifica va effettuata secondo le regole della norma e tenendo conto anche dell’eventuale cessazione del rapporto di lavoro.

Separatamente va controllata la causa di esclusione legata all’attività svolta prevalentemente nei confronti del datore di lavoro attuale o di soggetti che sono stati datori nei due periodi d’imposta precedenti. Per il quadro operativo puoi consultare la guida su secondo lavoro e Partita IVA.

Esempio 1: dipendente che fa progettazione ingegneristica

Un ingegnere dell’informazione dipendente apre Partita IVA per progettare e supervisionare sistemi tecnologici complessi come prestazione professionale ingegneristica. Se il contenuto dell’incarico è realmente riconducibile all’ingegneria, il 71.12.10 può essere coerente. Essendo già coperto dalla previdenza obbligatoria da dipendente, per il reddito professionale va verificata la Gestione Separata INPS secondo le regole sopra descritte.

Esempio 2: ingegnere informatico che sviluppa applicazioni

Se lo stesso professionista viene pagato per progettare la struttura di un’applicazione, scrivere codice, eseguire test e manutenzione, ATECO 2025 descrive queste prestazioni nel 62.10.00. In questo caso usare 71.12.10 soltanto perché il professionista è ingegnere renderebbe meno coerente la classificazione rispetto all’attività concretamente svolta.

Esempio 3: consulenza IT senza sviluppo software

Se l’incarico consiste nell’analizzare l’infrastruttura del cliente, proporre architetture informatiche, scegliere tecnologie e definire la soluzione senza avere come attività principale la programmazione, il riferimento da verificare è 62.20.10.

Errori da evitare

  • scegliere 71.12.10 solo perché si è iscritti all’Ordine degli Ingegneri;
  • continuare a usare i vecchi codici informatici senza raccordarli ad ATECO 2025;
  • confondere sviluppo software e consulenza IT;
  • scegliere il codice soltanto in base al coefficiente di redditività;
  • iscrivere automaticamente a Inarcassa un ingegnere già dipendente;
  • trascurare il contributo integrativo Inarcassa e gli obblighi dichiarativi del professionista non iscritto;
  • non verificare la soglia del lavoro dipendente e i rapporti con datore/ex datore prima di applicare il forfettario.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

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