Vendita hardware e sviluppo software: ATECO, tasse e INPS
Se con la stessa Partita IVA vuoi vendere hardware e sviluppare software, non devi scegliere un unico codice ATECO “informatico” che copra tutto. Le due attività vanno descritte separatamente: la vendita di computer e periferiche è commercio, mentre lo sviluppo software può essere attività professionale, attività d’impresa o edizione di software proprio a seconda di come viene svolto.
Con ATECO 2025, per esempio, il codice 47.40.10 identifica il commercio al dettaglio di computer, unità periferiche e software, mentre 62.10.00 identifica l’attività di programmazione informatica. Se invece produci direttamente hardware o pubblichi software sviluppato per il mercato, i codici possono essere diversi. Anche l’INPS non va assegnata automaticamente: commercio hardware e sviluppo software professionale possono arrivare a gestioni previdenziali differenti e, in alcuni casi, anche coesistere.
Si possono vendere hardware e sviluppare software con una sola Partita IVA?
Sì. Una persona fisica utilizza una sola Partita IVA e può associarle più codici ATECO, indicando un’attività principale e una o più attività secondarie. Non serve aprire una seconda Partita IVA solo perché una parte dei ricavi deriva dalla vendita di beni e un’altra da servizi informatici.
La distinzione resta però importante per quattro motivi: codice ATECO, coefficiente di redditività nel forfettario, iscrizione al Registro Imprese e gestione previdenziale. La pagina generale su vendere beni e servizi con la stessa Partita IVA spiega il principio; qui lo applichiamo al caso specifico hardware + software.
Codice ATECO 2025 per vendere hardware
Se acquisti computer, periferiche o software standard da terzi e li rivendi a clienti finali, il codice ATECO 2025 di riferimento è normalmente 47.40.10 – Commercio al dettaglio di computer, unità periferiche e software. Le note ISTAT comprendono, tra l’altro, computer, periferiche, console, software non personalizzato su supporto fisico e supporti registrabili.
Se invece l’attività è all’ingrosso verso rivenditori o altri operatori economici, va valutato 46.50.10 – Commercio all’ingrosso di computer, unità periferiche e software. La scelta tra dettaglio e ingrosso dipende quindi dal modello commerciale reale e dalla clientela, non dalla convenienza fiscale.
Se vendi hardware online cambia il codice?
Con ATECO 2025 il punto centrale è il prodotto commercializzato e la natura dell’attività, non il semplice fatto che l’ordine arrivi da un sito web. Per questo non va recuperato automaticamente il vecchio codice e-commerce 47.91.10 soltanto perché computer o periferiche vengono venduti online. Va classificata la vendita effettivamente svolta secondo la struttura ATECO 2025.
Se progetti e produci hardware, il codice commerciale può essere sbagliato
“Vendere hardware” e “produrre hardware” non sono la stessa attività. Se progetti e realizzi direttamente computer, schede elettroniche o dispositivi, il cuore dell’attività può essere manifatturiero anziché commerciale.
- 26.20.00 – Fabbricazione di computer e unità periferiche comprende la fabbricazione e l’assemblaggio di computer, server, tablet, unità di memoria, stampanti, monitor e altre periferiche;
- 26.12.00 – Fabbricazione di schede elettroniche integrate può essere pertinente quando l’attività riguarda schede assemblate e circuiti elettronici secondo le specifiche ISTAT;
- altri prodotti elettronici possono ricadere in ulteriori voci della divisione 26.
Se il tuo progetto consiste nel progettare un dispositivo, farlo produrre da terzi e poi commercializzarlo con un tuo modello organizzativo, l’inquadramento va valutato sul processo effettivo. Non è corretto scegliere 47.40.10 soltanto perché alla fine esiste una vendita al cliente.
Codice ATECO 62.10.00 per sviluppare software su commissione
Per chi sviluppa software, applicazioni, backend, database o codice per clienti, il riferimento ATECO 2025 è 62.10.00 – Attività di programmazione informatica. Le note ISTAT comprendono lo sviluppo di software non connesso all’edizione, la progettazione della struttura e dei contenuti, la scrittura del codice, le modifiche, gli aggiornamenti, i test e la manutenzione.
Questo codice va distinto dal vecchio 62.01.00 di ATECO 2007, ancora presente in molte guide online. Dal 2025 la classificazione operativa è ATECO 2025 e il codice corrente è 62.10.00. Per l’attività pura di sviluppatore trovi anche la guida dedicata alla Partita IVA per sviluppatore software.
Software proprio venduto a catalogo: attenzione al 58.29.00
Se non sviluppi software per conto del cliente, ma crei un prodotto software tuo e ne gestisci l’edizione e la commercializzazione, può essere più pertinente 58.29.00 – Edizione di altri software. ISTAT distingue espressamente l’edizione del software dallo sviluppo non connesso all’edizione, che resta nel 62.10.00.
È una distinzione utile per SaaS, applicazioni proprietarie, software standard e prodotti digitali venduti a più utenti. Non basta quindi la frase “sviluppo software”: bisogna capire se stai lavorando su commessa per un cliente oppure stai pubblicando un software tuo.
Quali coefficienti di redditività si applicano nel forfettario?
Nel 2026 ATECO 2025 è la classificazione vigente, ma il D.Lgs. 81/2025 stabilisce che, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti sulla nuova classificazione, il reddito forfettario continua a essere determinato usando i coefficienti dell’Allegato 4 alla legge 190/2014 attraverso la corrispondenza con ATECO 2007.
- per il commercio al dettaglio o all’ingrosso di hardware, il coefficiente ordinariamente riferibile al gruppo commercio è 40%;
- per le attività informatiche delle divisioni 58-63, tra cui programmazione software ed edizione di software, il coefficiente è normalmente 67%;
- anche molte attività manifatturiere della divisione 26 rientrano nel gruppo “altre attività economiche” con coefficiente 67%.
Se svolgi contemporaneamente attività con coefficienti diversi, devi tenere distinti i ricavi riferibili a ciascuna attività e applicare il coefficiente corretto a ogni componente. Non puoi scegliere il 40% su tutto il fatturato soltanto perché la vendita hardware è l’attività principale.
Esempio: 20.000 euro di hardware e 30.000 euro di sviluppo software
Ipotizziamo un contribuente forfettario che nell’anno incassi 20.000 euro dalla rivendita al dettaglio di hardware e 30.000 euro da sviluppo software su commissione.
- hardware: 20.000 × 40% = 8.000 euro di reddito forfettario;
- sviluppo software: 30.000 × 67% = 20.100 euro;
- reddito forfettario complessivo prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori: 28.100 euro.
Dopo la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e deducibili, sulla base fiscale residua si applica l’imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% per i primi cinque periodi d’imposta se ricorrono tutte le condizioni previste per la nuova attività.
I 50.000 euro dell’esempio vanno inoltre considerati insieme per il limite di accesso e permanenza nel forfettario: avere due codici ATECO non crea due soglie separate da 85.000 euro.
INPS sulla vendita hardware: Gestione Commercianti
Se acquisti hardware per rivenderlo abitualmente e partecipi personalmente all’attività commerciale con i requisiti previsti, la componente di commercio comporta normalmente l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS. Nel 2026 l’aliquota ordinaria è 24,48% e il reddito minimale è 18.808 euro. Il contributo minimo annuo per il titolare è 4.611,64 euro, comprensivo della quota maternità, salvo rapporti all’anno e agevolazioni applicabili.
Il regime forfettario consente agli iscritti Artigiani e Commercianti che ne hanno i requisiti di chiedere il regime previdenziale agevolato con riduzione del 35%. La riduzione non va confusa con l’imposta sostitutiva al 5% e non si applica alla Gestione Separata.
INPS sullo sviluppo software: Gestione Separata o impresa?
Uno sviluppatore software che opera come libero professionista senza Cassa previdenziale può essere iscritto alla Gestione Separata INPS. Nel 2026, per il professionista non pensionato e non assicurato presso un’altra forma obbligatoria, l’aliquota complessiva è 26,07%. Se è pensionato o già coperto da altra previdenza obbligatoria, l’aliquota prevista per il professionista in Gestione Separata è il 24%.
A differenza della Gestione Commercianti, la Gestione Separata non prevede un contributo minimo fisso da pagare indipendentemente dal reddito: il contributo è percentuale sul reddito di lavoro autonomo. Il minimale INPS rileva invece per l’accredito dell’intero anno contributivo.
Lo sviluppo software può però essere organizzato anche in forma d’impresa e, in determinati casi concreti, essere inquadrato diversamente. Non è quindi corretto concludere che il codice 62.10.00 determini da solo la gestione previdenziale: va considerato come l’attività viene esercitata.
Hardware + software: si possono pagare due gestioni INPS?
Sì, in alcuni casi. È uno dei punti che le guide semplificate spesso trascurano. La circolare INPS 78/2013 chiarisce che il principio dell’attività prevalente vale tra attività d’impresa soggette alle gestioni Artigiani, Commercianti e coltivatori diretti, ma non assorbe automaticamente una libera professione soggetta alla Gestione Separata.
Se quindi svolgi realmente due attività autonome distinte — commercio abituale di hardware e lavoro professionale di sviluppo software — e per entrambe ricorrono i rispettivi requisiti, può esistere contemporaneamente l’obbligo verso Gestione Commercianti e Gestione Separata. Se invece lo sviluppo software è parte della medesima attività d’impresa organizzata, il risultato può essere diverso. La posizione deve essere costruita sul caso concreto, non soltanto sui due codici ATECO.
Se produci hardware puoi rientrare negli Artigiani
Se non compri semplicemente hardware da rivendere ma lo produci o assembli personalmente con organizzazione d’impresa e lavoro personale prevalente, va verificato l’inquadramento come impresa artigiana. Nel 2026 la Gestione Artigiani ha aliquota ordinaria del 24%, minimale di reddito di 18.808 euro e contributo minimo annuo del titolare pari a 4.521,36 euro.
Anche qui non basta dichiarare di “progettare hardware”: progettazione, produzione, assemblaggio e semplice rivendita possono descrivere attività giuridicamente e previdenzialmente differenti.
Registro Imprese, SCIA e altri adempimenti
La vendita abituale di hardware è un’attività d’impresa e comporta normalmente gli adempimenti camerali tramite Comunicazione Unica. Per il commercio al dettaglio, anche online, vanno inoltre verificati gli adempimenti amministrativi e l’eventuale SCIA al SUAP secondo il modello concreto di vendita.
Una pura attività professionale di programmazione, invece, non richiede automaticamente l’iscrizione al Registro Imprese. Quando professione e commercio convivono, l’impresa commerciale va comunque gestita correttamente anche se utilizza la stessa Partita IVA della componente professionale.
Come scegliere l’attività principale
Quando apri o vari la Partita IVA indichi un’attività principale e le eventuali secondarie. La principale deve riflettere quella effettivamente prevalente secondo i criteri applicabili, normalmente guardando all’attività economicamente più significativa, non a quella con il coefficiente di redditività più conveniente.
Se nel tempo cambia il peso delle attività, la posizione può essere aggiornata. L’importante è conservare una separazione sufficiente dei ricavi per applicare correttamente i coefficienti e documentare il modello reale di attività.
Checklist prima di aprire hardware + software
- Definisci se l’hardware viene rivenduto, prodotto o assemblato.
- Verifica se la vendita è al dettaglio o all’ingrosso.
- Chiarisci se il software viene sviluppato su commissione oppure pubblicato come prodotto proprio.
- Assegna i codici ATECO 2025 alle attività effettive.
- Tieni distinti i ricavi quando si applicano coefficienti diversi.
- Somma tutte le attività per verificare il limite del regime forfettario.
- Verifica Registro Imprese, eventuale SCIA e altri adempimenti della componente commerciale o produttiva.
- Analizza separatamente l’INPS: Commercianti, Artigiani o Gestione Separata.
- Non presumere che una gestione previdenziale assorba automaticamente l’altra.
Domande frequenti
Quale ATECO usare per vendere hardware e sviluppare software?
Non esiste un codice unico. Per la rivendita al dettaglio di computer e periferiche può essere pertinente 47.40.10; per lo sviluppo software su commissione 62.10.00. Se produci hardware o pubblichi software tuo vanno valutati codici diversi, come 26.20.00 o 58.29.00.
Con due ATECO devo aprire due Partite IVA?
No. Una persona fisica mantiene una sola Partita IVA alla quale possono essere associate più attività economiche.
Vendita hardware e software hanno lo stesso coefficiente forfettario?
Non necessariamente. Il commercio hardware è normalmente al 40%, mentre programmazione ed edizione software ricadono normalmente nel 67%. I ricavi vanno quindi separati e trattati con il coefficiente pertinente.
Posso pagare sia Commercianti sia Gestione Separata?
Sì, se svolgi contemporaneamente una vera attività commerciale con i requisiti per la Gestione Commercianti e un’autonoma attività professionale soggetta alla Gestione Separata. L’INPS esclude che il solo criterio della prevalenza elimini automaticamente la contribuzione della professione.
Fonti ufficiali
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