Personal trainer con massaggi: ATECO e costi della Partita IVA
Per il personal trainer indipendente, ATECO 2025 indica espressamente il codice 85.51.09 – Formazione sportiva e ricreativa n.c.a. Il vecchio articolo indicava anche 86.95.00 per i massaggi, ma questa associazione è troppo semplicistica: 86.95.00 riguarda attività di fisioterapia e massoterapia e non va usato automaticamente da chi offre massaggi sportivi o decontratturanti senza la relativa qualifica.
Se vuoi affiancare ai servizi da personal trainer anche trattamenti manuali, devi prima definire che tipo di massaggio svolgi, con quale titolo e con quale finalità. Solo dopo ha senso scegliere un eventuale secondo codice ATECO.
Codice ATECO personal trainer 2026: 85.51.09
La classificazione ATECO 2025 comprende espressamente l’attività di personal trainer nel codice 85.51.09 – Formazione sportiva e ricreativa n.c.a.. Nella stessa voce rientrano anche istruttori, insegnanti e allenatori sportivi indipendenti.
La fonte ufficiale è la classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT. Le note esplicative indicano testualmente l’attività di personal trainer tra quelle comprese nel codice 85.51.09.
Per la guida generale all’apertura puoi consultare la pagina sulla Partita IVA da personal trainer. Qui restiamo sul caso specifico: personal trainer che vuole aggiungere massaggi e capire costi annuali e inquadramento.
Il vecchio codice 85.51.00 è superato
Molte guide continuano a riportare 85.51.00. Con ATECO 2025 la classificazione è stata dettagliata e il personal trainer indipendente rientra nella sottocategoria 85.51.09.
La nuova classificazione è entrata in vigore il 1° gennaio 2025 ed è utilizzata operativamente negli adempimenti amministrativi dal 1° aprile 2025.
Massaggi sportivi e decontratturanti: non usare automaticamente 86.95.00
Il codice 86.95.00 – Attività di fisioterapia comprende, secondo ISTAT, attività di fisioterapisti, massoterapisti, ergoterapisti e terapisti occupazionali. È quindi collegato a prestazioni che possono avere natura sanitaria o riabilitativa e a qualifiche professionali specifiche.
Un personal trainer non può aggiungere questo codice soltanto perché vuole proporre “massaggi decontratturanti”. Prima bisogna verificare se la prestazione è realmente esercitabile con i titoli posseduti e se rientra in una professione sanitaria o regolamentata.
Massaggi benessere non terapeutici: classificazione diversa
ATECO 2025 distingue i massaggi medico-terapeutici dai servizi di benessere. Il codice 96.23.99 comprende, tra le altre attività, i centri massaggi con esclusione dei massaggi medico-terapeutici.
Questo però non significa che ogni professionista individuale possa utilizzare automaticamente 96.23.99. Se l’attività consiste in un vero centro benessere o centro massaggi non sanitario, il codice può essere pertinente; se invece svolgi personalmente una tecnica specifica, la classificazione e gli eventuali requisiti regionali o professionali vanno verificati sul caso concreto.
Prima domanda da farti: allenamento o trattamento?
Per scegliere correttamente i codici devi separare ciò che vendi al cliente.
- Allenamento personalizzato, programmi fitness, coaching motorio: 85.51.09.
- Fisioterapia o massoterapia: 86.95.00 solo se l’attività e i titoli professionali lo consentono.
- Servizi di centro massaggi non medico-terapeutici: può essere da verificare 96.23.99.
- Gestione di una palestra o centro fitness: la classificazione può spostarsi nell’area 93.13 e non coincide con il semplice lavoro del personal trainer indipendente.
Posso avere due codici ATECO?
Sì, una stessa Partita IVA può avere un’attività principale e una o più attività secondarie. Non devi però aggiungere codici solo “per sicurezza”: ogni codice deve corrispondere a un’attività realmente esercitata e lecita rispetto ai titoli che possiedi.
Se il tuo lavoro è per l’80% personal training e per il 20% un’altra attività legittimamente esercitabile, il codice del personal trainer può restare quello prevalente e il secondo codice descrivere la prestazione aggiuntiva.
Regime forfettario: coefficiente del 78%
Per l’attività di personal trainer con codice 85.51.09 il coefficiente di redditività nel regime forfettario è del 78%. Significa che, su 30.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo è 23.400 euro.
Sul reddito così determinato si calcolano i contributi previdenziali secondo l’inquadramento effettivo; i contributi obbligatori versati possono poi ridurre la base dell’imposta sostitutiva secondo le regole del regime.
INPS: personal trainer professionista o lavoratore sportivo?
Il codice ATECO da solo non decide la previdenza. Un personal trainer che fattura direttamente ai propri clienti come libero professionista rientra normalmente nella Gestione Separata INPS. Nel 2026 l’INPS ha confermato aliquote specifiche per i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata.
Se invece lavori nell’ambito effettivo del lavoro sportivo dilettantistico per ASD, SSD o altri soggetti dell’ordinamento sportivo, possono applicarsi le regole contributive speciali introdotte dalla riforma dello sport, comprese franchigie e disciplina transitoria.
La pagina ufficiale INPS sulle aliquote Gestione Separata 2026 distingue infatti anche i professionisti del settore sportivo dilettantistico.
Quanto costa mantenere la Partita IVA da personal trainer
Non esiste un unico “costo annuo fisso” valido per tutti. Le principali voci sono:
- contributi previdenziali: dipendono dall’inquadramento e dal reddito;
- imposta sostitutiva: 15% oppure 5% se spettano i requisiti startup;
- commercialista o software gestionale: costo variabile in base al servizio scelto;
- PEC e firma digitale: non necessariamente obbligatorie per il semplice libero professionista, ma possono servire in base al modello organizzativo;
- assicurazione professionale: da valutare in relazione alle prestazioni svolte;
- eventuali corsi, qualifiche e autorizzazioni: soprattutto se affianchi attività diverse dal personal training.
Esempio con 30.000 euro di compensi
Con 30.000 euro di compensi da personal trainer e coefficiente del 78%, il reddito forfettario lordo è 23.400 euro.
Se sei un normale libero professionista in Gestione Separata, i contributi vengono calcolati sul reddito secondo l’aliquota prevista per la tua posizione. Dopo la deduzione dei contributi obbligatori, sul reddito residuo applichi l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% quando ne possiedi i requisiti.
Questo esempio non va copiato sul lavoratore sportivo dilettantistico, perché la disciplina contributiva può essere diversa.
Se sei già collaboratore sportivo
Nel caso originario della pagina l’attività veniva già svolta come collaboratore sportivo in palestra. Aprire una Partita IVA per lavorare anche con clienti propri non cancella automaticamente il precedente rapporto.
Devi capire se continuerai ad avere contemporaneamente un rapporto di lavoro sportivo e una tua attività professionale autonoma. Previdenza, franchigia contributiva e fatturazione possono essere diverse nei due ambiti e vanno tenute separate.
Massaggi e personal training: attenzione anche alla responsabilità professionale
Termini come “decontratturante”, “riabilitativo”, “terapeutico” o “post-infortunio” possono far entrare la prestazione in un’area diversa dal semplice benessere. Non basta quindi cambiare descrizione in fattura: ciò che conta è la prestazione realmente resa e il titolo che abilita a svolgerla.
Prima di aggiungere un servizio manuale è prudente verificare requisiti professionali, normativa regionale e copertura assicurativa, oltre al codice ATECO.
Gestione Separata: niente minimale fisso per il professionista ordinario
Se sei inquadrato come libero professionista ordinario in Gestione Separata, non hai il contributo minimale fisso tipico di Artigiani e Commercianti. I contributi sono collegati al reddito professionale prodotto, entro minimale e massimale rilevanti per l’accredito contributivo.
Questo rende il costo annuale più proporzionato al reddito nei primi anni, ma non significa “zero contributi” se produci reddito. Se invece rientri nel lavoro sportivo dilettantistico autonomo, il meccanismo cambia e va applicata la disciplina specifica dello sport.
Checklist prima di aprire
- Usa 85.51.09 per l’attività di personal trainer indipendente.
- Definisci con precisione quali massaggi vuoi offrire.
- Verifica se la prestazione richiede qualifica sanitaria o professionale.
- Non usare automaticamente 86.95.00 senza titolo idoneo.
- Valuta un secondo codice solo per attività effettivamente esercitate.
- Definisci se sei professionista ordinario o lavoratore sportivo autonomo dilettantistico.
- Simula contributi, imposta sostitutiva e costi di gestione sui compensi attesi.
In sintesi
Per il personal trainer il codice ATECO 2025 corretto è 85.51.09. Il codice 86.95.00 non va invece aggiunto automaticamente per massaggi sportivi o decontratturanti: riguarda fisioterapia e massoterapia e presuppone la corretta qualificazione professionale.
I costi annuali dipendono soprattutto da contributi INPS, imposta sostitutiva e gestione professionale. Prima di aprire due attività insieme, conviene definire esattamente cosa venderai e quale titolo ti consente di svolgere i trattamenti manuali.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.