Quando cambi commercialista non devi comunicare all’Agenzia delle Entrate una modifica della Partita IVA solo perché cambia il professionista che ti assiste. Devi però controllare le deleghe telematiche: Cassetto fiscale, Fatture e Corrispettivi e altri servizi eventualmente affidati al vecchio intermediario.
La domanda di Aurora
Aurora da Riva del Garda: sto valutando di cambiare commercialista e vorrei affidarmi a qualcuno specializzato nel regime forfettario. Se dovessi scegliere di lavorare con un nuovo studio, devo avvisare in qualche modo l’Agenzia delle Entrate oppure basta cambiare consulente?
Devo comunicare all’Agenzia delle Entrate che ho cambiato commercialista?
No, non esiste una comunicazione generale di cambio commercialista che modifica la tua posizione fiscale. Il numero di Partita IVA, il codice ATECO, il regime fiscale e i dati anagrafici dell’attività restano gli stessi. Il nuovo professionista subentra nell’assistenza e nella gestione degli adempimenti.
La parte da gestire riguarda invece le autorizzazioni telematiche. Un intermediario può consultare e utilizzare determinati servizi dell’Agenzia soltanto se è stato delegato. Per questo, quando cambi studio, è opportuno verificare quali deleghe risultano ancora attive e quali devono essere conferite al nuovo consulente.
Cassetto fiscale: cosa succede quando cambia il commercialista?
Il Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate contiene dichiarazioni, versamenti F24 e F23, rimborsi e altri dati della posizione tributaria. Gli intermediari abilitati possono consultarlo per i propri clienti quando esiste una delega valida.
Il cambio di commercialista non cancella automaticamente ogni delega precedente. Per una transizione ordinata conviene quindi controllare la posizione e, quando non serve più, revocare la delega al vecchio intermediario e conferire quella necessaria al nuovo.
Fatture e Corrispettivi: la delega va controllata separatamente
Il portale Fatture e Corrispettivi ha propri servizi delegabili. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che un contribuente può autorizzare un intermediario ad accedere, per suo conto, ai servizi collegati alla fatturazione elettronica. Se il precedente studio consultava fatture elettroniche, ricevute o altri dati tramite delega, bisogna verificare anche queste autorizzazioni.
Quali deleghe controllare quando cambi commercialista?
- delega alla consultazione del Cassetto fiscale;
- delega ai servizi di Fatture e Corrispettivi;
- eventuali autorizzazioni utilizzate per consultazioni o adempimenti previdenziali;
- deleghe operative collegate a dichiarazioni, comunicazioni o servizi telematici specifici;
- accessi a software o piattaforme di fatturazione eventualmente gestiti dal vecchio studio.
Non tutti i contribuenti hanno le stesse deleghe. Il controllo corretto va quindi fatto sulla situazione concreta, non su un elenco standard applicato automaticamente.
Cambiare commercialista modifica la Partita IVA?
No. Il semplice cambio di professionista non modifica Partita IVA, codice ATECO o regime fiscale. Se l’attività resta identica, non si presenta una variazione anagrafica solo perché cambia chi segue gli adempimenti. È diverso il caso in cui, nello stesso momento, il contribuente debba anche cambiare attività, sede, codice ATECO o altri dati fiscali.
Il vecchio commercialista può continuare a vedere i miei dati?
Se una delega resta valida, il precedente intermediario può continuare ad avere accesso ai servizi per i quali quella delega è ancora efficace. Per questo la revoca delle autorizzazioni non più necessarie è una parte importante del passaggio.
Cosa deve fare il nuovo commercialista?
Prima di assumere pienamente la gestione, il nuovo professionista dovrebbe verificare documentazione ricevuta, deleghe attive e adempimenti ancora aperti. Il cambio è realmente completato quando il nuovo studio può ricostruire la posizione e operare senza dipendere da accessi che appartenevano al precedente consulente.
- controllare dichiarazioni e F24 disponibili;
- verificare le deleghe del precedente intermediario;
- attivare le nuove deleghe necessarie;
- controllare le prossime scadenze;
- verificare che il passaggio dei documenti sia completo.
Per la procedura complessiva consulta anche la nostra guida su come cambiare commercialista nel regime forfettario.
Domande frequenti
Non esiste una comunicazione generale di cambio commercialista che modifichi la Partita IVA. Devi però verificare e, quando necessario, revocare o conferire le deleghe telematiche ai servizi dell’Agenzia.
È opportuno verificare quali deleghe sono ancora attive e revocare quelle non più necessarie, soprattutto per Cassetto fiscale e servizi di Fatture e Corrispettivi.
No. Il numero di Partita IVA resta invariato se l’attività non cambia. Il cambio riguarda il professionista incaricato della gestione fiscale.
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