• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Regime Forfettario

Regime Forfettario

La guida per la tua partita Iva forfettaria

  • Inizia da qui
  • Tariffe
  • Guide
  • Codici ATECO
  • Consulenze
  • Contattaci

Calcolo tasse massaggiatore: 78%/67%, INPS ed esempi

Per calcolare tasse e contributi di un massaggiatore nel 2026 bisogna prima capire quale attività viene realmente svolta. ATECO 2025 distingue infatti 86.95.00 per attività che includono i massoterapisti, 86.99.01 per tecniche di trattamento del corpo come shiatsu e massaggio thailandese e 96.23.99 per centri massaggi non medico-terapeutici.

La differenza non è formale: cambiano coefficiente di redditività, previdenza e adempimenti. Per le attività professionali 86.95.00 e 86.99.01 il coefficiente forfettario è normalmente del 78%; per 96.23.99 è normalmente del 67%. La Gestione Separata è tipica del libero professionista senza cassa, mentre un centro organizzato come impresa può richiedere un diverso inquadramento previdenziale.

Formula per calcolare le tasse del massaggiatore

  1. individua il codice ATECO corretto in base alla prestazione reale;
  2. applica il coefficiente del 78% oppure del 67%;
  3. verifica se l’attività è libero-professionale oppure organizzata come impresa;
  4. calcola i contributi previdenziali della gestione corretta;
  5. deduci i contributi obbligatori effettivamente versati;
  6. applica l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% quando spettante;
  7. confronta il reddito fiscale con i costi reali di studio, centro, materiali, lettino, software, pubblicità e collaboratori.

ATECO 86.95.00: massoterapia

ATECO 86.95.00 – Attività di fisioterapia comprende nelle note ufficiali anche i massoterapisti. È un codice dell’area sanitaria e non può essere utilizzato semplicemente perché si effettuano massaggi: deve essere coerente con qualificazione professionale, competenze e attività effettivamente esercitata.

Nel regime forfettario il coefficiente di riferimento è normalmente del 78%. Per il libero professionista senza cassa previdenziale autonoma la previdenza può essere la Gestione Separata INPS.

ATECO 86.99.01: shiatsu e tecniche di trattamento del corpo

Il codice 86.99.01 – Tecniche di trattamento del corpo comprende espressamente attività come shiatsu, massaggio thailandese, watsu, tui na e qigong.

Questo inquadramento resta distinto dalla fisioterapia e dalla massoterapia sanitaria. Il coefficiente forfettario è normalmente del 78%. Per il professionista senza altra previdenza obbligatoria la Gestione Separata può essere l’inquadramento corretto.

ATECO 96.23.99: centro massaggi non medico-terapeutico

Il codice 96.23.99 riguarda altri servizi di centri benessere, sauna e bagno di vapore e comprende i centri massaggi non medico-terapeutici.

Qui il coefficiente del regime forfettario è normalmente del 67%. Inoltre, se l’attività è organizzata come impresa con locali, cabine, più operatori, struttura commerciale e mezzi propri, va verificato l’inquadramento camerale e previdenziale dell’impresa invece di applicare automaticamente la Gestione Separata.

Massaggiatore professionista e centro massaggi: differenza fiscale

Il professionista vende principalmente la propria prestazione personale. Il centro massaggi può invece avere una struttura d’impresa autonoma: locali, collaboratori, reception, pubblicità, cabine, attrezzature e organizzazione commerciale.

Per questo la parola “massaggiatore” non basta a determinare né il codice ATECO né la gestione previdenziale.

Coefficiente 78%: esempio professionale

Per le attività professionali con coefficiente del 78%, il restante 22% rappresenta i costi riconosciuti forfettariamente. Affitto studio, lettino, oli, biancheria, software, formazione, assicurazione e pubblicità non vengono dedotti analiticamente.

Gestione Separata INPS 2026

Per il libero professionista senza una cassa previdenziale autonoma, la Gestione Separata INPS applica nel 2026 l’aliquota del 26,07% se non esiste altra previdenza obbligatoria.

Nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria si applica il 24%. Il riferimento è la circolare INPS n. 8/2026.

Esempio con 30.000 euro di compensi e coefficiente 78%

  • compensi: 30.000 euro;
  • reddito forfettario al 78%: 23.400 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 6.100,38 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 17.299,62 euro;
  • imposta al 15%: circa 2.594,94 euro;
  • imposta al 5%: circa 864,98 euro.

Esempio con 50.000 euro di compensi e coefficiente 78%

  • reddito forfettario al 78%: 39.000 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 10.167,30 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 28.832,70 euro;
  • imposta al 15%: circa 4.324,90 euro;
  • imposta al 5%: circa 1.441,64 euro.

Esempio con 85.000 euro di compensi e coefficiente 78%

  • reddito forfettario al 78%: 66.300 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 17.284,41 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 49.015,59 euro;
  • imposta al 15%: circa 7.352,34 euro;
  • imposta al 5%: circa 2.450,78 euro.

Tabella tasse massaggiatore professionista

CompensiReddito 78%INPS 26,07%Imposta 15%Imposta 5%
30.000 €23.400 €6.100,38 €2.594,94 €864,98 €
50.000 €39.000 €10.167,30 €4.324,90 €1.441,64 €
85.000 €66.300 €17.284,41 €7.352,34 €2.450,78 €

Caso alternativo: Gestione Separata al 24%

Se il professionista è già coperto da altra previdenza obbligatoria e ricorrono le condizioni previste, la Gestione Separata può applicare il 24%.

Con 50.000 euro di compensi e reddito forfettario di 39.000 euro, i contributi sarebbero circa 9.360 euro; la base fiscale circa 29.640 euro e l’imposta circa 4.446 euro al 15% oppure 1.482 euro al 5%.

Centro massaggi al 67%: esempio con 50.000 euro

Se l’attività è invece un centro massaggi non medico-terapeutico con ATECO 96.23.99, il coefficiente è normalmente del 67%. Supponendo, solo come esempio, un inquadramento artigiano con aliquota ordinaria del 24%:

  • ricavi: 50.000 euro;
  • reddito forfettario al 67%: 33.500 euro;
  • INPS Artigiani stimato: circa 8.047,44 euro;
  • base imposta: circa 25.452,56 euro;
  • imposta al 15%: circa 3.817,88 euro;
  • imposta al 5%: circa 1.272,63 euro.

Questo esempio vale soltanto se l’attività è realmente inquadrata come impresa artigiana. Un centro può avere configurazioni diverse e la gestione previdenziale va verificata sul caso concreto.

Imposta sostitutiva al 5% o al 15%

Il 15% è l’aliquota ordinaria. Il 5% non spetta semplicemente perché si apre per la prima volta una Partita IVA: devono essere rispettate tutte le condizioni previste per una nuova attività.

Per il caso specifico consulta anche la guida su massaggiatore e aliquota al 5%.

Massaggio sanitario e massaggio benessere

Un massaggio sanitario o riabilitativo non può essere confuso con un trattamento benessere. Titolo professionale, finalità dichiarata e modalità della prestazione devono essere coerenti.

Chi non possiede un titolo sanitario non dovrebbe descrivere il proprio servizio come diagnosi, terapia o riabilitazione. Anche la descrizione in fattura e nella comunicazione commerciale deve rispettare questa distinzione.

Studio proprio e affitto stanza

Un professionista può ricevere in uno studio proprio oppure affittare una stanza all’interno di palestra, centro benessere o struttura multidisciplinare.

Affitto, utenze, pulizie, software di prenotazione, POS, assicurazione e arredamento sono costi reali. Nel forfettario non vengono dedotti singolarmente.

Massaggi a domicilio

Gli interventi a domicilio comportano tempo di viaggio, carburante, parcheggi e minore numero di appuntamenti giornalieri.

La tariffa dovrebbe quindi considerare anche il tempo non direttamente trascorso con il cliente e non soltanto la durata del trattamento.

Lettino, oli, biancheria e materiali

Lettino professionale, oli, creme, teli, lenzuolini, lavanderia, igienizzazione, materiali monouso e piccoli strumenti incidono sul margine di ogni seduta.

Nel forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente. È quindi utile conoscere il costo medio per trattamento e confrontarlo con la quota di costi presunta dal coefficiente.

Pacchetti e abbonamenti

Molti professionisti vendono pacchetti di più sedute o abbonamenti. Nel regime forfettario rilevano le somme effettivamente incassate nell’anno.

Condizioni su durata, cancellazioni, recuperi e rimborsi dovrebbero essere definite chiaramente per evitare problemi gestionali e fiscali.

Collaborazioni con palestre, SPA e centri

Una collaborazione può prevedere compenso fisso, percentuale sugli incassi oppure affitto della stanza. Ogni modello produce un margine diverso.

Conviene chiarire chi incassa dal cliente, chi emette la fattura, chi fornisce materiali e attrezzature e come vengono gestite cancellazioni e promozioni.

Pubblicità e acquisizione clienti

Sito, social, sponsorizzazioni, portali di prenotazione e promozioni possono rappresentare costi importanti, soprattutto all’avvio.

Per capire la redditività reale bisogna misurare il costo per nuovo cliente e quante sedute mediamente acquista ciascun cliente.

Esempio: 40.000 euro di compensi e 12.000 euro di costi reali

Con coefficiente del 78%, 40.000 euro di compensi presumono costi per 8.800 euro. Se affitto, pubblicità, materiali, formazione, software e trasferte arrivano invece a 12.000 euro, l’incidenza reale è del 30%.

In questo caso il regime ordinario merita una simulazione, soprattutto se i costi elevati sono strutturali e non temporanei.

Controlli periodici consigliati

  • codice ATECO effettivamente coerente con il servizio;
  • coefficiente 78% o 67%;
  • Gestione Separata o altra gestione previdenziale;
  • imposta sostitutiva 5%/15%;
  • costo medio per trattamento;
  • affitto e costi dello studio;
  • commissioni e percentuali ai centri;
  • pubblicità e acquisizione clienti;
  • materiali e trasferte;
  • convenienza aggiornata tra forfettario e ordinario.

Errori da evitare nel calcolo delle tasse

  • usare un solo ATECO per qualunque attività di massaggio;
  • considerare 86.95.00 disponibile per chiunque offra massaggi;
  • confondere shiatsu o tecniche del corpo con fisioterapia;
  • applicare automaticamente la Gestione Separata a un centro organizzato come impresa;
  • applicare il 78% anche a 96.23.99;
  • usare il 67% su una prestazione professionale che rientra correttamente nell’area 86;
  • calcolare il 15% prima di dedurre i contributi previdenziali obbligatori;
  • scegliere il forfettario senza confrontare i costi reali con il 22% o 33% presunto.

Per apertura, codici e requisiti consulta anche la guida sulla Partita IVA del massaggiatore e, per le tecniche olistiche, la guida sulla Partita IVA dell’operatore olistico.

Domande frequenti

Come si calcolano le tasse di un massaggiatore forfettario?

Dipende dall’ATECO. Le attività professionali 86.95.00 e 86.99.01 applicano normalmente il 78%; il centro massaggi non medico-terapeutico 96.23.99 il 67%. Poi vanno calcolati i contributi della gestione previdenziale corretta e sul residuo si applica il 15% o il 5% quando spettante.

Quanto paga con 50.000 euro di compensi al 78%?

Nell’esempio con Gestione Separata al 26,07%, il reddito forfettario è 39.000 euro, i contributi circa 10.167 euro e l’imposta circa 4.325 euro al 15% o 1.442 euro al 5%.

Qual è il coefficiente forfettario del massaggiatore?

Dipende dal codice: normalmente 78% per 86.95.00 e 86.99.01, 67% per 96.23.99.

Quanto paga di INPS un massaggiatore libero professionista nel 2026?

Se è un libero professionista senza altra previdenza obbligatoria, la Gestione Separata applica normalmente il 26,07%. Se l’attività è organizzata come impresa o centro massaggi, l’inquadramento previdenziale può essere diverso.

Massaggio sanitario e massaggio benessere sono la stessa cosa?

No. Finalità, titolo professionale e competenze sono differenti. Il codice ATECO deve seguire la prestazione reale e non attribuisce da solo un’abilitazione sanitaria.

Parla con un consulente
Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Invia una richiesta Prenota una call
Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.
RegimeForfettario.it

Guide fiscali e assistenza per aprire e gestire la Partita IVA in regime forfettario.

The Loft Srls P.IVA 01843800473 REA PT-184294

Inizia

Aprire la Partita IVACome funzionaTariffeParla con noi →

Regime forfettario

Guida completaRequisitiImposta 5% o 15%Tasse e contributiFatturazione elettronica

Professioni e attività

Tutte le attività →InfermieriFisioterapistiPsicologiAvvocatiArchitetti

Strumenti e previdenza

Codici ATECO →Gestione Separata INPSINPS artigiani e commerciantiScadenze fiscaliTutte le guide
© 2026 RegimeForfettario.it
Termini e condizioniPrivacy PolicyCookie Policy